Interno di Lehman Caves: stalattiti pendenti dal soffitto roccioso — immagine fornita dal U.S. Geological Survey (USGS), public domain

Articolo originale pubblicato su The Midden – Great Basin National Park: Vol. 25, N. 2, inverno 2025autori: Louise D. Hose, Harvey R. DuChene, Victor J. Polyak, Yemane Asmerom

Abstract
Un nuovo studio condotto nella Lehman Caves (Nevada, USA) ha stabilito una nuova età minima per la formazione della cavità: almeno 4,1 milioni di anni. La scoperta, ottenuta tramite datazione uranio-piombo di un deposito di calcite sottomarina, suggerisce una storia geologica molto più antica e complessa di quanto finora ipotizzato, aprendo nuove prospettive nello studio del Great Basin.

Una “nuova età minima” per Lehman Caves: una recente datazione raddoppia l’età minima conosciuta della grotta – le sue origini restano molto più antiche

Una nuova ricerca condotta nel parco nazionale di Great Basin (Nevada) ha portato a una significativa revisione dell’età minima della Lehman Caves.

Grazie all’analisi di un particolare tipo di deposito di calcite noto come mammillary calcite, formato lungo le pareti sommerse delle grotte durante l’abbassamento della falda freatica, i ricercatori sono riusciti a ottenere una datazione radiometrica precisa: 4,136 ± 0,304 milioni di anni. Il dato è stato ottenuto con tecniche di datazione U–Pb (uranio-piombo), generalmente più affidabili della più comune U–Th per campioni molto antichi.

Ingresso naturale della grotta ad altitudine elevata — fotografia USGS che documenta l’accesso storico a Lehman Caves – immagine fornita dal U.S. Geological Survey (USGS), public domain

La scoperta raddoppia l’età minima precedentemente conosciuta della grotta, che era stata stimata intorno ai 2,2 milioni di anni in base alla datazione di una stalagmite. A differenza delle concrezioni come stalattiti o stalagmiti, la mammillary calcite si forma mentre l’ambiente è ancora saturo d’acqua, lungo superfici direttamente a contatto con l’acqua freatica in fase di ritiro.

E’ un tipo di deposito con un significato particolare in termini geologici: indica che la cavità esisteva già al momento della sua formazione, poiché l’acqua deve aver avuto spazio per ritirarsi e lasciare precipitare il carbonato.

La datazione del deposito rappresenta dunque un limite inferiore per l’età della cavità: la grotta non può essere più giovane di 4,1 milioni di anni, ma potrebbe essere molto più antica. Le condizioni che portano alla formazione di una grotta carsica — come le fluttuazioni della falda freatica, l’acidificazione dell’acqua per dissolvere il calcare e l’evoluzione morfologica del bacino idrogeologico — sono il risultato di processi tettonici e climatici che possono estendersi su decine di milioni di anni.

Colonne e formazioni carsiche all’interno della cavità: luci e ombre rivelano la complessità delle strutture calcaree, immagine tratta da raccolte ufficiali USGS/NPS – public domain

I ricercatori sottolineano che il nuovo limite minimo non deve essere interpretato come l’età definitiva delle grotte, ma come importante punto di partenza per indagini più dettagliate. Il fatto che la mammillary calcite sia stata trovata vicino all’ingresso attuale (quindi in una zona prossima alla superficie) implica che il sollevamento dell’area o l’erosione della valle abbiano esposto porzioni della grotta già formate milioni di anni fa: questo rafforza l’ipotesi di una lunga evoluzione morfologica del sistema carsico.

Lo studio rientra in un più ampio progetto della National Park Service, che intende comprendere la storia geologica delle grotte statunitensi, ponendo una grande attenzione verso datazioni multiple e tecniche analitiche avanzate.

L’approccio multidisciplinare (che parte dalla speleologia, ma utilizza geochimica, idrologia e geologia strutturale) sta offrendo nuove chiavi di lettura per l’origine e l’evoluzione del carsismo continentale in Nord America.

Il caso di Lehman Caves conferma le grotte, anche turistiche, come archivi geologici straordinari, capaci di contribuire a ricostruire con precisione l’antica evoluzione del paesaggio del Great Basin, e poi anche di altri ambienti carsici in zone tettonicamente attive.

Fonti:

  • New Minimum Age for Lehman Caves”, The Midden – Great Basin National Park, Vol.?25, No.?2, Winter 2025 — autori Louise D. Hose, Harvey R. DuChene, Victor J. Polyak, Yemane Asmerom https://www.nps.gov/articles/000/new-minimum-age-for-lehman-caves.htm
  • Hose, L.D., DuChene, H.R., Polyak, V.J., Asmerom, Y. (2024). Mid- to Late-Miocene hypogene speleogenesis tied to the tectonic history of the central Basin and Range Province, USA. International Journal of Speleology, 53(2), 129–146. DOI: 10.5038/1827-806X.53.2.2507

Rilievo semplificato delle gallerie della grotta – Fonte: archivi USGS / NPS – publci domain

Fonti citate nell’articolo:
Hose, LD, Polyak, VJ, DuChene, HR, Powell, JD, Melim, LA, Baker, GM, Davis, DG, Asmerom, Y, 2024, Mid- to Late-Miocene hypogene speleogenesis tied to the tectonic history of the central Basin and Range Province, USA. International Journal of Speleology, 53(2), 129-146. https://doi.org/10.5038/1827-806X.53.2.2507

Lachniet, M, and Crotty, C., 2017, Lehman Caves, Nevada are older than 2.2 million years. https://lachnietblog.wordpress.com/2017/02/01/lehman-caves-nevada-are-older-than-2-2-million-years/

Polyak, V.J., Mcntosh, W.C., Guven, N., and Provencio, P., 1998, Age and origin of Carlsbad Cavern and related caves from 40Ar/39Ar of alunite, Science, 279(5358), 1919-1922. https://www.science.org/doi/abs/10.1126/science.279.5358.1919

Il nome

Lehman Caves prende il nome da Absalom Lehman, che nel 1880 fece la loro scoperta, dopo aver seguito l’aria particolarmente fredda provenire dal sottosuolo. 

Il nome “Lehman Caves”, nonostante l’apparenza plurale, si riferisce a una singola cavità . Il plurale deriva da un uso storico e linguistico tipico dell’inglese: all’inizio del XX secolo, gli esploratori identificavano le varie “stanze” interne della grotta come “caves” separate, anche se tutte facevano parte dello stesso volume sotterraneo.

La denominazione è rimasta ufficiale anche dopo che si è chiarito che si trattava di una grotta unica, con diversi ambienti interni. È un caso simile a quello di altre famose cavità statunitensi come “Carlsbad Caverns” o “Jewel Caves”, dove il plurale riflette la varietà interna più che la molteplicità di cavità distinte.

In italiano sarebbe più corretto parlare di “Grotta di Lehman”, ma per coerenza con la toponomastica ufficiale si mantiene solitamente il nome originale “Lehman Caves”.

Lehman Caves è entrato negli atti ufficiali già nel 1922, quando la grotta è stata dichiarata Monumento Nazionale. Anche se tecnicamente si tratta di una sola grotta sviluppata orizzontalmente, il termine è rimasto invariato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *