Alla scoperta dei Geositi del Comune di Marsico Nuovo

23 maggio 2015

Il Gruppo Speleologico Castel di Lepre organizza una serie di attività all’aperto per conoscere i Geositi del Comune di Marsico Nuovo.

Sabato 23 Maggio – Trekking sul Monte Lama
Ritrovo ore 9.30 Piana del Lago

Domenica 31 Maggio – Trekking ed arrampicata a Pietra Maura
Per il Trekking ritrovo ore 9.00 Parcheggio Campo Sportivo di Marsico Nuovo
Per l’arrampicata ritrovo ore 11.00 Pietra Maura
Saluti del Sindaco Prof. Domenico Vita

Sabato 13 Giugno Uscita Speleologica Grotta di Castel di Lepre.
Solo per speleologi iscritti alla SSI
Ritrovo ore 9.00 Bivio di Pergola Sud

Partecipazione Gratuita con prenotazione obbligatoria
Pranzo a sacco

Per info e prenotazioni:
3496032867 Remo
3208257774 Merilisa

Il progetto è finanziato dal Comune di Marsico Nuovo e dal GAL Akiris nell’ambito dell’Operazione 4.1.3.6./C Percorsi di sviluppo e valorizzazione integrata delle risorse del territorio.

35° Triangolo dell’Amicizia Speleo

26 giugno 2015a28 giugno 2015

Quest’anno il “35°Triangolo dell’Amicizia” verrà organizzato a Gorizia nei giorni 26-27-28 giugno.

Come sapete questo è un incontro molto importante per la nostra realtà speleologica regionale del Friuli Venezia Giulia, che si svolge tra i gruppi grotte della Slovenia, Austria e Italia.
L’incontro viene svolto annualmente a rotazione tra i tre Paesi contermini.
La manifestazione, che è un’iniziativa della Federazione Speleologica Isontina, quest’anno si svolgerà a Gorizia e vuole essere degna della sua 35° edizione.
Una data davvero importante che segna anche la lunga attività della Federazione stessa.

Il Presidente F.S.I.
Maurizio Tavagnutti
Per comunicazioni:
e-mail: fsigorizia@libero.it

Per saperne di più:
https://www.facebook.com/F.S.Isontina/timeline

http://www.turismofvg.it/Evento/134663/35-TRIANGOLO-DELL-AMICIZIA-2015

ARRAMPICANDO sulle ALI di un ANGELO

24 maggio 2015

3^ Edizione – DOMENICA 24 MAGGIO 2015

Arrampicando sulle ali di un angelo

Quest’anno l’evento si svolgerà tutto in attrazioni ITINERANTI collocate all’Interno del Centro Storico di Stroncone (Terni)

Ci saranno TELEFERICHE, PONTI TIBETANI, PARETI d’ARRAMPICATA e la Fantastica FANTAGROTTA del Gruppo Pipistrelli Terni, il tutto con la Partecipazione dell’Associazione PAGLIACCI di TERNI.

Nella Piazza Principale del Paese saranno collocati STAND GASTRONOMICI dove poter gustare una Cena con prodotti Tipici , nell’attesa del LANCIO delle LANTERNE LUMINOSE in ricordo del Piccolo FILIPPO

La Manifestazione con scopo Benefico in favore della NeuroOncologia dell’Ospedale Pediatrico Meyer è stata già sponsorizzata da numerose aziende e attività commerciali per renderla il più possibile un evento unico nel suo genere….!!!!

Un nuovo Abisso tivanico

Domenica 17 maggio è stata ufficialmente aperto un nuovo portone verso nuove vie tivaniche, si tratta del nuovo Abisso delle Vespe.

L’Abisso in questione fu scovato da Angelone (Angelo Zardoni) e si trova nella zona M. Ilardei (area Pian del Tivano), sul versante che da verso i Pian di Nesso, a circa 1280 m. Diversi scavatori, noi del G.G. Saronno, G.G. Milano, GG Busto Arsizio e altri speleo solitari che non so bene quando e quante volte andarono a scavare nel buco in questione. Lo scorso anno quando andai con altri del mio gruppo riuscimmo a stappare il tappo di terra, superare un saltino di due metri e trovammo una strettoia in roccia.

