Seminario informativo sui Chirotteri a Roma 12 settembre 2014

12 settembre 2014

Lo Shaka Zulu club subiaco,il GS CAI Roma,Speleo Club Roma presentano:

Un seminario a cura della Dott.ssa Alessandra Tomassini, Presidente di “Tutela pipistrelli” Associazione di volontariato – Onlus, per approfondire le conoscenze sui Chirotteri.
Il seminario si terrà presso la sede del CAI di Roma, in Via Galvani 10, alle ore 20:00 del 12 settembre 2014.

Nell’occasione verrà anche presentato l’accordo raggiunto ad inizio 2014 con l’ARP, Agenzia Regionale per i Parchi della Regione Lazio, nell’ambito di un protocollo d’intesa finalizzato al monitoraggio e alla conservazione dei Chirotteri nel territorio regionale. Tale accordo prevede una specifica attività formativa per tutti gli operatori che possano fornire dati utili al monitoraggio; infatti il seminario avrà anche lo scopo di informaregli speleologi e formare quelli che vogliano partecipare in maniera attivaal monitoraggio dei Chirotteri nel Lazio.
Durante il seminario saranno trattate tutta una serie di azioni concrete utili alla conservazione dei Chirotteri

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/819394191414166/

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Escursione alla Grotta di Faggeto Tondo nel Parco di Monte Cucco

7 settembre 2014

Domenica 7 settembre il Gruppo Speleologico Cai di Perugia organizza un’Escursione alla Grotta di Faggeto Tondo nel Parco di Monte Cucco.
La partecipazione è aperta a tutti coloro che vogliono avvicinarsi al suggestivo mondo ipogeo; per l’occasione la Grotta, situata nella splendida cornice del parco di Monte Cucco verrà attrezzata per rendere possibile la gita anche a chi non abbia particolare esperienza speleologica.
sotto l’attenta supervisione di esperti accompagnatori sarà proposta la classica traversata, per uno sviluppo di 750 m ed un dislivello interno di circa 100 m circa.
Lungo il percorso si potranno osservare depositi di gesso e calcite, in forma cristallina, formatasi in seguito alla risalita di fluidi termali; un affascinante itinerario con qualche passaggio più impegnativo, ma niente di impossibile: un’occasione per scoprire la vostra indole di esploratori!
L’attrezzatura tecnica per la progressione verrà fornita dal Gruppo Speleologico Cai Perugia


A fine escursione ci ritroveremo per una fagiolata, anguria e vino a volontà..!

PER INFO E PRENOTAZIONI
Massimo 339-5009949 oppure Luca 335-5756331 in alternativa recati al Gruppo Speleologico CAI Perugia, Via Santini 8, Perugia tel 075-5847070 (giovedì dalle 21,30 alle 24)
www.speleopg.it

Cade nei monti con la moto da trial: soccorso con l’elicottero da ARES e CNSAS

Il compagno è riuscito a dare l’allarme nonostante la scarsa copertura di rete. Recuperato dall’elicottero sanitario “Pegaso 33”. Il CNSAS si interroga sull’invio indiscriminato dell’elicottero del VVF sulla scena dell’incidente

Comunicato Stampa del CNSAS Servizio Regionale Lazio

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, servizio regionale Lazio, è intervenuto questa mattina per prestare soccorso a un motociclista vittima di un incidente mentre con la sua moto da trial percorreva un sentiero sterrato nei monti del frusinate.

L’allerta è scattata alle 10.54, quando alla centrale operativa del 118 di Frosinone è arrivata la richiesta di soccorso: a telefonare un compagno del motociclista, che dopo essersi allontanato per qualche centinaio di metri dalla scena del sinistro è riuscito a trovare un’area della montagna – tra Campo Catino e Trevi nel Lazio – con sufficiente copertura telefonica per dare l’allarme.

La centrale del 118 ha girato immediatamente la richiesta di soccorso alle squadre del CNSAS Lazio, che hanno individuato in un percorso sterrato di 11 chilometri la via più breve per raggiungere il ferito, A.V, del ’73, residente a Fiuggi. Il mezzo del Soccorso Alpino ha preso a bordo nel comune di Guarcino anche un medico e un infermiere del 118, dirigendosi velocemente verso la zona dell’incidente, identificata dal CNSAS nel territorio montano della località Pratiglio di Sant’Onofrio.

