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Ultraspeleo Italia

Comunicazione telefonica con Mauro Guiducci, coordinatore nazionale addetti stampa CNSAS
Il corpo dello speleosub della Repubblica Ceca scomparso domenica alla grotta dell’Elefante Bianco al laghetto di Subiolo a Valstagna (VI) è stato individuato e recuperato ieri sera.
Ieri un robot subacqueo filoguidato è stato condotto da un operatore dei Vigili del Fuoco all’interno della grotta sommersa, seguendo le indicazioni di Alberto Cavedon, tecnico della Commissione Speleosubacquea del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che in quella grotta ha effettuato più di 300 immersioni e la conosce palmo a palmo.

Con una visibilità di trenta centimetri, dopo aver superato la galleria discendente lunga circa 45 metri, inclinata di 40 gradi che a -50 metri da accesso al successivo pozzo di -70 metri, l’esperienza dello speleologo ha portato i soccorritori a scegliere di far risalire il robot verso l’alto e verso la volta dove è stato avvistato il corpo dello speleosub ceco.
Cavedon si è immerso da solo, ha raggiunto lo speleosub morto, lo ha portato fino all’imbocco della galleria inclinata a circa -45 metri e lo ha legato con le sagole per non farlo trascinare via dalla corrente, quindi ha ripulito il tratto dalle vecchie sagole abbandonate, pericolose sia per il passaggio di altri speleosub, sia perchè possono confondere l’orientamento a chi conosce poco la grotta.
Poi il tecnico CNSAS è tornato in superficie e si sono immersi i sub dei Vigili del Fuoco che hanno recuperato il corpo.
Cavedon ha proseguito le operazioni con l’operatore del robot per riportarlo fuori, dimostrando ancora una volta l’ottima conoscenza della grotta, facendo riemergere il robot ad un metro di distanza dall’operatore.

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