La Todi Sotterranea presentata al politecnico di Milano

Da poco è stato messo on line il video dell’intervento sulla Todi Sotterranea presentato dall’Associazione Culturale Toward Sky al politecnico di Milano in occasione del congresso “Architettura dell’Acqua a Milano: dai sistemi di gestione storici al ruolo di Metropolitana Milanese 10 – 11 Aprile 2015″.

Corso Estivo di Speleologia luglio 2015 con il Gruppo Speleologico CAI Marostica i barbastrji

Per le date del 11, 12, 18 e 19 luglio 2015 il Gruppo Speleologico CAI Marostica i barbastrji, sotto l’Egida della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI, organizza il consueto Corso Estivo di Speleologia, rivolto a tutti coloro che vogliano saperne di più sul mondo delle grotte e diventare speleologi. Si tratta di un corso pratico di base che prevede due uscite in grotta e due in palestra di roccia durante le quali oltre ad imparare come si procede in un ambiente sotterraneo, verranno fornite nozioni di geologia, speleogenesi, biospeleologia, idrologia, meteorologia ipogea, organizzazione di un’uscita in grotta e soccorso speleologico. Il mondo delle grotte è spesso a torto considerato come quell’angolo buio ed insidioso della montagna dal quale stare lontani. Per molti grotta è sinonimo di ambiente stretto, soffocante, claustrofobico ed inospitale. Invece, le grotte oltre a riservare scenari paesaggistici straordinari creati dall’acqua nel recente tempo geologico, costituiscono una parte così estesa delle nostre montagne e con ambienti talora così grandi da poter contenere la piazza di Marostica! In grotta c’è aria, si respira bene, addirittura l’aria sotterranea, povera degli allergeni esterni, è particolarmente consigliata a chi soffre di problemi respiratori.
La grotta è un ambiente per lo più conservativo, non vi sono tutte quelle diffuse modificazioni che avvengono nel paesaggio esterno, è quindi un ambiente stabile e per questo relativamente sicuro, non a caso in epoche passate venivano considerate come “rifugi”. Infine, la progressione speleologica in grotta, completamente diversa da quella alpinistica o dell’arrampicata, è più facile, richiede meno forza fisica e quindi alla portata di più persone. La speleologia è un’attività di gruppo che unisce ragazzi ed adulti e non è solo uno sport ma anche un’attività culturale e scientifica. Lo speleologo è l’ultimo esploratore geografico del nostro pianeta: esplora e documenta le grotte per farle conoscere a tutti. Motivi più che sufficienti per iscriversi al corso e capirne un po’ di più, anche perché il nostro è un territorio di grotte, non lo si può capire senza conoscerle!
Il corso è rivolto a quanti abbiano compiuto il 14° anno di età. Le iscrizioni si chiudono il 7 luglio.
Per ulteriori info ed iscrizioni contattate la direttrice del corso: INS Valentina Tiberi, 333-4961125
mail: valentina.tiberi@yahoo.it Sito del Gruppo: www.speleologia.biz

Wi-fi libero al XXII Congresso Nazionale di Speleologia

Grazie al nostro sponsor Orakom wi-fi libero a Pertosa durante i giorni del congresso

VII Giornata Nazionale sulle Miniere 30 e 31 Maggio

30 maggio 2015a31 maggio 2015

Per incoraggiare l’accesso al patrimonio minerario e geologico e con un ricco programma sul territorio nazionale, la VII Giornata Nazionale sulle Miniere è promossa da ISPRA, AIPAI, ANIM, ASSOMINERARIA e G&T, con il Patrocinio del Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG) e dei Servizi Geologici Nazionale Europei (EuroGeoSurveys).
Collegata alle iniziative: Giornata Europea dei Minerali (EMD); Giornata del Turismo Geologico G&Tday; Anno industriale tecnico europeo (E-Faith).
Qui si può scaricare il calendario degli appuntamenti.