Contemporaneamente i tecnici del Soccorso Alpino Lazio chiedevano l’attivazione dell’elicottero sanitario dell’ARES 118, “Pegaso 33”, di stanza a Viterbo con a bordo un tecnico di elisoccorso del CNSAS.

Le squadre di terra hanno raggiunto il ferito, che si presentava in gravi condizioni con numerosi traumi, e iniziato le operazioni di stabilizzazione. Successivamente “Pegaso 33” ha sbarcato il tecnico di elisoccorso del CNSAS e il medico rianimatore parte dell’equipaggio: il ferito è stato posizionato su una speciale barella – con la collaborazione delle squadre di terra – verricellato sull’elicottero e trasportato all’ospedale, dove è giunto attorno alle 13.30.

Da rilevare che sulla scena dell’incidente, con le squadre di terra del Soccorso Alpino già sul posto, è stato inviato anche – non si sa da chi – un elicottero dei Vigili del Fuoco, non predisposto per interventi di tipo sanitario e senza personale sanitario a bordo. Questo mentre il velivolo predisposto per le operazioni di soccorso sanitario, dotato di tutte le apparecchiature e di personale medico, era già in volo sulla zona del sinistro. E’ importante ribadire che nel caso di persone ferite, tanto più politraumatizzate come in questo caso, gli unici interventi consentiti sono quelli effettuati da elicotteri sanitari con personale medico a bordo, come il caso di “Pegaso 33”, operante e pagato dalla sanità regionale proprio per questo. L’invio indiscriminato sul posto di altri mezzi aerei concepiti per interventi di soccorso diversi, aggrava solo lo scenario d’intervento con – tra l’altro – costi ingiustificati sostenuti dall’intera cittadinanza.

Conclusa la spedizione Dark Star 2014 in Uzbekistan

di Giuseppe Spitaleri
Si è appena conclusa la spedizione internazionale Dark Star 2014.
Per il quarto anno consecutivo, speleologi provenienti da paesi e continenti diversi hanno lavorato fianco a fianco in una delle aree carsiche più alte e remote del pianeta: l’immenso “muro” di Baysun Tau, nel sud dell’Uzbekistan.
In realtà, essendo la possente monoclinale lunga 60 km circa, le esplorazioni hanno riguardato quella porzione di montagna che da 30 anni non finisce di stupire: Godja Gur Gur Atà, che nella lingua locale significa “Il padre delle grotte”.
Coordinata dallo Speleo Club Ekaterinburg, anche la spedizione di quest’anno è stata patrocinata dall’Associazione Geografica La Venta e ha visto la partecipazione di 4 italiani: Aldo Gira, Giovanni Gurrieri, Alessandro Rinaldi e Giuseppe Spitaleri.
Inoltre, grazie agli ottimi risultati esplorativi e documentativi di questo nuovo ciclo di spedizioni, il progetto ha ricevuto il patrocinio della National Geographic Society, che ha anche inviato un giornalista e due fotografi: gli Americani Mark Synnott e Matt Oliphant e l’Inglese Robbie Shone.
Nei primi mesi del 2015 la prestigiosa rivista pubblicherà un reportage su Dark Star 2014, e riporterà gli splendidi scatti di Robbie e Matt.
Inoltre, grazie all’enorme lavoro di Vadim Loginov e Larisa Pozdnyakova è atteso per i prossimi mesi un documentario ricco di interviste, panoramiche esterne (girate con l’ausilio di un drone) e immagini girate durante le esplorazioni a Dark Star.
E le esplorazioni?
Quelle non sono di certo mancate, e hanno riguardato principalmente Dark Star.
Dopo aver piazzato 2 campi interni a -400 e -800, mentre alcune squadre hanno esplorato nuovi chilometri di meandri, altre, attraverso lunghe calate dalla sommità del Plateau, hanno giuntato il sistema con la grotta R20.
Adesso gli ingressi di Dark Star sono 7, per uno sviluppo superiore ai 13 km e una profondità che supera i 900 m.
Diversi chilometri sono ancora da topografare, soprattutto nel nuovo meandro di -700,che promette sviluppi importanti.
Esplorato per circa un chilometro e mezzo e percorso da aria gelida, ricorda il famigerato meandro di Boy Bulok, una delle grotte più difficili del pianeta (-1430) che si apre nelle ferite della montagna di fronte a Baysun Tau, il Chol Bair.
A proposito di Boy Bulok, negli ultimi giorni di spedizione, due speleosub Russi ne hanno esplorato la risorgenza, che si apre nei pressi del villaggio di etnia Tagika di Dumbalò, spingendosi per circa 50 metri in ambienti molto grandi, anche qui i lavori sono appena iniziati.
Sono state 3 settimane intense vissute tutte d’un fiato, anzi, spesso mancava anche quello, dato che si è lavorato sempre al di sopra dei 3000 metri sul livello del mare.
Il progetto continua a crescere assumendo contorni sempre più internazionali, la collaborazione con i tank Russi è ormai collaudata, anche se avvolte le differenze di impostazione e culturali emergono tutte, ma come mi ha detto un caro amico di recente: basta non ostacolarsi l’un l’altro e si fanno cose formidabili.
Grazie all’ostinazione e all’impegno di La Venta noi Italiani siamo stati, siamo e saremo ancora tra queste meravigliose montagne.
Infine un abbraccio ad Aldo,Alex e Giovanni, forti speleologi e grandi persone.

Peppe Spit.

La Krubera Voronja diventa ancora più profonda! -2199 m. e continua l’esplorazione…

Una risalita fa scoprire un nuovo ingresso più alto.

In realtà la grotta è “più alta”, perchè fisicamente non è diventata più profonda, nel senso che per adesso il fondo è ancora li dove stava prima, il buco del culo del mondo è un sifone allagato molto profondo in cui gli speleosub si sono immersi per molti metri… e prosegue, inesplorato.
In realtà la grotta è… “più alta”, con un nuovo ingresso raggiunto dall’interno in arrampicata, proseguendo una risalita iniziata nel 2005.
Il nuovo ingresso, posizionato più in alto del precedente è stato chiamato “Arbaika” (nome locale del Massiccio Arabika dove si sviluppa la grotta, nella Repubblica caucasica dell’Abkazia).
Nuovo record mondiale di profondità quindi, ma quello che è più importante è che a -410 m è stato scoperto un nuovo ramo inesplorato che si affaccia su di un pozzo di 200 metri, da scendere…

La notizia, divulgata su facebook da Sergio Garcia Dils https://www.facebook.com/sergio.garciadils?fref=nf l’ha segnalata Mauro Villani, ed è anche stata pubblicata, in russo, sul sito del CaveX: http://www.cavexclub.ru/item/2328.html

Riserve Naturali dedicate a Grotte in Abruzzo: chiarimento da parte delle guide speleologiche

Riceviamo da Andrea Degli Esposti e pubblichiamo un chiarimento riguardante la posizione del Collegio delle Guide a proposito delle Riserve Naturali della Grotta della Luppa e delle Grotte di Pietrasecca:

Comunicato del Collegio Regionale Abruzzo Guide Speleologiche

In questi giorni stanno circolando in diverse liste speleologiche notizie e commenti riguardo provvedimenti di vario tipo assunti dalle amministrazioni comunali di Sante Marie AQ e Carsoli AQ che gestiscono rispettivamente le Riserve Naturali della Grotta di Luppa e delle Grotte di Pietrasecca.

Senza entrare nel merito dei provvedimenti amministrativi che pare suscitino tanta apprensione e clamore il nostro Collegio si limita a ribadire che:

1) i regolamenti oggetto di attenzione non sono stati elaborati con il concorso delle Guide Speleo ma sono naturalmente atti amministrativi autonomi degli Enti preposti;

2) Le Guide Speleologiche non hanno mai avuto alcun incarico economico che riguardasse né la elaborazione dei regolamenti in esame né di Piani di Assetto Naturalistici o di qualunque altro elaborato inerente le Riserve; altri soggetti hanno collaborato, quasi sempre a titolo di consulenza onerosa, alla elaborazione di questi documenti.

3) L’unico testo, a cura del nostro Collegio, é pubblicato a pag 76 nel testo del P.A.N. attualmente in esame nella Riserva di Pietrasecca (scaricabile a questo link).
Questo testo é stato proposto, gratuitamente, come contributo di idee al curatore del Piano di Assetto Naturalistico ed ha questo limitato valore.

Chiarito che questa presa di distanza dai documenti elaborati non é un giudizio sui loro contenuti, giudizio che eventualmente esporremo nelle sedi opportune, ma semplicemente una risposta alla diffusione di notizie non veritiere, al limite del diffamatorio, che circolano nelle liste di cui sopra offriamo la nostra piena disponibilità al colloquio e a fornire tutte le informazioni in nostro possesso riguardo queste situazioni, vi preghiamo però di rivolgervi solo ed esclusivamente al seguente indirizzo email: presidente@guidespeleo.abruzzo.it

Qualunque altra fonte non é titolata ad esprimersi per conto di questo Collegio ed é diffidata dal farlo.

Grazie per la vs cortese attenzione
Andrea degli Esposti

NdR. Il Notiziario “La Scintilena” in quanto espressione di 180 autori non può avere un parere pro o contro la turisticizzazione e/o la chiusura delle grotte alla libera fruizione degli speleologi. Ogni articolo è frutto del contributo di singoli.

COMMISSIONE GROTTE EUGENIO BOEGAN – ALBANIA 2014

è PARTITA LA SPEDIZIONE albania 2014

http://www.boegan.it/lattivita/il-portale/le-ultime-notizie/albania-2014/

Sul Grappa per conoscere la speleologia con gli Speleo Barbastrji di Marostica

Domenica 7 settembre il Gruppo Speleologico CAI Marostica I barbastrji organizza un’Escursione speleologica per conoscere il mondo delle grotte attraverso gli abissi che l’acqua ha creato nel cuore del massiccio carsico del Monte Grappa.
Il Grappa speleologico è una realtà che pochissimi conoscono ma che presenta luoghi affascinanti con grotte che scendono fino ad una profondità di 600 metri. L’escursione prevede di fare tappa agli ingressi delle principali grotte naturali; si rimarrà affascinati dal racconto delle loro esplorazioni e delle incredibili avventure a esse collegate. Non mancherà l’occasione per i più curiosi di calarsi in alcune di queste cavità provando l’emozione di essere speleologi.

Per info ed iscrizioni: 333-4961125 www.speleologia.biz

Se (s)parlate di me mi raccomando esagerate! – SPELEOPSICORIFLESSIONI NEL BUIO

Grotte, da sempre metafore e ispirazione di psicanalisti o inventori di leggende per interpretare sogni e paure. Come grotta mi sento al centro di contenziosi e storie… mi sento oggetto di favole belle e invenzioni anche un po’ stupide. Insomma sento che la speleologia, oggi, è un po’ diventata come un mezzo per riempire i vuoti emotivi, fino a colmare le proprie astinenze. Si cari proprio come nel sesso per esempio che nella vita appaga chi lo fa bene e fa discutere come se si trattasse di cosa immorale chi invece non lo fa. La grotta come metafora della pienezza della propria vita; c’è chi la grotta (la vita) la percorre bene, c’è chi ha difficoltà e poi le supera, c’è chi è soddisfatto anche di aver superato il più piccolo ostacolo, e c’è chi fa sempre nuove scoperte. E infine cari miei c’è chi nella grotta (nella vita) ci entra di rado e invece di superare le proprie paure inventa sulla base di storie altrui, di storie sentite e di storie che non vivrà mai. Ma nella vita c’è sempre chi non essendo appagato della propria tende a inventare fandonie su dicerie messe insieme da altri.
Quindi, se deciderete di non affrontare ne me ne altre grotte, ma vorrete continuare a dire che sono pericolosa, che sono sporca, buia e scomoda, mi raccomando, esagerate, perché solo così gente con le palle che davvero avrà voglia di confrontarsi con qualcosa che abbia un certo spessore verrà a conoscermi!