Archivio di luglio 2005
BOLLETTINO METEOROLOGICO DELL’UMBRIA del 29/07/2005 ore 00.30
a cura di Umbria Meteo / coop. Naturalia
SITUAZIONE GENERALE
Luglio si conclude con l’ondata di caldo più intensa dell’estate, anche se, in concomitanza con quest’ultimo fine settimana del mese, le temperature inizieranno a calare per il sopraggiungere, sull’Italia, di correnti più fresche nord-occidentali. La bassa pressione responsabile dell’attuale flusso caldo africano, infatti, si sta spostando verso nordest e nelle prossime ore raggiungerà l’Inghilterra. Da questa nuova posizione favorirà un flusso di correnti fresche atlantiche sull’Europa centro-occidentale e, come anticipato, porteranno un generale calo delle temperature sulla nostra penisola ed una debole/moderata instabilità limitata alle regioni alpine. Sulle regioni centrali avremo ancora 48 ore con temperature piuttosto elevate, il calo termico inizierà da sabato pomeriggio proseguendo poi domenica e nei giorni successivi. I cieli resteranno sereni o poco nuvolosi per tutto il fine settimana, con qualche velatura o stratificazione in transito venerdì e qualche cumulo pomeridiano in più sabato e domenica. I venti, ancora meridionali venerdì, ruoteranno da ovest e nordovest nella giornata di sabato, aumentando d’intensità.
PREVISIONE
METEOUMBRIA
Venerdì 29 luglio
Cielo generalmente sereno al primo mattino con foschie nelle valli. Transito di velature e temporanee stratificazioni tra la tarda mattinata ed il pomeriggio. Rasserenamento in serata. Temperature minime in aumento, massime stazionarie od in ulteriore, locale aumento. Venti deboli meridionali.
Sabato 30 luglio
Cielo sereno al mattino, poco nuvoloso nel pomeriggio con qualche cumulo in più lungo i rilievi appenninici. Temperature minime senza variazioni di rilievo, massime in leggera diminuzione. Venti deboli o moderati occidentali.
Domenica 31 luglio
Cielo sereno al mattino, poco nuvoloso nel pomeriggio con qualche cumulo in più lungo i rilievi appenninici. Temperature minime e massime in generale, moderata diminuzione. Venti deboli o moderati nord-occidentali.
AVVISI e COMUNICAZIONI (Umbria)
- Si avverte che dato il perdurare del periodo siccitoso su gran parte delle regioni centrali italiane e la presenza, a tratti, di una vivace ventilazione occidentale, nei prossimi giorni sarà ancora elevato il rischio incendi. Si raccomanda, quindi, la massima attenzione e vigilanza, consigliando di segnalare tempestivamente alle autorità competenti al numero di telefono 1515 la presenza di eventuali focolai di origine colposa o dolosa.
Aggiornamenti meteo per l’Umbria www.umbriameteo.com
Su richiesta di Ennio Lazzarotto del Gruppo Grotte Giara Modon, Maria Luisa Perissinotto (Maui) ci manda il seguente invito ad una proiezione speleosub.
Martedì 02 Agosto alle ore 21 si terrà, presso Piazza San Marco a Valstagna (Vicenza) una proiezione di diapositive e video presentate da Luigi Casati sulle ultime esplorazioni dell’Oliero, dell’Elefante Bianco e altre sorgenti italiane. Siete tutti invitati
An International Cave Rescue Congress RESCON 5 is organised by the Voluntary Mountain Rescue Service of Poland.
The organisers aim to bring together cave rescue teams and individuals interested in all aspects of cave rescue for a one week prectical symposium promoting the exchange of techniques and equipment between cave rescuers from many differetnt caving areas, and building upon the valuable experiences gained from the first European Cave Rescue Congress of 1999 in Germany an UK RESCON 03.
RESKON 03 will be held at Podlesice, Jura Krakowsko-Czestohowska, Poland.
If somebody is interested and would like to be added to the circular list please send his e-mail adress to: RESKON 5 Director, Tadek Widomski: t.widomski@bz.net.pl or RESCON Secretary, Jarek Gutek: goutec@pro.onet.pl
Trovato sul sito Balkan Speleo Union
Apprendiamo dal sito del Gruppo Grotte di Brescia C. Allegretti che lo speleologo russo rimasto ferito lo scorso 21 luglio a circa -400 nella ormai famosissima Grotta Krubera-Voronja finalmente è stato portato fuori dalla grotta ed è ricoverato nell’ospedale di Sochi dove gli è stata riscontrata la frattura di due vertebre lombari e di entrambe le gambe. La notizia è arrivata attraverso un SMS di Rok Stopar, sloveno amico dei bresciani.
