Archivio di giugno 2005
LE STAGIONI ALLA PORTA DEL PARCO
(Data: 27/06/2005)
Argomento: VI Circoscrizione Valnerina
Sono due degli eventi a cui la VI Circoscrizione Valnerina lega il programma estate 2005 de “Le stagioni alla Porta del Parco”.
Sabato 2 luglio, alle ore 16.30, si terrà presso il Centro Turistico Cascata delle Marmore di Collestatte Piano (TR) la presentazione del volume “La Cascata delle Marmore. Una storia lunga 100.000 anni”.
L’autore, Enrico Squazzini, che ha regalato a queste pagine una breve anticipazione del contenuto del libro, e Raffaele Sardella, del Dipartimento Scienze della Terra della Università”La Sapienza” di Roma, racconteranno ai presenti il percorso formativo ed evolutivo della Cascata più alta d’Europa.
Sabato 3, alle ore 16.00, nella Chiesa di Santa Maria Assunta di Torre Orsina, avverrà la premiazione del Concorso di Poesia “G.L.Byron”, con il quale l’Associazione Culturale “I Due Colli”, ogni anno, porta agli onori i nuovi poeti emergenti.
Parco Fluviale del Nera
http://www.parcodelnera.it
Domani, sabato 25, e domenica 26, inizieranno i lavori per il riarmo del Grigno. Se avete deciso di percorrere questa forra proprio domani e dopodomani, tenete presente che non sarete soli, e che troverete un po’ di gente appesa sugli armi a trapanare.
Visto che domenica si inizierà a resinare parte dei nuovi armi, si raccomanda vivamente, per il vostro bene, di non usare gli armi resinati prima di mercoledì 29 giugno. Sono riconoscibili perché attualmente nel Grigno non esistono armi resinati e la resina che useremo (Hilti Hit-Re 500) è di colore rosso.
Grazie per la collaborazione seguite il forum dell’Aic per gli sviluppi dei lavori.
Notizia di Erwin Kob
METEO WEEKEND
BOLLETTINO METEOROLOGICO DELL’UMBRIA del 24/06/2005 ore 00.30
a cura di Umbria Meteo / coop. Naturalia
SITUAZIONE GENERALE
La circolazione europea è ancora condizionata da marcati scambi meridiani, ampie ondulazioni (onde di Rossby) spesso semistazionarie, o quantomeno di lunga durata. A differenza, però, degli ultimi mesi fino alla prima metà di giugno,quando spesso l’Italia si è trovata nella zona fresca o fredda delle anse anticicloniche o depressionarie, ora ci troviamo in condizioni anticicloniche ed interessati da correnti calde afro-mediterranee. Attualmente, infatti, è presente un?area di bassa pressione tra Inghilterra e Portogallo che con il suo moto antiorario favorisce la risalita di correnti meridionali calde africane su tutto il Mediterraneo centro-occidentale e su gran parte dell’Europa dalla Polonia alla Spagna. Questa risalita di masse d?aria calda africana alimenta l’area di alta pressione afro-mediterranea che garantisce tempo prevalentemente stabile, soleggiato e caldo sull’Italia. Nei prossimi giorni un centro di bassa pressione si posizionerà sulla Spagna occidentale e nel s
uo lento movimento verso est-nordest, incrementerà la risalita di aria calda che, inoltre, acquisterà umidità nel suo passaggio sopra il mar Mediterraneo. Sull’Italia, quindi, la costante sarà, oltre alle giornate soleggiate, l’aumento progressivo delle temperature e dell’umidità con condizioni di afa che si farà sentire soprattutto nei centri urbani di pianura e fondovalle. Tra il pomeriggio e la serata potrà, comunque, verificarsi qualche isolato rovescio o breve temporale termoconvettivo, soprattutto lungo i rilievi montuosi. I venti saranno deboli meridionali o con direzione variabile.
