DIVERSAMENTE SPELEO RAGUSA – 29 MAGGIO 2016

23 maggio 2016
17:00
17:00


Diversamente Speleo, progetto teso alla fruizione dei beni naturali di persone con diverse abilità, è un’evento che in molte regioni italiane da alcuni anni accompagna in grotta persone con ogni tipo di disabilità che sbarca per la prima volta in provincia di Ragusa grazie alla sinergia tra Speleo Club Ibleo e Coop. Girotondo.

Il 29 maggio, con la gentile concessione della Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Ragusa, nella persona del Soprintendente Arch. Calogero Rizzuto, il patrocinio ed il supporto di Società Speleologica Italiana, Federazione Speleologica Regionale Siciliana, Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano, nonché grazie al contributo volontario dei soci dello Speleo Club Ibleo e degli educatori della Coop. Girotondo, un nutrito gruppo di neo speleologi con i loro accompagnatori e familiari visiteranno la miniera ipogea di asfalto di Contrada Castelluccio – Streppenosa.

Nel corso della mattina, dopo la presentazione della manifestazione, si terrà la visita della miniera da parte dei neo speleologi che accompagnati da amici e familiari verranno guidati in questa avventura dagli esperti speleologi dello Speleo Club Ibleo. Al termine dalla visita alla miniera, il gruppo si sposterà presso l’area attrezzata di “Mangiagesso” dove sarà organizzato il ristoro e si darà vita ad un momento di convivialità e socializzazione in pieno stile speleo.

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Articolo Rifugi Antiaerei Torino su Sette de Il Corriere della Sera

20 maggio 2016a27 maggio 2016

logo ASTEC

E’ in edicola fino a venerdì in tutta Italia, il settimanale Sette de Il Corriere della Sera, da pag 66, in un bell’articolo il giornalista Marco Merola illustrato dalle fotografie di Enrico De Santis, ci parla delle bellezze occulte della città di Torino, luoghi generalmente chiusi al pubblico. Noi qualche tempo fa li abbiamo accompagnati in un tour sotterraneo alla volta di tre ricoveri antiaerei, due dei quali non ancora accessibili.
Qui di seguito uno stralcio di questo racconto…per la lettura integrale vi invitiamo ad andare in edicola!
“Laggiù dove convivono armi ed immagini sacre” pp.66-70

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Esercitazione congiunta di soccorso del CNSAS presso la Grotta della Bondaccia sul Monte Fenera

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

Il 21 ed il 22 maggio la Grotta della Bondaccia, che si apre sul Monte Fenera, presso il Comune di Borgosesia (VC), è stata teatro di una complessa esercitazione di soccorso congiunto alpino e speleologico.

Protagoniste l’ VIII Delegazione Alpina – competente per il territorio della Valsesia e della Valsessera – e la I Delegazione Speleologica – che ha la responsabilità del Piemonte e della Valle D’Aosta. Hanno simulato un intervento per il soccorso medicalizzato ed il recupero di un ferito infortunatosi in profondità nella Grotta della Bondaccia. Entrambe le Delegazioni sono componenti del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e sono integrate all’interno del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese (SASP).

L’esercitazione rientrava nel programma di formazione e mantenimento dei tecnici del CNSAS specializzati nel soccorso speleologico e di quelli specializzati nel soccorso alpino ed ha avuto lo scopo di affinare le metodologie di intervento congiunto necessarie in operazioni di soccorso dove l’ambiente richiede una forte cooperazione fra le componenti alpina e speleologica.

Le operazioni di recupero sono iniziate sabato 21 con l’invio di una squadra di speleosoccorritori; questi hanno raggiunto l’ingresso della Grotta della Bondaccia ( 2505 Pi (VC) ) che si apre a quota 690 m sulle pendici del Monte Fenera sopra l’abitato di San Giulio.

Un medico specializzato in soccorso in ambiente ipogeo ed i tecnici addestrati per il primo intervento si sono addentrati calandosi nella grotta tramite tecniche di progressione su corda ed hanno raggiunto il luogo dell’incidente simulato sul fondo della grotta a 492 m dall’ingresso. Hanno quindi prestato il primo soccorso e condizionato il figurante mettendolo in sicurezza, stabilizzandolo e valutandone le condizioni mediche.

