Campo Speleo in Calabria

Ti interessa questo argomento? vedi articoli correlati su: Calabria, Campi Speleo

“L’universo sotterraneo del Monte Campo dei Fiori” – Mostra fotografica presso la Badia di Ganna – GS CAI Varese

Ciao a tutti,
il Gruppo Speleologico CAI Varese ha il piacere di invitarvi Domenica 25 giugno all’inaugurazione della mostra in caverna di fotografia e video con tema “L’universo sotterraneo del Monte Campo dei Fiori”, curata appunto dal Gruppo Speleologico CAI Varese, dal Parco Campo dei Fiori e dall’Associazione Amici della Badia di San Gemolo in Valganna in seno alla Stagione Culturale 2017.
L’allestimento avrà come splendida cornice la Badia di Ganna e presenterà immagini degli aspetti più preziosi e particolari delle grotte e del sottosuolo del massiccio del Campo dei Fiori,
il programma dell’inaugurazione prevede alle 16.30 il concerto “L’orecchio di Orfeo”, con musiche di Chopin, Szeligowsky, Kisielewski e Szymanowski interpretate da Teresa Kaban al pianoforte e Henryk Blazej al flauto, mentre alle 18e15 seguirà una breve conferenza dal titolo “Il Parco sotterraneo del Campo dei Fiori: un’esperienza in “luce””, tenuta dal Presidente del Parco Giuseppe Barra e da Alessandro Uggeri.
Immediatamente dopo verrà inaugurata la mostra, che rimarrà aperta dal 25 giugno al 3 settembre nelle giornate di domenica, dalle ore 15 alle ore 18.
Vi aspettiamo numerosi!

Marco Bertoni
GS CAI Varese

Ti interessa questo argomento? vedi articoli correlati su: Altre Notizie

Esercitazione congiunta CNSAS in Corchia della scorsa settimana

Retignano: esercitazione interregionale di soccorso speleologico – Comunicato Stampa Congiunto

Una esercitazione interregionale di soccorso speleologico si è svolta in questi giorni all’interno dell’abisso Antro del Corchia (Levigliani, Stazzema, Lucca). Nell’ambito della consueta attività di addestramento continuo, prevista dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, sono stati coinvolti i servizi regionali di Soccorso Alpino e Speleologico della Toscana (SAST), dell’Emilia Romagna (SAER), della Liguria (SASL) e della Lombardia (SASL), per un totale di circa 90 tecnici, di cui 5 tra medici e personale sanitario.

Giovedì scorso le prime squadre sono arrivate a Retignano, paese a breve distanza dall’ingresso dell’abisso, dove era il Campo Base. L’esercitazione prevedeva una simulazione di incidente al fondo dell’abisso, a un dislivello dall’ingresso di circa 500 mt. e il relativo recupero dell’infortunato. Come accade anche nei casi reali, i primi a entrare all’interno della grotta sono stati un medico e un paramedico del CNSAS e una squadra per l’allestimento di una linea telefonica temporanea, lungo tutto il percorso sotterraneo, in modo da mantenere in contatti con l’esterno ed eventualmente col personale del 118 in remoto. Medico e paramedico si sono accertati sulle condizioni dell’infortunato e gli hanno prestato le prime cure. In casi particolarmente gravi, vista la durata degli interventi di questo tipo, provvedono a “ospedalizzarlo” mettendolo nelle migliori condizioni di sicurezza e rilevando tutti i parametri vitali. Questo anche al fine di ricevere eventuale supporto dai medici presenti all’esterno. Una base avanzata è stata allestita immediatamente fuori dalla grotta e da qui, via radio, tutte le informazioni, da e per le squadre interne, sono state trasmesse al campo base. I tecnici dedicati al recupero dell’infortunato sono stati suddivisi in tre squadre che si sono alternate nella manovra dalla mattina di venerdì. Le operazioni si sono concluse oggi, domenica 18 giugno 2017, con l’uscita della barella e lo smontaggio dei campi allestiti.