PREVISIONE
METEOUMBRIA
Venerdì 24 giugno
Al primo mattino cielo poco nuvoloso o localmente nuvoloso a causa di temporanee velature o stratificazioni nuvolose. Nel pomeriggio cielo generalmente poco nuvoloso con qualche nube cumuliforme in più nel sud dell’Umbria dove non si esclude qualche isolato rovescio o temporale. Temperature minime e massime in leggero aumento. Venti deboli con direzione variabile.
Sabato 25 giugno
Mattinata con cielo sereno o poco nuvoloso. Pomeriggio ancora con cielo poco nuvoloso, qualche nube cumuliforme in più nel sud della regione ma bassa probabilità di precipitazioni. Temperature senza variazioni di rilievo con punte massime oltre i 34°. Venti deboli meridionali.
Domenica 26 giugno
Al mattino cielo sereno o poco nuvoloso, nel pomeriggio qualche nube cumuliforme aridosso dei rilievi ma scarse le probabilità di precipitazioni piovose. Temperature minime senza variazioni di rilievo, massime in leggero aumento. Venti deboli meridionali.
Aggiornamenti meteo per l’Umbria www.umbriameteo.com
1) Dal 29 maggio è in carica il nuovo Consiglio Direttivo, composto da Gianluca Biagini (presidente) Christian Vento (vice) Roberto Schenone (segretario) Marco Biasioni Maurizio Biondi Francesco Berti e Gabriella Russo (consiglieri)
2) la prima settimana di agosto si terrà in Val D’Ossola il terzo raduno internazionale organizzato dalla nostra asssociazione. Tutte le informazioni sul sito www.canyoning.it
3) prosegue il progetto Pro Canyon http://www.canyoning.it/procanyon/indexproc.htm anche quest’anno verranno riarmate parecchie forre di avrio livello ed importanza.
Penso che il lavoro sia oggettivamente “di pubblica utilità”. E grazie ad Hilti e Kong che ci continuano a sostenere!
Notizia di Roberto Schenone
Per chi è interessato alle attività del Gruppo Speleologico Todi, può da oggi visitare il sito internet (provvisorio) all’indirizzo: http://www.webalice.it/carloz1
Notizia di Carlo Zoccoli
Manca ancora molto al 25 ottobre 2005, tutta l’estate e quasi tutto l’autunno, ma la macchina del Raduno Nazionale di Speleologia è già in moto. Sono già disponibili le cartoline commemorative, l’elenco degli alberghi, le cartine della provincia di Bergamo e di S. Omobono Terme, i moduli per gli stand gastronomici, il sito ufficiale http://www.imagna2005.it , potevamo mancare noi della Scintilena? Siamo pronti anche noi: dal 25 ottobre al 1° novembre 2005 la Scintilena diventa “Scintilena – Speciale Imagna 2005″, ecco l’anteprima: http://imagna.clarence.com e saremo presenti con foto in tempo reale, discussioni, bacheca annunci e saluti, saremo su, soprattutto per portare un pò di aria speleo a casa di quelli che non potranno venire su direttamente, ma l’invito comunque è: Venite, venite, venite.
Era Luglio 2003, in questo articolo http://scintilena.clarence.com/permalink/15979.html , quando andava di moda l’esplorazione di Marte e si pensava che su Marte fosse presente acqua nel sottosuolo, immediatamente realizzai che ci dovessero essere delle cavità ³otterranee extraterrestri.

Potevo essere preso per sognatore, ma non solo l’unico matto: Qui a destra una immagine presa dal sito Margheritacampaniolo
illustra il progetto di ricerca che ormai va avanti da un paio di anni: Sondare la profondità ¤i marte fino a 5 Km sotto la superficie, con un “pistolone” a micro onde e un radar in grado di ricevere il riflesso, un pò £¯me fanno i nostri amici pipi, alla ricerca di discontinuità ®ella roccia. C’e’ di pi?e’ qualcosa che possa rassomigliare alla speleologia? Forse si, forse no, ma la notizia bomba è ±uesta: la NASA finanzia un progetto di speleologia. Che ci deve fare la NASA sottoterra se non preparare una ricerca fuori dal Pianeta Terra?
