SARDEGNA SPELEOLOGICA N.28 E ALTRE NOVITA’ EDITORIALI DALLA FEDERAZIONE SPELEOLOGICA SARDA

Seppure in leggero ritardo rispetto al previsto, è uscito il numero 28 di Sardegna Speleologica che da quattro anni ha ripreso regolarmente ad essere pubblicato.
Parallelamente sono state portate a compimento alcune opere editoriali finanziate dalla L.R 4 del 2007.
Nel dettaglio:

“Le esplorazioni nelle grotte sommerse del Golfo di Orosei e le nuove frontiere della ricerca speleosubacquea” – Atti del Convegno;

“Bibliografia analitica delle grotte della Sardegna 1580-2008″ a cura di Guido Bartolo, Jo De Waele, Giuseppe Grafitti, Mauro Mucedda, Mauro Villani;

Ristampa del volume ” Grotte del Sulcis-Iglesiente. Su Mannau, San Giovanni, Cuccuru Tiria, Pirosu”,
realizzato in collaborazione con l’ex provincia di Carbonia-Iglesias.

Le succitate pubblicazioni, per chiunque fosse interessato, saranno disponibili in occasione del raduno “Strisciando 2016″.

Ti interessa questo argomento? vedi articoli correlati su: Aggrega

l’isola delle grotte

in Calabria c’è un’isola piena di grotte

http://siviaggia.it/viaggi/italia-viaggi/calabria-isola-dino-grotte/159740/

Ti interessa questo argomento? vedi articoli correlati su: Aggrega

Firmato accordo fra San Marino e il Soccorso Alpino e Speleologico italiano

Comunicato Stampa Congiunto
Servizio Protezione Civile e Polizia Civile Sammarinese – Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

Per la prima volta sono saliti sul Titano gli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), guidati dal Presidente Nazionale Maurizio Dellantonio, Danilo Righi – Presidente S.A. – Emilia Romagna, e dal Presidente Soccorso Alpino Marche Paola Riccio, ed una qualificata delegazione. Il CNSAS rappresenta una realtà di eccellenza nel panorama delle strutture operative di Protezione Civile e riunisce più di 7000 tecnici, opportunamente addestrati e dotati dei più moderni equipaggiamenti, preparati per fronteggiare le emergenze in ambiente impervio ed ostile.

Da decenni concorre con successo al soccorso della popolazione in caso di calamità, in cooperazione con le strutture della Protezione Civile, coordinate dal Dipartimento Nazionale. Con la firma del Protocollo d’Intesa la collaborazione si allarga anche al territorio sammarinese, che è caratterizzato da aree impervie ed accidentate, di natura rupestre e calanchiva nonché da aree a copertura boschiva, la cui frequentazione è in costante crescita per scopi turistici , escursionistici, di lavoro ed altro. Ambiti entro i quali i tecnici specializzati CNSAS riescono ad effettuare soccorso tecnico urgente per gli infortunati e per la ricerca delle persone disperse. In caso di necessità il soccorso può essere effettuato anche con l’ausilio di elicottero in modalità SAR, garantendo sempre elevati standard di intervento tecnico, su scenari multipli e nei luoghi impervi non raggiungibili con mezzi ordinari.

La cooperazione non prevede solo questo. Ampia rilevanza viene anche data alla formazione e all’addestramento del personale della Protezione Civile Sammarinese e della Sezione Antincendio della Polizia Civile. E’ prevista l’organizzazione di corsi di formazione congiunti per Operatori di Soccorso da tenersi sia in Italia che San Marino, avvalendosi delle conoscenze e competenze delle Scuole Nazionali di settore del CNSAS. A sottolineare l’importanza dell’evento anche l’autorevole presenza delle istituzioni sammarinesi ed italiane: il Segretario di Stato al Territorio e Ambiente, deputato alla Protezione Civile, Antonella Mularoni e l’Ambasciatore d’Italia Barbara Bregato.
Dopo la firma del Protocollo gli Eccellentissimi Capitani Reggenti hanno accolto in udienza privata il Presidente Dellantonio e la delegazione CNSAS.

