In Messico, Mónica Ponce accompagna i giovani del Condor Explorer Club in una cavità della Sierra Madre Oriental. La visita collega ricerca, biodiversità e conservazione agli obiettivi della Giornata internazionale delle grotte e del carsismo UNESCO.
Una visita speleologica con i Condor Kids diventa un’attività di educazione ambientale dedicata alla Giornata internazionale delle grotte e del carsismo. A raccontarla è Mónica Ponce, che ha accompagnato i giovani del Condor Explorer Club in una cavità del Coahuila, nel Messico settentrionale. Il percorso ha permesso di osservare forme di dissoluzione, concrezioni in crescita e tracce della fauna. Ha mostrato anche i danni provocati dai visitatori agli ambienti vicini all’ingresso.
L’uscita è stata documentata in omaggio alla ricorrenza UNESCO del 13 settembre. La Giornata internazionale delle grotte e del carsismo è stata proclamata nel novembre 2025 e celebrata per la prima volta nel 2026. Promuove conoscenza, ricerca e gestione sostenibile del patrimonio sotterraneo. [web:18][web:16]
Grotte del Coahuila: il contesto geografico della Sierra Madre Oriental
L’ambientazione è quella dello Stato messicano di Coahuila, non dello Stato di Chihuahua. Il riferimento al Deserto Chihuahuense identifica infatti una regione naturale più ampia. Nel racconto di Ponce, la cavità si apre in un massiccio della Sierra Madre Oriental, circondato da vegetazione xerofila, adattata alla scarsità d’acqua.
Questo settore del Messico presenta successioni sedimentarie che comprendono importanti formazioni carbonatiche cretacee. La storia delle rocce e quella delle cavità appartengono a fasi differenti: i calcari costituiscono il materiale entro cui la dissoluzione ha successivamente sviluppato gli ambienti sotterranei. [web:17]
Ponce è una figura attiva nella speleologia del Coahuila. La stampa messicana ne ha raccontato il percorso esplorativo. Scintilena ha inoltre pubblicato una sua proposta sul ruolo delle grotte come sistemi idrologici e connessioni ecologiche, diffusa in occasione della prima ricorrenza UNESCO. [web:2][web:4][web:8]
Grotte ipogeniche: la dissoluzione che arriva dalle profondità
Nel resoconto, Ponce descrive la cavità come ipogenica e monogenetica. Riferisce di conoscere nel Coahuila due grotte con caratteristiche analoghe, studiate dal 2010. Le volte arrotondate e l’organizzazione degli ambienti sono al centro delle osservazioni condivise con i bambini.
Le grotte ipogeniche si sviluppano attraverso processi nei quali i fluidi acquisiscono in profondità la capacità di dissolvere la roccia. Si distinguono dalle cavità epigeniche, dove tale capacità deriva principalmente dai processi della superficie. Una delle modalità ipogeniche coinvolge fluidi ricchi di idrogeno solforato. La sua ossidazione produce acido solforico, capace di attaccare calcari e dolomie. [web:24]
La speleogenesi solforica non esaurisce tutte le forme di carsismo ipogenico. È uno dei processi documentati dalla ricerca internazionale. La revisione scientifica pubblicata nel 2024 descrive 84 aree del mondo nelle quali sono note grotte generate da processi solforici. Questo numero riguarda le aree censite, non una percentuale di tutte le cavità esistenti. [web:24]
Durante la visita, il gruppo ha attraversato diramazioni labirintiche che seguono le discontinuità della montagna. Ponce ha anche osservato un incontro tra l’aria proveniente dall’ingresso e una corrente più calda dalle parti interne. Il fenomeno sarà uno degli elementi da approfondire con le successive attività di studio.
