La geofisica ad alta risoluzione nel Canale di Sicilia individua rilievi, lagune e depressioni dell’antico corridoio emerso tra Sicilia, Malta e Gozo

Attenzione immagine di copertina di fantasia generata dalla AI

La mappatura del fondale fra Sicilia sud-orientale, Malta e Gozo sta restituendo un quadro più articolato dell’antico ponte di terra Sicilia-Malta, emerso durante l’ultima glaciazione. La campagna oceanografica BRIDGES, conclusa a Catania nel settembre 2026, ha acquisito dati batimetrici e profili geofisici ad alta risoluzione nell’area oggi occupata dal Canale di Sicilia.[1][2]

Il risultato preliminare non descrive una superficie piatta e uniforme. I rilievi raccolti mostrano invece creste discontinue, depressioni e bacini protetti, elementi che permettono di ricostruire un paesaggio costiero sommerso molto più complesso delle carte batimetriche disponibili finora.[1][2]

Ponte di terra Sicilia-Malta durante il massimo glaciale

Circa 22.000 anni fa, nel quadro dell’Ultimo Massimo Glaciale, grandi quantità di acqua erano trattenute nelle calotte dell’emisfero settentrionale. Il livello del mare era quindi circa 120-130 metri più basso rispetto a quello attuale. Ampie parti dell’attuale fondale tra Sicilia e Malta risultavano emerse.[1][3][4]

In questa fase si sviluppò il ponte di terra Sicilia-Malta, un corridoio geografico che collegava la Sicilia sud-orientale alle isole maltesi. Le ricostruzioni indicano che il collegamento non rimase permanente: la risalita del mare legata alla deglaciazione ne determinò la progressiva sommersione. Intorno a 13.000 anni fa il collegamento terrestre era già scomparso.[1][2]

Oggi Sicilia e Malta sono divise da oltre 90 chilometri di mare. La distanza attuale non restituisce quindi la configurazione dei luoghi nel Pleistocene finale. Il ponte di terra Sicilia-Malta rappresenta un caso utile per studiare il rapporto fra variazioni del livello marino, trasformazione delle coste e distribuzione degli ambienti insulari nel Mediterraneo centrale.[1]

Campagna BRIDGES e mappatura geofisica del fondale

La ricerca è stata condotta sulla nave oceanografica Gaia Blu del CNR. Il progetto coinvolge Cnr-Ismar, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, OGS, e Università di Malta. I responsabili scientifici indicati dagli enti sono Maria Filomena Loreto, del Cnr-Ismar, ed Emanuele Lodolo, dell’OGS.[1][3]

La strumentazione di bordo ha prodotto una ricostruzione ad alta risoluzione della batimetria. Le onde acustiche hanno inoltre consentito di esplorare le prime decine di metri sotto il fondale. I carotaggi a gravità hanno recuperato sedimenti con depositi marini antichi. Questi campioni saranno esaminati in laboratorio e datati, dove possibile, con il radiocarbonio su piccoli frammenti fossili.[1][2]

Un precedente rapporto tecnico della missione aveva documentato l’uso di ecoscandaglio multibeam e profili CHIRP. Nella fase iniziale furono acquisiti 344 chilometri di batimetria a strisciata, con un modello digitale preliminare a celle di un metro. Le condizioni meteomarine avevano però limitato quella prima attività. La successiva campagna ha completato il lavoro di ricognizione e campionamento, offrendo un quadro più utile per la lettura geomorfologica del ponte di terra Sicilia-Malta.[4][5]

Rilievi, lagune e possibili barriere dell’antico paesaggio

Le nuove immagini mostrano rilievi discontinui estesi anche per decine di chilometri. Queste strutture delimitano lagune e depressioni. Secondo i ricercatori, l’assetto ricorda per alcuni aspetti le piattaforme costiere tropicali moderne: zone relativamente basse, separate da creste o barriere e accompagnate da bacini più riparati.[1][2]

Questa interpretazione richiede ulteriori verifiche. La geofisica permette di individuare forme e discontinuità, mentre la natura dei materiali e la cronologia delle singole superfici dovranno essere definite dalle analisi sedimentologiche e dalle datazioni. Per questo il ponte di terra Sicilia-Malta non va considerato una semplice strada emersa e continua. È più corretto descriverlo come un paesaggio dinamico, soggetto alle oscillazioni del mare, con settori emersi, ambienti lagunari e possibili elementi di barriera.

La nuova cartografia colma una lacuna importante. Anche in un tratto relativamente vicino alle coste italiane e maltesi, la conoscenza di dettaglio del fondale era rimasta incompleta. Le indagini dimostrano quanto la lettura dei paesaggi sommersi dipenda dalla qualità dei dati batimetrici e sismici.[1][4]

Fauna pleistocenica, archeologia e limiti interpretativi

La ricostruzione del ponte di terra Sicilia-Malta può contribuire allo studio della fauna pleistocenica del Mediterraneo centrale. Conoscere la posizione di aree emerse, passaggi, zone umide e tratti costieri permette di formulare ipotesi più solide sulle possibilità di dispersione degli animali fra Sicilia e arcipelago maltese. Resti di grandi quadrupedi rinvenuti nelle cavità maltesi rendono questa domanda rilevante per la paleontologia e la biospeleologia.[4][6]

Il dato geografico, da solo, non dimostra specifici movimenti di animali o persone. Dovrà essere confrontato con reperti fossili, cronologie affidabili e studi paleoambientali. Lo stesso vale per l’archeologia. La nuova mappa non costituisce la prova di una prima rotta umana verso Malta: le evidenze di cacciatori-raccoglitori sull’isola risalgono a circa 8.500 anni fa, quando il ponte terrestre era già sommerso.[1][2]

L’interesse della campagna BRIDGES risiede quindi nella possibilità di ricostruire un territorio scomparso e di inserirlo in una sequenza ambientale più ampia. Il ponte di terra Sicilia-Malta può aiutare a chiarire come il Mediterraneo centrale sia passato da un mosaico di terre basse, lagune e rilievi emersi all’attuale configurazione marina. Le prossime analisi dei campioni e l’integrazione con dati archeologici, paleontologici e geomorfologici saranno decisive per definire tempi e modalità di questa trasformazione.

