La policy della Scintilena, scritta da uno degli autori

Scintilena è un luogo di libero interscambio di idee, la forza di Scintilena sta nel fatto che tutti si sentono liberi di dire quello che vogliono. Proviamo ad applicare a questo nostro spazio (mi perdonerà Andrea se dico “nostro”) un metodo libertario che riassumerei in questa frase: “non esistono regole ma solo scelte”.

Bene è questa la strada, ogni tanto c’è qualcuno che mi fa pensare che Scintilena ha un motivo di esistere, andiamo avanti, ovviamente le offese non sono ammesse, mai.

Grazie agli autori e a chi sente questo spazio come il “nostro”, è proprio questo lo spirito.
Andrea Scatolini

La rivincita di Perticara

Ricordate la notizia pubblicata su Scintilena: Perticara: la miniera profanata dalle bestie del 9 Dicembre 2014? Si parlava di bestie e di deiezioni umane. La natura e la miniera si sono prese la loro rivincita!
Domenica scorsa 25/01/2015 dopo poco meno di 50 giorni eravamo per l’ennesima volta al fondo della Discenderia Fanante per terminare il servizio fotografico in quei luoghi. Ho notato, come sempre, il mucchietto di sassi con cui è stata coperta la produzione della bestia e mi è tornata alla mente la senzazione di sconforto della prima volta.
Posiziono il cavalletto sul bordo dell’acqua per prepararmi a fotografare la galleria allagata, mentre i compagni che mi aiutano con i flash raggiungono le posizioni concordate. Debbo fare attenzione il mucchietto di sassi è proprio sotto le gambe del cavalletto, noto che alcuni sono spostati e che da “sotto” compare una curiosa formazione di muffa bianca, niente di strano ma insieme alla muffa il substrato organico è venato di un deposito di giallo zolfo, è persino carino…. finite le foto “ufficiali” cambio obiettivo giro la testa del cavalletto ed in posizione macro, gli faccio qualche foto. Ne condivido una con voi, anche se il soggetto è discutibile, perchè vorrei richiamare l’attenzione su quanto la natura riesca a trarre profitto anche dagli oltraggi. Poi, magari, a qualcuno può interessare… :o)

giovanni

Substrato organico

Substrato organico

Serate speleo a Galbiate (LC): geologia, Complesso della Valle del Nose (Tivano) e Speleologia Glaciale

Ciao,

sull’onda dell’entusiasmo del Workshop organizzato dalla Federazione Speleologica Lombarda sul M. Barro lo scorso Maggio 2014, si propongono due serate pubbliche nel Comune di Galbiate (LC) dai titoli “La geologia e l’evoluzione del territorio visto dal M. Barro” e “Le vie nascoste dell’acqua del calcare e nel ghiaccio”, rispettivamente il 30 Gennaio e il 6 Febbraio.

Siete tutti invitati!

Ciao
Andrea Ferrario

volantino Geologia

CONVEGNO INTERNAZIONALE DI SPELEOLOGIA SUBACQUEA

CONVEGNO INTERNAZIONALE DI SPELEOLOGIA SUBACQUEA

Si svolgerà a Cala Gonone il 23 maggio 2015 il convegno

LA STORIA DELLE ESPLORAZIONI NELLE GROTTE SOMMERSE DEL GOLFO DI OROSEI E LE NUOVE FRONTIERE DELLA ESPLORAZIONE SPELEOSUBACQUEA.

L’evento è organizzato dalla Federazione Speleologica Sarda e dalla Commissione Speleosubacquea della Società Speleologica Italiana e patrocinato dalla Regione Autonoma della Sardegna-Assessorato della Difesa dell’Ambiente, dal Comune di Dorgali e dall’Unione Internazionale di Speleologia.
Gli speleosub che hanno in passato esplorato il grande sistema carsico del Supramonte orientale si confronteranno con i protagonisti attuali per ricostruire le tappe di una esplorazione che dura da quasi settanta anni e tracciare la via per attività future. Si parlerà anche delle nuove frontiere e delle ultime tecnologie per le esplorazioni speleosubacquee.

