La spedizione organizzata da Tetide APS getta le basi per il progetto Hidden Bussento 2026
Dal 17 al 26 ottobre 2025, l’Associazione di Promozione Sociale Tetide ha guidato una straordinaria spedizione speleologica e speleosubacquea nella Risorgenza del fiume Bussento, situata nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, nel comune di Morigerati (SA).
L’obiettivo che era posto la spedizione è ambizioso: raggiungere e documentare il sifone terminale della risorgenza, avanzando l’esplorazione verso le ipotizzate gallerie che potrebbero collegare Morigerati all’Inghiottitoio di Caselle in Pittari.

10 intense giornate, in cui 46 speleologi hanno lavorato a stretto contatto, per trasportare – via teleferica e a nuoto nel fiume sotterraneo – tutto il materiale necessario allo speleosub Gigi Casati, protagonista delle immersioni in profondità.
A coordinare la logistica e la formazione delle squadre: Francesco Papetti, promotore della spedizione.
Fondamentale la collaborazione con i comuni di Morigerati e Caselle in Pittari, e con IREN Energia, che gestisce la diga Sabetta posta a monte: grazie a un protocollo condiviso, è stato possibile garantire sicurezza e gestione coordinata dei flussi d’acqua.

Anche se la risalita subacquea verso le gallerie superiori non è stata completata, l’impresa ha gettato le fondamenta per il futuro.

Sempre più attivo, il progetto Hidden Bussento (https://www.tetide.org/hidden-bussento/), raccoglierà il testimone anche nel 2026, con l’intento di portare a termine uno dei più affascinanti misteri idrogeologici del Cilento sotterraneo.
L’elenco completo dei partecipanti è disponibile sulla pagina fb della Federazione Speleologica Campana: https://www.facebook.com/photo?fbid=32569723682673409&set=a.6916149918457471&locale=it_IT
Un plauso speciale va a Gigi Casati, instancabile esploratore degli abissi carsici, che ancora una volta ha saputo spingersi dove pochi osano, affrontando con competenza e passione gli ambienti sommersi della risorgenza.
E a Francesco Papetti, motore instancabile dell’iniziativa, per l’eccezionale lavoro di coordinamento sul campo e la visione di lungo periodo che guida l’intero progetto Hidden Bussento.
E al cuore della spedizione: tutti i 46 speleologi (e speleosub) che, con fatica, determinazione e spirito di squadra, hanno reso possibile ogni passo in avanti.
L’impegno concreto, spesso silenzioso, di tutti ha potuto far scrivere una nuova pagina nell’esplorazione del mondo sotterraneo.
A tutti loro, i nostri complimenti e il nostro grazie.
L’appuntamento è solo rimandato:
arrivederci al 2026, con Hidden Bussento!

Fonti e fotografie: pagine social F S Campana e Gigi Casati