A Ragusa in particolare, con lo Speleo Club Ibleo, c’è in programma la visita alla miniera di asfalto di cozzo Streppenosa. (iscrizioni entro giovedì 28 – tutti i dettagli per aderire sul sito SpeleoClubIbleo ).

Avviso ai naviganti verso il XXII Congresso Nazionale di Speleologia

Uscita obbligatoria sia da Sud che da Nord a Polla in quanto la statale che da Petina porta a Pertosa è ancora interrotta.
https://www.google.com/maps/d/edit?mid=z_j05vJriaPc.kZ6QKe7BIsJ8&usp=sharing

Avviso ai campeggiatori del XXII Congresso Nazionale di Speleologia

Tutti coloro che hanno programmato il soggiorno in camping al fine organizzativo e migliorativo sono pregati di prenotare la loro permanenza telefonando a Pasquale Morrone 3333199815

Alla scoperta dei Geositi del Comune di Marsico Nuovo

23 maggio 2015

Il Gruppo Speleologico Castel di Lepre organizza una serie di attività all’aperto per conoscere i Geositi del Comune di Marsico Nuovo.

Sabato 23 Maggio – Trekking sul Monte Lama
Ritrovo ore 9.30 Piana del Lago

Domenica 31 Maggio – Trekking ed arrampicata a Pietra Maura
Per il Trekking ritrovo ore 9.00 Parcheggio Campo Sportivo di Marsico Nuovo
Per l’arrampicata ritrovo ore 11.00 Pietra Maura
Saluti del Sindaco Prof. Domenico Vita

Sabato 13 Giugno Uscita Speleologica Grotta di Castel di Lepre.
Solo per speleologi iscritti alla SSI
Ritrovo ore 9.00 Bivio di Pergola Sud

Partecipazione Gratuita con prenotazione obbligatoria
Pranzo a sacco

Per info e prenotazioni:
3496032867 Remo
3208257774 Merilisa

Il progetto è finanziato dal Comune di Marsico Nuovo e dal GAL Akiris nell’ambito dell’Operazione 4.1.3.6./C Percorsi di sviluppo e valorizzazione integrata delle risorse del territorio.

35° Triangolo dell’Amicizia Speleo

26 giugno 2015a28 giugno 2015

Quest’anno il “35°Triangolo dell’Amicizia” verrà organizzato a Gorizia nei giorni 26-27-28 giugno.

Come sapete questo è un incontro molto importante per la nostra realtà speleologica regionale del Friuli Venezia Giulia, che si svolge tra i gruppi grotte della Slovenia, Austria e Italia.
L’incontro viene svolto annualmente a rotazione tra i tre Paesi contermini.
La manifestazione, che è un’iniziativa della Federazione Speleologica Isontina, quest’anno si svolgerà a Gorizia e vuole essere degna della sua 35° edizione.
Una data davvero importante che segna anche la lunga attività della Federazione stessa.

Il Presidente F.S.I.
Maurizio Tavagnutti
Per comunicazioni:
e-mail: fsigorizia@libero.it

Per saperne di più:
https://www.facebook.com/F.S.Isontina/timeline

http://www.turismofvg.it/Evento/134663/35-TRIANGOLO-DELL-AMICIZIA-2015

ARRAMPICANDO sulle ALI di un ANGELO

24 maggio 2015

3^ Edizione – DOMENICA 24 MAGGIO 2015

Arrampicando sulle ali di un angelo

Quest’anno l’evento si svolgerà tutto in attrazioni ITINERANTI collocate all’Interno del Centro Storico di Stroncone (Terni)

Ci saranno TELEFERICHE, PONTI TIBETANI, PARETI d’ARRAMPICATA e la Fantastica FANTAGROTTA del Gruppo Pipistrelli Terni, il tutto con la Partecipazione dell’Associazione PAGLIACCI di TERNI.

