Notizia presa sul sito della LIPU che sarà felicissima dell’amplia diffusione della notizia, sono felicissimo anch’io, speriamo solo che venga realmente attuata.

FINANZIARIA, DECOLLA RETE NATURA 2000. LE NUOVE NORME NEL TESTO FINALE. LIPU: “UN PASSO POTENZIALMENTE STORICO PER LA TUTELA DELLA BIODIVERSITA’” Previsto anche il passaggio dell’INFS (Istituto Nazionale Fauna Selvatica) sotto il controllo del Ministero dell’Ambiente e del Territorio e una serie di norme anti-sanzioni comunitarie

Le Regioni italiane dovranno prevedere la tutela dei siti di Rete Natura 2000 entro tre mesi, sulla base di criteri minimi uniformi stabiliti dal Ministero dell’Ambiente. Ad annunciare con soddisfazione l’importante risultato, contenuto nel testo finale della Finanziaria, è la LIPU-BirdLife Italia, che annuncia altre novità di rilievo relative all’Istituto Nazionale Fauna Selvatica (INFS) e alle sanzioni comunitarie. La nuova norma su Rete Natura 2000, contenuta nel comma 1226 del maxiemendamento della Finanziaria e finalizzata anche a prevenire ulteriori sanzioni comunitarie che potrebbero scattare a carico del nostro Paese, troppo a lungo inadempiente sul tema, prevede che lo Stato torni ad assumere la regia sul processo di conservazione della Rete Natura 2000 (la rete ecologica europea composta da Zone di Protezione Speciale e Siti di Importanza Comunitaria), prevedendo una serie di misure uniformi di tutela dei siti e delle specie che li popolano. A partire da queste misure, definite con un decreto del Ministro dell’Ambiente, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano dovranno, entro il mese di marzo, adeguare la propria normativa e prevedere dunque un’adeguata conservazione per i siti della Rete.

“Si tratta di un passo storico e potenzialmente fondamentale per la natura italiana – dichiara Giuliano Tallone, Presidente LIPU-BirdLife Italia – non solo perché lo Stato riconquista sul tema della tutela degli ecosistemi e della biodiversità la potestà assegnatagli dalla Costituzione, ma anche perché il percorso di Rete Natura 2000 era da troppo tempo incagliato. La definizione di criteri uniformi validi per l’intero territorio nazionale – prosegue Tallone – garantirà l’indispensabile coerenza ecologica della rete e rappresenterà un più efficace strumento di conservazione delle specie e degli habitat presenti nel nostro Paese. A questo punto bisogna attendere il decreto ministeriale, certi che sarà serio ed efficace, e il successivo adeguamento da parte delle Regioni. Ma intanto – precisa Tallone – possiamo dire che ora, dopo quasi 15 anni, Rete Natura 2000 può finalmente decollare, facendo in modo che, attraverso la tutela di ZPS e SIC, l’Italia fornisca il proprio contributo al fondamentale impegno del Countdown, ovvero arrestare il declino della biodiversità dentro il 2010”.
Il resto della notizia sul sito della LIPU

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