Lo Speleolosko Drustvo Istra di Pazin (Pisino) annuncia con orgoglio la pubblicazione di un volume dedicato alla Jama kod Raspora, conosciuta anche come Abisso Bertarelli (in italiano) o Zankana jama (in sloveno). Per gli amici, Raspor

Grazie all’annuncio su social dello SD Istra di Pazin (Pisino), siamo venuti a sapere della pubblicazione: il libro è pubblicato dalla Federazione Speleologica Croata (nell’edizione “Spelaeologia dinarica”), in collaborazione con l’Associazione Speleologica Spelunka di Ika e l’Associazione Speleologica Estavela di Castua, che sono i principali organizzatori della ricerca negli ultimi 26 anni (“generazioni di ricercatori provenienti da Trieste, Lubiana e da buona parte della Croazia hanno esplorato la grotta”, scrivono dal Gruppo).

Molti sono gli autori del libro: Lovel Kukuljan (SU Estavela di Kastav) in primis, e anche Ivan Glavaš (Spelunka) ed altri. Anche i membri dell’SD Istra hanno partecipato alla ricerca, lavorando alla traduzione del riassunto in italiano e come fonte per il lavoro fotografico.

i rilievi sono in gran parte di SU Estavela, in minor parte di Istra, e anche di altri speleologi croati e italiani.

Raspor è la più profonda grotta dell’Istria e una delle più storicamente significative della speleologia europea

Una grotta da record, una storia internazionale

La Jama kod Raspora, conosciuta dagli speleologi semplicemente come Raspor, è la grotta più profonda dell’Istria e uno dei luoghi simbolo della speleologia del Carso dinarico. Situata sull’altopiano della Cicaria, tra Trieste e Rijeka (Fiume), la grotta accompagna da oltre un secolo la storia dell’esplorazione sotterranea, attraversando generazioni, tecniche e confini.

A prima vista l’ingresso, un’ampia dolina rivestita di marna, non lascia intuire la complessità del sistema che si sviluppa al di sotto. Eppure, fin dalle prime esplorazioni degli anni Venti del Novecento, è stato chiaro che, dietro quella apertura, si nascondeva un abisso di grande profondità e articolazione. Nel 1925 Raspor divenne la grotta più profonda del mondo, entrando di diritto nella storia della speleologia.

Foto storica della spedizione speleologica a Jama kod Rašpora (1969). Licenza CC BY-SA 4.0 – Fonte: Wikimedia Common

Quell’impresa fu però segnata anche da una tragedia: una piena improvvisa colse gli esploratori e i loro aiutanti all’interno della grotta, causando la morte di due abitanti del villaggio di Rašpor.

Nel corso dei decenni, Raspor è stata frequentata da speleologi italiani, sloveni e croati, diventando un luogo di formazione, di sperimentazione tecnica e di ricerca scientifica. Dopo una lunga fase in cui la grotta è stata soprattutto palestra e banco di prova, dagli anni Novanta in poi nuove esplorazioni hanno progressivamente ampliato il sistema, portandolo a superare i sette chilometri di sviluppo (mappati) e a raggiungere una profondità di quasi quattrocento metri.

E l’esplorazione è tutt’altro che conclusa: ogni nuova discesa potrebbe aggiungere ulteriori metri di storia.

Raspor è oggi un sistema complesso, attivamente esplorato, che continua a porre interrogativi dal punto di vista speleologico, idrogeologico e ambientale. Accanto all’attività esplorativa, negli ultimi anni sono stati condotti studi scientifici e importanti interventi di tutela, culminati nel 2024 con una vasta operazione di pulizia,che ha restituito alla grotta condizioni ambientali più adeguate

Ecco il libro: racconta un secolo di speleologia

Lo Speleolosko Drustvo Istra (Associazione Speleologica Istria) è il gruppo speleologico che ha sede a Pazin (Pisino), località situata nel cuore dell’Istria, in Croazia,

Il Gruppo è molto attivo nell’esplorazione e documentazione delle grotte del Carso dinarico e ha reso nota su social e altri canali la pubblicazione sulla Jama kod Raspora.

“Jama kod Raspora” presenta oltre 230 pagine, che raccontano con ricchezza di dettagli e immagini la storia e le caratteristiche della cavità:

  • Storia delle esplorazioni
  • Geologia e idrogeologia
  • Morfologia e morfogenesi
  • Microclima sotterraneo
  • Fauna cavernicola
  • Fotografie storiche e attuali, rilievi e documenti

E’ un lavoro di grande passione e attenzione scientifica. Il formato bilingue ne amplia la portata internazionale.