Educazione speleologica: luce, buio e acqua nella grotta del Coahuila
Il percorso ha consentito ai Condor Kids di riconoscere tre ambienti. All’ingresso arriva la luce naturale. Nella zona di penombra l’illuminazione diminuisce progressivamente. Più all’interno si raggiunge il buio completo. Questa successione influenza le condizioni ecologiche della cavità e gli organismi che la frequentano. [web:34]
Uno dei momenti descritti da Ponce è stato dedicato all’ascolto. Spente le lampade e mantenuto il silenzio, il gruppo ha percepito il gocciolamento dell’acqua. La visita ha mostrato anche piccoli gours, le vasche delimitate da depositi minerali, e superfici interessate da infiltrazioni e scorrimenti.
L’esperienza ha collegato le forme visibili ai processi che le producono. L’acqua può contribuire alla dissoluzione della roccia e, in condizioni diverse, alla deposizione di minerali. Stalattiti e stalagmiti sono esempi di questa seconda fase. Le prime crescono dal soffitto; le seconde si sviluppano sul pavimento, alimentate dalle gocce. [web:32][web:33]
Biodiversità delle grotte: gli incontri nella zona d’ingresso
Ponce segnala un piccolo ragno bianco vicino all’entrata, due lucertole in nicchie della roccia, escrementi attribuiti a una volpe e uno scarabeo stercorario. Nel racconto, queste osservazioni diventano l’occasione per discutere i rapporti tra l’ambiente esterno e quello sotterraneo.
Le lucertole potrebbero frequentare le nicchie per cercare insetti. Le tracce della volpe suggeriscono l’utilizzo della cavità da parte di un mammifero della superficie. Per lo scarabeo, Ponce considera anche un ingresso accidentale.
La zona d’entrata è proprio il settore nel quale luce, apporti dall’esterno e condizioni ambientali favoriscono incontri tra organismi di provenienza diversa. Procedendo verso il buio, cambiano le risorse disponibili e possono comparire comunità specializzate nella vita sotterranea. [web:34]
Conservazione delle grotte: concrezioni distrutte e nuovi depositi minerali
La visita ha evidenziato un danno esteso nella sala d’ingresso e in parte della zona di penombra. Secondo Ponce, molte concrezioni sono state distrutte. Restano tracce degli antichi apparati di drappi, stalattiti e stalagmiti. Sono presenti anche graffiti risalenti al 1940 e incisioni più recenti.
Il messaggio rivolto ai giovani riguarda il valore del patrimonio geologico. Una concrezione asportata perde il rapporto con il luogo nel quale si è formata. Il gesto elimina un elemento del paesaggio sotterraneo e può compromettere un archivio naturale. Il National Park Service ricorda che le formazioni sono fragili e invita a non toccare pareti e depositi. [web:32]
Nelle parti osservate da Ponce proseguono intanto gocciolamento, infiltrazione e deposizione minerale. Il racconto segnala cannule, antoditi, principi di eccentriche, drappi sui soffitti inclinati e concrezioni coralloidi sulle pareti. Le cannule sono sottili tubi cavi; le eccentriche seguono direzioni irregolari, alimentate da piccoli canali e movimenti capillari dell’acqua. [web:33]
La presenza di nuove formazioni documenta processi ancora attivi. Non rende rapidamente reversibile la perdita delle concrezioni più antiche, la cui crescita dipende da condizioni locali e può essere molto lenta. [web:32]
Giornata internazionale delle grotte e del carsismo: dall’uscita al rilievo
Ponce annuncia l’intenzione di tornare per studiare e rilevare la cavità. Il passaggio dalla visita alla documentazione unisce divulgazione e ricerca. Per i Condor Kids, la prima esperienza diventa un incontro con un ambiente nel quale acqua, roccia e organismi restano strettamente collegati.
L’iniziativa rispecchia uno degli obiettivi della Giornata internazionale delle grotte e del carsismo: coinvolgere i giovani e rendere comprensibili ambienti spesso poco conosciuti. L’UNESCO invita scuole, associazioni e comunità a organizzare visite, incontri pubblici e attività didattiche dedicate al sottosuolo. [web:18]
Fonti dell’articolo
- Mónica Ponce, resoconto della visita con i Condor Kids del Condor Explorer Club, testo fornito alla redazione.