Fonte: www.cnsas.it

Ti interessa questo argomento? vedi articoli correlati su: Aggrega, Emilia Romagna, Marche, Notizie dall'estero, Soccorso

Campo Speleologico Montelago 7-14 agosto 2016 – Comprensorio Alta Valle del Potenza

25 luglio 2016a14 agosto 2016


Ci siamo! anche quest’anno siamo entusiasti di aprire i battenti ad amici speleo che speriamo arrivino da tanti posti vicini e lontani per partecipare al nostro tanto atteso Campo Speleo. Sapete già che abbiamo il chiodo fisso sulle esplorazioni nel nostro Comprensorio Alta Valle del Potenza (e anche altrove!) quindi ci stiamo armando di tutto punto per proseguire sia nelle esplorazioni, come dicevamo, che nel portare avanti scavi ed eseguire rilievi.
Si, quel chiodo fisso nel cervello che dal ’73 ci spinge in anfratti e su pendii alla ricerca di grotte; quel chiodo fisso che ci ha portato a meravigliarci come bambini entrando nelle nostre, vostre, grotte del Comprensorio, come la Caprelle, Muglinellu, il Castoro, grotte per il quale abbiamo speso giornate di scavi e ricerca tra speleo amici e complici, regalandoci grande soddisfazione; è proprio con lo stesso entusiasmo e con lo stesso chiodo fisso che nasce il campo speleo.
Dal 7 al 14 agosto saremo là, con discensori scalpitanti e braccia cariche di entusiasmo per la voglia di fare ricerche in superficie e in parete ma anche rivalutando cavità già conosciute.
Saremo là con il piacere di mostrarvi le nostre grotte, i nostri monti, il lavoro dei nostri ragazzi e poi ritrovarci la sera stanchi e sorridenti davanti ad un tavolo a condividere racconti esperienze e fare amicizia; non riuscirete a non sentire il nostro spirito familiare e andrete via con un bel ricordo di noi; direte : “Quei ragazzi allegri dell’ALVAP! Da loro torno anche al prossimo campo”
Il campo base avrà come base di appoggio il rifugio di “Valle Scurosa” dove troveremo una cucina fornita, bagni e docce.
Per chi vuole c’è la possibilità di dormire nel salone del rifugio con materassino e sacco a pelo, altrimenti adiacente ala struttura c’è un ampio spiazzo dove piazzare le tende.
Vi aspettiamo e per ulteriori informazioni potete rivolgervi alla pagina Facebook dell’ALVAP.

Per informazioni: GIULIO COTECHINI: 3497446590, ROBERTO CORRENTI: 3475452564

Ti interessa questo argomento? vedi articoli correlati su: Aggrega, Appuntamenti, Campi Speleo, Marche

Rinnovato il consiglio direttivo del Gruppo Puglia Grotte

Foto di gruppo del nuovo consiglio direttivo del Guppo Puglia Grotte

Ieri sera, giovedì 21 luglio 2016, presso la sede del Gruppo Puglia Grotte in via Margherita di Savoia n.18 a Castellana Grotte (Ba) si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo che resterà in carica per i prossimi tre anni. Auguri di buon lavoro a Francesco Paolo Lovergine (presidente) e i consiglieri eletti Rosanna Romanazzi, Rosanna Laragione, Modesto Tartarelli, Daniela Levita, Roberto Cupertino e Davide Deleonibus.

Ti interessa questo argomento? vedi articoli correlati su: Aggrega, pillole settimanali, Puglia

CONCLUSO IL 21° CORSO PROPEDEUTICO ALL’ESAME DA ISTRUTTORE SNS-CAI. Costruire la conoscenza e lo spirito