Addirittura ci sarebbero fondi della NASA:
MULTI DISCIPLINARY TEAM RECEIVES NASA FUNDING
USGS Researchers J. Judson Wynne, Charles Drost (Colorado Plateau Research Station) and Timothy N. Titus (Astrogeology Branch), and Rickard Toomey, Mammoth Caves Center for Education and Learning, Kentucky and Jeffery Kargel, Department of Hydrology and Water Resources, University of Arizona hanno ricevuto fondi da NASA Astrobiology: Exobiology and Evolutionary Biology Program per sviluppare e testare metodi di ricerca di grotte. I loro studi dovranno essere volti a trovare una strategia per identificare una strumentazione e una missione capace di trovare acqua sotterranea.
Io vado oltre, nella speleo fantascienza: Il pianeta marte ha incominciato a perdere acqua intorno a 3,5 miliardi di anni fa. Probabilmente anche la speleogenesi nel sottosuolo marziano si è ©nterrotta, almeno quella legata alle grotte carsiche, mentre potrebbero esserci grosse cavità ®ate dall’attività ¶ulcanica: Il monte pi?o del sistema solare se non sbaglio è ©l Monte Olimpus che è ¡lto pi?eno 26’000 metri e stà ³u Marte. Per crescere tutto quello ce li avrà ¬asciati qualche chilometro di lava-tubes da qualche parte no?
Forme primitive di vita abitavano le acque superficiali primordiali di Marte, e su questo ormai molti indizi lasciano presagire che effettivamente ci fu vita su Marte, come dimostra la meteorite marziana ALH 84001 trovata in Antartide e le sue controverse interpretazioni. Sulla terra per fortuna l’acqua non ci ha mai abbandonato e l’erosione dell’acqua ha lavorato creato e distrutto grotte immense nel corso dei milioni di anni, così £he la grotta è µn elemento geologicamente “giovane”, Ma su Marte, una volta finito l’afflusso di acque superficiali, cosa può ¥³serne stato delle grotte di 3 miliardi di anni fa? E’ possibile che in qualche modo laghetti sotterranei possano contenere come in uno scrigno fatato, una “Grotta di Merlino” dei fossili viventi?
Oggi sulla terra batteri anaerobici arrivano a resistere in condizioni incredibili, lontano dalla luce e dall’ossigeno. E’ possibile che batteri, cioè µna forma relativamente evoluta di vita che da noi ha regnato da sola per qualche miliardo di anni costituendo l’unica forma di vita terrestre per quasi metà ¤ell’esistenza del pianeta, siano riusciti a sopravvivere nelle grotte marziane fino ai nostri giorni? Sembra che qualche cosa di strano in effetti ci sia: C’è ¦ormazione continua di metano e formaldeide, a dire di alcuni scienziati la prova lampante che ci sono estese colonie di batteri che ne producono senza sosta da qualche parte sottoterra in un lago ghiacciato.
Ancora una volta mi chiedo se la vera frontiera non sia oggi quella del sottosuolo.
Comunque, gli scienziati americani stanno studiando un sistema integrato radar che lavora nel campo delle microonde e sensori termici. Perchè ³ensori termici? Perchè £ome tutti sanno la temperatura di una grotta può ¥³sere variabile, ma non è ai ne quella della roccia, ne quella dell’acqua, quindi rilevabile anche da queste variazioni.
La NASA è ©nteressata a conoscere grotte che si aprono in zone aride simili alle distese marziane, con scarsa vegetazione e assenza totale di acqua in superficie per riuscire a costruire una strumentazione in grado di rilevare queste grotte sul nostro pianeta e di conseguenza applicare le stesse conoscenze sul pianeta rosso per arrivare finalmente a cercare nel sottosuolo, non come ha fatto finora il robottino Mars Explorer che “scavava” sgommando con le ruote, ma entrando proprio “dentro” il pianeta.