- UNESCO, pagina ufficiale della Giornata internazionale delle grotte e del carsismo: https://www.unesco.org/en/days/caves-and-karst
- Unione Internazionale di Speleologia, proclamazione della ricorrenza: https://uis-speleo.org/index.php/2025/11/13/unesco-proclaims-the-international-day-of-caves-and-karst/
- El Siglo de Torreón, profilo di Mónica Ponce: https://www.elsiglodetorreon.com.mx/noticia/2024/monica-ponce-la-exploradora-de-las-entranas-de-la-tierra.html
- Milenio, intervista a Mónica Ponce: https://www.milenio.com/estados/monica-ponce-coahuilense-que-se-reencontro-en-la-oscuridad-de-cuevas
- Scintilena, proposta di Mónica Ponce sulle zone umide sotterranee: https://www.scintilena.com/giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo-dal-coahuila-la-proposta-per-riconoscere-le-cavita-come-zone-umide-sotterranee/09/14/
- IAEA, quadro geografico e geologico del Messico: https://infcis.iaea.org/UTHDEPO/Resources/Countries/Mexico.pdf
- Università di Bologna, scheda della revisione “Sulfuric acid caves of the world: A review”: https://cris.unibo.it/handle/11585/955433
- National Park Service, ambienti ed ecologia delle grotte: https://www.nps.gov/subjects/nnlandmarks/nnlartwork_caves.htm
- National Park Service, speleotemi: https://www.nps.gov/subjects/caves/speleothems.htm
- National Park Service, fragilità delle concrezioni: https://www.nps.gov/maca/learn/nature/stalactites-stalagmites-and-cave-formations.htm
Relazione di approfondimento: la Giornata internazionale UNESCO delle grotte e del carsismo
Giornata internazionale delle grotte e del carsismo: nome, data e finalità
La denominazione ufficiale inglese è International Day of Caves and Karst, abbreviata in IDCK. In italiano viene resa come Giornata internazionale delle grotte e del carsismo, anche con la variante “delle grotte e del Carso”. La ricorrenza cade il 13 settembre di ogni anno. La Conferenza generale dell’UNESCO l’ha proclamata il 12 novembre 2025 a Samarcanda, in Uzbekistan. La prima celebrazione si è svolta nel 2026. [web:16][web:18]
Il termine “carsismo” permette di esprimere il carattere mondiale dell’iniziativa. Non indica soltanto il Carso geografico tra Italia e Slovenia, ma i paesaggi e i processi legati alla dissoluzione di rocce solubili. La giornata riguarda quindi sistemi presenti in numerosi continenti, con condizioni climatiche, ecologiche e culturali differenti. [web:18]
La finalità non si limita alla promozione delle visite in grotta. Comprende tutela delle risorse idriche, conservazione della biodiversità, ricerca, educazione e gestione sostenibile. La comunicazione pubblica serve a collegare questi temi e a renderli accessibili anche a chi non pratica speleologia. [web:18]
Origini della giornata UNESCO: il ruolo della UIS e della Slovenia
L’iniziativa è nata da una proposta dell’Unione Internazionale di Speleologia, UIS. La Repubblica di Slovenia l’ha presentata all’UNESCO, attraverso un percorso sostenuto dalla propria Commissione nazionale, dalla delegazione permanente e dal Karst Research Institute ZRC SAZU di Postojna. Il governo sloveno aveva deciso di appoggiare la proposta il 29 maggio 2025. [web:6][web:21]
Il 9 ottobre 2025 il Consiglio esecutivo dell’UNESCO ha adottato la decisione relativa all’iniziativa. Il sito ufficiale della giornata riporta il sostegno di 59 Paesi come cofirmatari. La proclamazione definitiva è arrivata durante la Conferenza generale del mese successivo. Il governo sloveno riferisce che la decisione è stata adottata all’unanimità. [web:6][web:21]
Questo percorso distingue i ruoli delle organizzazioni coinvolte. La UIS ha promosso l’iniziativa scientifica e associativa. La Slovenia ha curato la presentazione diplomatica. L’UNESCO ha istituito la ricorrenza attraverso i propri organi. La rete speleologica internazionale contribuisce poi a trasformarla in attività territoriali. [web:6][web:18][web:21]