E’ online il sito http://www.convegnospeleosubcalagonone.it/
Per maggiori informazioni: federazionespeologicasarda@gmail.com Tel. +39078130664
Facebook: International CAVE DIVE Conference

Documentazione di grotta. Rilievo e fotografia visto dall’ESA

Documentazione di grotta. Rilievo e fotografia
Articolo originale: http://blogs.esa.int/caves/2015/01/20/cave-documentation-survey-and-photography-2/
Autori Francesco Sauro, Jo de Waele
Traduzione di Romina Santini

La speleologia è un’esperienza meravigliosa ed entusiasmante. I racconti che parlano di esplorazione sono perfetti attorno ad un fuoco o da scrivere nei libri. Ma nessuna descrizione di grotte può davvero esprimere la fisicità di ciò che è stato esplorato. Le emozioni possono essere raccontate, ma questo non è ciò che gli scienziati mirano a riferire. Il modo migliore per documentare la speleologia sono la mappatura e la fotografia. La combinazione di queste tecniche dà un significato geografico all’esplorazione e fornisce una grande quantità di informazioni utili per la scienza. Le grotte esplorate devono sempre essere accuratamente mappate e le fotografie vengono scattate in stazioni di rilevamento e nei luoghi ed angoli più scientificamente interessanti (o solo belli), dalle grandi camere alle concrezioni molto piccole e fragili.

Lo scenario operativo della mappatura
Durante le spedizioni in grotta gli ambienti e i passaggi vengono esaminati utilizzando una nuova tecnologia basata su telemetri laser e sullo CaveSniper. La combinazione di questi dispositivi permette di misurare la distanza, la direzione e le inclinazioni tra le stazioni di rilevamento. Ad ogni stazione è anche possibile prendere misurazioni degli ambienti circostanti utilizzando “grandangolari”. Il percorso da stazione a stazione insieme alle misure “grandangolari” permettono ad un software (chiamato Compass Cave) di ricostruire un modello 3D della grotta e di disegnare una mappa della grotta (sul piano orizzontale) e un profilo (sul piano verticale). Il risultato può essere utilizzato da futuri speleologi e scienziati per individuare il campionamento e i siti di monitoraggio. La mappa 3D può essere visualizzata sulle mappe superficiali per tracciare lo sviluppo della grotta sotto la superficie terrestre. Gli speleonauti eseguono misurazioni delle grotte e i dati vengono elaborati con il software Compass. Questo permette loro di avere una rappresentazione delle nuove aree sotterranee che hanno esplorato.

Cose da tenere in mente riguardo alla mappatura
Gli strumenti sono robusti, ma non impermeabili. Gli speleonauti devono tenerli puliti, asciutti e protetti. È importante prendere misurazioni accurate e appunti precisi sul campo per permettere doppi controlli tra i dati e le registrazioni degli strumenti. Ciò consentirà di risparmiare tempo in un secondo momento ed evitare errori. Un’altra cosa da tenere a mente è il pericolo dei raggi laser per gli occhi. Gli operatori devono indossare occhiali di protezione. Questi problemi possono essere facilmente controllati per creare un gruppo di ricerca efficiente e veloce. È importante la scelta capisaldi, facilmente identificabili, raggiungibili e visibili dai punti di rilievo precedenti a quelli successivi. I punti dovrebbero essere in una posizione rappresentativa della grotta e ad una distanza ragionevole l’uno dall’altro.

Lo scenario operativo della fotografia
La rappresentazione cartografica di una grotta è utile e necessaria, ma non contiene le stesse informazioni e lo stesso realismo delle fotografie di grotta. Una corretta fotografia della grotta può trasmettere alcune delle emozioni provate dagli esploratori.
Durante le uscite un grotta, gli speleologi fotografano stazioni di rilevamento e sezioni trasversali, piccolissime cose (come animali cavernicoli o minuscole concrezioni) ed enormi spazi sotterranei. Useranno fotocamere compatte per una facile e veloce fotografia documentaristica e una macchina fotografica professionale su treppiede e diversi flashes o Scurion per le fotografie artistiche che documentano l’ambiente. Le foto vengono scaricate su un netbook al campo ogni sera. Ogni foto sarà inserita in un database e collegata direttamente al luogo di indagine per avere un riferimento geografico e visivo di ogni posizione.

Cosa è importante considerare per la fotografia
Fare foto in un mondo buio non è un compito facile. Gli speleologi devono fare buon uso della luce a led montata sul casco e utilizzare la fantasia per impostare la scena. La fotografia di grotta è simile alla scenografia in teatro: si sceglie quello che si desidera mostrare e quanta luce si vuole sul soggetto in questione. La fotografia in grotta è un lavoro di squadra dove il fotografo agisce come direttore e la squadra di flashman di supporto agisce di conseguenza. Va considerato che la carica della batteria è limitata: è davvero importante risparmiare energia. Le fotocamere sono apparecchiature delicate per cui è importante fare attenzione all’ambiente per non bagnarle o sporcarle di fango. Durante il movimento è assolutamente necessario chiuderle in contenitori stagni, che verranno a loro volta riposti in una borsa attaccata all’imbrago per evitare cadute. Potrebbe essere fastidioso tirare fuori le fotocamere e riporle nei contenitori ogni volta, ma è necessario se si vuole continuare a fare foto durante l’intera esplorazione.
Le macchine fotografiche compatte sono più facili e più veloci da usare: più foto si fanno e meglio si documenta la scena, ma se è necessario qualcosa di più della documentazione speditiva allora si raccomandano le fotocamere reflex e il treppiede.

