Uno studio sul guano di pipistrelli nelle gallerie turistiche di Salamanca descrive batteri, virus e funzioni microbiche. I risultati richiamano l’attenzione sulla prevenzione, mentre il ruolo ecologico dei chirotteri resta centrale per biodiversità e agricoltura.
Guano di pipistrelli e turismo sotterraneo: i risultati della ricerca
Il guano di pipistrelli nelle gallerie del Camino del Hierro ospita comunità microbiche diversificate, con gruppi che comprendono anche microrganismi di interesse sanitario. Una ricerca pubblicata il 29 settembre 2025 su Environmental Microbiome ha analizzato questi depositi durante il letargo e la stagione riproduttiva. Gli autori indicano la necessità di sorvegliare le possibili esposizioni di visitatori e lavoratori. Il tema riguarda la gestione degli ambienti sotterranei frequentati, non soltanto la presenza degli animali. [web:4][web:38]
Il lavoro è firmato da Julio David Soto-López, Joaquina María García-Martín, Diego Lizana-Ciudad, Miguel Lizana, Luis Hernández-Tabernero, Pedro Fernández-Soto, Omar E. Velásquez-González, Salvador L. Aragón, Moncef Belhassen-García e Antonio Muro. Vi partecipano ricercatori dell’Università di Salamanca, dell’Università di Cadice e di altre strutture scientifiche e sanitarie. La collaborazione unisce zoologia, microbiologia, bioinformatica e ricerca sulle malattie infettive. [web:4]
Camino del Hierro: gallerie ferroviarie e rifugi dei pipistrelli
Il Camino del Hierro attraversa il territorio di Salamanca, nella Spagna occidentale, all’interno del Parco naturale Arribes del Duero. Il tracciato ferroviario storico comprende venti gallerie e dieci ponti. Alcuni tunnel sono diventati importanti rifugi per i pipistrelli dopo la cessazione dell’utilizzo ferroviario. Dal 2021 il percorso è anche una destinazione escursionistica. [web:38][web:72]
Il parco ospita fino a sedici specie di chirotteri. Fra quelle ricordate nello studio figurano rinolofi, vespertili e il miniottero, Miniopterus schreibersii. Le gallerie offrono ambienti utilizzati dagli animali in diverse fasi del ciclo annuale. Il percorso turistico prevede un sentiero alternativo durante i periodi di chiusura della galleria numero 3. È una soluzione che permette di separare temporaneamente il passaggio escursionistico dall’accesso al tunnel. [web:38][web:72]
Microbiota del guano di pipistrelli: come è stata condotta l’analisi
I ricercatori hanno studiato 48 campioni di guano di pipistrelli raccolti nelle gallerie durante due periodi biologici: letargo e riproduzione. Hanno utilizzato la metagenomica shotgun. Questa tecnica legge numerosi frammenti del DNA presente nel campione, senza limitarsi a un singolo gruppo batterico. L’elaborazione bioinformatica permette di attribuire le sequenze a gruppi microbici e di ricostruire il loro potenziale funzionale. [web:38]
Il risultato è una fotografia genetica dell’ecosistema microbico. La ricerca descrive differenze nella composizione relativa delle comunità associate a guano fresco e disseccato. I depositi costituiscono quindi microambienti diversi, nei quali possono prevalere strategie di crescita, utilizzo dei nutrienti o resistenza alle condizioni ambientali. [web:38]
Batteri e virus nel guano di pipistrelli: i gruppi individuati
L’analisi ha attribuito sequenze batteriche a 794 generi. Fra quelli più rappresentati compaiono Bacillus, Burkholderia, Lactobacillus, Pseudomonas, Salmonella e Streptococcus. Questi nomi comprendono organismi con caratteristiche differenti. Alcuni partecipano alla degradazione della materia organica o alle fermentazioni. Altri includono specie opportuniste o patogene di interesse medico. [web:38]