Dal 2021 al 2026: perché la Giornata delle grotte si celebra il 13 settembre
La scelta del 13 settembre richiama la prima presentazione della UIS presso l’UNESCO a Parigi, avvenuta in quella data nel 2021. Il sito ufficiale sottolinea anche il carattere non nazionale della data, pensata per una partecipazione internazionale. [web:6]
Il precedente principale è l’Anno internazionale delle grotte e del carsismo, promosso dalla UIS nel 2021 e prolungato nel 2022 a causa della pandemia. Quella campagna aveva già riunito ricerca, educazione e conservazione. La giornata annuale offre ora una continuità nel calendario pubblico. Non coincide con la precedente iniziativa, ma ne riprende l’impostazione divulgativa. [web:29]
La successione mostra come un progetto della comunità speleologica abbia raggiunto una dimensione istituzionale più ampia. Il tema del sottosuolo entra così in un appuntamento ricorrente, capace di coinvolgere scuole, amministrazioni, gestori di siti e organizzazioni scientifiche. [web:18][web:6]
Postojna 2026: la prima celebrazione internazionale delle grotte e del carsismo
La prima celebrazione internazionale ha avuto il proprio centro a Postojna, o Postumia, in Slovenia, dal 10 al 13 settembre 2026. L’UNESCO indica un programma fondato su una conferenza scientifica internazionale e una cerimonia ufficiale. [web:18]
Il convegno è stato presentato con il titolo “Explore, Understand and Protect: Towards Sustainable Management of Caves and Karst”. Il programma pubblicato dagli organizzatori comprendeva sessioni scientifiche, escursioni e la cerimonia nella Grotta di Postojna, prevista per il 12 settembre. La data annuale della ricorrenza resta il 13 settembre. [web:6]
L’organizzazione ha coinvolto il Karst Research Institute ZRC SAZU e la UIS, con sostegni e collaborazioni slovene. Scintilena ha riportato il ruolo di Postumia nelle celebrazioni di settembre, collegando l’evento centrale alle iniziative della comunità speleologica. [web:6][web:15]
Carsismo e acqua potabile: una risorsa che collega superficie e sottosuolo
Secondo l’UNESCO, grotte e paesaggi carsici interessano quasi un quarto delle terre emerse. I sistemi carsici forniscono acqua potabile a oltre un miliardo di persone. Sono stime di scala globale: descrivono il peso di questi ambienti nelle risorse idriche e nel territorio, non la superficie occupata dalle sole cavità esplorabili. [web:18]
La protezione dell’acqua richiede una lettura dell’intero sistema. Le attività svolte nel bacino di alimentazione possono influire su ciò che raggiunge sorgenti e ambienti sotterranei. Le indicazioni IUCN richiamano quindi la necessità di individuare le aree di raccolta delle acque e considerare gli impatti anche oltre i confini immediati del sito carsico. [web:38]
Una grotta pulita all’ingresso può dipendere da acque provenienti da un’area esposta a pressioni ambientali. La tutela deve seguire queste connessioni. Pianificazione territoriale, gestione delle risorse idriche e conservazione degli habitat sono parti della stessa questione. Le linee guida UIS-IUCN collegano esplicitamente la protezione del carsismo alla disponibilità e alla gestione sostenibile dell’acqua. [web:36][web:38]
Biodiversità sotterranea e patrimonio culturale nelle grotte
L’UNESCO riconosce alle grotte un valore biologico, geologico e culturale. Il sottosuolo conserva comunità specializzate, archivi naturali e testimonianze della storia umana. La giornata invita a considerare insieme queste componenti, anziché ridurre la cavità a un itinerario o a una raccolta di concrezioni. [web:18]
La biodiversità cambia tra ingresso, penombra e ambienti oscuri. Alcuni animali utilizzano soltanto parti della grotta o la frequentano temporaneamente. Altri sono strettamente legati alla vita sotterranea. Questa varietà rende importanti inventari e osservazioni ecologiche, perché la gestione deve rispondere alle caratteristiche effettive di ogni sito. [web:34][web:36]