Ti interessa questo argomento? vedi articoli correlati su: Soccorso, Toscana

La Squadra Solfi a Iglesias

La Squadra Solfi della Federazione Speleologica regionale dell’Emilia-Romagna è oggi, 23 giugno 2017, ad Iglesias al IV Simposio “Attività Minerarie nel Bacino del Mediterraneo” organizzato dall’Associazione Mineraria Sarda.
Alle 14,30 vi sarà l’intervento di Maria Luisa Garberi della Squadra “Il progetto Gessi e Solfi della Romagna Orientale: le miniere di zolfo dismesse“.

Aula Magna Palazzo Bellavista

Aula Magna Palazzo Bellavista

Pozzo Santa Barbara "La Macchina Beccia"

Pozzo Santa Barbara "La Macchina Beccia"

Ti interessa questo argomento? vedi articoli correlati su: Altre Notizie, Dalle Regioni, Emilia Romagna, Sardegna

Allatta un pipistrello a Luglio a Roma

Domenica 09/07/2017 alle ore 17 allatta un pipistrello.

Vi aspettiamo in voliera nella Riserva Naturale della Marcigliana in Via della Marcigliana n.532 c/o la Parsec Agri Cultura – La Presidente, Dott.ssa Alessandra Tomassini, vi porterà in un mondo nuovo tutto da scoprire, discriminato troppo spesso da falsi miti.

Vi aspettiamo per imparare a conoscere i pipistri e goderci insieme l’aperito serale.
Per info potete scriverci un messaggio sulla nostra pagina https://www.facebook.com/TutelaPipistrelli/

La Presidente, Dott.ssa Alessandra Tomassini, risponderà a tutte le vostre domande e curiosità, non solo, vi farà conoscere alcune specie di pipistri e vi mostrerà l’allattamento.
Avremo anche il piacere di rendervi nota la nostra grande passione e l’importante lavoro che svolgiamo sul territorio.
Al termine della dimostrazione e del viaggio in questo mondo unico potremo goderci l’aperitivo serale.
Per organizzarci al meglio vi chiediamo di confermare la vostra partecipazione mandando un messaggio in pagina con nome e numero di partecipanti.
Siamo a disposizione per qualsiasi info, non esitate a contattarci sulla pagina Facebook “Tutela Pipistrelli”!!!

Ti interessa questo argomento? vedi articoli correlati su: Ambiente, Biospeleologia, Lazio

Approvata dalla Camera la Legge sfascia Parchi

COSI’ MUOIONO I PARCHI E LE RISERVE NATURALI D’ITALIA
Approvata dalla Camera la Legge sfascia Parchi!
Ci siamo battuti fino alla fine per impedirlo, chiedendo ai nostri parlamentari un segnale di ragionevolezza. Adesso il testo torna al Senato per l’approvazione definitiva, ma le speranze che il testo non concluda il suo iter sono oramai davvero poche. Avremo una nuova Legge quadro sulle aree protette che trasformerà definitivamente i nostri Parchi Nazionali e regionali in grandi Pro Loco, Luna Park, dove la conservazione della Natura sarà una foglia di fico per nascondere l’aggressione istituzionalizzata al nostro capitale naturale.
Questa riforma formalizza di fatto una tendenza già in atto nei nostri Parchi, la cui gestione è sbilanciata sulla promozione di caciotte e turismo mordi e fugginel nome della vitalità dei territori, dove tutto diventa sostenibile dall’agricoltura che usa glifosato al fuoristrada motorizzato.
Due esempi non casuali, considerata la decisione adottata dalla Regione Toscana che autorizza l’ingresso delle motocross nelle aree protette e la decisione adottata dal Consiglio Direttivo del Parco Nazionale dei Monti Sibillini di concedere il logo del Parco ad aziende agricole che utilizzano pesticidi (paradossale dopo il voto del Parlamento Europeo che ha decretato la non compatibilità dell’uso dei pesticidi nelle aree EFA del greening).
Queste sono le premesse dei futuri Parchi che ci consegnerà nell’immediato futuro la riforma della Legge quadro approvata oggi dalla Camera.
Una clamorosa sconfitta dell’ambientalismo italiano chiamato ora a riflettere sul proprio ruolo per la conservazione della Natura nell’Italia dei Parchi snaturati.

