40 anni di speleologia a Recanati


“Fondato nel 1974, il Gruppo Grotte Recanati festeggia quest’anno i suoi 40 anni di attività. Sin dalla sua nascita il GGR si occupa di esplorare studiare e documentare cavità sotterranee naturali ed artificiali, operando principalmente nei settori della documentazione scientifica e della divulgazione didattica della speleologia, promuovendo inoltre in collaborazione con altri gruppi speleologici, atenei ed istituti di ricerca, dei progetti volti ad indagare specifici aspetti del mondo ipogeo.
Il programma che è stato composto si sviluppa così come un percorso che intende presentare sia alcuni risultati dell’attività che nel tempo è stata svolta, che offrire un’opportunità di avvicinamento al “mondo di sotto”. Il Corso di Introduzione alla Speleologia ed il Progetto Grotte, rappresentano in questo senso due importanti momenti nei quali avviene un contatto diretto con l’ambiente delle grotte, scoprendo di esso forme e spazi che lo caratterizzano.
Collocandosi all’interno del progetto sul consumo critico attivato dal Centro Fonti San Lorenzo, i due film e la mostra allestita nei locali del Centro, intendono focalizzare l’attenzione su aspetti che riguardano la frequentazione di spazi sotterranei da parte dell’uomo. Giocando sul filo del rasoio se ne propongono diversi punti di vista in modo da attivare una consapevolezza sulle potenzialità e sulla fragilità di un sistema uomo-ambiente.
La mostra all’atrio comunale e la calata dalla torre civica rappresentano dei momenti particolarmente suggestivi, sbirciando tra i volti ed il fango ciò che emerge è il piacere di condividere un’esperienza e… di vedere il mondo da un’altra prospettiva. L’incontro all’Aula Magna è infine un ulteriore invito a sfogliare tra le carte e le mappe di un continente sotterraneo che lo pensavamo contenuto nel mondo piuttosto che contenitore di mondi.”

di Luca Carestia

Buso della Pisatela 16.11.2014

Scritto a quattro mani da Flavio Gabriella.

Flavio
Domenica Voglio andare in grotta, non mi sono accordato con nessuno e penso di fare un giro in solitaria in Pisatela.
L’obiettivo e quello di rimuovere il banco di ghiaia all’ingresso del ramo a sud, (ora completamente allagato) per abbassare il livello dell’acqua e far trafilare un po di aria. L’ultima volta con Alice non cerano neppure i 10 centimetri che ci servivano per respirare, e all’epoca la grotta era in magra.

Alle 9 mi trovo con Miguel per un caffè al solito bar a Monte di Malo, visto che anche lui e in zona per un giro turistico, con degli amici e…….Sorpresa, al bar mi trovo anche oltre a Miguel, Moreno, la Gabri, Massimo Pasqualotto, sua figlia Angela e un ragazzo di nome Stefano prima volta in corda in grotta.
Addio uscita in solitaria.. ma per fortuna mia … infatti non lo sanno ancora che si sono appena offerti volontari per scavare.
Saliamo all’ingresso, ci avviamo e già al meandro iniziale i presagi sono pessimi, si vede la traccia che ha lasciato l’acqua su tutto il meandro fino al primo pozzo.
Raggiungiamo sala dell’orda io vado a dare un occhiata allo StarGate per rendermi conto della situazione acqua: i livelli sono molto alti, ma la piena sta defluendo c’è parecchia schiuma e molto in alto nella volta.
Andiamo verso sud e io curiosando qui e li arrivo all’ingresso del ramo per ultimo.
I compagni sono in sala alta che fanno una siesta.
Dal ramo a Sud esce molta acqua idem dal ramo dei Mutanti, come prevedibile c’è il torrente in morbida.
Il famoso banco di ghiaia da rimuovere e sommerso da 20 centimetri di acqua, lavorare li è improponibile.
Visto che ci son comincio a rimuovere pietre e massi più in giù verso valle dove il l’acqua si infila sotto la frana.

Mi raggiungono anche gli altri e….
…continua a leggere…

Flavio e Gabriella – Gruppo Grotte Schio Cai

Fondazione CARIPLO finanzierà il Progetto Tu.Pa.Ca. presentato da FSLo

Con delibera del Cda del 17 Novembre 2014, Fondazione Cariplo ha ammesso al finanziamento il “Progetto Tu.Pa.Ca” – Tutela e salvaguardia del Patrimonio Carsico in Lombardia: organizzazione e gestione della banca dati speleologica” presentato da Federazione Speleologica Lombarda alla fine di Giugno 2014.