Domenica 10 maggio, in una domenica in cui abbiamo poco tempo per attività impegnative mi torna in mente di andare a rivedere quella famosa strettoia lasciata abbandonata ormai un anno fa. Siamo Marghe, Fabrizio, Giuseppe ed io. Ci ripresentiamo alla strettoia e incominciamo a lavorarci, lo scavo è abbastanza facile con i dovuti mezzi. Dopo due ore e mezza circa riusciamo a vedere oltre la strettoia.. si vede un sasso e oltre…nero! provo ad infilarmi di piedi, sembra che l’ambiente vada avanti in piano, o forse sale, spingo con i piedi i sassi, qualcosa si sposta in avanti ma niente cade verso il basso. Butto fuori l’aria in corpo e do una spinta decisa, strettoia passata. Mi giro e guardo cosa c’è oltre.. altro che piano o salita. A un metro da me il deposito di sassi termina su del nero che scende profondo!! Urlo e sento l’eco, riurlo e riurlo, lancio sassi. Sono su un terrazzo e sotto c’è una mega verticale!!! Mi assicuro bene alla corda, piazzo un fix e mi raggiunge anche Fabry, urliamo come pazzi e lanciamo giù massi, non sassi!Abbiamo una corda da 20 e ovviamente non ce ne facciamo nulla. Puliamo un po’ la partenza del mega pozzo e iniziano le scommesse sulla profondità, ma è difficile da valutare: chi conta fino a 10 secondi, chi fino a 15. Il problema è che i massi rotolano si per tanti secondi ma si sente che il salto non è pulito, come se ci fosse un mega scivolone e i sassi lanciati si portano dietro un sacco di altri sassi. Deduco che oltre a essere grande ciò che abbiamo sotto il culo è anche articolato e complesso.
Torniamo a casa esaltati, ma ora che si fa? È chiaro che anche se ci troviamo a 10 m dall’ingresso non possiamo essere in troppi a scendere e il pozzo non per chiunque.

Domenica scorsa al Tivano siamo Fabrizio Dal Corso, Giuseppe Ottaviano, Margherita Uboldi, Angelo Zardoni (GG Saronno) Antonio Premazzi, Luana Aimar (SC Erba), Davide Corengia, Valeria Nava, Andrea Maconi (GG Milano) ed io.
Raggiunti l’ingresso entriamo, oltre ad avere 210 m di corda con noi, abbiamo set da rilievo, attrezzatura foto e video. Puliamo la partenza, io e Luana facciamo le riprese, Davide inizia la discesa. Parte così una sequenza infinita di frazionamenti tra cenge sospese e microterrazzi, il pozzo continua , non si vede il fondo, ma la roccia è uno schifo. Dopo Davide , c’è Fabry e io dietro di lui. Mi seguono Maconi e Antonio che rilevano e Luana. Gli altri per non prendere freddo sono fuori ed entrano più tardi. Ma poi non avremo più contatti con loro fino alla nostra uscita. Lentamente ma inesorabilmente scendiamo. Davide e Fabrizio lanciano sassi, ma non si fermano mai! Finisce la 100. Si arma con la 70. Siamo sempre appesi. Ci ricompattiamo su un terrazzino che non da molta fiducia. Sotto ancora nero. Davide prosegue. Finisce la 70 e dice che forse non basta neanche la 45. Infreddoliti, Antonio, Luana ed io iniziamo a salire. Poi contr’ordine, forse c’è il fondo(!) e la corda basta, attendiamo appesi. Poi l’urlo di liberazione “Arrivato, c’è un salone!”. Cambio attrezzi e tutti giù. Il pozzo termina con un bel tiro di circa 30 m nel vuoto. L’ambiente già grande, finisce in una mega galleria che continua a valle e a monte. Esultiamo ubriachi di gioia! (allego foto di Luana della base del pozzo). Sono avanzati 3-4 m di corda, anche questa è fortuna! A monte sale con un’arrampicatina Davide. Va avanti 30 metri e dice che continua grande e ampio! Scendiamo a valle, dopo 50 m c’è un sifoncino e due arrivi d’acqua, uno d’arrampicare e uno orizzontale. Ci fondiamo in quello orizzontale, mentre Davide e Fabry hanno iniziato a risalire verso l’uscita. La condotta prosegue per 40 m, scopriamo anche delle belle concrezioni poi troviamo un bivio, poi un altro. Ci infiliamo e risaliamo quello che possiamo, gli ambienti tendono a stringere ma non danno per nulla l’idea di chiudere. Torniamo per non fare tardi. All’arrivo al sifoncino, un orribile frastuono di una scarica di sassi ci immobilizza. I sassi rotolano fino a pochi metri da noi. Risalgo qualche metro. Ho portato con me le radio e provo a comunicare con Fabrizio, per fortuna mi risponde e mi dice che sono a metà pozzo e si è staccato un sasso ma loro sono ok. Le corde per quello che vedono loro sono a posto. Noi quattro attendiamo che salgano ancora un po’. Poi ci decidiamo a salire cercando di non distanziarci tra noi. Inizia così una penosa risalita dove ogni pedalata è una strizza nelle mutande per cercare di non scaricare nulla. Non mancano anche scariche piovute dal nulla. Saliamo, finalmente gli ultimi tiri, ma fino alla fine dobbiamo stare attentissimi. All’uscita un bel sole ci illumina. Finalmente ci togliamo di dosso lo stress del pozzo, psicologicamente ci ha distrutti tutti quanti.
Alla fine il pozzone misura 144m, il fondo della grotta è -169m, e ce ne ancora da vedere. Ma è assolutamente importante bonificare il pozzo, che abbiamo battezzato Pozzo Colpa d’Alfredo.