13° Incontro internazionale di SpeleoSoccorso – Svizzera dal 16 al 19 Aprile 2015

16 aprile 2015a19 aprile 2015

Soccorso
PROGRAMMA

Ogni volta che succede un incidente in grotta, ci s’interroga sulle circostanze che hanno portato a tali conseguenze.
Questo 13.mo incontro internazionale di speleosoccorso vuole essere l’occasione per affrontare, tra altri temi, quello della prevenzione degli incidenti in speleologia, senza voler sminuire gli aspetti di esplorazione e avventura.
Dei gruppi di lavoro in grotta, svolti dai partecipanti, permetteranno di confrontarsi comparando tecniche e materiali.
La sera, esposizioni, dimostrazioni e resoconti delle attività della giornata, consentiranno di continuare e sviluppare il lavoro svolto in grotta.
La comunicazione sarà facilitata dalla collaborazione di traduttori speleologi
volontari. E’ prevista inoltre la pubblicazione degli atti dell’incontro.
Argomenti
- Prevenzione degli incidenti
- Collaborazione internazionale
- Tecniche di soccorso
- Tecniche di comunicazione
- Medicalizzazione in grotta
- Soccorso speleosubacqueo

Link, programma, dettagli, iscrizioni, sul sito http://riss2015.ch/it/index.html

Il Gruppo Speleo Ambientale Sassari compie 20 anni!


Era il Dicembre 1994 quando un gruppo di amici appassionati di cavità sotterranne formava il Gruppo Speleo Ambientale Sassari, da allora numerose sono state le avventure che questo gruppo ha attraversato fino a trasformarlo in quello che è oggi, un gruppo sempre più grande che non smette di cercare di portare un po’ di luce nell’oscurità, per i suoi 20 anni è stata realizzata un’intervita su Corriere Turritano del mese di Gennaio 2015! buona lettura!
Grazie a tutti quelli che hanno contribuito a far crescere il GSAS.

FSLo organizza METEO HYPO 2, il secondo Workshop sulla Meteorologia ipogea

21 febbraio 2015a22 febbraio 2015

La Federazione Speleologica Lombarda continua il percorso intrapreso ormai da tempo sullo studio innovativo della Meteorologia Ipogea.
Con il prossimo Workshop Meteo Hypo 2 che si svolgerà a Fonteno (BG) i prossimi 21/22 Febbraio 2015, si vorrà trasmettere ai partecipanti Continua a leggere FSLo organizza METEO HYPO 2, il secondo Workshop sulla Meteorologia ipogea →

Dentro e fuori la Montagna: Custonaci 23-26 aprile 2015


Il Comune di Custonaci in partnership con il CIRS Ragusa organizza il Simposio internazionale “Dentro e fuori la Montagna”: giornate di incontri, divulgazione ed escursioni su Geologia – Carsismo & Paleontologia, che si terrà a Custonaci dal 23 al 26 aprile 2015.
L’evento, non a caso, si colloca in uno degli scenari paesaggisticamente più affascinanti e spettacolari del contesto fisico siciliano costituito dai Monti di Capo San Vito, chiave di volta negli studi sulla storia geologica della Sicilia e del settore centro-mediterraneo, di particolare valenza geomorfologico-carsica per la ricca varietà di morfologie superficiali e ipogee presenti, queste ultime di rilevante valenza estetica, alcune rivelatesi di grande interesse scientifico in quanto rari archivi delle variazioni climatiche verificatesi nel corso del Pleistocene.
IL convegno, con il supporto scientifico di enti universitari e di ricerca italiani e stranieri, prevede giornate didattiche che si articoleranno in seminari tenuti da specialisti internazionali ed escursioni su alcuni aspetti specifici delle Scienze Naturali e della Terra, e si conclude con un simposio scientifico.
L’evento è indirizzato a geologi, paleontologi, biologi, naturalisti e professionisti che si occupano di tematiche inerenti le grotte e la loro tutela, oltre che appassionati, studenti universitari, dottorandi e giovani ricercatori che hanno interesse ad approfondire argomenti contemplati nel loro percorso formativo o professionale.

Scarica la I Circolare dal Sitoweb: www.cirs-ragusa.org