Nella Piazza Principale del Paese saranno collocati STAND GASTRONOMICI dove poter gustare una Cena con prodotti Tipici , nell’attesa del LANCIO delle LANTERNE LUMINOSE in ricordo del Piccolo FILIPPO

La Manifestazione con scopo Benefico in favore della NeuroOncologia dell’Ospedale Pediatrico Meyer è stata già sponsorizzata da numerose aziende e attività commerciali per renderla il più possibile un evento unico nel suo genere….!!!!

Un nuovo Abisso tivanico

Domenica 17 maggio è stata ufficialmente aperto un nuovo portone verso nuove vie tivaniche, si tratta del nuovo Abisso delle Vespe.

L’Abisso in questione fu scovato da Angelone (Angelo Zardoni) e si trova nella zona M. Ilardei (area Pian del Tivano), sul versante che da verso i Pian di Nesso, a circa 1280 m. Diversi scavatori, noi del G.G. Saronno, G.G. Milano, GG Busto Arsizio e altri speleo solitari che non so bene quando e quante volte andarono a scavare nel buco in questione. Lo scorso anno quando andai con altri del mio gruppo riuscimmo a stappare il tappo di terra, superare un saltino di due metri e trovammo una strettoia in roccia.

Domenica 10 maggio, in una domenica in cui abbiamo poco tempo per attività impegnative mi torna in mente di andare a rivedere quella famosa strettoia lasciata abbandonata ormai un anno fa. Siamo Marghe, Fabrizio, Giuseppe ed io. Ci ripresentiamo alla strettoia e incominciamo a lavorarci, lo scavo è abbastanza facile con i dovuti mezzi. Dopo due ore e mezza circa riusciamo a vedere oltre la strettoia.. si vede un sasso e oltre…nero! provo ad infilarmi di piedi, sembra che l’ambiente vada avanti in piano, o forse sale, spingo con i piedi i sassi, qualcosa si sposta in avanti ma niente cade verso il basso. Butto fuori l’aria in corpo e do una spinta decisa, strettoia passata. Mi giro e guardo cosa c’è oltre.. altro che piano o salita. A un metro da me il deposito di sassi termina su del nero che scende profondo!! Urlo e sento l’eco, riurlo e riurlo, lancio sassi. Sono su un terrazzo e sotto c’è una mega verticale!!! Mi assicuro bene alla corda, piazzo un fix e mi raggiunge anche Fabry, urliamo come pazzi e lanciamo giù massi, non sassi!Abbiamo una corda da 20 e ovviamente non ce ne facciamo nulla. Puliamo un po’ la partenza del mega pozzo e iniziano le scommesse sulla profondità, ma è difficile da valutare: chi conta fino a 10 secondi, chi fino a 15. Il problema è che i massi rotolano si per tanti secondi ma si sente che il salto non è pulito, come se ci fosse un mega scivolone e i sassi lanciati si portano dietro un sacco di altri sassi. Deduco che oltre a essere grande ciò che abbiamo sotto il culo è anche articolato e complesso.
Torniamo a casa esaltati, ma ora che si fa? È chiaro che anche se ci troviamo a 10 m dall’ingresso non possiamo essere in troppi a scendere e il pozzo non per chiunque.