Anche la conservazione culturale richiede attenzione. Resti, tracce e depositi acquistano significato attraverso il loro contesto. Le linee guida IUCN ricordano che le aree carsiche possono riunire valori naturali, scientifici, spirituali e culturali. Una gestione adeguata deve riconoscere questa pluralità. [web:37]
Grotte e cambiamenti climatici: archivi naturali e obiettivi di sostenibilità
La Giornata internazionale delle grotte e del carsismo è collegata dall’UNESCO a quattro Obiettivi di sviluppo sostenibile. Il sesto riguarda acqua e servizi igienico-sanitari. L’undicesimo interessa città e comunità. Il tredicesimo si concentra sul clima. Il quindicesimo riguarda gli ecosistemi terrestri e la biodiversità. [web:18]
Nel quadro ufficiale dell’iniziativa, gli archivi paleoclimatici delle grotte costituiscono uno dei collegamenti con l’azione per il clima. Gli ambienti carsici non sono quindi considerati soltanto luoghi da proteggere, ma anche strumenti di conoscenza dei cambiamenti ambientali. [web:6]
La pianificazione nei territori carsici rappresenta un altro collegamento operativo. Le conoscenze sul sottosuolo aiutano a considerare risorse, vulnerabilità e condizioni geologiche nelle scelte territoriali. La giornata riunisce così questioni normalmente affrontate da settori diversi: ricerca ambientale, gestione urbana, tutela dell’acqua e conservazione della natura. [web:6][web:18]
UNESCO, geoparchi e riserve della biosfera: le reti della conservazione carsica
L’UNESCO opera attraverso programmi scientifici e reti internazionali. La pagina ufficiale della giornata richiama geoparchi mondiali, riserve della biosfera e siti del Patrimonio mondiale. Stima che elementi carsici e grotte siano presenti in circa il 15–25% dei siti compresi complessivamente in queste reti. [web:18]
Il dato mostra quanto il sottosuolo attraversi categorie di tutela differenti. Una cavità può essere importante per la geologia, per l’acqua, per gli ecosistemi o per la storia umana. Le reti UNESCO offrono contesti nei quali questi valori possono essere studiati e comunicati insieme. [web:18]
La proclamazione della giornata non equivale all’iscrizione automatica di una grotta nel Patrimonio mondiale. La ricorrenza è uno strumento di sensibilizzazione e cooperazione. Le designazioni dei siti appartengono ai programmi specifici richiamati dall’UNESCO. [web:18]
Turismo speleologico ed educazione: partecipare senza danneggiare le grotte
La promozione del turismo sostenibile è un obiettivo esplicito della ricorrenza. Le indicazioni IUCN richiedono una pianificazione attenta dello sviluppo turistico e il monitoraggio degli impatti. La disponibilità di un ambiente sotterraneo non implica che ogni suo settore debba essere aperto alla frequentazione. [web:18][web:38]
Le attività educative possono assumere forme diverse. L’UNESCO propone visite, mostre, incontri pubblici e lezioni su carsismo, acque sotterranee e biodiversità. La partecipazione non è limitata agli specialisti: comprende scuole, comunità e singoli cittadini. [web:18]
Il caso dei Condor Kids rende concreta questa impostazione. L’osservazione del gocciolamento e dei piccoli animali si accompagna alla lettura dei danni sulle concrezioni. Il percorso didattico unisce curiosità e responsabilità. La fragilità dei depositi minerali rende essenziale evitare contatti e asportazioni, come ricordano anche le indicazioni del National Park Service. [web:32]
Ricerca e rilievo speleologico: trasformare la giornata UNESCO in conoscenza
La documentazione di una cavità permette di passare dall’esperienza individuale a un patrimonio di informazioni condivisibili. Nel racconto di Ponce, il ritorno previsto per lo studio e il rilievo segue proprio questa direzione. La visita con i giovani diventa il primo passaggio di un’attività più ampia.
