3a Sicilia Bat Night. Un successo!

E’ il terzo evento di questo genere che viene organizzato dall’ANS Le Taddarite in Sicilia.
A breve, a settembre, si parla già di organizzare la 4a a Santa Ninfa.
I numeri di danno conferme e soddisfazioni…
La 3a Sicilia Bat Night, è stata davvero un successo!

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Congresso di Biospeleologia a Cagliari nel 2017

7 aprile 2017a9 aprile 2017

L’associazione Natural Oasis, la Federazione Speleologica Sarda, l’Università degli Studi di Cagliari e l’Università degli Studi di Sassari hanno il piacere di invitarvi al prossimo Congresso di Biospeleologia che speriamo possa dare nuova linfa alle ricerche nel campo degli ambienti sotterranei.
Il Congresso si terrà nella splendida Sardegna, in un contesto ottimale per scambi scientifici e ricco di occasioni per visitare ambienti sotterranei tra i più peculiari d’Europa, tra cui citiamo l’ultima impresa della Federazione Speleologica Sarda, ovvero il riappropriamento del record relativo al sistema di grotte più lungo d’Italia.
Il congresso vedrà la partecipazione di tre tra i più noti esperti di studi biospeleologici, i quali terranno interessanti conferenze

Particolare attenzione sarà data alle nuove frontiere di ricerca che la biospelologia può aprire, ponendo particolare attenzione alla conservazione degli habitat sotterranei.
Il Congresso si svolgerà dal 7 al 9 Aprile 2017 presso il Dipartimento di Biologia Animale dell’Università degli Studi di Cagliari in Via Ing. Tommaso Fiorelli, 09126 Cagliari.

Comitato Organizzatore: Enrico Lunghi (presidente), Roberto Cogoni (vicepresidente), Manuela Mulargia, Raoul Manenti, Renata Manconi, Mimmo Spiga, Salvatore Buschettu.

Comitato scientifico: Enrico Lunghi, Raoul Manenti, G. Francesco Ficetola, Sebastiano Salvidio, Renata Manconi, Valerio Sbordoni, Mauro Mucedda, Giuseppe Grafitti, Claudia Corti, Achille Casale, Marco Casu, Fabio Cianferoni, Paolo Agnelli, Giacinta Stocchino, Giuseppe Mazza.

Segreteria organizzativa Iscrizioni congresso, invio contributi e info: congressobiospeleologia@gmail.com

Tutte le info:
http://congressobiospeleo.wix.com/biospeleo2017

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Diritti Diretti a Diversamente Speleo CentroItalia 2016

Domenica 26 giugno 2016: Simona Petaccia, Giornalista e Presidente della onlus Diritti Diretti (www.dirittidiretti.it), ha partecipato a “Diversamente Speleo CentroItalia 2016″ (www.diversamentespeleo.org), nella Grotta di Beatrice Cenci a Cappadocia (AQ).

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Eran 300 erano giovani e diversamente speleo…

Alla Grotta Beatrice Cenci in Abruzzo, 50 diversamente speleo, con cinquanta accompagnatori e 200 speleologi dall’Abruzzo, Marche, Lazio, Umbria, Campania, Emilia Romagna e altri luoghi non identificati, associati o meno a CAI, SSI, cani sciolti, volontari, hanno dato vita al più numeroso “Diversamente Speleo” mai visto finora in Italia; il tutto maniacalmente diretto da una WonderWoman d’eccezione: Alejandra Meda, che ha coordinato tutto il grande gruppo eterogeneo che ha affollato la valle abruzzese che sovrasta Cappadocia.


Nella foto, io e Simona

Non ce la faccio a non essere retorico.

Diversamente Speleo abbatte barriere, disintegra preconcetti
Quelli miei personali prima di tutto. Sembra così lontano quel primo timido approccio con i ragazzi disabili, quando un esperto e pratico Teo Turci a Bellegra qualche anno fa ci dava indicazioni su come comportarci con i ragazzi che accompagnavamo.
La paura mia, una vera fobia, di rapportarmi con un disabile “e adesso che gli dico…” oggi sembra, è, una grossa stupidaggine.

Perchè quei “diversi” oggi sono amici miei, gente con cui ho fatto quattro o cinque grotte! Fabio, Simona, Aurelio, Gabriele, Romina, Giulio, Giotto, Carlo: amici di grotta e di bevute. “ci vediamo al raduno che quest’anno è vicino a voi”… sono ormai della famiglia, tutti!