I fondi stanziati dalla Nasa copriranno un anno di ricerca, prolungabile anche a tre anni in caso di successo. Gli speleologi americani pur di non farsi sfuggire i fondi stanno chiedendo informazioni per trovare grotte di questo genere in California, e comunque nella costa occidentale degli Stati Uniti. Dovranno essere grotte in zone desertiche, con poca vegetazione, scarsamente antropizzate. Le grotte individuate saranno tenute “segrete” dai ricercatori che potranno così ¬avorare senza interferenze di curiosi.
La notizia stà §irando come una catena di Sant’Antonio tra gli speleologi statunitensi, e finisce cosìº Non sarà ¥ccitante vedere la prima grotta su Marte scoperta grazie a questa sperimentazione?
A parte la mia disgressione fantascientifica, ecco l’autore della mail che ho liberamente tradotto e interpretato:
Doug Billings
Desert Dog Troglodyte Grotto,
Cavedoug@aol.com
Cathedral Caves Preserve
Cavedoug@aol.com
For more information: contact.
J. Judson Wynne,
USGS – Southwest Biological Science Center
Colorado Plateau Research Station
2255 North Gemini Drive
Flagstaff, AZ 86001
Wynne Homepage:
http://dana.ucc.nau.edu/~jjg32
Fax (928) 556-7092
Tel (928) 556-7172
Jut.wynne@nau.edu
Infine, per chi cerca articoli su internet che trattano l’argomento “acque submarziane”:
The caves of Mars: http://www.highmars.org/niac/niac01.html
Le Scienze: http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=7538
ESA: http://www.esa.int/esaCP/ESAZL7KE43D_Italy_0.html
Su marte la vita ama il freddo: http://www.pianeta-marte.it/EDITORIALI/2005/marzo_05/mar_05.htm
Ad agosto saremo di nuovo al Picos de Europa, massiccio occidentale, in Spagna per proseguire l’esplorazione della Thasurus fragilis, che si sta rivelando una delle grotte principali della zona di Vega Huerta.
Le date precise sono ancora da definire, chi fosse interessato puo’ contattare me o Mimmo Scipioni (paris.scipioni@tin.it ).
Notizia di Betta Preziosi
IL CARSISMO NELL’AREA MEDITERRANEA
Geologia – Paleogeografia – Biologia – Paleontologia – Paletnologia
Terzo Incontro di Studi:
Castro Marina, 16 – 17 – 18 settembre 2005
Organizzato da :
Università di Lecce
Dipartimento di Scienza dei Materiali
Osservatorio di Fisica e Chimica della Terra e dell’Ambiente
Museo dell’Ambiente
Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali
Stazione di Biologia Marina
Università di L’Aquila
Dipartimento di Scienze Ambientali
Centro Studi Orsa Maggiore, Castro Marina
Comitato Organizzatore (ordine alfabetico)
G. Belmonte
Università di Lecce / Stazione di Biologia Marina
N. Ciccarese
Centro Studi Orsa Maggiore – Castro Marina (Lecce)
G.L. Pesce
Università di L’Aquila / Dipartimento di Scienze Ambientali
L. Ruggiero
Università di Lecce / Osservatorio di Fisica e Chimica della Terra e dell’Ambiente
A. Varola
Università di Lecce / Museo dell’Ambiente
Segreteria Organizzativa :
C/o Centro Studi Orsa Maggiore – Via Litoranea, 303
- 73030 – Castro Marina (Lecce) -
Tel . 0836 947 028 – 947029 – 947766fax – 0347 7020607
e-mail:
info@orsamaggiore.it – nini.ciccarese@virgilio.it
Scadenze
la partecipazione all’Incontro di Studio ed il Titolo dell’intervento devono essere comunicati al Comitato Organizzatore entro il
20 giugno 2005.
Il testo di ciascun contributo dovrà pervenire al comitato organizzatore entro il 10 settembre 2005, in modo che possa essere disponibile per i partecipanti all’incontro.
