CNSAS impegnato sul terremoto, richiamo alla massima attenzione in grotta

Un comunicato del CNSAS Toscana avverte gli speleologi della regione ad essere ancora più attenti in questi giorni nella frequentazione delle grotte, perchè molti tecnici del CNSAS sono impegnati nelle operazioni di soccorso nella zona colpita dal terremoto.
Estendiamo la stessa raccomandazione a tutti gli speleologi in tutta Italia:

All’attenzione di tutti frequentatori delle grotte del territorio toscano

Dietro richiesta della III Delegazione Speleologica Toscana del CNSAS, si avvisa che un discreto numero di tecnici volontari della squadra sono attualmente impegnati nelle zone dove si è verificato il terremoto.

Si richiede quindi di impiegare, ancora più del solito, la massima cautela durante le uscite di grotta, perché in caso di eventuale incidente le manovre di soccorso risulterebbero ovviamente rallentate.

Siamo sicuri che capirete la priorità del caso.

Il CF della Federazione Speleologica Toscana

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Palinuro recuperato il corpo del terzo sub morto in grotta

Ennesimo articolo del bollettino di guerra che ormai da una decina di giorni viene diramato su Scintilena: il terzo sub morto nella grotta sommersa di Palinuro ieri è stato finalmente trovato dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco che oggi hanno riportato il corpo in superficie.
Oggi si sono svolti i funerali degli altri due sub morti insieme a lui.

I tre si erano immersi una settimana fa, non si sa perchè siano andati ad infilarsi in una grotta sommersa, la causa della morte è stata accertata con l’autopsia dei primi due corpi trovati, praticamente per asfissia a causa dell’esaurimento dell’aria respirabile nelle bombole. Fatale è stato aver sollevato il sedimento nella parte più bassa della grotta, la visibilità si è ridotta a zero e i tre non hanno più trovato la via d’uscita.
I Vigili del Fuoco dopo aver controllato palmo a palmo della cavità, sono riusciti finalmente ad individuare il corpo del terzo sub che mancava all’appello, nella giornata di ieri.

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Raccolta fondi terremoto con il CAI

Il CAI – Club Alpino Italiano, sta organizzando una raccolta fondi per il terremoto dell’Italia Centrale.
Potete effettuare un bonifico bancario a:
“IL CAI PER IL SISMA DELL’ITALIA CENTRALE (LAZIO, MARCHE E UMBRIA)”
Banca Popolare di Sondrio – Agenzia Milano 21
IBAN IT06 D056 9601 6200 0001 0373 X15

NdR: Per il terremoto dell’Aquila i soldi degli SMS furono in gran parte fregati dalle banche.
Fidati solo di chi puoi fidarti, in cordata o nella vita di tutti i giorni.

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CNSAS – Soccorso al Terremoto: Estratti altri corpi dalle macerie

Terremoto, trovati altri corpi dalle macerie
Comunicato dell’ ufficio stampa CNSAS del 25/08/2016 ore 10:47

Nella mattinata ancora vittime fra le macerie. Soccorritori anche dall’Alto Adige. La speranza di trovare altre persone vive continua.

Ancora corpi estratti dalle macerie, ma la speranza di trovare vive altre persone non si ferma. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico nella mattinata di oggi ha estratto dalle macerie altre persone senza vita. Il bilancio provvisorio, nelle zone terremotate è di oltre 250 vittime, 200 di queste nella zona di Amatrice (RI)

Al lavoro tecnici del CNSAS da tutt’Italia. Nelle ultime ore sono arrivati nel reatino operatori dalla Lombardia e dall’Alto Adige. Complessivamente gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico impegnati nelle operazioni sulle macerie sono 150. Il coordinamento operativo del CNSAS sta gestendo anche le unità cinofile della Protezione Civile, Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello Stato. I cani impegnati oggi sono più di 40.

Fra le macerie è stato salvato questa mattina anche un piccolo cane maltese, senza acqua ne cibo dal momento del sisma. Era bloccato sotto alcune travi. E’ stato affidato al servizio veterinario, i padroni sono nella lista dei dispersi.

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Aggiornamenti sulle operazioni del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico nelle zone terremotate

Aggiornamenti sulle operazioni del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico nelle zone terremotate

Comunicato stampa del 24/08/2016 ore 21:00
Complessivamente gli uomini impegnati nelle operazioni di soccorso sono più di cento. Venti i cinofili, 15 i medici del CNSAS che hanno prestato le prime cure ai feriti.