La giornata inizia presto a Verrecchie, anzi è cominciata il giorno prima con un nutrito gruppo di speleologi che bivacca sul posto dalla sera precedente.
Alle 8.00 inizia una processione ininterrotta di macchine, che scaricano persone, attrezzature, angurie, sacchi di pane, teloni, tavoli, panche, tabelloni, carrozzine, barelle, tutto in quantità industriale.
Ognuno sa quello che deve fare, ognuno ha il suo compito. Io reduce da paraculite polmonare sono “addetto all’accoglienza”, praticamente saluto tutti quelli che arrivano, con attenzione alle comitive di disabili da far attendere.
La segreteria si mette in moto, la cambusa incomincia a dare un senso ai quintali di roba commestibile arrivata, qualcuno affetta panini tutto il giorno, l’odore di porchetta si diffonde nell’aria.

L’attesa, al fresco di strutture montate dai volontari di qualche protezione civile, è pesante; sto pensando che oggi non ce la faremo: abbiamo una marea di gente da accompagnare, li dobbiamo far aspettare tanto, ci sono i capibarelle e i gruppi da assegnare ad ogni disabile che arriva.
I sopralluoghi sono stati fatti ma vengono ripetuti, un bel gruppo di capibarella va a verificare il percorso, frotte di persone colorate con magliette sgargianti attraversano il prato in tutte le direzioni. La colazione è pronta: dolci, crostate, pasticcini, ciambelloni, cantucci, acqua, tanta acqua, alle dieci di mattina gira anche il vino.
E’ un marasma mentre continuano ad arrivare pulmini, carrozzine, vecchi amici, facce viste a cui non riesco ad associare un nome, facce viste agli speleobar, facce da festa, facce felici.
E poi ci sono loro, i ragazzi da accompagnare, e adesso che è passato un giorno mi accorgo che quella paura del diverso non ce l’ho più, che mettersi con loro è la cosa più bella del mondo, per la spontaneità di tanti di loro, per il loro sorriso.
Gli accompagnatori si rilassano e si creano rapporti diretti, oserei dire “veri” tra gli speleologi e i ragazzi.
Ebbene si parte, frotte colorate si avviano a gruppetti verso la grotta, che è il pretesto per una giornata davvero diversa.
Tutto procede per il meglio, i cani si azzuffano, i figli perdono i genitori, un bagno si attappa, continua ad arrivare gente.
Il pipistrello è l’animale più riprodotto: sugli adesivi delle macchine, dei pulmini, delle magliette colorate, pipistrelli appesi, volanti, stilizzati, pipistrelli a forma di biscotto e biscotti a forma di pipistrello, caschetti, decine di caschetti e tikka.

In un mondo fuori dal mondo una bolla di umanità si ritrova insieme in diversamente speleo. Amici vecchi e nuovi.

La Magia si rinnova. Sempre. L’impossibile diventa possibile, non solo portare un disabile in grotta, il senso della giornata è rompere gli schemi, rompere barriere mentali. Stiamo insieme tutti, età diverse, provenienze e preparazione diversa.
Pipistrelli e carrozzelle.

La Magia continua a rinnovarsi di anno in anno, ovunque, esplode in mezza Italia, domenica prossima ci saranno i non vedenti su corda in Toscana e i gemelli di Forlì in barchetta alla risorgenza di Oliero, poche settimane fa i siciliani sono andati nelle grotte vulcaniche, il Piemonte farà il suo Diversamente Speleo presto a Bossea, il Friuli Venezia Giulia include i ragazzi “diversamente speleo” con problemi sociali, si è già fatto in anni passati in Puglia, Umbria, Liguria, Emilia Romagna, Veneto.
Diversamente speleo è bello perchè è vario.

Indietro non si torna.

Si può fare!
Andrea Scatolini

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Svolto in Piemonte il più grande evento formativo annuale di Soccorso Speleologico

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO
Comunicato Stampa del 26/06/2016

Si è concluso ieri il corso destinato ai tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) per la qualifica di Tecnico di Soccorso Speleologico specializzato in Tecniche di Recupero.


Quest’anno, quattro grotte, tutte all’interno del territorio cuneese, sono state teatro dell’importante appuntamento nazionale organizzato dalla Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso Speleologico (SNaTSS).

