Pietrasanta (Lu)

” La notte ci farà rivivere nei sogni ciò che durante il giorno è stata una magnifica realtà…” (Franco Milazzo, 16 aprile 1979).  Ecco il pensiero di Franco, che adesso e’ scritto sulla targa che ieri abbiamo affisso all’ingresso dell’ abisso Milazzo.  Abbiamo colto l’occasione per ritrovarci in uno improvvisato speleomeeting che ha coinvolto vari speleologi d’Italia accomunati dal desiderio di ricordare in modo “speleologico” la figura di Franco Milazzo, che dal 74′ al 86′ ha iniziato a vivere il mondo ipogeo, appoggiandosi al gruppo spelelologico faentino. Per non dimenticare Franco, quello spirito libero, avventuriero e speleodinamico, gli amici faentini del tempo, hanno  voluto dedicargli la grotta, dopo la sua tragica morte a soli trentanni. Per l’occasione ci siamo ritrovati venerdì pomeriggio al rifugio “Paolo Dori”, Pietrasanta (Lu), provenienti da diversi gruppi speleologici: Gruppo Grotte “Roner” di  Rovereto, Speleo Club Forlì CAI, Gruppo speleologico CAI Citta di Castello, Gruppo Spleleologico CAI Pisa, Gruppo Grotte CAI Catania, G.S.A.V. di Pietrasanta e Gruppo Speleologico UTEC Narni. Sabato mattina abbiamo ripercorso una buona parte della grotta fino a “‘La Storia Infinita”, poco prima della sala del Trono, accompagnati da Andrea Benvenuti (detto Obi) che ci ha raccontato la storia della grotta e delle esplorazioni dagli anni 70 ad oggi. Abbiamo vissuto le stesse emozioni, strisciando inghiottiti dalle fatidiche strettoie “Collo d’oca”, “Cancello” e “Pressa”.  Inutile descrivere l’incanto delle concrezioni e dei cristalli che accompagnano il percorso fino alla sorgente del torrente la  “Storia Infinita”.

PRESENTI da sinistra: Paolo Barbetta, Giovanni Rossi, Mauro Regolini, Andrea Scatolini, Sabrina Gonnella, Ferdinando Nappi, Sandra Basilischi, Antonio Orioli, Elisa Ponti, Alessandra Geraci (la nipote di Franco Milazzo), Paolo Dori, e il “fotografo” Obi Andrea Benvenuti.

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