Intanto, altre squadre hanno realizzato una speciale linea telefonica in grado di garantire le comunicazioni da ogni punto della grotta all’ingresso e da qui, via ponte radio, fino al campo base realizzato più a valle, dove è stata allestita la Direzione congiunta delle Operazioni.

Comunicate all’esterno le condizioni del ferito, dalla Direzione Operazioni è stato pianificato il recupero: due squadre di tecnici attrezzisti speleo si sono alternate lungo il percorso allestendo speciali dispositivi di recupero su corda che hanno permesso alla barella col ferito – accompagnata da numerosi tecnici barellieri – di risalire in condizioni di sicurezza i tratti verticali ed i meandri fino all’esterno.

Qui il medico speleologico ha passato le consegne all’infermiere ed al medico specializzati in soccorso medicalizzato in ambiente alpino, anch’essi appartenenti al CNSAS. Insieme hanno nuovamente valutato le condizioni del ferito trasferendolo dalla barella speleo, adatta per essere movimentata con tecniche di recupero in grotta, alla barella alpina, realizzata per il trasporto in montagna.

Nelle ore precedenti, i tecnici di soccorso alpino avevano lavorato all’esterno della cavità predisponendo tutti gli accorgimenti necessari per ricevere ed assicurare la barella all’uscita dalla grotta e farle poi superare in sicurezza il ripido pendio che ancora separava il ferito dal punto più vicino raggiungibile da una ambulanza.

L’esercitazione, è proseguita senza interruzioni durante la notte e si è conclusa domenica 22 con un pieno successo. Ha permesso ai volontari di procedere nel percorso formativo previsto per i tecnici del CNSAS – unico corpo dello Stato in grado di portare soccorso medicalizzato in ambiente ostile – ed è stata un importante banco di prova per valutare l’interoperatività di squadre di soccorso alpino e di soccorso speleologico in interventi congiunti di particolare complessità.

Fonte:
Comunicato Stampa congiunto:

CLUB ALPINO ITALIANO
CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO
(medaglia d’oro al valor civile)

I Delegazione Speleologica – Piemonte e Valle d’Aosta
VIII Delegazione Alpina – Valsesia-Valsessera

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Morto un altro torrentista in Spagna: Tre in un mese

E’ stato ritrovato il corpo del torrentista scomparso da sabato ad Ourense, in Spagna

Il corpo dell’uomo, 38enne portoghese, è stato individuato dalle squadre di soccorso della Guardia Civil di Ourense, ma è impssibile recuperarlo adesso per la troppa portata d’acqua del torrente. Si spera di poterlo recuperare nel corso della settimana.

Per trovarlo è stato impiegato un grande dispositivo di emergenza messo in piedi sabato dopo l’allarme dato alle 22.30.
Il corpo dell’uomo è rimasto intrappolato sotto una cascata, come indicato dai tre compagni che erano con lui nella discesa del torrente.

Nell’ultimo mese sono tre i morti in forra in Spagna di cui sono arrivate notizie anche in Italia: Uno era un soccorritore, precipitato mentre era alla ricerca di un disperso, mentre l’altro, come questo di oggi, stava percorrendo una forra con moltissima acqua.

Fonte: El Pays

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Incidente durante l’esercitazione CNSAS in forra in Lombardia


CAMERATA CORNELLO (BG) – Durante l’esercitazione di soccorso di ricerca simulata in forra, un tecnico della Squadra Regionale Forre del SASL (Soccorso alpino e speleologico Lombardia) ha riportato la probabile frattura di una tibia. Le squadre stavano operando in prossimità del torrente Valsecca, caratterizzato, come accade in questi casi, dalla presenza di acqua, aree umide e scivolose, in ambiente impervio.
A un certo punto, il tecnico ha urtato inavvertitamente un masso, che gli è finito addosso, procurandogli il trauma alla gamba.
Una tipologia di incidente che si verifica con una certa frequenza, soprattutto nelle forre e nelle zone in cui l’acqua e l’umidità rendono ancora più complessa la movimentazione.