Domenica scorsa al Tivano siamo Fabrizio Dal Corso, Giuseppe Ottaviano, Margherita Uboldi, Angelo Zardoni (GG Saronno) Antonio Premazzi, Luana Aimar (SC Erba), Davide Corengia, Valeria Nava, Andrea Maconi (GG Milano) ed io.
Raggiunti l’ingresso entriamo, oltre ad avere 210 m di corda con noi, abbiamo set da rilievo, attrezzatura foto e video. Puliamo la partenza, io e Luana facciamo le riprese, Davide inizia la discesa. Parte così una sequenza infinita di frazionamenti tra cenge sospese e microterrazzi, il pozzo continua , non si vede il fondo, ma la roccia è uno schifo. Dopo Davide , c’è Fabry e io dietro di lui. Mi seguono Maconi e Antonio che rilevano e Luana. Gli altri per non prendere freddo sono fuori ed entrano più tardi. Ma poi non avremo più contatti con loro fino alla nostra uscita. Lentamente ma inesorabilmente scendiamo. Davide e Fabrizio lanciano sassi, ma non si fermano mai! Finisce la 100. Si arma con la 70. Siamo sempre appesi. Ci ricompattiamo su un terrazzino che non da molta fiducia. Sotto ancora nero. Davide prosegue. Finisce la 70 e dice che forse non basta neanche la 45. Infreddoliti, Antonio, Luana ed io iniziamo a salire. Poi contr’ordine, forse c’è il fondo(!) e la corda basta, attendiamo appesi. Poi l’urlo di liberazione “Arrivato, c’è un salone!”. Cambio attrezzi e tutti giù. Il pozzo termina con un bel tiro di circa 30 m nel vuoto. L’ambiente già grande, finisce in una mega galleria che continua a valle e a monte. Esultiamo ubriachi di gioia! (allego foto di Luana della base del pozzo). Sono avanzati 3-4 m di corda, anche questa è fortuna! A monte sale con un’arrampicatina Davide. Va avanti 30 metri e dice che continua grande e ampio! Scendiamo a valle, dopo 50 m c’è un sifoncino e due arrivi d’acqua, uno d’arrampicare e uno orizzontale. Ci fondiamo in quello orizzontale, mentre Davide e Fabry hanno iniziato a risalire verso l’uscita. La condotta prosegue per 40 m, scopriamo anche delle belle concrezioni poi troviamo un bivio, poi un altro. Ci infiliamo e risaliamo quello che possiamo, gli ambienti tendono a stringere ma non danno per nulla l’idea di chiudere. Torniamo per non fare tardi. All’arrivo al sifoncino, un orribile frastuono di una scarica di sassi ci immobilizza. I sassi rotolano fino a pochi metri da noi. Risalgo qualche metro. Ho portato con me le radio e provo a comunicare con Fabrizio, per fortuna mi risponde e mi dice che sono a metà pozzo e si è staccato un sasso ma loro sono ok. Le corde per quello che vedono loro sono a posto. Noi quattro attendiamo che salgano ancora un po’. Poi ci decidiamo a salire cercando di non distanziarci tra noi. Inizia così una penosa risalita dove ogni pedalata è una strizza nelle mutande per cercare di non scaricare nulla. Non mancano anche scariche piovute dal nulla. Saliamo, finalmente gli ultimi tiri, ma fino alla fine dobbiamo stare attentissimi. All’uscita un bel sole ci illumina. Finalmente ci togliamo di dosso lo stress del pozzo, psicologicamente ci ha distrutti tutti quanti.
Alla fine il pozzone misura 144m, il fondo della grotta è -169m, e ce ne ancora da vedere. Ma è assolutamente importante bonificare il pozzo, che abbiamo battezzato Pozzo Colpa d’Alfredo.

L’armo è molto tecnico e il rischio di tirarsi pietrate è altissimo, quindi è solo per speleo con un po’ di esperienza. Anche se si trova vicino all’ingresso.
Per quanto riguarda l’aria, la grotta aspira e l’aria l’abbiamo ritrovata anche alla base del pozzo, sia nel ramo che sale che in quello che scende, in direzione di ingressi bassi. In inverno sarà interessante vedere a che T° esce l’aria.
Insomma, l’Abisso delle Vespe ci ha sorpresi tutti. Un complimento in particolare a Davide che si è armato tutto il pozzo e non ha mai mollato.
Che altro dire…. Abbiamo bucato il Tivano!!!
Notte
Andrea Ferrario
Gruppo Grotte Saronno – Progetto InGrigna!