Uno studio condotto sul vulcano siciliano ha chiarito come due specie di ragni del genere Meta si dividano le grotte laviche in base all’altitudine e al microclima. I dati raccolti tra il 2020 e il 2021 mostrano che Meta menardi occupa le cavità più fredde e elevate, mentre Meta bourneti preferisce quote inferiori e temperature più miti.[1][2]

Ragni di grotta sull’Etna: Meta menardi e Meta bourneti si dividono per temperatura e altitudine


Biospeleologia e conservazione: il riscaldamento globale potrebbe spingere Meta bourneti verso l’alto, minacciando le popolazioni relitte di Meta menardi nelle grotte laviche siciliane

Segregazione di nicchia nelle grotte laviche dell’Etna

Il genere Meta (Araneae, Tetragnathidae) include due tra i ragni più diffusi nella zona crepuscolare degli ambienti ipogei europei: Meta menardi e Meta bourneti. Entrambe le specie presentano un ciclo vitale che combina una fase dispersiva epigea e una fase sedentaria ipogea, spiegando la loro ampia distribuzione.[1][3]

Sull’Etna, recenti osservazioni avevano già segnalato la presenza di entrambe le specie, con Meta menardi limitata a poche grotte ad alta quota dove Meta bourneti risulta assente. Per comprendere i fattori ecologici alla base di questa segregazione, un team dell’Università di Torino ha condotto indagini di campo in 40 cavità vulcaniche tra il dicembre 2020 e il dicembre 2021.[1]

I risultati evidenziano un effetto dominante della temperatura nella separazione delle due specie lungo il gradiente altimetrico, che va dal livello del mare fino a 2.300 metri. Meta menardi colonizza grotte sopra i 1.200 metri (media 1.430 ± 110 m), con temperature interne intorno ai 10,1 °C e precipitazioni più elevate. Meta bourneti, invece, si trova generalmente sotto gli 800 metri (media 800 ± 330 m), in ambienti più caldi (13,7 ± 1,9 °C) e con minori precipitazioni.[1]

Nessuna delle due specie è stata rilevata oltre i 1.600 metri. Le grotte non colonizzate da ragni Meta risultavano generalmente più fredde di 8,0 °C e caratterizzate da precipitazioni ancora più abbondanti.[1]

Età del substrato lavico e habitat esterno: fattori secondari

Oltre a temperatura e altitudine, sono stati valutati anche l’età del substrato lavico e il tipo di habitat esterno alla grotta. Entrambe le specie tendono a colonizzare grotte formate in colate laviche antiche, superiori a 1.000 anni, spesso associate a vegetazione ben sviluppata come boschi o arbusteti.[1]

Tuttavia, l’analisi statistica non ha rivelato differenze significative tra le due specie rispetto all’età della lava o all’habitat circostante. Questi fattori sembrano quindi favorire la colonizzazione in generale, senza influenzare in modo differenziale la scelta tra Meta menardi e Meta bourneti.[1]

Riscaldamento globale e rischio per Meta menardi in Sicilia

Lo scenario attuale di riscaldamento globale potrebbe alterare significativamente questo equilibrio. Un aumento delle temperature medie favorirebbe l’espansione verso l’alto di Meta bourneti, specie più termofila, portandola a entrare in contatto con le popolazioni relitte di Meta menardi.[1][2]

Questa sovrapposizione potrebbe determinare competizione diretta o esclusione competitiva, con possibili effetti negativi sulla sopravvivenza di Meta menardi in Sicilia. Inoltre, lo spostamento verso quote superiori esporrebbe questa specie a maggiori rischi vulcanici, data la dinamica attività dell’Etna.[1]

Secondo gli autori, la popolazione siciliana di Meta menardi appare quindi destinata a essere progressivamente sostituita da Meta bourneti, con il rischio concreto di estinzione locale per la prima specie.[1]

Biospeleologia e conservazione: i ragni Meta come bioindicatori

La sensibilità di questi ragni alle variazioni microclimatiche li rende ottimi bioindicatori dello stato di salute degli ecosistemi sotterranei. La Società Speleologica Italiana ha scelto proprio Meta menardi e Meta bourneti come “Animali di Grotta dell’Anno” per il 2026, sottolineando il loro ruolo di sentinelle del cambiamento climatico negli ambienti ipogei.[2][3]