L’armo è molto tecnico e il rischio di tirarsi pietrate è altissimo, quindi è solo per speleo con un po’ di esperienza. Anche se si trova vicino all’ingresso.
Per quanto riguarda l’aria, la grotta aspira e l’aria l’abbiamo ritrovata anche alla base del pozzo, sia nel ramo che sale che in quello che scende, in direzione di ingressi bassi. In inverno sarà interessante vedere a che T° esce l’aria.
Insomma, l’Abisso delle Vespe ci ha sorpresi tutti. Un complimento in particolare a Davide che si è armato tutto il pozzo e non ha mai mollato.
Che altro dire…. Abbiamo bucato il Tivano!!!
Notte
Andrea Ferrario
Gruppo Grotte Saronno – Progetto InGrigna!

Il Gal a sostegno della promozione culturale dei Cunicoli di Claudio

Il GAL Gran Sasso Velino ha avviato martedi 19 maggio un SEMINARIO PER ATTIVITA’ DI SOSTEGNO PROPEDEUTICHE ALLA PROMOZIONE CULTURALE E VISITA AL PARCO NATURALISTICO-ARCHEOLOGICO DEI CUNICOLI DI CLAUDIO con l’intento di conseguire i seguenti obiettivi:

a) garantire la conservazione e la valorizzazione delle citate strutture, assicurandone la fruizione pubblica e sviluppandone i valori culturali;
b) progettare, promuovere e realizzare percorsi turistici e itinerari di visita che assicurino al patrimonio culturale marsicano, e in particolare ai siti e alle collezioni museali riguardanti il prosciugamento del lago, un ruolo importante nella costruzione di circuiti turistici e culturali nazionali e internazionali;
c) rendere adeguatamente fruibile il complesso dei Cunicoli di Claudio, comprensivo anche dell’Emissario di Capistrello e dei beni circostanti, mediante l’offerta di servizi da parte di operatori addetti all’accoglienza e all’accompagnamento dei visitatori, nel rispetto delle vigenti normative in materia di sicurezza;
d) fornire un servizio di informazioni e prenotazioni delle visite, in maniera coordinata e condivisa;
d) realizzare strumenti innovativi di conoscenza, di documentazione e di educazione al patrimonio culturale;
e) promuovere ed organizzare attività culturali, stipulando apposite convenzioni con Università, ed esperti del settore