Il percorso per diventare Istruttore di Speleologia della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI è lungo e richiede una formazione costruita sia sull’esperienza personale, sia frequentando specifici corsi organizzati dalla Scuola, di carattere tecnico e culturale. Questa formazione produce una figura di alto livello. Non a caso l’Istruttore di Speleologia CAI è l’unica figura tra le scuole italiane di speleologia ad essere riconosciuta dallo Stato come tale. L’Istruttore di Speleologia CAI ha anche un riconoscimento statale dunque e questo ci fa onore spingendoci a proseguire su questa strada di serietà e di alta formazione. Fra i corsi che un aspirante istruttore di Speleologia deve frequentare per poter accedere all’esame, vi è il Corso Propedeutico Abilitante all’Esame da Istruttore, della durata di circa una settimana dove gli allievi sono impegnati in attività pratiche e teoriche per sviluppare soprattutto l’aspetto didattico della loro speleologia. E’ come gli altri, un corso nazionale con allievi, docenti ed istruttori provenienti da diverse parti d’Italia. Uno dei punti forti della SNS-CAI infatti è proprio il carattere nazionale della sua istituzione che favorisce un’uniformità di metodo unica e la possibilità ad ogni corso di confrontarsi con esperienze geograficamente molto lontane. Il ruolo di un Istruttore di Speleologia (che, ricordiamolo, è come tutte le figure titolate o meno del CAI, un volontario) è quello di trasmettere una completa conoscenze dell’ambiente ipogeo sia a chi non è speleologo sia a chi avendo già delle basi in materia, vuole approfondire alcuni aspetti del mondo sotterraneo. L’attività dell’Istruttore si esplica ai corsi di speleologia ai vari livelli ma lo spirito che vogliamo trasmettere è quello che fa sentire un istruttore tale anche al di fuori dei corsi, nella sua vita di tutti i giorni. Lo spirito dell’Istruttore dovrebbe essere quello di una vera e propria vocazione alla diffusione delle sue conoscenze, non tanto/solo per far crescere nuovi speleologi ma per far capire anche a coloro che non entreranno mai in una grotta, come il nostro patrimonio sotterraneo sia inevitabilmente parte del nostro vivere e sia importante per tutta la comunità conoscerlo e proteggerlo. Sabato scorso abbiamo concluso il 21° Corso Nazionale Propedeutico abilitante all’esame da Istruttore di Speleologia, svolto a Rubbio (VI) alle porte dell’Altopiano di Asiago, organizzato dal Gruppo Speleologico CAI Marostica I barbastrji. Dieci gli allievi che con tenacia e grande interesse hanno seguito per 7 giorni le attività proposte riguardanti sia l’aspetto tecnico della progressione in grotta, sia l’analisi dell’ambiente ipogeo toccando argomenti come il meteo e la biologia sotterranea, la geologia, la speleogenesi, la geomorfologia, il rilievo di una cavità. Provenienti da Perugia, Modena, Ravenna, Como, Vicenza e Bolzano, sono stati guidati in queste giornate di didattica da Istruttori Nazionali di Speleologia provenienti letteralmente da tutta Italia: dalla Sicilia al Trentino Alto Adige. Al di là del bagaglio tecnico e culturale che ciascuno porta a casa in occasioni come questa, i corsi nazionali organizzati dalla SNS-CAI diventano anche grandi momenti conviviali e di scambio di esperienze, il luogo dove si fanno quelle amicizie da un capo all’altro della nostra penisola che contribuiscono a diffondere esperienze e conoscenze e dunque a far crescere la speleologia. Ricordiamo infatti, tra l’altro che oggi la speleologia è l’ultima frontiera che rimane all’uomo nell’esplorazione e conoscenza geografica del pianeta. E’ ancora un mondo che conosciamo solo in parte e gli speleologi sono gli unici preposti ad approfondire e trasmettere questa conoscenza. Comprendere e trasmettere sono due cose che vanno inevitabilmente a braccetto in quanto l’una senza l’altra non avrebbe significato. Di qui l’importanza della figura dell’Istruttore di Speleologia il cui compito non è quello di formare sportivi in quanto la speleologia non è uno sport né una semplice attività ricreativa ma è ricerca geografica e scientifica s.s. La figura dell’Istruttore è una figura di impegno, di responsabilità ma anche di grande appagamento perché se fatta con lo spirito di chi vuole trasmettere davvero qualcosa agli altri contribuisce a comporre i pezzi della nostra conoscenza come uomini. Voglio complimentarmi con gli allievi di questo Corso propedeutico appena concluso per lo spirito con cui hanno affrontato il corso. Del resto lo spirito è la cosa più difficile da trasmettere perché non può avvalersi della sistematicità di un manuale o di una manovra tecnica. Lo spirito e la vocazione che devono maturarsi ciascuno nel proprio intimo, sono tuttavia ciò che fa la differenza tra l’Istruttore s.l. per distintivo e l’Istruttore vero, il quale è istruttore in ogni contesto anche e soprattutto al di fuori dei corsi. L’augurio più grande che posso fare ai 10 apprendisti istruttori con i quali ho avuto il grande piacere di condividere una bellissima settimana di corso, è proprio e prima di tutto quello di coltivare questo spirito. Il resto… vi assicuro.. verrà di conseguenza.
Istruttore Nazionale di Speleologia Valentina Tiberi
Direttore del Corso e Presidente del Gruppo Speleologico CAI Marostica I barbastrji