Fonti

Fonti
[1] si conclude a Catania la campagna scientifica BRIDGES per lo … https://www.cnr.it/en/news/14614/il-mediterraneo-di-un-tempo-si-conclude-a-catania-la-campagna-scientifica-bridges-per-lo-studio-del-paesaggio-sommerso-tra-sicilia-e-malta
[2] Reconstructing the Ancient Mediterranean: the BRIDGES scientific … https://www.ogs.it/en/news/reconstructing-ancient-mediterranean-bridges-scientific-campaign-investigating-submerged
[3] The BRIDGES expedition begins to explore the ancient land bridge … https://www.ogs.it/en/news/bridges-expedition-begins-explore-ancient-land-bridge-connecting-sicily-and-malta
[4] The former Sicily-Malta land bridge https://www.ismar.cnr.it/wp-content/uploads/2026/01/TR-45.pdf
[5] [PDF] The former Sicily-Malta land bridge https://ricerca.ogs.it/retrieve/bb6db0e3-1c36-4897-b85b-38be307a4742/TR-45.pdf
[6] In search of the ancient land bridge that connected Sicily … https://uisjournal.com/in-search-of-the-ancient-land-bridge-that-connected-sicily-and-malta-22-thousand-years-ago-the-bridges-expedition/
[8] [PDF] Geomorphological evidence of the Malta?Sicily land?bridge during … https://onlinelibrary.wiley.com/doi/am-pdf/10.1002/esp.6061
[9] Submerged land bridge may have helped people cross the Mediterranean https://www.science.org/content/article/submerged-land-bridge-may-have-helped-people-cross-mediterranean
[10] Geomorphological evidence of the Malta-Sicily land-bridge … https://onlinelibrary.wiley.com/doi/pdf/10.1002/esp.6061
[11] [PDF] Geomorphological evidence of the Malta?Sicily land?bridge during … https://iris.unimo.it/retrieve/6d973c45-b3f8-421a-9564-fa986a89e0e7/ESPL%202025%20-%20Rossi%20et%20al_Malta%E2%80%90Sicily%20LGM%20land%E2%80%90bridge.pdf
[12] Geomorphological evidence of the Malta-Sicily land-bridge during … https://iris.unimore.it/handle/11380/1373368
[13] [PDF] Holocene sea level change in Malta – Moodle@Units https://moodle2.units.it/pluginfile.php/463783/mod_resource/content/0/Furlani_et_al_2013_QI.pdf
[14] Malta e la Sicilia in era glaciale erano unite da un ponte di … https://tg24.sky.it/scienze/2026/09/28/malta-sicilia-unite
[15] «Sicilia e Malta erano collegate da una striscia di terra attraversabile a piedi»: la scoperta sul fondale del Canale di Sicilia https://www.ilmessaggero.it/scienza/sicilia_malta_ponte_di_terra_si_poteva_andare_a_piedi-9788744.html
[16] “Tra la Sicilia e Malta si andava a piedi, c’era una striscia di terra che collegava le due isole”: l’incredibile scoperta che svela un arcipelago sommerso nel mar Mediterraneo – Il Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/28/tra-la-sicilia-e-malta-si-andava-a-piedi-cera-una-striscia-di-sabbia-che-collegava-le-due-isole-lincredibile-scoperta-che-svela-un-arcipelago-sommerso-nel-mar-mediterraneo/8520287/
[17] N. 45 Gennaio 2026 – www.ismar.cnr.it https://www.ismar.cnr.it/n-45-gennaio-2026/
[18] 13,000 Years Ago, You Could Walk from Sicily to Malta … – Arkeonews https://arkeonews.net/13000-years-ago-you-could-walk-from-sicily-to-malta-now-scientists-are-mapping-the-lost-route/
[19] C’È stato un tempo in cui si poteva passare dalla sicilia a malta a piedi – le nuove scoperte sul… https://www.dagospia.com/cronache/c-e-in-si-poteva-passare-dalla-sicilia-malta-piedi-nuove-scoperte-sul-488248
[20] The BRIDGES expedition begins to explore the ancient land … – sis fvg https://www.sisfvg.it/en/risultati-della-ricerca/the-bridges-expedition-begins-to-explore-the-ancient-land-bridge-connecting-sicily-and-malta-between-late-2025-and-early-2026/
[21] Dalla Sicilia si arrivava a Malta camminando: il fondale del Canale racconta un ponte di terra scomparso https://www.open.online/2026/09/29/sicilia-malta-camminava-fondale-canale-ponte-terra-scomparso/
[22] Oceanographic expedition to explore the ancient Sicily/Malta land … https://timesofmalta.com/article/oceanographic-expedition-explore-ancient-sicilymalta-land-bridge.1121741
[23] La scoperta: il mare che separa Sicilia e Malta nasconde un collegamento antico https://www.libero.it/tecnologia/sicilia-malta-collegate-striscia-terra-124339
[24] [PDF] – The former Scily-malta land bridge – CNR – ISMAR https://www.ismar.cnr.it/wp-content/uploads/2026/09/TR-59.pdf
[25] Aaron Micallef’s Post – LinkedIn https://www.linkedin.com/posts/aaron-micallef-07a4197_a-lost-landscape-between-sicily-and-malta-activity-7508510969749381120-y89H