Tra le sequenze virali classificate, l’ordine Herpesvirales rappresentava circa il 60% dell’abbondanza relativa descritta. Il dato riguarda la componente virale analizzata, non il 60% dell’intero guano. L’identificazione di un ordine virale non equivale all’identificazione di tutti i virus umani che appartengono a quell’ordine. Per valutare una possibile trasmissione servono informazioni sulla specifica entità virale e sulla sua capacità infettiva. [web:38]
Il messaggio sanitario dello studio riguarda un rischio potenziale da approfondire e gestire. La rilevazione di materiale genetico e di fattori di virulenza non dimostra, da sola, un’infezione nei visitatori. Gli stessi autori distinguono la presenza di questi fattori dall’esistenza di infezioni attive. La ricerca fornisce una base per orientare monitoraggi e misure preventive negli ambienti frequentati. [web:38]
Stagione riproduttiva, biofilm e funzioni del microbiota del guano
Il confronto stagionale non ha mostrato differenze significative nell’abbondanza complessiva degli organismi rilevati. Sono emerse invece variazioni nel profilo funzionale. Durante la stagione riproduttiva risultavano maggiormente rappresentate vie associate alla sintesi di componenti cellulari e alla crescita microbica. [web:4][web:38]
L’analisi ha inoltre individuato determinanti genetici collegati all’adesione alle superfici e alla formazione di biofilm. Un biofilm è una comunità di microrganismi associata a una superficie e protetta da una matrice prodotta dalla comunità stessa. Nel guano, questi caratteri possono favorire persistenza e competizione. Il loro significato sanitario va valutato insieme alle condizioni ambientali e alle modalità di esposizione. [web:38]
Salute pubblica e conservazione dei pipistrelli nelle gallerie turistiche
La ricerca richiama l’attenzione soprattutto sulle esposizioni ripetute del personale e sulle attività che possono smuovere i depositi. La prevenzione deve considerare sia la protezione delle persone sia la conservazione delle colonie. La presenza del guano di pipistrelli è infatti parte del funzionamento dell’ambiente sotterraneo. [web:38][web:51]
Le indicazioni CDC e NIOSH sull’istoplasmosi raccomandano di ridurre la dispersione di polveri e di pianificare le attività nei luoghi potenzialmente contaminati. Per i lavoratori, la valutazione può comprendere formazione, delimitazione delle aree e dispositivi di protezione adeguati. Queste indicazioni affrontano il rischio fungino e non costituiscono una misura automatica di tutti i rischi descritti dalla metagenomica. [web:40][web:41][web:44]
Nelle cavità utilizzate dai chirotteri, la gestione sanitaria va coordinata con quella naturalistica. Il guano non è soltanto un materiale da evitare durante il passaggio. È anche una risorsa alimentare per numerosi organismi. La separazione dei percorsi, le limitazioni stagionali e il monitoraggio offrono strumenti per conciliare fruizione e tutela. [web:51][web:68][web:72]
Relazione di approfondimento: pipistrelli, benefici ambientali e servizi ecosistemici
Pipistrelli e biodiversità: funzioni diverse in una stessa rete ecologica
I pipistrelli contribuiscono al funzionamento degli ecosistemi attraverso alimentazione, spostamenti e utilizzo dei rifugi. Il loro ruolo cambia secondo le specie. Gli insettivori esercitano una pressione sulle popolazioni di artropodi. I frugivori trasportano semi. I nettarivori partecipano all’impollinazione. Le deiezioni trasferiscono nutrienti verso i luoghi di riposo e le cavità. Queste funzioni collegano ambienti che possono trovarsi anche a distanza fra loro. [web:22][web:26]
Una revisione globale pubblicata su Integrative Zoology nel 2022 ha raccolto 283 studi pertinenti. Ha identificato 409 specie di pipistrelli coinvolte nei servizi ecosistemici esaminati. Nel complesso, la letteratura considerata documentava 752 specie di insetti consumate e 549 specie vegetali impollinate oppure disperse. Sono conteggi ricavati dagli studi selezionati, non un inventario definitivo di tutte le interazioni possibili. [web:22]