Le squadre del CNSAS hanno operato a Sommati, Accumoli, e sono impegnati ora ad Amatrice e Pescara del Tronto.

Le operazioni hanno portato al salvataggio di decine di feriti e purtroppo al recupero di più di 30 corpi.

Nel corso della serata le ricerche del Soccorso Alpino e Speleologico proseguiranno, con cinque squadre in contemporanea operative nel territorio di Amatrice.

Il lavoro è complesso. Gran parte del paese è crollato, si scava con delicatezza per evitare di compromettere le precarie macerie o eventuali feriti. Le strade sono invase da mattoni, legno, calcinacci. I cumuli arrivano a diversi metri d’altezze e molti dei palazzi sono pericolanti.

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

English version

The thecnicians engaged in rescue operations are over one hundred. Twenty cinofiles, 15 doctors of CNSAS who provided first aid to the injured.

The CNSAS teams operated in Sommati, Accumoli, and are engaged now in Amatrice and Pescara del Tronto.

The operations resulted in the rescue of dozens of people injured and unfortunately the recovery of more than 30 bodies.

During the evening the CNSAS work will continue, with more than five teams operating simultaneously in the territory of Amatrice.

The work is complex. Most ouildings have collapsed, it’s necessary to dig gently to avoid any injured. The streets are crowded with brick, wood, rubble. Piles come to several meters height and many of the buildings are crumbling.

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Intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria nelle zone terremotate di Lazio, Marche

Soccorso Alpino e Speleologico Umbria
Comunicato stampa del 24/08/2016 ore 20:00

42 tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria sono stati mobilitati in tempo reale e sono giunti nelle zone terremotate del Lazio e delle Marche sin dalle 6 di questa mattina.
Il primo paese ad essere raggiunto dalla colonna del SASU è stato quello di Sommati, nei pressi di Accumoli, in provincia di Rieti.
Le squadre del SASU hanno poi lavorato ad Amatrice, Accumoli, Petrana e Pescara del Tronto.
Nelle operazioni di ricerca e soccorso sono stati coinvolti tecnici di soccorso alpino e speleologico e tecnici disostruttori del SASU, che hanno lavorato a stretto contatto con tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico giunti da tutta Italia.
Terminata la bonifica delle zone assegnate, tutti i tecnici stanno lavorando ad Amatrice e le operazioni di ricerca e soccorso delle persone rimaste sepolte dalle macerie proseguiranno ad oltranza.
Il SASU è presente nel Centro di Coordinamento Comunale, insieme a tutte le altre forze impegnate nelle operazioni.

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Terremoto: tecnici del Soccorso Alpino da tutt’Italia al lavoro

Comunicato CNSAS del 24/08/2016 ore 16:46

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

Sono oltre 100 i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico che stanno operando in queste ore nei territori del centro Italia colpiti dal sisma di questa notte.

Tra essi vi sono 12 unità cinofile e 15 operatori sanitari.

Le prime squadre del CNSAS hanno incominciato ad operare a 90 minuti dall’evento.

Nelle ore successive sono sono sopraggiunte in loco le altre squadre provenienti da tutt’Italia.

Numerose le persone ferite soccorse e, purtroppo, diverse anche le vittime recuperate dalle squadre del soccorso alpino e speleologico.

Nella zona attorno all’epicentro sono molte le frazioni isolate e le case sparse, il CNSAS sta utilizzando gli strumenti cartografici che impiega per la ricerca delle persone disperse per individuare con maggior rapidità le piccole frazioni e le case sparse dove potrebbero esserci persone bisognose di aiuto.

I tecnici CNSAS provengono da Abruzzo, Lazio, Umbria, Marche, Emilia-Romagna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia.

Altre squadre sono pronte a intervenire.

Il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico è una struttura operativa nazionale della protezione civile, e sta intervenendo su ingaggio del Capo dipartimento della Protezione civile.

NdR. E’ presente anche l’Elisoccorso

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Prime notizie speleo dalla zona del terremoto


Nella foto della BBC, le unità cinofile CNSAS in azione ad Amatrice

Notizia ufficiosa ma verificata personalmente:

Gli speleologi vicini alla zona dell’epicentro stanno tutti bene.

