“Oltre la Luce” torna al Visionarium di Dolceacqua

A trent’anni dalla sua prima presentazione al raduno nazionale Speleo Flumen ’96 di Fiume Veneto (PN), venerdì 12 giugno 2026, alle ore 21.00, il Visionarium di Dolceacqua ospiterà la proiezione della versione restaurata e digitalizzata di Oltre la Luce. Grotte e abissi in Alta Val Nervia.

Realizzato nel 1996 da Eugenio Andrighetto, con la collaborazione di Giancarlo Castello e Bartolomeo Durante, il documentario rappresentò una delle più originali esperienze di divulgazione speleologica multimediale dell’epoca.

Nato come progetto dedicato alla valorizzazione del patrimonio carsico delle valli Nervia e Argentina, Oltre la Luce era affiancato da un volume omonimo, pubblicato nello stesso anno e corredato da CD. L’opera raccontava attraverso immagini tridimensionali, luci, suoni e suggestive riprese sotterranee uno dei territori speleologicamente più interessanti della Liguria occidentale.

L’autore principale, Eugenio Andrighetto, fondatore e anima del Visionarium di Dolceacqua, fu tra i pionieri delle produzioni immersive dedicate al territorio ligure. Oltre la Luce è ricordato come uno dei suoi lavori più significativi, capace di portare sul grande schermo il mondo delle grotte dell’Alta Val Nervia mediante immagini stereoscopiche, effetti sonori e una narrazione accessibile al grande pubblico.

Dal punto di vista speleologico, il documentario documentava una delle aree carsiche più importanti della Liguria occidentale, caratterizzata da numerose cavità e profondi sistemi sotterranei sviluppati nei massicci del Toraggio, del Pietravecchia e nell’area Melosa-Corma.

Una serata importante, per riscoprire un’opera che, a trent’anni dalla sua realizzazione, conserva intatto il proprio valore documentario e la capacità di trasmettere il fascino dell’esplorazione del mondo sotterraneo.

La proiezione assume inoltre un significato particolare perché si svolgerà proprio al Visionarium di Dolceacqua, il luogo che vide nascere il progetto e che per anni è stato il laboratorio creativo di Eugenio Andrighetto. Un ritorno a casa per un’opera che ha contribuito a raccontare e valorizzare il patrimonio speleologico dell’estremo Ponente ligure attraverso un linguaggio innovativo e coinvolgente.

Un ringraziamento ad Alessandro Pastorelli, della Sezione CAI di Sanremo e dello Speleo Club CAI Sanremo, per la segnalazione.

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