Nel corso di alcune prospezioni effettuate dallo Speleo Club G. Ribaldone Genova nel territorio del Finalese (SV) è stata individuata una cavità – successivamente inserita nel catasto speleologico regionale – che presenta all’interno un piccolo deposito di età pleistocenica, parzialmente disturbato da scavi recenti.

Affioranti da un residuo di deposito in prossimità dell’entrata sono stati raccolti un molare di cinghiale con relativo frammento di mandibola, una tibia (non presente nella fotografia) ed un frammento metacarpale di cavallo, nonché una porzione di nucleo, scheggiato con tecnica Levallois, in selce grigio-biancastra di provenienza locale.
Le ossa si presentano fossilizzate e parzialmente concrezionate, testimoniandone la provenienza da un livello pleistocenico, a cui è riferibile anche il manufatto.

L’insieme dei ritrovamenti costituirebbe quindi segnale di frequentazione relativa al Paleolitico medio recente, ovvero al Musteriano, considerato inoltre che evidenze riferibili alla medesima fase cronologica sono per altro ampiamente note nel territorio circostante.

In accordo con la Soprintendenza Archeologia della liguria il sito è stato debitamente cautelato ed è attualmente oggetto di studio da parte dello scrivente e del Prof. Fabio Negrino, docente di preistoria e protostoria presso l’Università degli Studi di Genova.

Genova, 11.11.2015.

Henry De Santis

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