Più di 800 metri di esplorazione all’Abisso Dolly e, oltre uno stretto passaggio, la sorpresa di ambienti grandi e affascinanti, là dove una grotta conosciuta da tempo sembrava avere ancora qualche segreto ben custodito.
È quanto racconta Raffaella Zerbetto al termine di una settimana di campo dello SCT – Speleo Club Tanaro:

«Una settimana di campo dello SCT – Speleo Club Tanaro ci ha regalato tante emozioni e più di 800 metri di esplorazione in una grotta conosciuta da tempo, l’Abisso Dolly. Dietro uno stretto passaggio si sono svelati a noi ambienti inaspettati, grandi e affascinanti. Una settimana di convivialità sana con belle persone accomunate dalla stessa passione. Esplorare e rilevare, quanto mi mancavi grotta!!»
Una bella anticipazione, dunque, che racconta non soltanto nuovi metri di grotta, ma anche quell’intreccio di esplorazione, rilievo, fatica, curiosità e convivialità che accompagna i campi speleologici.

Per il momento ci fermiamo qui, con la scoperta: i Tanari hanno già anticipato che arriveranno prossime notizie, più professionali e dettagliate, con i dati e il racconto delle nuove esplorazioni.
E allora aspettiamo loro. Perché, dopo oltre 800 metri nuovi, siamo decisamente curiosi di sapere che cosa ha ancora da raccontare l’Abisso Dolly.
Fonte notizia e foto: SCT – Speleo Club Tanaro

Dolly, una vecchia grotta che torna nuova
L’Abisso Dolly (PI869) si apre a 1775 metri di quota in alta Val Maudagna, nel comune di Frabosa Sottana, sui versanti nord-orientali del Mondolé, e fa parte del Sistema carsico di Artesina.
La sua storia esplorativa comincia alla fine degli anni Settanta con il Gruppo Speleologico Piemontese. Già nel 1980 il rilievo dava uno sviluppo di circa 1.400 metri, ai quali si aggiungevano circa 300 metri di gallerie esplorate ma non ancora rilevate, e una profondità massima di 275 metri.
Dopo molti anni, nel 2023 comincia una nuova fase nella vita della Dolly. Billy Coppini, torna a cercarne l’ingresso, prima con Edoardo e Alberto e poi con Erika Z., tutti del GS Édouard-Alfred Martel. Una volta ritrovato, coinvolgono lo Speleo Club Tanaro, profondo conoscitore dell’area e con una consolidata esperienza nel rilievo. A fine agosto il Martel riapre e riarma la cavità fino al fondo della parte verticale, attorno a -164/-166 metri.
Da settembre prende avvio il nuovo rilievo insieme allo Speleo Club Tanaro. Una cronaca pubblicata nello stesso 2023 documenta il Martel, coadiuvato dallo SCT, impegnato nella revisione della cavità dopo la messa in sicurezza della parte a pozzi. Già in questa prima fase arriva una sorpresa: viene individuato un ramo che non compariva nel vecchio rilievo.
Da quel momento è soprattutto lo Speleo Club Tanaro a dare continuità alla riesplorazione e al rilievo della Dolly, organizzando le successive attività e i campi e coinvolgendo anche gli speleologi del Martel. Nel 2024 lo SCT organizza un campo per proseguire il lavoro nei diversi rami, al quale partecipano anche alcuni soci del Martel. Nel 2025 il Catasto Grotte Piemonte registra che è «in corso la rivisitazione dei vari rami da parte di SCT e Martel».
Nel 2026 la Dolly viene scelta anche dal Soccorso Speleologico piemontese per un’esercitazione: un’occasione importante per conoscere direttamente una cavità complessa e potersi muovere con maggiore consapevolezza nel malaugurato caso in cui si rendesse necessario un intervento reale.
Si arriva così al campo SCT del 2026, durante il quale viene portato avanti il lavoro rimasto in sospeso. Negli ultimi giorni partecipano anche Billy ed Erika, gli riscopritori del GS Martel. Ed è proprio completando il rilievo che arriva la sorpresa più bella: oltre uno stretto passaggio si aprono ambienti nuovi, grandi e affascinanti.
Il risultato è notevole: oltre 800 metri di nuove esplorazioni, frutto soprattutto del lavoro portato avanti con continuità dallo Speleo Club Tanaro. E la Dolly non sembra avere ancora finito di raccontare la sua storia, perché restano ulteriori prosecuzioni da verificare.
Infine una notizia che va oltre metri, rilievi e appartenenze: uno dei nuovi pozzi porterà il nome di Stefano Vayda, socio e amico del GS Martel.
Un modo bello e profondamente speleologico per ricordarlo: lasciare il suo nome là sotto, dentro una grotta che continua a vivere.
Fonti:
Catasto Speleologico Piemontese per i dati della cavità e la storia esplorativa https://catastogrotte-piemonte.net/caves-view-797.html
Bollettino CAI Ligure, 2023, per la ripresa delle esplorazioni e del rilievo; SCT – Speleo Club Tanaro https://www.cailiguregenova.it/media/filer_public/f6/04/f6046604-5c9e-493b-b860-1a65ef3d37fc/34_-_2-2023.pdf?utm_source=chatgpt.com

Ciao, i miei più sentiti complimenti all’ SCT.
sono Valter, sono stato nel GSP.
per tanti anni. Ho esplorato e rilevato il Dolly dalla seconda punta in poi.
Ci siamo fermati in una strettoia strisciando nell’ acqua….
Sono felice per il Vostro lavoro.
P.S. ci sarebbe un posto prima dell’ ultimo pozzo d’ingresso che varrebbe la pena di essere visto.
Se mi contattate posso spiegare.
Ciao.
V.Z.
Grazie. Passiamo volentieri la proposta agli esploratori!