Ti interessa questo argomento? vedi articoli correlati su: Aggrega, Altre Notizie, Ambiente, Approfondimenti, Attrezzatura Speleo, Biospeleologia, Corsi Speleo, Didattica, Speleo CAI, Veneto

Campo Speleo Gruppo Grotte Schio Cai 6-14 agosto 2016

CAMPO ESTIVO GRUPPO GROTTE SCHIO CA I
Altopiano dei Sette Comuni (VI) – Malga Boscosecco
Dall’6 al 14 agosto 2016

Come ogni anno il Gruppo Grotte Schio C.A.I. organizza il campo estivo sull’Altopiano dei Sette Comuni con base di appoggio a Maga Boscosecco ed ha come finalità quella di proseguire le varie attività del gruppo stesso.
Questo campo annuale, al quale si devono amicizie decennali con gruppi speleologici di altre regioni di Italia, è un momento di aggregazione e vita comune tra gli speleo di vari gruppi ed un occasione per fare nuove amicizie.La partecipazione al campo è aperta a tutti gli speleologi volenterosi che intendono condividere con noi le nostre attività previste dal programma.
La Quota a persona è di 15 € al giorno e comprende il vitto (prima colazione, pranzo al sacco costituito da panino, frutta, acqua e cena) e l’alloggio in camerate comuni all’interno della Malga;
pertanto ogni persona dovrà munirsi di sacco a pelo ed eventuale materassino o brandina.
La struttura presenta servizi igienici minimi e l’acqua viene approvvigionata con taniche (non sono previste docce); pertanto è richiesto un discreto spirito di adattamento.
Le attività speleologiche e di campagna sono suddivise nei seguenti tre livelli di difficoltà.
1- Attività facile o di riposo.
Battute per ricerca di nuove cavità,
Ricerca di cavità note di cui si sono perse le tracce.
Sopralluogo in cavità di interesse da rivedere (in particolare quelle ostruite da ghiaccio), placchettatura e posizionamento G.P.S. delle stesse.
2- Attività in grotta di facile e media difficoltà.
Prosecuzione dei lavori al Buso della Neve sulla frana del fondo
Prosecuzione attività di esplorazione ai rami alti dell’Abisso Però Prometteva Bene
Sopralluogo in grotte per valutare la potenzialità
Eventuale attività di rilievo
3- Attività in grotta di media e grande difficoltà
Prosecuzione dell’esplorazione nelle parti più profonde dell’Abisso Però Prometteva (pozzo Leviatano, fondo dopo laminatoio bagnato,…)
Prosecuzione dell’esplorazione all’Abisso di Malga Fossetta (fondo a – 974 e ramo Voglio Papà)
Chiaramente il programma potrà subire delle variazioni per cause di forza maggiore (condizioni meteo o pericoli) senza alcun preavviso.
Dato l’obiettivo del campo ed essendo questo autogestito dal G.G.S., tutti i partecipanti dovranno
aderire alle varie iniziative organizzate dal Gruppo tralasciando le proprie attività personali, attenendosi inoltre alle indicazioni date dagli organizzatori sia per quanto riguarda le attività in grotta/di campagna (si dovranno osservare le disposizioni degli organizzatori che terranno conto delle attitudini e possibilità dei vari singoli) sia in relazione alla gestione della logistica.
Dispiace dover precisare questi aspetti, ma negli ultimi tempi sono state troppe le persone ad approfittare di una base logistica sostenuta dal lavoro dei ragazzi del gruppo per dedicare tempo ad attività differenti dagli obiettivi che hanno fatto nascere tale campo speleologico.