Monitorare la distribuzione di queste specie permette di cogliere precocemente gli effetti del riscaldamento globale sulle grotte, fornendo dati utili per strategie di conservazione mirate. La biospeleologia assume così un valore applicativo diretto nella tutela della biodiversità sotterranea.[2][3]

Ulteriori novità sugli studi dei ragni di grotta

Oltre allo studio etneo, recenti ricerche hanno approfondito la vulnerabilità dei ragni ipogei ai cambiamenti climatici. Una meta-analisi globale pubblicata nel 2026 conferma che il clima influisce su fisiologia, comportamento e disponibilità di habitat per le specie sotterranee, con effetti variabili a seconda del taxon e del contesto ecologico.[4]

In Italia, un dataset aperto sulle comunità di ragni sotterranei delle Alpi occidentali, pubblicato nel 2025, offre uno strumento prezioso per studi eco-evolutivi e per valutare la vulnerabilità di queste specie alle pressioni ambientali.[1][5][6]

Un altro studio del 2025 ha evidenziato come la riduzione dell’umidità, combinata con l’aumento delle temperature, possa ridurre drasticamente la sopravvivenza di artropodi di grotta, sottolineando l’importanza di considerare stress climatici multipli nella conservazione.[7]

Questi contributi confermano che i ragni del genere Meta, per la loro sensibilità e distribuzione, rappresentano modelli ideali per comprendere gli impatti del cambiamento climatico sugli ecosistemi sotterranei.[2][8]

Fonti

Fonti
[1] Meta menardi (Latreille, 1804) https://www.araneae.it/species/menardi/2266/
[2] Meta 2026: i ragni di grotta diventano sentinelle del … https://www.scintilena.com/meta-2026-i-ragni-di-grotta-diventano-sentinelle-del-cambiamento-climatico/03/30/
[3] Biodiversità sotterranea, la Società Speleologica Italiana al centro … https://www.scintilena.com/biodiversita-sotterranea-i-ragni-meta-al-centro-della-giornata-mondiale/05/22/
[4] A Global Meta-Analysis Reveals Multilevel and Context-Dependent … https://www.scribd.com/document/895688562/A-Global-Meta-Analysis-Reveals-Multilevel-and-Context-Dependent-Effects-of-Climate-Change-on-Subterranean-Ecosystem
[5] An open occurrence dataset for European subterranean … https://ecoevorxiv.org/repository/object/11524/download/20909/
[6] An open occurrence dataset for European subterranean spiders https://ecoevorxiv.org/repository/view/11524/
[7] The key role of humidity for the survival of cave beetles in a context … https://zenodo.org/records/19067013
8 Vertical distribution of spiders (Araneae) in Central European … https://www.academia.edu/165220312/Vertical_distribution_of_spiders_Araneae_in_Central_European_shallow_subterranean_habitats
[9] Subterranean Biodiversity on the Brink: Urgent Framework for … – PMC https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12523527/
[10] Ensuring reliable cave temperature data for climate change research https://www.nature.com/articles/s41598-025-34366-9
[11] A new stygobitic genus and species of Cyclopinae (Crustacea, Copepoda, Cyclopoida), from the epikarst of Scrivilleri Cave, Sicily (Italy) https://www.mapress.com/zt/article/view/zootaxa.5845.1.1
[12] il clima rende più seducenti i richiami dei maschi di rana? https://it.euronews.com/2026/02/13/canzoni-damore-gracchianti-il-clima-rende-piu-seducenti-i-richiami-dei-maschi-di-rana
[13] European cave spider (Meta menardi) – iNaturalist https://www.inaturalist.org/geo_model/224958/explain
[14] Underground Climate Change: il primo studio sugli effetti della crisi climatica sulle grotte https://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it/primopiano/underground-climate-change-il-primo-studio-sugli-effetti-della-crisi-climatica-sulle-grotte
[15] An extraordinary colonial spider community in Sulfur Cave … https://subtbiol.pensoft.net/article/162344/