Come ordinare il libro

Titolo: Jama kod Rašpora – Abisso Bertarelli – Žankana jama
Prezzo: 30,00 € + spese di spedizione

Ordini via e-mail: speleo.hr@gmail.com
Contatti: 095 810 7180 (Hrvoje), 095 903 9250 (Dado), 098 330 038 (Mladen)

Pagamenti:
Destinatario: ASSOCIAZIONE SPELEOLOGICA CROATA
IBAN: HR8424840081135213796
SWIFT: RZBHHR2X (per bonifici esteri)
Causale: pagamento per il libro Jama a Rašpor

Spese di spedizione:

  • Eiro 0,50 (busta con bolle, formato 29×42 cm)
  • Euro 5,96 (pacco ordinario estero)
  • Euro 12,50 (pacco regolare UE)

Dato il periodo, lo consideriamo davvero un regalo di Natale: un ponte speleologico fra Italia, Slovenia e Croazia, un omaggio alla collaborazione internazionale che ha sempre caratterizzato l’esplorazione del Carso istriano.

Nel 2025, l’Associazione Speleologica Croata, in occasione delle celebrazioni per il centenario del trionfo esplorativo e della tragedia nella grotta di Raspor, ha avviato una significativa e proficua collaborazione con gli speleologi triestini della Commissione Grotte Eugenio Boegan e dell’Associazione XXX Ottobre -A XXXO.

La mostra realizzata per il centenario è stata ospitata a Parenzo, nei pressi della Grotta di Baredine, ed è stata successivamente presentata anche al Raduno Internazionale Capo Volta 2025. La mostra e la prima presentazione del libro si sono poi svolte in occasione del convegno degli speleologi croati a Benkovac, nel novembre 2025.

Sono previste nuove tappe: una presentazione del volume è in programma a Pasin (Pisino), e un appuntamento italiano già fissato per il 30 gennaio 2026 alla Grotta Gigante, vicino a Trieste, in collaborazione con la Commissione Grotte E. Boegan, a cui sarebbe bello essere presenti.

La presentazione del libro avverrà in concomitanza con l’inaugurazione della mostra dedicata al centenario del trionfo e della tragedia nella grotta, meglio conosciuta dagli speleologi italiani come Abisso Bertarelli. L’esposizione sarà composta da pannelli ricchi di dati, immagini e documentazione, che ripercorrono un secolo di esplorazioni, dalle prime ricerche degli speleologi triestini fino ai più recenti risultati ottenuti dai ricercatori croati.

Scrive Dalibor Res, segretario dell’Associazione Speleologica Croata e uno dei curatori del libro su Rašpor:

“Come editori, siamo molto soddisfatti e orgogliosi di aver unito le storie in italiano, sloveno e croato. Tuttavia, solo quest’anno, in occasione del centenario della ricerca e della commemorazione, ci siamo resi conto di quanto la grotta sia importante non solo per noi, ma anche per i colleghi di altre parti del mondo (italiani e sloveni). Potete trovare maggiori informazioni sul nostro sito web: https://www.speleo.hr/obljetnica-istrazivanja-jame-kod-raspora-abisso-bertarelli-zankana-jama-100-godina-svjetskog-dubinskog-rekorda-i-pogibije-blaza-i-karla-bozic/

Il libro include una panoramica storica delle prime esplorazioni a Trieste, grazie alla magnifica storia della grotta. Un sentito ringraziamento agli speleologi di CG E. Boegan e AXXXO che ci hanno inviato scansioni di alta qualità di fotografie e illustrazioni dei primi esploratori, aumentando così l’attrattiva e la completezza del libro. In questo modo, è possibile seguire le esplorazioni fin dall’inizio, il grande dramma dell’arrivo della tempesta e dell’acqua, da cui gli speleologi triestini lottarono con una forza sovrumana per sopravvivere. Inoltre, gli speleologi sloveni hanno contribuito in modo significativo al materiale contenuto nel libro, quindi, insieme alle ricerche croate, la panoramica storica contiene ben 70 pagine di testo:

Raspor resta oggi un abisso vivo, che continua a raccontare e a chiamare nuove esplorazioni.

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