Archivio di ottobre 2004
BOLLETTINO METEOROLOGICO DELL’UMBRIA del 29/10/2004 ore 00.30
a cura di Umbria Meteo / coop. Naturalia
SITUAZIONE GENERALE
Un intensa ed estesa area di bassa pressione con minimo depressionario a sudovest dell’Inghilterra continua a condizionare il tempo su quasi tutta l’Europa ed il Mediterraneo centro-occidentali, mentre su buona parte dei paesi dell’est Europa e sul Mediterraneo orientale, persiste un moderato campo di alta pressione. Nei prossimi giorni tutto il sistema di bassa pressione si sposterà lentamente verso est, dall’attuale posizione si porterà fin nei pressi delle isole Baleari, interessando ancor più direttamente con intensi corpi nuvolosi ed abbondanti piogge le regioni italiana. Almeno fino a martedì 2 novembre le regioni maggiormente interessate da precipitazioni piovose saranno quelle centrali e settentrionali. Sull’Umbria avremo fine settimana caratterizzato da tempo variabile e per lunghi tratti perturbato, con piogge diffuse e localmente intense, rovesci e qualche temporale. Le temperature almeno per ora non caleranno di molto e si manterranno ancora sopra le medie del periodo. I venti saranno deboli o moderati prevalentemente meridionali, con locali rinforzi nelle aree temporalesche.
PREVISIONE
Venerdì 29 ottobre
Al primo mattino cielo da nuvoloso a molto nuvoloso con piogge sparse più frequenti nelle zone occidentali dell’Umbria. Nel corso della mattinata aumento della nuvolosità ed estensione delle piogge anche alle altre zone della regione. Il pomeriggio sarà caratterizzato da cielo molto nuvoloso o coperto, con piogge diffuse, localmente intense soprattutto nelle zone centro-settentrionali della regione dove non si esclude anche qualche locale temporale. Temperature minime stazionarie, massime il leggero calo. Venti deboli o moderati sud-occidentali.
Sabato 30 ottobre
Mattinata ancora caratterizzata da cielo molto nuvoloso o coperto su tutta la regione con piogge diffuse, localmente anche intense. Nel pomeriggio tendenza a leggero temporaneo miglioramento a partire dalle zone più occidentali dell’Umbria. Temperature generalmente stazionarie, senza particolari variazioni rispetto alla giornata precedente. Venti ancora deboli o moderati meridionali.
Domenica 31 ottobre
Al primo mattino cielo generalmente nuvoloso, molto nuvoloso a ridosso dei rilievi montuosi con piogge sparse o rovesci. Nuovo peggioramento nel corso della mattinata con piogge in intensificazione a partire dalle zone occidentali e centro-meridionali della regione. Nel pomeriggio cielo molto nuvoloso o coperto con piogge diffuse, più intense a ridosso dei rilievi montuosi delle zone centrali dell?Umbria. Temperature senza notevoli variazioni. Venti deboli o moderati meridionali.
Aggiornamenti meteo per l’Umbria www.umbriameteo.com
Mancano solo due giorni all’inizio.
Il programma della manifestazione è a questo indirizzo: http://scintilena.clarence.com/permalink/168864.html
Vorrei far notare ai partecipanti al raduno che per salvaguardare l’ambiente e le specie animali presenti nel parco, dal 25 Ottobre al 3 Novembre è vietato entrare nelle cavità ipogee, ad eccezione delle visite guidate programmate nell’ambito di frasassi 2004. E’ stata emanata per questo una “determinazione” della Comunità Montana che prevede una multa da 25,00 a 1032,00 Euro. Il link al regolamento completo di questi giorni: http://www.parcogolarossa.it/frasassi2004.htm
DETERMINA
Nei giorni dal 25 ottobre al 3 novembre è fatto divieto di accedere alle cavità ipogee del Parco, fatta eccezione per le escursioni speleologiche già programmate e autorizzate nell’ambito del programma di “Frasassi 2004”.
Fatte salve le sanzioni amministrative e penali previste da altre norme, il mancato rispetto delle disposizioni della presente determinazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25,00 a euro 1032,00, come previsto dall’art. 30 comma 2 della legge 394/91.
Si dà mandato al personale di vigilanza del Parco di far rispettare quanto determinato e di applicare le relative sanzioni.
La presente determinazione è da ritenersi immediatamente esecutiva.
Sono finalmente stati stampati gli Atti di Speleodolomiti, 1° convegno sulla speleologia in area dolomitica (24-25 maggio 2003), organizzato dai gruppi speleologici di Padova, Feltre, Valdobbiadene e Belluno.
volume di 176 pagine, con foto a colori e rilievi. Prezzo di copertina 7 euro.
