Le Grotte di Onferno, inserite nel sito UNESCO degli Evaporiti e Grotte dell’Appennino Settentrionale, saranno protagoniste di due escursioni serali il 2 e il 30 luglio con visita guidata, museo naturalistico dedicato ai pipistrelli e degustazione di prodotti locali.

Le Grotte di Onferno protagoniste del programma A SPASS

Le Grotte di Onferno, nel comune di Gemmano, ospiteranno il 2 e il 30 luglio due appuntamenti del programma A SPASS, iniziativa dedicata alla scoperta dell’entroterra della Riviera di Rimini attraverso visite guidate nei principali luoghi di interesse storico e naturalistico del territorio.

L’escursione, in programma dalle 18 alle 23 circa, accompagnerà i partecipanti all’interno del complesso carsico delle Grotte di Onferno con il supporto delle guide del centro visite. Il percorso consentirà di conoscere la storia del sito, la sua evoluzione geologica e gli aspetti naturalistici che ne fanno una delle aree più significative dell’Appennino romagnolo. (Riviera di Rimini?)

Da Inferno a Onferno: un nome legato alla storia del borgo

Il piccolo borgo oggi conosciuto come Onferno era chiamato in passato Infernum o Inferno, denominazione legata alle profonde cavità che si aprono sotto l’abitato e che per secoli hanno alimentato racconti popolari e leggende.

L’attuale nome “Onferno”, adottato all’inizio del XIX secolo, deriva da una trasformazione linguistica della denominazione originaria. Secondo la tradizione, anche Dante Alighieri avrebbe tratto ispirazione da questi luoghi per alcune immagini della Divina Commedia, anche se questa ipotesi appartiene alla tradizione locale e non trova conferme documentarie. (Riviera di Rimini?)

Il patrimonio UNESCO degli Evaporiti e Grotte dell’Appennino Settentrionale

Dal settembre 2023 le Grotte di Onferno fanno parte del sito seriale UNESCO “Carsismo nelle Evaporiti e Grotte dell’Appennino Settentrionale”, riconoscimento che comprende sette aree distribuite tra Emilia-Romagna e Toscana.

Il complesso di Onferno rappresenta uno dei principali sistemi carsici sviluppati nei gessi della Valconca. La cavità supera gli 850 metri di sviluppo e si è formata attraverso l’azione delle acque sulle rocce evaporitiche, dando origine a gallerie, sale e concrezioni caratteristiche di questo particolare ambiente geologico. Il riconoscimento UNESCO valorizza l’importanza scientifica del sito e il suo ruolo nello studio del carsismo in rocce gessose. (Rimini Turismo?)

I pipistrelli delle Grotte di Onferno e il Museo Naturalistico

Uno degli elementi più significativi delle Grotte di Onferno è la presenza di una delle più importanti colonie di pipistrelli dell’Emilia-Romagna. Le cavità costituiscono un rifugio fondamentale per diverse specie, soprattutto durante il periodo riproduttivo e nelle fasi di ibernazione.

L’iniziativa prevede anche la visita al Museo Naturalistico, che illustra la fauna della riserva con particolare attenzione ai chirotteri e al delicato equilibrio ecologico dell’ambiente ipogeo. Il museo rappresenta un punto di riferimento per le attività divulgative e per la sensibilizzazione sulla tutela di questi mammiferi, fondamentali per gli ecosistemi naturali. (Riviera di Rimini?)

Un’esperienza tra speleologia, natura e prodotti del territorio

L’escursione si concluderà con un’apericena a base di prodotti tipici locali, inserendo la visita alle Grotte di Onferno in un percorso che unisce natura, cultura e tradizioni gastronomiche della Valconca.

Le visite si svolgono esclusivamente con accompagnamento delle guide autorizzate. All’interno della grotta la temperatura rimane intorno ai 12 °C durante tutto l’anno; sono consigliati abbigliamento comodo, scarpe con suola adatta ai sentieri e una giacca leggera. Prima o dopo la visita è possibile approfondire gli aspetti naturalistici del sito attraverso il Museo e il Giardino Botanico della Riserva Naturale Orientata di Onferno. (Riviera di Rimini?)

Fonti