La distinzione geografica è importante. In Europa prevale il ruolo dei pipistrelli insettivori. Impollinazione e dispersione dei semi assumono particolare rilievo in molte regioni tropicali e subtropicali. Le funzioni non vanno attribuite indistintamente a ogni colonia. Una popolazione che vive in una galleria di Salamanca contribuisce all’ecosistema in modo diverso da una comunità di chirotteri frugivori tropicali. [web:22][web:26][web:53]
Pipistrelli insettivori e agricoltura: il controllo naturale degli insetti
La predazione notturna è uno dei principali benefici ambientali dei pipistrelli europei. Le prede possono comprendere lepidotteri, ditteri e altri gruppi di insetti. Ogni specie utilizza ambienti e strategie di caccia differenti. Il rinolofo minore, per esempio, cattura piccoli ditteri, imenotteri, crisopidi e lepidotteri, spesso vicino alla vegetazione. La varietà delle strategie amplia le interazioni con le comunità di insetti del paesaggio. [web:28][web:53]
L’effetto agricolo non dipende soltanto dal numero di prede ingerite. Conta anche la loro identità. La cattura degli adulti di un insetto fitofago può ridurre la successiva deposizione di uova. Questo può limitare la pressione delle larve sulle piante. Per dimostrare il beneficio occorre quindi collegare la dieta dei pipistrelli alle conseguenze effettive sulle colture. [web:54]
Un esperimento condotto in Illinois e pubblicato su PNAS nel 2015 ha affrontato proprio questa relazione. I ricercatori hanno confrontato appezzamenti di mais accessibili ai pipistrelli con aree dalle quali erano esclusi durante la notte. Nel 2014 le parcelle di esclusione presentavano il 59% in più di larve della nottua del mais per pannocchia rispetto ai controlli. Lo studio ha documentato anche maggiori danni dove mancava l’accesso dei pipistrelli. [web:54]
La ricerca ha rilevato effetti indiretti sulla presenza di funghi associati ai danni degli insetti e di un composto tossico da essi prodotto. Il beneficio si estendeva quindi oltre la semplice riduzione delle prede. Questo risultato riguarda il sistema agricolo studiato. Non rappresenta una percentuale trasferibile a tutte le colture e a ogni regione. Mostra però come un predatore notturno possa influenzare più livelli della rete ecologica. [web:54][web:58]
Servizi ecosistemici dei pipistrelli: valore economico e gestione agricola
Il controllo naturale dei fitofagi può contribuire a ridurre le perdite produttive e la dipendenza dai trattamenti insetticidi. Il valore economico dipende dal contesto. Sono rilevanti il tipo di coltura, l’abbondanza degli insetti nocivi, la composizione della comunità di pipistrelli e la disponibilità di rifugi. Le stime devono quindi essere collegate a territori e metodi precisi. [web:26][web:54]
Una gestione agricola favorevole ai chirotteri richiede un paesaggio funzionale. Non basta conservare un singolo rifugio se intorno scompaiono le aree di alimentazione. Una ricerca sui pipistrelli che cacciano negli spazi aerei ha evidenziato l’importanza di paesaggi eterogenei, nei quali la disponibilità delle prede cambia fra habitat e stagioni. La conservazione dei predatori deve comprendere anche le condizioni che permettono loro di raggiungere e utilizzare tali risorse. [web:63]
Scintilena ha affrontato questa relazione nella divulgazione dedicata a pipistrelli e agricoltura montana. La tutela delle comunità di chirotteri viene collegata al mantenimento dei servizi ecosistemici nei territori coltivati. Il rapporto fra agricoltura e biodiversità è quindi anche una questione di organizzazione del paesaggio. [web:48]
Pipistrelli e zanzare: un contributo ecologico distinto dalla prevenzione sanitaria
Tra le prede dei pipistrelli figurano anche ditteri. Tutela Pipistrelli ricorda che la predazione naturale comprende le zanzare e si inserisce in una rete più ampia di organismi predatori. Il contributo dei chirotteri va considerato all’interno di questa rete. Non coincide con la rimozione di tutte le popolazioni di zanzare da un territorio. [web:28][web:29]