Dal 22 al 26 giugno, le grotte delle montagne monregalesi hanno ospitato numerosi partecipanti dalle delegazioni CNSAS di tutta Italia: una selezione di esperti tecnici di Soccorso Speleologico addestrati da istruttori nazionali della SNaTSS con il supporto logistico della I Delegazione Speleologica e della XVI Delegazione Alpina e con l’ospitalità del Comune di Fontane.

La suggestiva Grotta turistica di Bossea è stata utilizzata come palestra di roccia per mettere in opera le tecniche avanzate oggetto del corso; mentre le prove pratiche sono state distribuite nelle profondità delle grotte Artesinera, Orso di Pamparato e Mottera.

L’obiettivo era formare nuovi volontari specializzati del CNSAS che verranno chiamati a intervenire per realizzare i dispositivi di recupero di infortunati in ambiente ipogeo o in caso di gravi calamità.

I tecnici allievi hanno effettuato numerose manovre di movimentazione di barelle – con figuranti nel ruolo di feriti – in condizioni particolarmente complesse dove le manovre tradizionali, padroneggiate da tutti i tecnici di soccorso speleologico, non possono essere eseguite.

Fra l’altro, gli allievi hanno potuto sperimentare le nuove tecniche di recupero su corda singola, anziché su due corde parallele. Queste permettono di effettuare manovre più complesse e di portare in salvo un ferito con un notevole risparmio di materiali, una maggiore rapidità nell’attrezzamento e nel recupero; fattori determinanti in caso di interventi a grande profondità.

Il corso comprendeva anche lezioni teoriche sulla sicurezza delle manovre e sulle regole da rispettare nella realizzazione dei sistemi di recupero più avanzati.

“Ora è responsabilità degli allievi portare nelle proprie realtà territoriali non solo le nuove competenze acquisite ma soprattutto lo spirito unitario che caratterizza l’intera struttura” – dice Angelo Iemmolo, direttore del corso – “ questo è il fattore determinante per l’efficacia degli interventi di soccorso in ambiente impervio o ostile: i compiti operativi che lo Stato assegna al CNSAS”.

Gli allievi ora hanno a disposizione diversi mesi per impratichirsi nelle complesse manovre con l’ausilio dei volontari della propria delegazione di soccorso speleologico e prepararsi, quindi, a sostenere il prossimo aprile gli esami per conseguire la qualifica.

Il percorso formativo è, infatti, assai selettivo poiché il ruolo che i nuovi tecnici speleosoccorritori specializzati in tecniche di recupero saranno chiamati a ricoprire prevede una elevatissima preparazione tecnica oltre a forte motivazione e senso di responsabilità. Si tratta di caratteristiche necessarie a tutti i volontari membri di un corpo altamente specializzato che porta la propria esperienza e abilità al servizio di tutti coloro che si trovano in difficoltà in ambienti ostili e difficilmente accessibili come le grotte ma che è chiamato ad intervenire anche nelle più gravi calamità, come – negli ultimi anni – i terremoti in Abruzzo e in Emilia o il disastro della Costa Concordia.

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BOSSEA: Convegno del Bicentenario 9-10 luglio

Qui potete trovare la terza e ultima circolare del convegno, con il dettaglio degli interventi.

TERZA CIRCOLARE CONVEGNO BICENTENARIO GROTTA DI BOSSEA
Ricordo che il termine ultimo per l’iscrizione è il 30 giugno.
Per eventuali domande rivolgetevi a

staz.scient.bossea@aruba.it

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“SpeleoCassano2016″ – Campo di ricerca e studio Speleologico