E’ un momento storico per gli speleologi Lombardi e presto arriveranno altre grandi novità…

Leggi tutto al link:
http://speleolombardia.wordpress.com/2014/11/19/fondazione-cariplo-approva-tu-pa-ca-il-progetto-di-tutela-del-patrimonio-carsico-presentato-da-fslo/

Papua Nuova Guinea: A caver’s dream

The project
After two long years of preparation, a Franco-Swiss team of 15 cavers left early this year for 2 months of a great Adventure in PAPUA NEW GUINEA rain forest. A complete immersion in Papuan territory, the discovery of an unknown mountain in the heart of the limestone mountains of Nakanai. The main goal of our trip and our only certainty before departure there was a huge resurgence in an idyllic location by the sea: WARA KALAP. 5 m3/sec spewed by the mountain, a dream for any caver in the world …
leggi tutto su:
http://www.kisskissbankbank.com/en/projects/wara-kalap-a-cavers-dream

Blade Runner (dopo l’allunaggio e il cometaggio ritorna l’aggrottaggio)

Sabato eravamo in 8: Io (Filippo), Claudio, Andrea Bot, Pelliccia, Nereo, Nadia, Bruno, Alberto, solo all’ultimo tizio, caio e sempronio c’hanno avvertiti che non sarebbero potuti venire.
La grotta è bella, ci si arriva con una facile passeggiata in mezzo al bosco seguendo il sentiero. il portale d’ingresso ha delle notevoli dimensioni: 3,5 metri di larghezza per 1,60 di altezza. E’ tutto impostato lungo una faglia e noi abbiamo percorso la via superiore che va avanti oltre al buio che ci è parso di vedere. E’ stato armato il traverso che … continua a leggere

Il video della giornata:

Filippo Gregori
Gruppo Grotte Trevisiol

Il Cul di Bove fa il difficile con un nuovo sifone, ma l’ aria va da qualche parte, a tre Km dall’ingresso

Cul di Bove: un sifone inaspettato blocca l’avanzata nei Nuovi Mondi… Ma l’aria dove va?
Paolo Turrini e Luigi Russo
Ad entrare in grotta siamo: Paolo Turrini, Luigi Russo, Ivan Martino, Aldo Zambardino, Giuseppe Antonini, Emiliano Poeta, Francesca Bompadre e Vito Buongiorno. In esterno, a perlustrare la zona, Paolo Forconi.
I materiali per l’esplorazione sono stati ottenuti in parte per auto-finanziamento in parte gentilmente forniti da Vertigini Sport.

Entriamo alle 10 del mattino di sabato ed avanziamo spediti verso la Via Maestra per arrivare, dopo la strettoia soffiante, nei misteriosi Nuovi Mondi. Questa volta troviamo la grotta molto più bagnata del solito; d’altro canto è iniziata la stagione delle piogge. Lo stillicidio è aumentato ed il livello dell’acqua si è alzato a tal punto che in molti tratti, dove prima si camminava asciutti, ora ci sono delle pozze. Addirittura, nella Via Maestra, un nuovo lago melmoso ci sbarra la strada proprio poco prima del punto dove, la volta precedente, avevamo lasciato le “pantegane” (pontonnière).
Fortunatamente Vito e Francesca, avendole con sé sono potuti andare a recuperarle evitandoci il bagno nell’acqua.
Anche la corrente d’aria è ridotta e si avverte solo nei passaggi stretti, nelle storiche strettoie iniziali della grotta e nella fessura che ci ha aperto la strada ai Nuovi Mondi.
Arrivati in zona esplorativa, di fronte al finestrone dove il meandro subisce una retroversione di 180°, decidiamo di dividerci in due gruppi: il primo si ferma a traversare per entrare nel finestrone e l’altro che va avanti a continuare l’esplorazione del meandro lasciato in sospeso la Continua a leggere Il Cul di Bove fa il difficile con un nuovo sifone, ma l’ aria va da qualche parte, a tre Km dall’ingresso →

Svelati i segreti della Grotta dei Marziani, a Biella

26 novembre 2014


Il una grotta rumena, la Movile Cave, alcuni ricercatori hanno studiato le condizioni ambientali e di vita per paragonarle a quelle che potevano essere le condizioni di vita su Marte.