Subito soccorso, l’uomo è stato messo in sicurezza, trasportato all’esterno del torrente e portato in ospedale per accertamenti.

La simulazione in atto nella esercitazione prevedeva la ricerca di una persona da soccorrere in forra; invece, l’imprevisto ha costretto i tecnici, oltre una cinquantina quelli presenti ieri e circa quaranta quelli attivi anche nella giornata di oggi, a mettere in atto le loro competenze per soccorrere proprio un loro compagno.

I tecnici del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) affrontano periodicamente tutta una serie di momenti di formazione specifica sulle operazioni di soccorso, che vengono poi messi in pratica durante le esercitazioni, a cui sono tenuti a partecipare, per essere sempre aggiornati sulle nuove procedure e anche per verificare gli scambi di esperienze che si creano in queste situazioni.

L’impegno richiesto ai soccorritori non è solo quello di essere operativi e pronti per le chiamate di emergenza: dietro l’abilitazione a svolgere questo ruolo, vi è la responsabilità di mantenere sempre efficienti la preparazione e l’interazione con persone e strumenti, per garantire alla collettività un servizio di alta competenza, anche in condizioni a volte critiche o rischiose.

Fonte: pagina facebook del CNSAS Lombardia

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Ripulite dalle scritte le grotte di Cala Luna, la sigla dell’associazione usata come prova al processo

Nelle grotte di Cala Luna a Dorgali, la settimana scorsa un gruppo di volontari ha ripulito le scritte cancellabili inflitte da turisti e visitatori ignoranti sulle pareti delle grotte.
Resta in bella vista l’opera incisa con scalpello e martello lo scorso mese di aprile da due turisti piemontesi, B.S., 46 anni, e D.M.G., 55, poi scoperti e denunciati dagli uomini della Forestale per il reato di alterazione di bellezze naturali in luoghi demaniali soggetti a tutela paesaggistica e per aver imbrattato beni immobili di pubblico interesse.
La scritta che ricorda l’associazione alla quale i due appartenevano non è stata cancellata perchè deve rimanere agli atti come prova. Gli agenti della Forestale di Dorgali avevano identificato i responsabili grazie a foto trovate su Facebook.
Qualche estate fa altri due giovani “continentali” furono colti in flagrante mentre con della vernice scrivevano nelle grotte dell’arenile messaggi d’amore. Individuati furono costretti, il giorno dopo a cancellare il tutto davanti ai bagnati.

Forse è un’usanza di quelli del continente usare vernice per firmarsi sulle pareti delle grotte, succede anche tra gli speleologi che dovrebbero essere quelli che le grotte dovrebbero salvaguardarle.

…e venne il giorno dello spazzolone…

Leggi l’articolo originale su la Nuova Sardegna

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Come funziona Scintilena: Le nostre fonti di informazione (per adesso)

Queste sono attualmente le fonti di informazione che vengono monitorate costantemente da Scintilena per trovare le notizie e ripubblicarle fresche.
Il sistema di aggregazione è quello dei feed rss.
I siti che offrono questo servizio generano un file con titolo e link all’articolo.
Questo file viene normalizzato attraverso il sito “feedburner” https://feedburner.google.com che provvede ad uniformare i file in un formato standard per tutti i siti.
Il file “rigenerato” viene inserito nella piattaforma Feedly www.feedly.com dove i siti e le notizie li ho aggregati secondo questo schema in continua evoluzione.
Il risultato è una pagina della mia rassegna stampa in tempo reale, con centinaia di notizia speleo a disposizione da leggere, scartare, tradurre, approfondire, ripubblicare su Scintilena per i lettori.

Attualmente sto inserendo i feed rss delle pagine facebook a cui ho messo mi piace, perchè facebook non viene monitorato dai motori di ricerca e tutto quello che viene pubblicato sfugge al controllo con i feed rss.
Per ottenere l’elenco dei feed rss delle mie pagine, mi avvalgo del servizio FB-RSS https://fbrss.com/home che genera l’elenco delle pagine facebook a cui sono iscritto e i relativi file rss, che a loro volta devono essere ripassati tutti su feedburner per essere normalizzati e poi essere messi su Feedly dove vengono riaggregati.

