Notizia di carlo Germani

Come ogni anno, sono di nuovo a parlarvi di Puliamo il Buio.
La manifestazione è giunta ormai alla quinta edizione, ma quest’anno vorrei segnalare una significativa differenza: la SSI propone agli speleologi non solo di effettuare, come di consueto, la pulizia di grotte e cavità artificiali ma anche di agire in modo “mirato”, intervenendo su quelle cavità individuate come “a rischio”.

Quali sono questi ipogei?
In occasione di PiB2009 è finalmente disponibile on-line www.puliamoilbuio.it il Censimento delle cavità a rischio ambientale (CRA), aperto alle vostre valutazioni, integrazioni e correzioni.
Nel CRA sono individuati oltre 400 ipogei con emergenze ambientali e potenziali rischi per le falde acquifere. Per molti sono disponibili rilievi, descrizioni e fotografie.
Il CRA è un progetto nato nel 1995 nell’ambito della Federazione Speleologica Veneta e fatto proprio da SSI negli anni successivi. Maggiori dettagli sono scaricabili nella sezione download del sito PiB2009.
Naturalmente il CRA è lontano dall’essere esaustivo in quanto sono considerati solo i rischi connessi alle circolazioni idriche e molte informazioni sono solo sommarie. Malgrado ciò è comunque il nodo fondamentale di Puliamo il Buio e fornisce una autorevole base di lavoro a tutti coloro che vogliono partecipare alla protezione dell’ambiente carsico e delle risorse idriche, alla riduzione dei rifiuti, alla valorizzazione degli habitat naturali e la lotta alle discariche abusive.

Per PiB2009 proponiamo quindi due tipi di intervento: azioni di bonifica di siti CRA armonizzate con azioni analoghe condotte “in superficie” da altre associazioni locali (in pratica come gli scorsi anni, il 25-27 settembre in concomitanza di Puliamo il Mondo, ma scegliendo la grotta nell’elenco CRA) e/o verifica e approfondimento della documentazione (anche video) del CRA, senza particolari scadenze temporali, ma possibilmente in tempo utile per Toirano 2009.

Ho parlato di documentazione video in quanto SSI sta perfezionando un accordo con il canale di WEB-TV “Napoli Underground” per la messa on-line dei filmati realizzati.

Grazie per l’attenzione
Carlo Germani

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