Il programma di approfondimento intende avviare, in forma sperimentale, un processo di preparazione culturale e tecnica propedeutico, sebbene non vincolante, per successive azioni volte alla formazione di personale addetto alla effettuazione di visite guidate in ambienti ipogei, in particolare nella discenderia del Ferraro, facente parte del complesso naturalistico-archeologico dei Cunicoli di Claudio. Al termine del seminario i partecipanti avranno acquisito conoscenze che gli permetteranno di:
- conoscere la storia dei luoghi, con particolare riferimento agli aspetti storico-archeologici, sociali e ambientali che determinarono la realizzazione del complesso dei Cunicoli di Claudio e, successivamente, dell’Emissario Torlonia;
- conoscere le precauzioni da adottare nel corso della visita, ai fini della sicurezza dei visitatori e della tutela del bene ambientale ed archeologico
- fornire assistenza al visitatore che si renda protagonista di un qualsiasi inconveniente di natura fisica e allertare correttamente la struttura preposta alla medicalizzazione e recupero; – elaborare, successivamente, percorsi di visita integrati, al fine di promuovere il patrimonio culturale della Marsica, nell’ambito di attività già esistenti o in fase di programmazione, d’intesa con le istituzioni preposte

I contenuti dei seminari sono:
1. Lineamenti del contesto territoriale di riferimento;
2. Analisi delle dinamiche storico-archeologiche del bacino fucense: insediamenti in età preistorica, organizzazione territoriale in età romana, il medioevo, il bacino fucense in età moderna, il bacino fucense in età contemporanea
3. Analisi delle caratteristiche storico-archeologiche, architettoniche e ambientali del complesso dei Cunicoli di Claudio e dell’Emissario Torlonia;
4. Elementi di legislazione in materia di tutela dei beni culturali e sistemi integrati di valorizzazione dei beni culturali;
5. Architetture in negativo:metodi di analisi e classificazioni;
6. Tecnologie innovative per la valorizzazione dei beni culturali;
7. Sistemi integrati di valorizzazione dei beni culturali nel bacino fucense;
8. Comunicazione nel settore dei beni culturali;
9. Il monitoraggio per la tutela del mondo ipogeo;
10. La funzione della guida in ambiente ipogeo;
11. Nozioni di fisiologia con particolare riferimento allo specifico habitat climatico; 12. Tecniche di movimento e progressione nei diversi ambienti;
13. Valutazione dello stato psicologico del gruppo accompagnato (soggetti critici) e dei comportamenti adeguati conseguenti;
14. Valutazioni dei rischi infortunistici;
15. Nozioni di primo soccorso e modalità di stabilizzazione di un infortunato;
16. Procedure e modalità di diffusione di allarme per infortunio;
17. Piano operativo sicurezza della visita.
Inoltre: incontri a cura di funzionari del GAL e del Consorzio di Bonifica Ovest- Bacino Liri Garigliano su:
18. – Iniziative di valorizzazione del parco archeologico dei Cunicoli di Claudio
19. – Il ruolo del Consorzio di Bonifica nel parco archeologico dei Cunicoli di Claudio
Il numero delle ore previste è 70.
DOCENTI:
Prof. Paolo FORTI, Direttore Scientifico del Seminario, già Docente presso l’Università di Bologna
Prof. Ezio BURRI, Referente Tecnico del Corso, già Docente presso l’Università di L’Aquila, Direttore di Progetto presso il CNR/Beni Culturali
Dott.ssa Manuela CECCARONI, Funzionario Archeologo
Dott.ssa Serena COSENTINO, Archeologa
Prof. Angelo FERRARI, Direttore di Progetto presso il CNR/Beni Culturali
Dott. Fabrizio GALADINI, Dirigente di ricerca Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia
Prof. Paolo MUZI, Storico
Dott. Paolo D’ALMIGLIO, Archeologo
Dott. Gianni PINGUE, Esperto di Tecniche della Comunicazione presso CNR/Beni Culturali
Dott. Fabio RAIMONDO, Ricercatore Archivista
Prof. Fabio REDI, Ordinario di Storia Medievale presso l’Università di L’Aquila
Dott. Vincenzo SCARCI, Funzionario Architetto – Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo
Dott. Emiliano PETRUCCI, Medico del Soccorso Speleologico del CNSAS del CAI
Sig. Andrea DEGLI ESPOSTI, Presidente del Collegio Regionale delle Guide Speleologiche
Sig. Alfonso ARDIZZI, Responsabile Regionale del Soccorso Speleologico del CNSAS del CAI