Il testo definitivo (che accoglierà anche i suggerimenti e/o le discussioni suscitate in sede di incontro) dovrà essere pronto entro e non oltre il 15 ottobre 2005-01-26
Regole
La redazione dei contributi dovrà attenersi rigorosamente alle regole editoriali di Thalassia Salentina (vedi sito web http://siba2.unile.it/sbm e/o richiedere le regole a genuario.belmonte@unile.it) che li accoglierà in un numero speciale.
Saranno accettati solo contributi originali ed inediti
Ciascun partecipante non potrà firmare più di tre contributi
Ciascun autore non potrà presentare oralmente (in occasione dell’incontro) più di un contributo
Il mancato rispetto delle indicazioni sopra riportate, o delle scadenze segnalate, potrebbe portare alla esclusione dal calendario degli interventi e/o alla mancata inclusione nella lista dei contributi da stampare
Gli Atti saranno pubblicati in Thalassia Salentina – UNILE
Questa edizione del Convegno sarà dedicata alla memoria del Prof. Antonio Lazzari (Univ. di Napoli), (speleologo, geologo, ricercatore e geniale precursore della ricerca petrolifera nell’Italia meridionale e nei Balcani) di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita ( Castro Marina,1905).
Notizia di Nini Ciccarese
Gruppo Speleologico Salentino – Ente Morale – Maglie (Le)
Centro Studi e Documentazione Grotte – Castro Marina (Le)
BOLLETTINO METEOROLOGICO DELL’UMBRIA del 17/06/2005 ore 00.30
a cura di Umbria Meteo / coop. Naturalia
SITUAZIONE GENERALE
L’instabilità che ha interessato l’Italia negli ultimi giorni va progressivamente diminuendo ed isolandosi sulle regioni meridionali della penisola. Sul Mediterraneo centrale ed occidentale la pressione è in netto e progressivo aumento, i massimi pressori, per ora, si manterranno tra Germania e Francia, mentre una debole depressione africana convoglia notevoli masse di aria calda sulla Spagna. L’Italia sarà comunque protetta dall’alta pressione, con una robusta struttura soprattutto in quota, che garantirà almeno 7-8 giorni di tempo prevalentemente stabile, soleggiato e con temperature elevate. Questo fine settimana, sull’Umbria, dopo i temporali delle ultime ore che hanno colpito prevalentemente il ternano, vedrà affermarsi condizioni atmosferiche tipicamente estive. Sole e temperature in progressivo aumento saranno le caratteristiche principali dei prossimi giorni, eventuali temporali pomeridiani termoconvettivi saranno isolati e di breve durata, comunque poco probabili. La ventilazione sarà debole, inizialmente orientale, poi, da domenica, i venti a regime di brezza avranno una direzione variabile.
PREVISIONE
Venerdì 17 giugno
Al primo mattino cielo sereno o poco nuvoloso, nel corso della mattinata debole sviluppo di cumuli a ridosso dei rilievi montuosi. Nel pomeriggio cielo ancora, generalmente poco nuvoloso, con qualche nube cumuliforme maggiormente sviluppata nel sud della regione ma basse le probabilità di precipitazioni. Temperature minime stazionarie, massime in aumento. Venti deboli orientali.
Sabato 18 giugno
Al primo mattino cielo sereno o poco nuvoloso, nel corso della mattinata debole sviluppo di cumuli a ridosso dei rilievi montuosi. Pomeriggio ancora con cielo sereno o poco nuvoloso. Temperature in generale aumento, soprattutto sui settori più occidentali della regione. Venti deboli con direzione variabile.
Domenica 19 giugno
Mattinata soleggiata con cieli sereni o poco nuvolosi, nelle ore centrali del giorno e nel primo pomeriggio si svilupperanno isolate nubi cumuliformi a ridosso dei rilievi montuosi occidentali ma le probabilità di precipitazioni resteranno basse. Temperature minime in leggero aumento, massime senza variazioni di rilievo. Venti deboli con direzione variabile.
Aggiornamenti meteo per l’Umbria www.umbriameteo.com





