Mercoledì 14 ottobre all’Università di Genova un incontro dedicato all’impiego dei rilievi LiDAR e dell’intelligenza artificiale per individuare e studiare le tracce archeologiche nel territorio

LiDAR, archeologia e intelligenza artificiale saranno al centro di una lezione-conferenza in programma mercoledì 14 ottobre 2026 all’Università degli Studi di Genova.

L’incontro, dal titolo “LiDAR for archaeology and AI object detection”, sarà tenuto da Claudine Gravel-Miguel, del Département d’anthropologie dell’Université de Montréal, nell’ambito degli InPrA – Incontri di Preistoria e Antropologia della Scuola di Scienze Umanistiche dell’Università di Genova.

La conferenza affronterà le possibilità offerte dall’integrazione tra rilievi LiDAR e sistemi di intelligenza artificiale per la ricerca archeologica.

Il LiDAR consente di ottenere modelli tridimensionali molto dettagliati del terreno e di riconoscere morfologie che possono risultare difficili da osservare direttamente, soprattutto in aree coperte dalla vegetazione. Gli algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning possono poi contribuire all’analisi di grandi quantità di dati e all’individuazione automatica di strutture e anomalie potenzialmente riconducibili alla presenza di siti archeologici.

Si tratta di un settore di ricerca sempre più importante per l’archeologia del paesaggio e per lo studio di territori complessi, dove le tracce delle attività umane del passato possono essere poco visibili in superficie.

Una ricercatrice legata anche alla preistoria ligure

Claudine Gravel-Miguel si occupa di preistoria dell’Europa occidentale, reti sociali preistoriche e applicazioni di metodologie quantitative alla ricerca archeologica.

Il suo rapporto con la Liguria è particolarmente stretto. Ha infatti partecipato a progetti di ricerca dedicati alle comunità di cacciatori-raccoglitori tra la fine del Pleistocene e l’inizio dell’Olocene, collaborando anche con studiosi dell’Università di Genova.

Le attività hanno interessato siti e territori della Liguria occidentale e delle Alpi Marittime, con particolare attenzione alle trasformazioni ambientali e culturali che caratterizzarono il passaggio tra le ultime fasi del Paleolitico e il Mesolitico.

L’incontro rappresenta quindi un’occasione per conoscere da vicino strumenti che stanno modificando il modo di esplorare e interpretare il paesaggio archeologico, mettendo insieme rilievo del territorio, elaborazione digitale e intelligenza artificiale.

Informazioni

  • “LiDAR for archaeology and AI object detection” – Claudine Gravel-Miguel
    Département d’anthropologie
    Université de Montréal, Canada
  • Mercoledì 14 ottobre 2026 – ore 13:15
  • Aula 4 – Via Balbi 2, Genova

L’incontro potrà essere seguito anche attraverso Microsoft Teams.

Per gli utenti UniGe il codice di accesso indicato dagli organizzatori è:

2fn0amk

Per informazioni e modalità di accesso è possibile scrivere a:

fabio.negrino@unige.it

L’appuntamento fa parte degli InPrA – Incontri di Preistoria e Antropologia, organizzati nell’ambito del Corso Magistrale di Paletnologia della Scuola di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Genova.

Fonti: Università degli Studi di Genova; Université de Montréal; comunicazione di Fabio Negrino; Advances in Archaeological Practice.

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