La Camera ha approvato il testo in materia di #AreeProtette, che tornano ora all’esame del Senato.
Il provvedimento prevede disposizioni riguardanti i parchi nazionali, le aree marine protette e le aree protette regionali, oltre a modificare il quadro sanzionatorio delle violazioni della legge, la disciplina per l’individuazione delle associazioni di protezione ambientale a carattere nazionale e le funzioni del Comitato paritetico per la #biodiversità.
Per saperne di più è online il tema di approfondimento del Servizio Studi: http://bit.ly/Tema_AreeProtette
https://www.facebook.com/Cameradeideputati/
Grande delusione e tristezza

Dott. Franco Ferroni
Responsabile Agricoltura
Specialista Senior Area Biodiversità
WWF Italia

Ti interessa questo argomento? vedi articoli correlati su: Ambiente

“La luce del faro sul mio casco si sparge, soffusa e appannata …” impressioni di un astronauta in grotta

Esattamente un mese fa abbiamo inaugurato un’ evoluzione del progetto ESA CAVES: CAVES-X1 o CAVES eXpedition 1. Un tentativo di fare un salto più in là, di rendere l’esplorazione più vera. L’ idea è nata lo scorso settembre, durante il corso di geologia planetaria PANGAEA, a Bressanone. Si parlava delle grotte di Naica con Francesco Sauro e Tullio Bernabei. Grotte calde, estreme, che avevano ispirato il mio interesse iniziale per la speleologia come analogo spaziale, cone le tute raffreddanti sviluppate da Giovanni Badino e La Venta.
Luca Parmitano è sempre affascinato dai limiti dell’ esplorazione, e quando abbiamo menzionato Sciacca e il progetto Kronio, ha subito dichiarato di voler, prima o poi, poter avere l’ opportunità di esplorare la sua terra, la Sicilia, come speleologo.
E per me un’ opportunità di valutare l’ evoluzione di CAVES: la partecipazione a una spedizione tecnologico-scientifica-esplorativa in ambienti estremi.
La Venta, la Commissione Grotte Eugenio Boegan, e l’ Università di Palermo hanno organizzato la spedizione. Francesco Sauro ha coordinato la nostra partecipazione, con Marco Vattano. Flyability ha accettato di portare i droni Elios, e di eventualmente accettare di perderli in un contesto tanto estremo.
Sono state giornate emozionanti per tutti quelli che hanno partecipato, ed hanno reso possibile la spedizione.
Mi fermo qui.
Luca ha scritto un paio di pagine di diario raccontando la sua esperienza, e vorrei lasciarvi alla poesia delle sue parole (in inglese con di sotto l’ originale in italiano):
http://blogs.esa.int/caves/2017/06/22/caves-x1-a-blog-in-three-parts/#1

Ti interessa questo argomento? vedi articoli correlati su: Esospeleologia, Sicilia

Cinquant’anni della Speleologia a Pordenone – Speleogemellaggio domenica

Le iniziative per ricordare i “Cinquant’anni della Speleologia a Pordenone” proseguono.

speleo gemellaggio

speleo gemellaggio

Ho il piacere d’invitarvi sabato 24 Giugno alle ore 9.30 a Barcis per condividere insieme la giornata dello “SpeleoGemellaggio” , una nuova significativa testimonianza della Nostra Speleologia a 360°.

Con i più cordiali speleosaluti.
Il Presidente dell’Unione Speleologica Pordenonese CAI
Gianpaolo Pessina.