Queste le relazioni contenute:
- La ricerca speleologica nell’area dolomitica: sintesi storica. P. Mietto
- L’attività speleologica nei Piani Eterni: ricerche e prospettive. F. Capretta, F. Sauro, G. Ferrarese, M. Salogni.
- Il progetto di ricerca “Idrogeologia del complesso carsico dei Piani Eterni”. L. D’Alberto, A. Riva.
- Aggiornamento della ricerche speleologiche nei parchi naturali di Fanes, Sennes e Braies e delle Dolomiti d’Ampezzo. F. Coccimiglio, L. Dal Molin, A. Riello.
- Speleologia in Dolomiti: il contributo del Gruppo Grotte Schio Cai. L. Busellato, A. Bertoldi.
- Due gruppi al lavoro: diario di un campo sul Monte Pelmo. M. Burato, P. Verico.
- Il carsismo superficiale e profondo nel Gruppo del Brenta (un aggiornamento). M. Ischia.
- L’area carsica delle Marmarole. A. Costa, L. Dal Molin, G. Roncolato, G. Visonà.
- Il carsismo del massiccio del Latemar. M. Guzzo, A. Riva.
- Aggiornamento delle ricerche speleologiche nell’area delle Pale di San Lucano. G. Ferrarese.
- Grotte, speleologi, abitanti ed enti: conoscere un territorio e non solo le sue grotte. Considerazioni sul ruolo della speleologia a partire dall’esperienza del Club Speleologico Proteo a Fanes e Sennes. P. Verico.
Io sarò a Frasassi da venerdì a lunedì mattina e posso consegnare le copie in quell’occasione.
Chi è interessato è pregato di contattarmi a questa mail entro giovedì sera o al telefono ai numeri riportati più sotto.
Notizia di Maria Luisa Perissinotto
Buone nuove dal “FLUMINEDDU” di Urzulei.
Altra interessante esplorazione nel rio Flumineddu. Questa volta è toccato alla risorgenza di Sas Venas. Tutto grazie all’intuito ed agli imponenti disostruzioni effettuate da Antonio Saba, iniziate diversi mesi fa, ma fermate dopo poche decine di mt dall’ingresso, da un sifone che ne impediva la progressione. A questo punto lui stesso organizza una spedizione per cercare di vedere se questo sifone fosse praticabile, e fortuna voleva che per il giorno, in zona ci fossero diversi speleo, reduci da una puntata nella grotta di ” Istèttai, e che vogliono dare il loro contributo a trasportare i materiali sino alla grotta. Ringraziandoli per la collaborazione cerco di elencarli tutti sperando di non scordarne qualcuno A. Saba, P. Soro, C. Corongiu, D. Porcu, M. Pappacoda, V. Tuveri, S. Sercia, B.Ibba, P. Serri, L. Sanna, S. Schintu. Per tornare alla grotta, il sifone si presenta subito ampio con pareti bianche con vari spuntoni dove poter sagolare alla meglio, il fondo in prevalenza sabbioso, e dopo diversi cambi di direzione, ma senza particolari difficoltà, e dopo 140 mt ad profondità massima di 4 mt., riemergo in una saletta lunga 5/6 mt, ed alta circa 2 mt, e noto subito che la progressione si può effettuare senza bombole. Scarico il pesante zaino e proseguo lungo dei laghetti con ambienti a tratti stretti e con qualche frana sino ad una lama verticale di circa 8 mt dove il casco con le pile passa con qualche difficoltà, e che a prima vista sembra che chiuda, ma dopo averla percorsa, a dx si apre in una galleria più accessibile. Trovo degli ambienti ben concrezionati con qualche colata, fino ad una bella sala, dove in una finestrella si vede un laghetto sottostante, e la prosecuzione della grotta, quindi per ovi motivi di tempo decido che per il momento le esplorazioni sono rimandate. Esco fuori ed aggiorno la curiosità della (GROSSA) squadra di supporto, e deduciamo, che questa nuova grotta possa offrire delle buone potenzialità di studio e sviluppo.
Notizia di Marcello Moi, postata da Laura Sanna
La Società Spelologica Italiana rinnova il proprio sito: L’indirizzo è sempre lo stesso: http://www.ssi.speleo.it
sto scattando un po’ di foto speleo da usare come sfondi per il desktop … due li trovate a :
http://www.kde-look.org/content/show.php?content=17326
http://www.kde-look.org/content/show.php?content=17325
Notizia di Alessandro Vernassa
Dalla lista Expla, notizia di Annalisa Basili
Premio letterario e di immagini 2004 – 2005
Seconda Edizione
In considerazione dello straordinario successo ottenuto con la prima edizione del Premio letterario e di immagini “Il mio mare”, la Casa Editrice La Mandragora e l’Associazione CR Cultura e Risorse Onlus, sono liete di annunciarne la seconda edizione.