Dal blog Selas goes to Voronja apprendiamo anche che la discesa della barella era cominciata il 25 luglio alle 14.00, l’altro ieri era stato autorizzato un volo con un elicottero di soccorso ma le condizioni meteo avverse hanno impedito l’avvicinamento del veivolo al campo.
Intanto è tornata a casa senza problemi la spedizione greca che aveva lavorato soprattutto intorno ai primi -1000 metri della grotta e al sifone di -1400. Anche i due bresciani, unici italiani finora alla Krubera, sono già ritornati a casa.
La Commissione Fotografica della Federazione Speleologica Veneta sta partecipando al concorso internazionale indetto dalla CIPRA (commissione inernazionale per la protezione delle alpi) dal titolo “Futuro nelle Alpi”
il progetto è consultabile sul sito sottostante facendo la ricerca con “speleologia veneta in 3D”
http://competition.cipra.org/it/concorso/index_html
Riguardo all’opportunità che può dare una CF della SSI nel diffondere a livello nazionale, esperienze e progetti che hanno avuto attenzione e sostegno da parte di amministrazioni pubbliche, invito chi fosse interessato a prenderne visione e spunto, ed eventualmente sviluppare tale esperienza in altre regioni e con gli stessi standard, di modo da favorire l’interscambio dei lavori.
Chiaramente rinnovo la mia disponibilità a sostenere in termini di consulenza tali iniziative.
Notizia di Antonio Danieli
Seui 27-07-2005
Sua altezza: la grotta di S’EDERA.
Altra importante esplorazione avvenuta in Sardegna. Dopo la recente scoperta da parte del Gruppo Crobu & C, del fantomatico “Collettore”, scoperto nel fondo della grotta ” Istéttai ” lungo il letto del fiume Flumineddu di Urzulei, e la successiva conferma eseguita con la fluorescina, del reale collegamento tra: S’Edera / Istéttai / e Su Gologone (Oliena).
Con il patrocinio della F.S.S. e la collaborazione dei vari Gruppi Speleo Sardi, questo fine settimana si è aggiunto un altro importante tassello per il congiungimento tra S’Edera e Istéttai.
Da parte di una squadra di speleosub sono stati esplorati e rilevati lungo il fiume sotterraneo gallerie, laghi, vasti ambienti carsici tutti intervallati da sifoni di poca profondità ma qualcuno di non facile percorribilità. L’ultimo ambiente prima del 7° sifone si apre una mega frana dove in un passaggio laterale, al di sotto, abbiamo trovato una condotta forzata, di forma circolare fatta di calcare bianchissimo, dove appena vista abbiamo desiderato fosse documentata da un filmato o da qualche foto. Purtroppo per Voi non avevamo questo tipo di apparecchiature, (sarà per la prossima). Ben 6 sifoni esplorati e rilevati che avvicinano le due grotte di S’Edera di 17 Km di sviluppo e Istéttai attualmente in fase di esplorazione, il tutto a circa 2 Km in linea d’aria tra loro, ma ad un dislivello complessivo tra le due grotte di 800 mt.
Per la speleologia Sarda e stato aperto un nuovo capitolo, fatto da un tipo di esplorazione con permanenza in grotta di giorni e giorni, da un’ enorme quantità di materiali per allestire i campi interni, grandi sacrifici fisici, praticamente nullo l’aiuto esterno, ma soddisfazioni che solo in pochi comprendono l’importanza dello studio e della conoscenza del nostro sottosuolo.
Notizia di Marcello Moi
C.S.A.D. V. Mazzella Dorgali
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La scia nera degli speleosub morti si allunga inesorabilmente: Il 22 luglio erano morti un istruttore e un allievo in Sud Africa, il 25 luglio è morto uno speleosub in Francia. Un’estate terribile per il nostro ambiente; il 10 luglio è morto un russo in una grotta ungherese, il 20 giugno un esperto speleologo francese è morto precipitando in un pozzo di 300 metri, a Cuneo il 20 luglio un giovane parroco è morto cadendo in una grotta.
