Nel mese di Settembre 2021 gli esploratori hanno aggiunto altri 12 chilometri alla mappa della Mammoth cave nel kentucky.
Quasi impossibile dire quanto ancora ci sia da esplorare nel più lungo sistema di grotte del mondo.

Lo speleologo Dick Market legge una bussola durante un rilievo nella Mammouth Cave

Nel mese di Settembre 2021 gli esploratori hanno aggiunto altri 12 chilometri alla mappa della Mammoth cave nel kentucky.
La Mammoth Cave, in kentucky è la grotta più grande del mondo. Un immenso labirinto di gallerie che si sviluppano per 676 chilometri.
La lunghezza record raggiunta a settembre 2021 è il frutto del lavoro dei volontari del Cave Research Foundation, che ogni anno entrano nella mammoth Cave con l’obiettivo di rilevare, misurare, mappare, nuove zone forse conosciute e percorse dagli esploratori, ma non ancora “messe su carta”.
Si comprende così perchè i 676 chilometri sono solo un record transitorio, che verrà ritoccato ogni anno, finchè ci sarà un nuovo pezzetto di inesplorato da aggiungere alla geografia di questo straordinario universo sotterraneo.

Speleologi di ogni età, da 70 anni esplorano la Mammoth Cave. Sono cambiate le attrezzature con le quali gli speleologi avanzano nel vuoto delle montagne, si è passati dalla fiama dell’acetilene ai superled, si misura con strumenti sempre più sofisticati che soppiantano la bussola e la fettuccia, è cambiato l’abbigliamento, le calzature, sono cambiate le corde. Gli uomini continuano però ad esplorare. A togliere spazio all’ignoto. Succede in kentucky nei 676 chilometri di gallerie, come succede ogni fine settimana in ogni parte del mondo sotterraneo. Uomini e donne animati da una curiosità innata, esplorano l’insondabile, in un gioco senza fine sospesi tra sogno e speranze, tra successo e delusioni.

Perchè si misurano e si mappano le grotte? La prima risposta sarebbe spontanea, per non perderci quando ci torniamo. Oppure, perchè almeno sappiamo che la grotta esiste. la seconda risposta nasconde una grande verità: Gli speleologi misurano le grotte e ne fanno mappe, perchè esistono. In quanto ambienti straordinari e delicati, le grotte hanno diritto di esistere, e la nostra conoscenza deve tutelarle. Una mappa aiuta a comprendere il mondo sotto i nostri piedi, aiuta a capire dove passa l’acqua che beviamo, dove possono celarsi le vulnerabilità per una risorsa così preziosa come l’acqua.

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