Ti interessa questo argomento? vedi articoli correlati su: Friuli Venezia Giulia

Finesettimana di esami CNSAS in Friuli Venezia Giulia

Tre giorni nelle grotte del Carso triestino tra il 22 e il 25 giugno

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico


Il Soccorso Speleologico del CNSAS FVG attende per questa sera 22 giugno, l’arrivo di quaranta tecnici speleologi da tutta Italia per un appuntamento annuale molto importante.
In tre grotte del Carso triestino si svolgeranno infatti gli esami e i test di mantenimento delle qualifiche di alta specializzazione che consentono ai tecnici candidati di effettuare soccorsi di elevata complessità in grotta.
Sono attesi da Piemonte, Toscana, Lombardia, Lazio, Veneto, Trentino Alto Adige, Puglia, Basilicata, Sardegna, Sicilia, Marche, Emilia Romagna, Liguria e naturalmente Friuli Venezia Giulia dieci istruttori regionali, quindici verificandi e altri dodici tecnici per mantenimenti di qualifica tra tecnici specialisti e istruttori regionali.
All’interno del Soccorso Speleologico sono tre i livelli di competenza dei soccorritori speleologi, che corrispondono a tre diverse figure di tecnici di soccorso: il tecnico operatore, il tecnico operatore di soccorso standard e il tecnico di specialità. E’ proprio quest’ultima figura che verrà valutata e messa alla prova nella tre giorni triestina, simulando una serie di manovre complesse di recupero.
Le prove si svolgeranno nella grotta VG88, detta comunemente Abisso Fernetti, nella Grotta dei Morti – cosiddetta perché a fine Ottocento, quando venne esplorata per cercare la fonte d’acqua per la città morirono tre persone per l’emanazione di gas tossici scaturita dal brillare di una mina – e l’Abisso Carlo Debeljak, una delle più belle grotte del Carso triestino per le spettacolari formazioni calcaree, ma molto difficile da raggiungere.
A dirigere il corso, fino a domenica 25 giugno, Gianpaolo Scrigna, direttore della scuola regionale del Soccorso Speleologico e vicedirettore della scuola nazionale dello stesso, che in queste ore assieme ad alcuni tecnici sta ultimando la preparazione della parte logistica delle simulazioni di soccorso all’interno dei tre abissi.

La scuola italiana è riconosciuta a livello internazionale per l’elevato livello tecnico raggiunto per efficienza e velocità nel recupero di infortunati in ambiente sotterraneo.
Le nuove e originali tecniche messe a punto dagli speleologi triestini negli ultimi quindici anni – non dimentichiamo l’esemplare intervento del 2014 a Berchtesgaden, in Baviera, nella grotta Riesending-Schachthöhle a ben 720 metri di profondità- hanno suscitato l’interesse di diversi altri corpi specializzati della comunità europea e internazionale: sono stati organizzati simposi e corsi con delegazioni cinesi, turche, greche, oltre che a quelle dei paesi confinanti quali solvene, croate, austriache e tedesche.

Comunicato Addetto stampa CNSAS FVG

Ti interessa questo argomento? vedi articoli correlati su: Friuli Venezia Giulia, Soccorso

GUANXI 2017 Spedizione speleologica nella terra senza ombre

Mimmo Scipioni racconta: GUANXI 2017 Spedizione speleologica nella terra senza ombre Venerdì 23 giugno 2017 ore 21.15
Venerdì 23 giugno 2017

GUANXI 2017

Spedizione speleologica nella terra senza ombre

Salapolifunzionale della sede CAI sezione di Terni, Via Montegrappa

ore 21,15

durata: 1 h

Mimmo Scipioni racconta un progetto di esplorazione nella magia della Cina.

Un percorso nel mondo onirico della terra come percorso personale alla ricerca del se

Ti interessa questo argomento? vedi articoli correlati su: Spedizioni all'Estero, Umbria