Per una miglior organizzazione, chiediamo a chi intende partecipare al campo di contattarci via e-mail ad uno o tutti gli indirizzi indicando i giorni di presenza:
capp.flavio@gmail.com
soundboa@yahoo.it
screamin_eagle@hotmail.it

Grazie e buone grotte a tutti!
Gruppo Grotte Schio CAI
;

Ti interessa questo argomento? vedi articoli correlati su: Campi Speleo, Veneto

Corso di II Livello di Tecnica Speleologica del GSAA

23 luglio 2016a24 luglio 2016

Dal Blog del Gruppo Speleologico Archeologico Apuano.
Nel fine settimana del 23 e del 24 Luglio in località Pian della Fioba (Massa) nelle Alpi Apuane, si terrà il secondo Corso di II Livello S.S.I di Perfezionamento Tecnico organizzato dal GSAA in collaborazione con il Coordinamento Regionale delle Scuole S.S.I. della Toscana.

Per vedere il Regolamento, le Norme di partecipazione e la Scheda di iscrizione al corso clicca qui; il corso è stato organizzato come se fosse un vero e proprio campo speleo : ogni partecipante dovrà provvedere a portare tutto il necessario per passare due giornate all’aria aperta.

Ti interessa questo argomento? vedi articoli correlati su: Appuntamenti, Corsi Speleo, Didattica, SSI NEWS, Toscana

36° Triangolo dell’Amicizia a Villach – da “Sopra e Sotto il Carso”

22 luglio 2016a24 luglio 2016

Il gruppo speleologico austriaco “Verein für Speläologie” invita al 36° Triangolo dell’amicizia che si svolgerà dal 22 al 24 Luglio a Villach.
Il programma dettagliato si può vedere a pagina 38 del ricco numero 6 di giugno del notiziario “Sopra e Sotto il Carso” - Rivista on line del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” di Gorizia.

Ti interessa questo argomento? vedi articoli correlati su: Appuntamenti

ESA Caves ultimo giorno nelle grotte sarde

Gli astronauti dell’ESA Agenzia Spaziale Europea hanno completato oggi la fase di permanenza in grotta in Sardegna.

La fase di addestramento si conclude oggi, 7 luglio 2016, ma è iniziata il primo luglio nella grotta di Sos Jocos per poi proseguire nella grotta Sa Oche.
Sono stati sei gli astronauti impegnati nella missione Caves 2016, cinque maschi e una donna: un cinese, due americani, uno spagnolo, un giapponese e un russo.
I due americani della Nasa sono Jessica Meir e Richard Arnold, lo spagnolo dell’Esa è Pedro Duque, il giapponese della Jaxa è Akihiko Hoshide, il russo del Roscosmos è Sergei Korsakov e il cinese della Cnsa è Ye Guangfu.

Nessun italiano quest’anno ma nelle spedizioni precedenti sono stati “ospiti” delle grotte sarde Paolo Nespoli, Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti. Una nota particolare a Samantha Cristoforetti, che in tempi non sospetti è stata allieva di un corso di speleologia in piena regola in Veneto.
Il programma “Caves 2016” è però coordinato dall’italiana Loredana Bessone, che è venuta a più di un raduno speleo (io l’ho conosciuta da ubriaco allo speleobar), specialista dell’addestramento al Centro astronauti di Colonia e coordinatrice dei corsi per l’Agenzia spaziale europea.

Cosa hanno fatto gli speleologi che hanno trascorso diversi giorni in grotta? Sostanzialmente hanno svolto compiti: esami chimici, prove, rilievi. Un addestramento a lavorare in ambiente estremo, in team, e ci piace pensare pure che lavoreranno in grotta i primi uomini che andranno su Marte.

L’esercitazione è raccontata nei minimi dettagli nel blog dell’ESA:
http://blogs.esa.int/caves/

Ti interessa questo argomento? vedi articoli correlati su: Esospeleologia, Sardegna