Ad Acquasanta Terme c’è la maggior concentrazione di speleologi che ora sono in sede, essendo uno degli edifici più sicuri.

Il CNSAS Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico è in preallerta in tutta Italia per quanto riguarda disostruttori e tecnici.

Squadre del CNSAS Umbria già operative da diverse ore sul posto a scavare, non ho notizie da altre regioni (Marche, Abruzzo e Lazio) ma credo che la situazione sia identica. Difficoltà nel raggiungere le zone interne dell’Appennino per crolli lungo le strade.

A Narni, sede di Scintilena, nessun danno.

Non ho notizie del rifugio ANA di Forca di Presta

Inutile dire che in questi prossimi giorni è meglio non andare in grotta a Cittareale.

Prossimi aggiornamenti quando si avrenno notizie certe sui luoghi di intervento CNSAS

Andrea Scatolini – Scintilena

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230mila euro l’anno per la speleologia in Friuli Venezia Giulia

Lo stanziamento sarà di 230 mila euro per l’anno in corso e servirà per la realizzazione di attività e per l’acquisto di strumentazioni e attrezzature. La Regione intende istituire un Tavolo della Speleologia e tutelare la geodiversità del proprio territorio.
“Con l’istituzione di un Tavolo permanente – chiarisce l’assessore – abbiamo deciso di sostenere gli speleologi del Friuli Venezia Giulia in quanto con la loro attività contribuiscono in modo significativo a fornirci un quadro dello stato di salute del nostro sottosuolo. A loro sono stati destinati 230.000,00 euro, di cui 80.000,00 per l’acquisto di attrezzature e il rimanente per la loro attività”.
“Con uno stanziamento di 230 mila euro per l’anno in corso, la Regione Friuli Venezia Giulia conferma il proprio sostegno alle associazioni e ai gruppi speleologici regionali”, ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente Sara Vito, commentando la misura contenuta nell’assestamento di Bilancio 2016 che darà vita nel giro di trenta giorni a un regolamento per accedere già da quest’anno a contributi per la realizzazione delle attività speleologiche e per l’acquisto di strumentazione e attrezzature. “La misura prevede inoltre l’istituzione del Tavolo della Speleologia – ha osservato l’assessore Vito – al quale parteciperanno le associazioni e i gruppi speleologici, gli Enti locali e gli altri soggetti interessati”.

La notizia viene da “Il giornale della Protezione Civile”

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Sub morti a Palinuro – Sezione della grotta, situazione attuale e recupero dei corpi

Tradurre da quello che scrivono i giornali è sempre molto difficile, ma cerchiamo di dare un senso alle notizie che arrivano, soprattutto dando importanza e differenziando i termini “sub, speleosub, sommozzatore”:

Nel pomeriggio di Venerdì scorso, durante una immersione turistica, tre sub non sono riemersi: Erano il responsabile del centro diving e due sub paganti, a detta di tutti, sub esperti.
L’allarme è stato dato dagli altri componenti dell’immersione.
Sul posto da venerdì sono all’opera i sommozzatori dei Vigili del Fuoco che hanno trovato nella giornata di sabato due dei tre sub scomparsi, in una grotta sommersa, a -50 metri di profondità, per l’esattezza Grotta Scaletta. Il terzo sub non è ancora stato ritrovato.
La grotta, qui riportata in sezione, è abbastanza semplice per chi è esperto speleosub, ma estremamente pericolosa per chi è “solo” sub.

Non si capiranno mai le dinamiche dell’incidente che ha portato alla morte dei tre, ma incominciano ad affacciarsi ipotesi ovvie: la perdita di visibilità dovuta al rimescolamento nell’acqua di sedimento ha fatto perdere l’orientamento ai tre. Non ci sono notizie ufficiali a proposito di sagole stese all’interno della grotta, ma questo potrebbe essere il nocciolo della questione: entrare in una grotta sommersa senza stendere la propria sagola è come strappare un biglietto di sola andata per l’inferno, ma finora nessuna notizia ufficiale indica questo particolare che invece è importantissimo per determinare o no colpe e responsabilità.

Due corpi sono stati riportati in superficie dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco che stanno cercando il terzo corpo in condizioni di scarsa visibilità. Un sommozzatore dei Vigili del Fuoco ha accusato un malore durante le operazioni.

Nelle operazioni non sono intervenuti gli speleosub del CNSAS che rimangono i preallerta.

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