Le miniere della Nurra nel contesto Sardo


Il 30 Maggio 2015 In occasione della 7° Giornata Nazionale delle Miniere, promossa dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, il GRUPPO SPELEO AMBIENTALE SASSARI e l’associazione SANDALYON invitano tutti alla conferenza “LE MINIERE DELLA NURRA NEL CONTESTO SARDO”, dove verranno presentate le esplorazioni speleologiche all’interno di ciò che rimane delle tante centinaia di metri di vuoti realizzati dai nostri antenati, una giornata nata per valorizzare e mettere in mostra le grandi opere minerarie italiane di cui la Sardegna è grande ambasciatrice.
All’interno della conferenza, oltre ad un escursus sulle miniere sarde e ad uno sulle miniere della Nurra, con la presenza di un operaio della Ferromin di Porto Torres; la mattinata sarà arricchita con la proiezione di una mostra fotografica “Esplorazioni sotto la Nurra” a cura di Fabio Piccioni, fotografo professionista, speleologo ed esperto di miniere.
All’interno dell’evento inoltre verrà proiettato il documentario minerario “L’amore e la follia”, che ha avuto grande successo e riconoscimenti in ambito nazionale, con la regia di Giuseppe Casu, presentato ed interpretato da Silvestro Papinuto, speleologo ed ex minatore sardo.
Di seguito il programma dell’evento:

09:30 – Presentazioni e saluti
10:00 – Le risorse minerarie della Sardegna
10:30 – Le risorse minerarie della Nurra e del Turritano
11:00 – Proiezione della mostra fotografica “Esplorazioni sotto la Nurra” a cura di Fabio Piccioni
11:30 – La Ferromin e la vita nella miniera di Canaglia
12:00 – Film documentario “L’amore e la follia” con Silvestro Papinuto
13:30 – Discussione e chiusura dei lavori

L’ingresso all’evento è ad offerta libera e l’intero ricavato verrà devoluto a LORENZO, bambino disabile che necessita di cure mediche molto costose.
Il 30 Maggio dalle ore 9:30 alle ore 13:30 Siete tutti invitati a Porto Torres nella Sala Conferenze della Casa delle Associazioni in via Principe di Piemonte n°74, per scoprire cosa ancora è rimasto delle molte centinaia di metri di vuoti che fin dall’epoca romana l’uomo ha scavato nella Nurra ed in Sardegna.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Porto Torres e dalla Federazione Speleologica Sarda.
L’evento è reso possibile anche grazie al contributo economico della Federazione Speleologica Sarda.

ESA – Agenzia Spaziale Europea ringrazia il CAI

Il Direttore dell’European Astronaut Center dell’ESA elogia il contributo degli istruttori del CAI e del CNSAS per la collaborazione nel programma ESA CAVES.

Parole di apprezzamento sono indirizzate ai rappresentanti italiani del team di valutazione per il lavoro svolto da dicembre 2014 a marzo 2015. A tutti i membri del Sodalizio impegnati nell’organismo di valutazione sono riconosciuti “professionalità, disponibilità e conoscenza delle questioni”, unitamente all’impegno per migliorare il corso grotte e renderlo adatto a preparare i futuri astronauti alle prove delle missioni nello spazio.
La lettera si conclude con l’auspicio di incrementare la collaborazione con il CAI e CNSAS per lo svolgimento del corso in grotta dell’European Space Agency.

Leggi la lettera sul sito del CAI: http://www.cai.it/fileadmin/documenti/News/2015/Ringraziamenti__ESA__003486_8.05.15.pdf

leggi tutte le notizie sull’attività dell’ESA nelle grotte sarde con il programma ESA CAVES: http://www.scintilena.com/?s=ESA+CAVES

Video integrale: Il Mistero di San Nilo

Versione integrale (Full Version) – Italian speaker – English subtitles – Durata 30 minuti – Produzione A.S.S.O. Onlus – Copyright Massimo D’Alessandro & Nicoletta Retico (All rights reserved) – repertorio SIAE n. 062700009