La stessa fonte sottolinea l’importanza della prevenzione rivolta alle larve. La valorizzazione dei pipistrelli non sostituisce quindi gli interventi sui focolai riproduttivi. Né dimostra, da sola, una riduzione misurata delle malattie trasmesse dalle zanzare. Conservazione dei predatori e prevenzione sanitaria operano su piani collegati, ma distinti. [web:29]
Pipistrelli impollinatori e riproduzione delle piante
Nelle regioni dove vivono specie nettarivore, i pipistrelli partecipano al trasferimento del polline fra i fiori. Le visite alimentari possono contribuire alla fecondazione e alla produzione di frutti e semi. È un servizio che interessa sia la vegetazione spontanea sia alcuni sistemi agricoli tropicali. La revisione globale sui servizi ecosistemici comprende 29 studi sull’impollinazione di piante native o endemiche e uno su piante introdotte. [web:22][web:26]
Il beneficio deriva dalla relazione fra comportamento animale e riproduzione vegetale. Proteggere il pipistrello senza mantenere le piante dalle quali si alimenta lascia incompleta questa relazione. Analogamente, conservare le piante senza tutelare i loro impollinatori può compromettere una parte del processo riproduttivo. È un esempio di come la biodiversità funzioni attraverso interazioni, non soltanto attraverso elenchi di specie. [web:26]
Dispersione dei semi e rigenerazione degli ecosistemi forestali
I pipistrelli frugivori consumano frutti e trasportano semi. La dispersione può spostare il materiale riproduttivo oltre la pianta madre, contribuendo alla distribuzione delle specie vegetali e alla rigenerazione forestale. La revisione del 2022 comprende 60 studi sulla dispersione di semi di piante native o endemiche e undici su piante introdotte. [web:22][web:26]
La deposizione di un seme non garantisce la crescita di una nuova pianta. Il risultato dipende anche dalle condizioni del luogo raggiunto. Il servizio consiste nell’aprire possibilità di insediamento attraverso il trasporto. Il suo effetto si integra con il suolo, il microclima e le altre interazioni biologiche. Per questo la conservazione dei dispersori deve essere letta insieme a quella degli habitat. [web:26]
Guano di pipistrelli e biodiversità delle grotte: il ponte fra superficie e sottosuolo
Per la speleologia, il trasferimento di materia organica è una funzione centrale. I pipistrelli si alimentano all’esterno e depositano parte dei nutrienti nei rifugi. Il guano di pipistrelli collega così la produttività della superficie agli ambienti sotterranei. Dove manca la produzione fotosintetica locale, questo apporto può sostenere comunità microbiche e invertebrati specializzati. [web:51]
I depositi non sono materiali biologicamente inerti. Batteri e funghi contribuiscono alla loro trasformazione. Gli organismi che utilizzano il guano e la biomassa microbica entrano poi nelle reti alimentari della cavità. Scintilena ha descritto questo rapporto come un elemento importante per la struttura trofica delle grotte. Le variazioni nella deposizione possono fornire informazioni sulla continuità del contributo delle colonie. [web:51]
Il guano cambia nel tempo e nello spazio. Uno studio del 2018 ha confrontato materiale fresco, strati superficiali e porzioni profonde di un accumulo. Ha rilevato variazioni nelle abbondanze relative dei gruppi batterici lungo il deposito. Alcune funzioni previste restavano simili, anche quando cambiava la composizione delle comunità. Ciò mostra che organismi diversi possono concorrere a processi ecologici analoghi. [web:20]
La perdita di una colonia può quindi modificare anche l’alimentazione degli organismi sotterranei. La tutela dei pipistrelli ha conseguenze che superano la conservazione dei soli mammiferi. Protegge un flusso di risorse e le comunità che ne dipendono. [web:51]