Cassano allo Ionio (CS) 13/30 agosto 2016

Dal 13 al 25 agosto prossimi, il Gruppo Speleo-Archeologico “Aquila Libera” di Cassano allo Ionio (CS) organizza “SpeleoCassano2016”, campo di ricerca e studio speleologico che mira a potenziare il già cospicuo patrimonio carsico cassanese.
Grazie infatti alle costanti, assidue e studiate prospezioni operate nei mesi scorsi nelle varie località rocciose che si sviluppano tutt’attorno al centro storico di Cassano (Monte San Marco, Il Muraglione, Sant’Angelo, Pietra Castello e Monte Iotta) si è riusciti ad individuare nuovi e diversi interessanti ingressi, certamente esigui, ma alcuni dei quali, dopo essere stati “forzati”, hanno permesso di accedere in nuovi e vasti ambienti ipogei, ancora tutti da esplorare; altri, con misure ancora più esigue, attendono nuove visite.
Tutti gli ingressi e le grotte trovate posseggono un’importantissima caratteristica: sono delle “ventarole”, ovvero, a secondo del periodo, soffiano o aspirano tanta aria, la maggior parte delle volte freschissima, indizio certo questo di notevole profondità.
Le circa 10 “ventarole” e nuove grotte trovate attendono ora di essere meglio esplorate e topografate.
In programma del campo di ricerca prevede inoltre di rivedere e completare gli studi intrapresi l’anno scorso quando oltre 40 speleologi, sempre provenienti da diversi luoghi italiani, e in occasione di “Speleo Tour 2015” (altro campo di ricerca), riuscirono a trovare nuove grotte, nuovi collegamenti e nuovi tratti in grotte già conosciute.
Nuovissime scoperte ci attendono…

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Intervento fantasma dei Vigili del Fuoco in una forra dell’Umbria

L’attenzione alla notizia da mandare in prima pagina gioca un brutto scherzo ai Vigili del Fuoco che vengono sbugiardati dai torrentisti.

Domenica scorsa una notizia diversa da “cane salvato in un dirupo” scuote le testate giornalistiche umbre: Anche a causa delle forti piogge, i Vigili del Fuoco con le squadre SAF e un elicottero sono intervenuti per salvare un torrentista in difficoltà alla Forra del Casco, nel Comune di Scheggino, Provincia di Perugia.
ANSA: http://www.ansa.it/umbria anche se l’articolo in seguito è stato corretto

Umbria On: http://www.umbriaon.it/2015/valnerina-salvati-due-escursionisti/

Il fatto è che i Vigili del Fuoco sono stati talmente bravi e veloci nei soccorsi che quasi neanche si riesce a vederli, così tanto bravi e veloci a diramare notizie dove i SAF salvano capra e cavoli che alla fine qualcuno si incazza. Così questa domenica c’è stato l’intervento fantasma.

Il Fatto vero: Quel giorno in quella forra c’era un vigile del fuoco e un suo amico. L’amico va in difficoltà, il vigile del fuoco va a chiamare i soccorsi lontano dalla forra, dove trova campo per il cellulare.
In forra ci sono pure alcuni speleologi che scendendo incontrano il malcapitato sopra un salto di trenta metri, qualcuno di loro è del CNSAS Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, lo prendono e lo portano giù, escono insieme dalla forra senza incontrare l’amico vigile del fuoco, nemmeno altri soccorritori, nemmeno il rumore dell’elicottero. Arriveranno quando sono fuori tutti, mentre già erano arrivati altri tecnici del CNSAS; dell’elicottero neanche il rumore.

La notizia è stata corretta dalle testate giornalistiche, alcune hanno pubblicato la smentita del CNSAS con il resoconto dei torrentisti:
http://www.umbriaon.it/2015/escursionisti-soccorsi-ecco-come-andata/

Succede di soccorsi fantasma, come su Scintilena succede di record fantasma, di grotte scoperte per primi fantasma, come in TV compaiono ridicole esplorazioni in diretta in programmi montati ad hoc.
La colpa a volte è dei produttori di programmi, a volte dei giornalisti che vogliono pompare la notizia con enfasi per dare risalto ed acchiappare più lettori; a volte sono i soccorritori, o presunti tali, che presi dalla “Sindrome di Paolini” devono stare nell’occhio della telecamera.
Il motivo per i Vigili del Fuoco? Bho… dover apparire per dare un senso al proprio lavoro, paura di perdere il primo gradino del podio di soccorritore, paura di tagli del governo per inattività, non si sa.

Comunque sia stavolta chi ha toppato ha fatto la sua bella figura…

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Diversamente Speleo – Sicilia

Domenica 26 giugno 2016 il Gruppo Grotte Catania e la Fondazione S. Angela Merici di Siracusa alla grotta del Coniglio.

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Con il laser nelle grotte vulcaniche.

Nell’ambito delle attività del Progetto “Inside the Glacier”, si sono svolte delle uscite anche nelle grotte vulcaniche sul Monte Etna.
Questi alcuni dei risultati.

Scanning inside the Mount Etna

Con la collaborazione del Parco dell’Etna, della Federazione Speleologica Regionale Siciliana, dell’Ass. La Venta, della Società Speleologica Italiana e dello Studio Laserscangst.

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