Il Gruppo Speleologico GEO CAI Bassano ha organizzato dal 1 al 5 gennaio scorsi un campo esplorativo sul Massiccio del Grappa, patrocinato dalla nostra Sezione CAI e dal Comune di Borso del Grappa. Le attività di campagna hanno impegnato complessivamente una quindicina di nostri soci. I risultati sono stati soddisfacenti. In quota gli oltre due metri di neve non hanno creato grossi problemi, anche se per precauzione per raggiungere gli ingressi (Spaurasso – Biancaneve) ci siamo assicurati a delle corde fisse. Dall’Abisso Spaurasso novità inaspettate. Grazie ad una disostruzione “manuale” nel fondo del “Cratere” che si sviluppa alla base del Uh Posso (P35 m – quota – 70 m.) è stata superata una grossa frana. Al di là di essa è stato scoperto ed esplorato un nuovo ampio e gradonato P40 m. Le esplorazioni sono si sono interrotte a – 120 metri al cospetto di una strettoia dopo breve progressione in meandro attivo. Una squadra ha rivisto accuratamente il fondo del “Ramo di Pende” che si diparte da una finestra nelle pareti Uh Posso (P35 m). Anche qui occorre disostruire per andare avanti. Una uscita è stata anche dedicata per raggiungere una finestra (che poi non si è rivelata tale) ad una trentina di metri dall’attacco del pozzo “Tremòn de Ciappe” (P70 m.). Altra attività è stata pianificata per la ri-rilevazione topografica della “Diaclasi”, bel pozzone di 60 m. che si estende lateralmente al “Tremòn”. Sul fondo di quest’ultima è stato percorso un bel meandro che, visto con nuovi occhi, potrebbe riservare qualche sorpresa. Nel corso di varie battute di ricerca sono stati individuati vari ingressi soffianti in area “Boscòn” e nell’area sommitale di Cima Grappa. Decisamente entusiasmanti infine, le prospettive esplorative all’ Abisso “Biancaneve”, sul Grappa Vicentino, dove una squadra ha raggiunto, dopo la discesa di una incalzante e spettacolare serie di pozzi, la profondità di oltre 50 metri. Da questa grotta ci si aspetta molto, vista la sua peculiare morfologia. La abbiamo battezzata abisso, anche se oggi raggiunge “solo” i 50 metri di profondità. Siamo certi, infatti, che nell’immediato futuro questa cavità (il cui celato ingresso è stato individuato in una zona veramente impervia) ci regalerà nuove “profonde” emozioni. Alle nostre attività esplorative hanno partecipato anche amici di altri gruppi grotte, quali Simone del Gruppo Grotte Schio CAI, Lina del Club Speleologico Proteo di Vicenza e Valentina del Gruppo Speleologico Urbinate, ai quali và il nostro sentito ringraziamento.
Un ringraziamento per la collaborazione anche ai nostri sponsor Alpstation e Montura.
Ciao a tutti
Michele Tommasi
Gruppo Speleologico GEO CAI Bassano del Grappa
www.geocaibassano.it
www.caibassanograppa.com
info@geocaibassano.it

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.