Microbiota del guano e riciclo dei nutrienti
La diversità microbica del guano comprende organismi coinvolti nella trasformazione della materia organica e nei cicli degli elementi. Una ricerca su una grotta dell’India nordorientale ha individuato gruppi batterici associati alla nitrificazione e alla produzione di chitinasi. Questi enzimi degradano la chitina, componente importante dei rivestimenti degli artropodi. La presenza di tali capacità è coerente con depositi alimentati da pipistrelli insettivori. [web:19]
Riciclo dei nutrienti e interesse sanitario possono coesistere nello stesso substrato. Un deposito può sostenere processi ecologici utili e contenere microrganismi che richiedono attenzione durante determinate attività umane. Le due caratteristiche non si escludono. Lo studio del Camino del Hierro inserisce l’analisi sanitaria dentro un ambiente biologicamente complesso, anziché ridurlo a una superficie priva di vita. [web:19][web:38][web:51]
La letteratura esamina anche l’impiego del guano come fertilizzante. La revisione globale comprende 24 studi su questo utilizzo. Il valore agronomico non rende appropriata la raccolta indiscriminata nelle cavità. I depositi hanno una funzione ecologica e la loro manipolazione può comportare esposizione a polveri potenzialmente contaminate. [web:22][web:40][web:51]
Pipistrelli bioindicatori e conservazione dei rifugi
Le variazioni nelle comunità di pipistrelli possono aiutare a interpretare cambiamenti negli habitat. Scintilena ne ricorda il ruolo di bioindicatori. La lettura richiede monitoraggi ripetuti e conoscenza delle specie. Un cambiamento osservato in un rifugio va interpretato considerando anche stagionalità, alimentazione e utilizzo del paesaggio. [web:49][web:63]
Rifugi e aree di caccia sono parti dello stesso sistema. Tutela Pipistrelli descrive, per il rinolofo minore, l’utilizzo di cavità, gallerie ed edifici in differenti periodi. Evidenzia inoltre il rapporto fra declino, perdita degli habitat e disturbo delle colonie. Conservare soltanto l’ingresso di una grotta non esaurisce quindi le esigenze della specie. [web:28]
Il disturbo durante il letargo ha conseguenze energetiche. Una ricerca del 2024 sulle visite ai siti di svernamento ricorda che luci e rumori possono provocare risvegli e perdita di massa corporea. La frequentazione delle cavità deve tenere conto di questa vulnerabilità. Anche l’illuminazione artificiale del paesaggio merita attenzione: EUROBATS dedica linee guida specifiche ai suoi effetti sui pipistrelli. [web:68][web:56]
Turismo in grotta e salute ambientale: una gestione integrata
Nei siti turistici, prevenzione sanitaria e conservazione devono procedere insieme. Una gestione integrata considera distribuzione delle colonie, accumuli di guano, flussi di visitatori e attività del personale. Lo studio di Salamanca fornisce informazioni sul microbiota. Le indicazioni sanitarie sui rischi da polveri aiutano invece a impostare le procedure lavorative. [web:38][web:41]
Fra gli strumenti da valutare rientrano percorsi separati dalle aree di deposito, accessi regolati nelle fasi sensibili e monitoraggi coordinati. Il sentiero alternativo previsto al Camino del Hierro durante la chiusura della galleria numero 3 offre un esempio concreto di organizzazione della fruizione. La sua presenza non costituisce, da sola, una valutazione sanitaria del sito. [web:68][web:72]
Le attività di pulizia richiedono una valutazione specifica. NIOSH raccomanda di evitare lo spazzamento a secco dei materiali polverosi e di utilizzare sistemi adeguati al controllo delle esposizioni. Nei rifugi naturali o artificiali occupati dai pipistrelli, gli interventi devono inoltre rispettare le esigenze delle colonie e della fauna associata al guano. Non vanno trasformati in rimozioni generalizzate dei depositi o in alterazioni indiscriminate dell’ambiente. [web:39][web:41][web:51][web:68]