Seguiremo la A.S.S.O. e il Centro Ricerche Sotterranee EGERIA nei sotterranei e cunicoli dell’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata in una esplorazione che ha lo scopo principale di rilevare, documentare e ricostruire le strutture sotterranee del complesso architettonico. Costruita sui ruderi di una grandiosa villa romana, la parte centrale era costituita da un basso edificio in “opus quadratum”, già cella sepolcrale in epoca repubblicana e dal V° secolo riadattata ad oratorio cristiano. Aveva una doppia grata di ferro alle finestre, da cui il nome della località circostante, detta Cryptaferrata [poi Grottaferrata]. Ma le ricerche, di carattere scientifico, potrebbero portare anche a dei risultati inaspettati: ad oggi, infatti, nessuno ha ancora trovato la piccola bara in argento che custodisce le spoglie mortali del Santo…

We will follow A.S.S.O. and the Underground Research Centre EGERIA through the underground passages and tunnels of the San Nilo Abbey in Grottaferrata in an exploration that as its main purpose, has the surveying, documenting and reconstructing of the underground structures of the architectonic complex. Built on the ruins of a majestic Roman villa, the central part was made up by a low building in “opus quadratum”, formerly a sepulchral cell of the Republican era, readapted from the Vth century as a Christian oratory. It had double iron grating at the windows, from which was drawn the name of the surrounding area, called Cryptaferrata [then Grottaferrata]. But the research, of a scientific-character, could also lead to unexpected findings; to date, in fact, no one has yet found the small silver coffin that preserves the mortal remains of the Saint….

Selezionato in Concorso alla XIX Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto — 2008

DV 4:3 / Duration: 30 minutes / Authors: NICOLETTA RETICO, MASSIMO D’ALESSANDRO / Producers: MARIO MAZZOLI / Photograpy: MARCO CAMPOLUNGO / Music: FLIPPER MUSIC EDITION / Director: MASSIMO D’ALESSANDRO

Tutte le musiche di questo filmato sono utilizzate su licenza ufficiale FLIPPER MUSIC – All music on this video are used with permission by FLIPPER MUSIC (www.flippermusic.it)

Sicilia, concluso il campo speleo a Sant’Angelo Muxaro

Dopo due giorni di intenso lavoro si è concluso il campo speleo nell’area del Vallone Ponte di Sant’Angelo Muxaro.

L’iniziativa, avente come finalità la ricerca speleologica e la promozione di questa interessante disciplina, è stata fortemente voluta da Giovanni Buscaglia presidente del Gruppo Speleologico Kamicos e funzionario della Riserva Naturale Integrale Grotta di Sant’Angelo Muxaro;

Il campo è stato allestito sul pianoro gessoso, Chianu Matini, che sovrasta il Vallone Ponte in territorio di Sant’Angelo Muxaro. L’iniziativa ha consentito di ampliare le conoscenze scientifiche dell’aria del Vallone Ponte; un’area in cui si concentrano innumerevoli forme carsiche epigee ed ipogee, come il rinomato complesso denominato Grotte dell’Acqua. In particolare sono stati effettuati i primi rilievi su una cavità, denominata “Zubbia cani Morto”, scoperta di recente dai Giovanni Buscaglia ed Angelo Spoto del G.S. Kamicos.

All’iniziativa hanno aderito gruppi speleologici provenienti dalle province di Ragusa, Trapani, e Catania, e numerosi simpatizzanti residenti nei paesi della provincia agrigentina.

E’ arrivata la cura per White Nose Syndrome!

Buone, ottime notizie per la lotta contro la White Nose Syndrome, la terribile malattia che ha già ucciso più di 5 milioni di pipistrelli nel Nord America.
La settimana scorsa 150 pipistrelli per la prima volta sono stati curati e rilasciati in libertà.

I pipistrelli, controllati lo scorso marzo, erano risultati infetti anche al batterio Rhodococcus rhodochrous, e curandoli contro questo batterio sono stati salvati!

Sembrerebbe una grossa scoperta, non solo per i pipistrelli, ma per l’ambiente, in quanto i pipistrelli sono grandi mangiatori di zanzare e di insetti in generale, e una riduzione del numero di pipistrelli comporterebbe un aumento dell’uso degli insetticidi.

Tutta la notizia è pubblicata su Cavingnews.com