Europa, la luna ghiacciata di Giove, resta uno dei luoghi più interessanti del Sistema solare per chi cerca ambienti potenzialmente abitabili oltre la Terra, perché sotto la sua crosta si ritiene esista un oceano di acqua liquida.[1]

Il problema, però, è sempre lo stesso: raggiungere direttamente quell’oceano è estremamente difficile, e per questo l’eventuale presenza di geyser o pennacchi di vapore sarebbe una scorciatoia scientifica preziosa, capace di portare nello spazio materiale proveniente dall’interno senza dover perforare chilometri di ghiaccio.[1]

Per anni questa ipotesi ha alimentato l’immaginazione di astronomi e planetologi. Le osservazioni del telescopio spaziale Hubble avevano infatti suggerito la presenza di pennacchi di vapore acqueo in uscita dalla superficie di Europa, e nel 2016 la NASA spiegò che, su dieci osservazioni ultraviolette, in tre casi erano stati visti segnali compatibili con possibili plume.[2][3]

A rafforzare il quadro, nel 2018 arrivò anche una rilettura dei dati della sonda Galileo, raccolti durante un sorvolo del 1997. Secondo quella analisi, alcune anomalie del campo magnetico e della densità del plasma erano compatibili con il passaggio della sonda attraverso un pennacchio, offrendo un indizio indipendente a favore dell’ipotesi dei geyser.[1]

Ora però il quadro si è fatto molto più incerto. Una rivalutazione pubblicata nel 2026 da un gruppo del Southwest Research Institute, basata su 14 anni di dati di Hubble, ha rimesso in discussione l’interpretazione delle precedenti osservazioni e ha concluso che il segnale potrebbe essere stato sopravvalutato.[4]
Secondo lo studio, ciò che era stato interpretato come emissione di vapore potrebbe dipendere in parte da rumore statistico e dagli effetti legati al posizionamento di Europa nelle immagini.[4]

Il dato più significativo riguarda proprio il livello di fiducia. Gli autori hanno spiegato che la sicurezza attribuita in passato alla presenza dei pennacchi è scesa dal 99,9 per cento iniziale a meno del 90 per cento, una soglia che non basta più per sostenere con forza che Europa espella periodicamente acqua nello spazio.[4]

Questo non significa che l’ipotesi sia stata archiviata. Significa piuttosto che, allo stato attuale, i geyser di Europa restano una possibilità plausibile ma non dimostrata, e che serviranno osservazioni più dirette per capire se davvero la luna gioviana abbia delle “finestre” naturali verso il suo oceano nascosto.[4]

La posta in gioco resta altissima. Se quei pennacchi esistono davvero, potrebbero offrire in futuro la possibilità di analizzare campioni dell’oceano sotterraneo senza affrontare l’impresa quasi impossibile di attraversare l’intera crosta ghiacciata.[1]
Per questo l’attenzione si sposta ora sulla missione Europa Clipper, chiamata a chiarire uno dei misteri più affascinanti della planetologia contemporanea quando raggiungerà il sistema di Giove nel 2030.[4]

Cronologia del caso geyser su Europa

Dalle prime osservazioni di Hubble agli indizi riletti nei dati di Galileo, fino ai dubbi sollevati nel 2026, la storia dei geyser di Europa mostra bene come procede la scienza: per verifiche successive, conferme parziali e continue revisioni. Oggi i pennacchi restano una possibilità aperta, ma non ancora una certezza osservativa.[2][1][4]

  • 2012: le osservazioni di Hubble forniscono i primi indizi di possibili pennacchi di vapore acqueo sopra Europa.[2]
  • 2016: nuove immagini ultraviolette di Hubble mostrano segnali compatibili con plume in 3 osservazioni su 10, rafforzando ma non chiudendo il caso.[3][2]
  • 2018: una rianalisi dei dati della sonda Galileo del 1997 individua anomalie magnetiche e del plasma compatibili con l’attraversamento di un pennacchio.[1]
  • 2026: uno studio basato su 14 anni di dati Hubble ridimensiona le prove e suggerisce che il segnale possa essere dovuto almeno in parte a rumore statistico e geometria osservativa.[4]
  • 2026: la fiducia nella presenza dei geyser scende dal 99,9 per cento iniziale a meno del 90 per cento, rendendo oggi prudente parlare di ipotesi e non di conferma.[4]
  • 2030: la missione Europa Clipper dovrebbe offrire dati decisivi per verificare l’esistenza dei pennacchi e studiare meglio l’ambiente della luna di Giove.[4]

Fonti
[1] Getti di vapor d’acqua su Europa: è confermato – Media INAF https://www.media.inaf.it/2016/09/27/vapore-acqueo-su-europa-vita-pennacchi/
[2] NASA’s Hubble Spots Possible Water Plumes Erupting on Jupiter’s … https://www.nasa.gov/news-release/nasas-hubble-spots-possible-water-plumes-erupting-on-jupiters-moon-europa/
[3] Hubble Directly Images Possible Plumes on Europa – NASA Science https://science.nasa.gov/asset/hubble/hubble-directly-images-possible-plumes-on-europa/
[4] Europa a vapore: c’è acqua sulla luna di Giove – Media INAF https://www.media.inaf.it/2019/11/22/acqua-giove-europa/