Il premio, si pone come principale obiettivo quello di raccogliere direttamente dai Soci delle Federazioni, dai lettori delle riviste, dagli utenti dei siti internet e più in generale da tutti gli appassionati del settore, esperienze ed emozioni inerenti gli sport subacquei, espresse in racconti o immagini, al fine di divulgarle il più possibile e, se meritevoli, premiarle, creando un importante momento di confronto ed aggregazione.
I racconti e le immagini possono riguardare qualsiasi tipo di attività subacquea.
Gli autori dei tre migliori racconti e delle tre migliori immagini (foto, disegni, computer grafica). saranno premiati in occasione di un’importante Manifestazione del settore.
Qualora la qualità ed il numero delle opere lo consentano, l’Editrice realizzerà con i migliori 30/35 racconti e le migliori 30/35 immagini una pubblicazione che verrà distribuita e commercializzata su tutto il territorio nazionale tramite librerie, riviste e siti di settore.
La pubblicazione, eventualmente realizzata, oltre ad interessare gli appassionati del settore, si pone l’obiettivo di costituire anche un valido strumento di promozione per avvicinare al nostro meraviglioso sport altri praticanti.
Il Premio viene realizzato in collaborazione con:
FIPSAS – C.I.A.S Confederazione Italiana delle Attività Subacquee -Tor
Paterno Diving Center – Apnea World – Linea Blu -Argo Ricerche Subacquee
Venezia – DEEP – Mondo Sommerso – Il Subacqueo – AQUA – Metal Detector.
I media e gli enti, partner dell’iniziativa, effettueranno una concreta e continua promozione del premio e della pubblicazione.
NOVITA’: con questa edizione è indetto anche un premio per brani musicali, ispirati alle sensazioni che il mondo marino trasmette ai suoi appassionati nelle attività subacquee.
Anche gli autori dei tre migliori brani saranno premiati nella suddetta Manifestazione.
Per partecipare al Premio “Il mio mare” nelle sezioni letteraria, illustrazioni e musiche, è necessario seguire le modalità illustrate nell’ apposito Bando di partecipazione che può essere richiesto tramite e-mail presso l’organizzatrice del premio “IL MIO MARE” Patriziabassani1@virgilio.it
Domenica mattina siamo andati all’Antro degli Orridi ( Apuane – Zona di CampoCecina ) per una risalita, molto interessante, in profondità.
Solita routine, arriviamo alla grotta, ci prepariamo, armiamo e scende il primo,un bel pozzo a cielo aperto da venti
metri …..e a un certo punto comincia a urlarci che sente un cane abbaiare…
Subito pensiamo tutti che la sera precedente ha esagerato con delle robuste libagioni a base di alcolici o altro ma lui insiste, continua a dire che sente un cane….
Scendiamo il pozzo, scendiamo un altro saltino di cinque metri e nell’oscurita ecco apparire due occhietti spaventati!!
E’ veramente un cane ( poi scopriremo che è una cagnetta ..) !!
E’ in condizioni pietose, magrissima, tanto magra che si vede la colonna vertebrale distintamente….ma da quanto tempo è qui per ridursi in questo stato?
La recuperiamo utilizzando uno zaino da montagna ( il mio ..) che abbiamo lasciato all’esterno e con un paranco la tiriamo fuori….
Non è in grado di camminare…le diamo un po’ d’acqua ma niente cibo visto che peserà piu’ o meno 5 kg, di razza sembra uno spinone…
Subito pensiamo a qualche bastardo che si è voluto sbarazzare di lei, oppure visto che sembra un cane da caccia, a
qualche cacciatore che per qualche motivo l’ha voluta eliminare…
Utilizzando lo stesso zaino indossato sul davanti la portiamo al rifugio Belvedere da dove vogliamo poi avvertire il canile dove le verrano prestate le necessarie cure mediche ma arrivati al rifugio, ed è questo veramente incredibile, qualcuno ci dice che una coppia di Massa è un mese che sta cercando un cane che corrisponde alla descrizione della piccoletta che abbiamo con noi!!
Mentre aspettiamo queste persone, facciamo uscire la cagnetta dallo zaino, e fà veramente spavento tanto è magra, ma comunque ricomincia a trascinarsi e addirittura a scodinzolare…non ha ancora emesso un suono da quando l’abbiamo recuperata…
Ecco che arrivano i suoi padroni ( almeno speriamo ) e la cagnetta li riconosce subito comincia a guaire e a scodinzolare, la gente intorno piange.
Ci dicono che l’hanno persa piu’ o meno un mese fà proprio nella zona dove poi noi l’abbiamo ritrovata che è un mese che percorrono il sentiero avanti e indietro sperando di ritrovarla …..