La grotta è considerata unica al mondo per il suo ecosistema ed è stata isolata dall’esterno per circa 5,5 milioni d’anni. La sua fauna terrestre comprende al momento oltre 50 specie, 33 delle quali endemiche, caratterizzate da numerosi elementi troglobi “cavernicoli”; è altresì notevole la sua fauna acquatica, comprensiva oltre 17 specie, 5 delle quali endemiche.

A Biella mercoledì 26 novembre alle 21, presso la Sala Convegni Biverbanca in via Carso, 15e andremo ad affrontare un viaggio virtuale sul pianeta Marte, ma… sotto ai nostri piedi!

La serata, organizzata dal Gruppo Speleologico Biellese C.A.I. di Biella, è ad ingresso libero.

Maggiori info sul blog di Tiziano Pascullo
http://tizianopascutto.wordpress.com/2014/11/17/movile-la-grotta-dei-marziani/

Speleologia, rivista semestrale SSI ha un nuovo sito

Copertina di Speleologia

La rivista della Societá Speleologica Italiana, “Speleologia” è in rete con un nuovo sito interamente dedicato a lei: www.speleologiassi.it
Oltre ai contenuti multimedia dei vari numeri, potrete trovare anticipazioni sul numero in uscita, ma sopratutto i vecchi numeri di “Speleologia”, scansionati e scaricabili in pdf

Veniteci a trovare !
Notizia di Riccardo Dall’Acqua

!!!!!!! A T T E N Z I O N E !!!!! SITUAZIONE DI PERICOLO

GROTTA D3EL MAESTRO — CARSO TRIESTINO N 5300 VG

Posto una segnalazione di Simona Franz del Froum Julii speleo indirizzata al CER FVG e riguardante la grotta del Maestro 5300 vg. Segnala un pericolo da non sottovalutare in caso qualcuno preveda una visita alla grotta. Grazie Simona Franz a nome di tutti!

‘Ciao Sergio. Ti mando questa mail per avvisarti, e tu quale CR di avvisare anche tutte le altre scuole, di non andare ASSOLUTAMENTE in Grotta Maestro (5300VG). Ieri ci siamo stati con il nostro corso (CIVIDALE) ed è una fortuna che noi ultimi 3 siamo riusciti ad uscire senza esserci fatti nulla. Probabilmente a causa delle pioggie insistenti sta venendo via tutta l’argilla che tiene insieme cementati tra loro i massi dell’ingresso, sotto al tombino. Ieri è franata improvvisamente una grande quantità di pietre (anche di grandi dimensioni) per fortuna quando eravamo appena saliti l’ultimo pozzo disarmando e ci trovavamo nella prima saletta, senza che nessuno fosse nel cunicolo, smuovesse qualcosa o altro..scaricava ogni 2/3 minuti pietre non indifferenti e dopo 30 minuti di attesa siamo risaliti uno alla volta, con calma, stando super attentissimi e sperando che non franasse nulla nella risalita. Quando uscivo ho visto che c’è un grande vuoto creatosi sotto un gran masso sotto al tombino e anche gli altri massi vicini sono assolutamente instabili e pronti a cadere perchè la terra non c’è più. Inutile dirti, visto che conosci la grotta, che se cadono quei massi non si fermano nella saletta ma vanno fino alla fine del primo pozzo con probabili conseguenze che sappiamo. Serve una buona messa in sicurezza dell’entrata prima di poterci andare di nuovo. Usciti abbiamo chiuso la grata con un cordino e messo rami e legni per far capire di non entrare ma siccome so che ci sono due corsi adesso (quello del CAT e quello della SAS), che tu dai una mano alla SAS e che ce l’av

Carburo quanto vuoi, però…

… scarburare senza ritegno, no!!! Una settimana fa i miei “colleghi” del Gruppo Speleologico CAI Pisa mi hanno riferito di aver trovato una scarburata fresca in fondo al pozzo del Portello, in Corchia. Già mi giravano le scatole perchè mi sono persa la traversata classica causa mal di schiena, ma sentirmi dire ‘sta cosa mi ha veramente indignata. Avevamo già dato una bella pulita con Puliamo il Buio del 2007, ormai se n’è parlato a non finire che è meglio portar fuori il carburo esausto, ma nulla: esistono ancora speleologi duri pinati ai quali non costerebbe nulla portarsi dietro un sacchettino per lo scarburo. Sarò più chiara: avete rotto!!! Se non siete capaci di non lasciare tracce del vostro passaggio, state a casa, fate un favore alla grotta in primis, poi alla categoria degli speleo che vanno ancora con l’acetilene corretti, già abbastanza additati da chi usa solo i led.