Su scala internazionale, la giornata incoraggia cooperazione, educazione e ricerca. Il sito ufficiale propone inoltre di registrare gli eventi affinché entrino nella mappa mondiale delle celebrazioni. Questa raccolta collega iniziative locali e comunità scientifica internazionale. [web:18]
Per associazioni e istituzioni, il riferimento tecnico resta anche quello delle “Guidelines for Cave and Karst Protection”, seconda edizione del 2022, pubblicate dalla UIS con il sostegno dell’IUCN. Il documento amplia l’attenzione alla geoconservazione includendo gli aspetti biologici della tutela delle grotte e dei paesaggi carsici. [web:36][web:45]
Coahuila e grotte come zone umide sotterranee: un collegamento con la giornata UNESCO
La proposta di Mónica Ponce pubblicata da Scintilena il 14 settembre 2026 aggiunge un tema al quadro della ricorrenza. Il documento, diffuso a Saltillo il giorno precedente, invita a leggere le grotte del Deserto Chihuahuense come zone umide sotterranee e connessioni biologiche. [web:8]
Il punto centrale è il rapporto tra acqua e habitat. La proposta considera insieme cavità, infiltrazioni, falde, sorgenti e ambienti esterni collegati. Richiama anche la classificazione Ramsar dei sistemi idrologici carsici e di grotta sotterranei, già prevista negli strumenti della Convenzione sulle zone umide. [web:8]
L’inquadramento assume particolare rilievo in un territorio arido. La visita dei Condor Kids mostra umidità, gocciolamento e piccoli bacini d’acqua dentro una montagna circondata da vegetazione adattata alla siccità. La Giornata internazionale delle grotte e del carsismo offre il contesto per raccontare questa relazione: il paesaggio di superficie e il sottosuolo appartengono a un sistema connesso, da conoscere prima di gestire. [web:8][web:18]
Fonti della relazione
- UNESCO, pagina ufficiale dell’International Day of Caves and Karst: https://www.unesco.org/en/days/caves-and-karst
- Sito ufficiale della Giornata internazionale delle grotte e del carsismo, storia e programma: https://www.caveskarstday.org/
- Governo della Slovenia, comunicato del 12 novembre 2025: https://www.gov.si/en/news/2025-11-12-unesco-proclaims-international-day-of-caves-and-karst-the-initiative-came-from-slovenia/
- UIS, comunicato sulla proclamazione UNESCO: https://uis-speleo.org/index.php/2025/11/13/unesco-proclaims-the-international-day-of-caves-and-karst/
- Day of Caves, documentazione sull’iniziativa UNESCO e sull’Anno internazionale 2021–2022: https://www.dayofcaves.org/unesco
- Scintilena, cronache della prima celebrazione internazionale: https://www.scintilena.com/cronache-ipogee-di-settembre-dal-canin-alla-prima-giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo/10/02/
- IUCN, scheda della seconda edizione delle linee guida per la protezione delle grotte e del carsismo: https://iucn.org/resources/jointly-published/guidelines-cave-and-karst-protection-second-edition
- UIS, testo integrale delle linee guida del 2022: https://uis-speleo.org/wp-content/uploads/2022/09/UIS-Guidelines-for-Cave-and-Karst-Protection-2nd-ed-electronic.pdf
- IUCN, documento del gruppo di lavoro sulle grotte e sul carsismo: https://iucn.org/sites/default/files/2022-10/ckwg_newsletter2_october_2019.pdf
- IUCN, scheda delle linee guida del 1997: https://iucn.org/resources/jointly-published/guidelines-cave-and-karst-protection
- National Park Service, ambienti ed ecologia delle grotte: https://www.nps.gov/subjects/nnlandmarks/nnlartwork_caves.htm
- National Park Service, fragilità delle concrezioni: https://www.nps.gov/maca/learn/nature/stalactites-stalagmites-and-cave-formations.htm
- Scintilena, proposta di Mónica Ponce sulle grotte come zone umide sotterranee: https://www.scintilena.com/giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo-dal-coahuila-la-proposta-per-riconoscere-le-cavita-come-zone-umide-sotterranee/09/14/
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