Un’altra buona fonte sono gli “eventi” a cui vengo invitato su facebook.

Tutti questi feed li ricevo direttamente anche sullo smartphone oltre che sul pc, ecco l’elenco delle 920 fonti:

ITALIA
0 A.N.S. “Le Taddarite”
0 A.N.S. Le Taddarite
0 AdamelloNews.com » Soccorso Alpino
0 ADRIATICA-NEWS
0 Adunanza Speleo
0 aggrottiamoci
0 AGSP | News
0 AIC – Associazione Italiana Canyoning
0 Akakor Geographical Exploring
0 ANF Tarcento
0 ASD Natura d’Abruzzo Continua a leggere Come funziona Scintilena: Le nostre fonti di informazione (per adesso) →

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Dentro e fuori la Montagna

Scarica il Programma

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Perù – Simposio internazionale sul carsismo a settembre 2016

Este simposio tiene como objetivo hacer un balance de las investigaciones realizada sobre el carst en el Perú, buscando lograr el reconocimiento, valoración y preservación del patrimonio por el bien del desarrollo territorial, y a la vez de generar una herramienta útil para debatir el futuro del patrimonio cárstico y su gestión integrada en una perspectiva de desarrollo sostenible y ordenado de los territorios. http://simposiodelcarstperu.blogspot.pe/

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Lo Speleologo da Funerale: fatevi accompagnare da un esperto!

Nasce una nuova figura professionale: Lo speleologo da funerale.


nella foto, un momento del corso di formazione; i capelli gialli dell’accompagnatore sono un optional non compreso nel prezzo base

In un mondo dove sono stati codificati comportamenti e norme da seguire, figure di guida escursionistica, speleologica, di media montagna, naturalistica, archeologica, turistica, non poteva mancare l’accompagnatore da funerale professionista.

Siamo esperti, capaci, e ansiosi di andare sottoterra con il sorriso!
Nasce una nuova figura professionale: Lo speleologo da funerale.

Per il giorno del tuo funerale non lasciare niente al caso, rivolgiti ad un professionista qualificato che ti accompagnerà con le giuste motivazioni sottoterra. Potresti sbagliare strada, o peggio potresti sbagliare Paradiso, cosa assai spiacevole per esempio morire da Cristiano ed andare a bussare a casa di Maometto: Fonti non sicure dicono che fai la fine delle sette vergini.

E’ nata una nuova associazione per gestire questa nuova attività: l’SSI (Servizi Specializzati Inumazioni) che insieme all’AGIS (Associazione Guide Inumazioni Speleologiche) da mesi organizza corsi e stage per formare gli istruttori, le guide ed uno Organo Tecnico per il trasporto della bara senza sussulti e scossoni.

Non hai una tomba sottoterra ma solo un loculo al quarto piano con ascensore?
Non preoccuparti, la FNLA Federazione Nazionale Loculi Artificiali realizza posizionamenti e fissaggi in quota secondo le norme CEI con personale qualificato e istruito presso i centri lavori su corda. E’ prevista l’istituzione di un catasto nazionale dei loculi artificiali che verifica anche disponibilità di posti a prezzi scontati o ridotti con collaborazioni con Booking.com

E se mi risveglio?
Abbiamo pensato a tutto! Può capitare a volte di risvegliarsi dentro una bara e non avere modo di passare il tempo; insieme alla inumazione lo speleologo da funerale posizionerà accanto al corpo una sacchetta con un kit di sopravvivenza che contiene 2 Mars, mezzo litro d’acqua, un trapano con batteria atomica garantita trent’anni, doppio led a luce calda o zoom a luce fredda potenza 1,5 W, martello e scalpello, 10 metri di corda statica, 3 moschettoni, una fascetta, croll e maniglia, palo da risalita artificiale e ramponi da ghiaccio.

Il motto ovviamente lo conosciamo tutti, coniato a Forlì:
Il tuo futuro è Sottoterra!

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