Questa impostazione collega salute umana, salute animale e qualità degli ecosistemi. La ricerca sul guano può migliorare la conoscenza delle esposizioni. La ricerca ecologica permette di proteggere i processi che sostengono biodiversità, agricoltura e vita sotterranea. Le decisioni gestionali devono utilizzare entrambe. [web:22][web:38][web:51]
Fonti
- Soto-López J. D. e collaboratori. Taxonomic and functional profiling of bat guano microbiota from hiking trail-associated tunnels: a potential risk for human health? Environmental Microbiome, 2025, 20:123. Testo integrale: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12482572/ — DOI: https://doi.org/10.1186/s40793-025-00782-7
- PubMed, scheda bibliografica dello studio: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41023748/
- Camino de Hierro, sito ufficiale, informazioni sul percorso e sull’alternativa alla galleria numero 3: https://caminodehierro.es/recorrido/
- Bats and their vital ecosystem services: a global review. Integrative Zoology, 2022: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34003577/
- Kunz T. H. e collaboratori. Ecosystem services provided by bats, 2011: https://digitalcommons.usf.edu/kip_articles/1544/
- Maine J. J. e Boyles J. G. Bats initiate vital agroecological interactions in corn. PNAS, 2015: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4603461/
- Aerospace-foraging bats eat seasonably across varying habitats, 2023: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10638376/
- Variation in Bat Guano Bacterial Community Composition With Depth. Frontiers in Microbiology, 2018: https://www.frontiersin.org/journals/microbiology/articles/10.3389/fmicb.2018.00914/full
- First report of bacterial community from a Bat Guano using Illumina next-generation sequencing, 2015: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4535889/
- Tutela Pipistrelli, scheda sul ferro di cavallo minore: https://www.tutelapipistrelli.it/ferro-di-cavallo-minore/
- Tutela Pipistrelli, Zanzara tigre, strategie di intervento e contrasto: https://www.tutelapipistrelli.it/2012/07/01/zanzara-tigre-strategie-di-intervento-e-contrasto/
- Scintilena, Il ruolo del guano di pipistrello negli ecosistemi sotterranei: https://www.scintilena.com/il-ruolo-del-guano-di-pipistrello-negli-ecosistemi-sotterranei/02/08/
- Scintilena, Diversità e ruolo ecologico dei pipistrelli: https://www.scintilena.com/diversita-e-ruolo-ecologico-dei-pipistrelli-2/05/10/
- Scintilena, Equilibrio tra pipistrelli e agricoltura montana: https://www.scintilena.com/equilibrio-tra-pipistrelli-e-agricoltura-montana-una-ricerca-italiana-rivela-le-chiavi-per-conservare-la-biodiversita/01/03/
- Scintilena, Pipistrelli, comunicare il valore della biodiversità senza alimentare paure e pregiudizi: https://www.scintilena.com/pipistrelli-comunicare-il-valore-della-biodiversita-senza-alimentare-paure-e-pregiudizi/07/14/
- CDC, Reducing Risk for Histoplasmosis: https://www.cdc.gov/histoplasmosis/prevention/index.html
- CDC/NIOSH, Preventing Histoplasma Exposures at Work: https://www.cdc.gov/niosh/histoplasmosis/prevention/index.html
- CDC/NIOSH, Elimination and Engineering Controls: https://www.cdc.gov/niosh/histoplasmosis/prevention/elimination-and-engineering-controls.html
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- Disturbance of hibernating bats due to researchers entering caves to conduct hibernacula surveys, 2024: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11169401/
- EUROBATS, linee guida su pipistrelli e illuminazione artificiale, Publication Series n. 8: https://www.eurobats.org/sites/default/files/documents/publications/publication_series/WEB_DIN_A4_EUROBATS_08_ENGL_NVK_28022019.pdf
Pipistrelli e guano