Insomma è tutto qui, speriamo che essere rimasta un mese dentro a una grotta non le abbia portato conseguenze:
all’interno era in un punto dove in caso di pioggia scorre un rigagnolo ma è rimasta senza cibo per tutto quel tempo e pure al buio…probabilemente durante la caduta è scivolata fino al secondo saltino di cinque metri che non è risalibile e da li’ non si vede piu’.
Notizia di Giancarlo Vanelli
Durante la serata di sabato 23, membri dell’Associazione Speleo dell’Ucraina sono risaliti in superfice (nell’ambito della loro 3a spedizione nel 2004 compresa nel progetto “Richiamo delle Profondità”; con partecipanti venuti da Kiev, Yalta, Kharkov e Uzgorod).
Secondo un messaggio del responsabile della spedizione Yuri Kasyan, una nuova zona della cavità è stata esplorata: questa inizia pressapoco 50 m al di sopra del sifone terminale (-1823 m) della nuova zona del “Collettore” (esplorata durante la spedizione d’agosto).
La profondità di -2000 m è stata manifestamente superata, potendo annunciare una quota raggiunta di -2050 m.
L’esplorazione si è fermata davanti ad un tappo di sabbia asciutta.
E’ stata realizzata una topografia completa della nuova parte e ritopografata la sezione compresa tra il primo sifone (-1430 m) sino al campo di -1648 m da dove inizia la parte battezzata “Collettore”.
I dati della nuova topografia concordano bene con quella effettuata nel mese d’agosto.
Un messaggio ufficiale sui risultati di questa spedizione con la quota finale raggiunta sarà pubblicato dopo il rientro della spedizione e l’elaborazione completa dei dati topografici.
Informazioni dettagliate, con fotografie, sulle spedizioni del progetto “Richiamo delle Profondità” e la topografia delle nuove parti con una sintesi della topografia generale del Krubera-Varonya saranno pubblicati sul prossimo fascicolo della rivista “Svet” (La Luce).
Traduzione di Mauro Villani
Non è ancora ufficiale, la notizia viene da Speleomania, postata in Inglese e ripresa da un forum francese:
Due Speleologi Ucraini hanno raggiunto e superato i -2000 metri di profondità con la terza spedizione in quest’anno nella stessa grotta Caucasica. L’abisso Krubera-Voronja non è solo la grotta più profonda del mondo; nell’immaginario speleologico rappresenta un confine che venti anni fa sfiorava le fantasticherie di Giulio Verne, abbiamo raggiunto e superato i due chilometri, per l’esattezza 2050 metri di profondità. Già nell’esplorazione di questa estate avevamo ipotizzato la possibilità di infrangere il muro, con un articolo di agosto che documentava il record mondiale di profondità.
I materiali impiegati sono gli stessi usati dagli speleologi di tutto il mondo: Corde di nylon, caschi e attrezzi comuni. L’apertura delle frontiere e le condizioni economiche migliori stanno aprendo la strada alla speleologia in luoghi remoti del mondo: L’Asia e l’America Latina riservano ancora grandi sorprese e gioie per gli esploratori del buio, gli ultimi cartografi, gli ultimi amanti dell’ignoto.
Le tecnologie moderne hanno ormai mappato l’intera superficie terrestre, rimangono inesplorate solo alcune zone del Sudamerica e poche lande desolate delle Regioni Polari; Anche per gli abissi marini esistono ormai profili più che dettagliati. Lo Spazio offre occasioni alle esplorazioni, ma il gusto della scoperta in questo campo non è appannaggio di comuni mortali se escludiamo gli osservatori dilettanti, ma le enormi spese da sostenere bloccano sul nascere la diretta esplorazione.
All’uomo curioso non resta che cercare nelle viscere della terra: In Italia l’ultima frontiera sono le Alpi che ci stanno progressivamente svelando le loro meraviglie nascoste. Nel mondo oltre all’Asia, all’America Centrale e Sud America c’e’ ancora da cercare nel ghiaccio; stupefacente e incredibile, nei ghiacciai tra i crepacci e i “mulini glaciali” , veri e propri abissi, si snodano chilometri di gallerie, effimere e passeggere, perchè possono richiudersi nel giro di poco tempo. L’osservazione di queste cavità glaciali stà dando origine alla glaciospeleologia, una scienza molto utile soprattutto per monitorare i cambiamenti del clima e dell’atmosfera terrestre nel corso dei millenni.
L’esplorazione e la scoperta, vecchie quanto l’uomo, raggiungono oggi nel nostro campo un traguardo ambito e sognato. Due chilometri di profondità. Agli autori di questa grandissima performance i complimenti della nostra piccola comunità speleologica.
In attesa della documentazione e della relazione ufficiale, rimando i lettori alla notizia francese: http://www.speleomania.com/forums/index.php?act=ST&f=21&t=666#entry1690