Si tratta di casi completamente diversi tra loro, si va dal turista incauto all’esperto speleosub, certo è che in questi anni non ho mai ricordato una così alta concentrazione di incidenti mortali.
Il pericolo cammina fianco a fianco agli speleosub, costretti a vincere una doppia, tripla, quadrupla costrizione: i normali pericoli di una grotta si ingigantiscono e si moltiplicano a causa dei noti vincoli delle immersioni: tempi, decompressione, respiratori, buio, rischio di perdersi. Io non farei mai lo speleosub. Mi sembra quasi che chi lo pratica anticipa la prenotazione di sola andata per l’altro mondo. Un rischio infinito che mi vincolerebbe in qualsiasi uscita.
Che dire degli altri? Ancora si stà discutendo sulle cause di morte del francese, Gerard A., ancora una volta si stanno rimettendo in discussione tecniche e attrezzature, ancora una volta si parla di cambiare, di modificare gli standard, la didattica, le usanze.
Sarà che soffro di vertigini, ma molte volte mi ha sfiorato il pensiero della morte. Non succede quando sono in grotta, li l’ambiente ti prende e ti ammalia, ma poi a casa, in macchina, si ha la consapevolezza che comunque un pò di rischio c’e’ sempre e ancora una volta nonostante qualche piccola cazzata su un passaggio abbiamo riportato a casa la pellaccia anche questa volta. Purtroppo non è stato così per questi altri. Mi dispiace, per loro e per le loro famiglie.
Il Gruppo Speleologico Alassino invita tutti a partecipare alla serata Speleologica che si terrà ad ALTO, in Val Pennavaire (al confine tra Liguria e Piemonte) – in provincia di Cuneo
DOMENICA 31 LUGLIO 2005 ORE 20.30 [ALTO]
Programma
- Aspetti storico antropologici della Colla di Alto di M.Bianco
- Filmato : Alle Sorgenti del Pennavaire – Le esplorazioni dell’abisso Tequila Bum Bum e del complesso carsico dell’ Armetta – [GSA]
- filmato : Le miniere di Grafite di Murialdo – (A Verrino [GGN]
- Mostra fotografica speleologica (Foto GSA – Maifredi)
Come si fa per raggiungere Alto
- dalla Liguria
si esce al casello A10 di Albenga, si prosegue verso N
per CISANO sul NEVA (Direzione GARESSIO) poco dopo il paese, il loc. Martinetto si svolta a Sinistra – per NASINO, CASTELBIANCO, ALTO, CAPRAUNA. 12 Km dal bivio in loc Martinetto.
Ad Alto si va in piazza (l’unica).
- dal Piemonte
si esce al casello di CEVA [A7 SV-TO], si svolta destra e si percorre la Val Tanaro superando NUCETTO, BAGNASCO, GARESSIO, ORMEA. Si prosegue fino al CANTARANA e si svolta a sinistra per il colle di Prale. Si raggiunge in Colle di Prale e si scende sul versante ligure superando CAPRAUNA per arrivare ad ALTO.
Ad Alto si va in piazza (l’unica).
per informazioni
GSAlassino@libero.it
Marco.Gambetta@Gmail.com
Breve riepilogo delle ultime attività del GSB le Nottole nei massicci dell’Arera e del Grem (prealpi Bergamasche).
–Negli ultimi mesi ci siamo dedicati prevalentemente alla Lacca della Seggiovia, con sviluppi lenti ma costanti e decisamente positivi.
Nell’ultimo week-end è stata completata la topografia del ramo principale della cavità, adesso il dislivello ufficiale è di 271 metri.
Questo abissetto comincia ad assumere sempre più importanza nel reticolo carsico dell’Arera, e non solo per profondità.
In effetti gli ambienti che si incontrano da – 200 in giù sono decisamente ampi ed articolati, con ben 4 linee di discesa, tutte attive e ventose.
Una miriade di finestre-traversi-risalite-pozzi paralleli aspetta ancora uno sguardo più accurato, distribuiti lungo tutto l’asse principale della cavità e soprattutto nelle zone profonde.
Un primo tentativo di arrampicata, in un salone a -170 circa, è stato bloccato a 10 metri di altezza da problemi di eccessiva attività idrica.
La via più interessante, al momento, sembra essere rappresentata dall’attuale fondo di -271, per la presenza di un meandrino che soffia in modo impressionante.
Il suo superamento non dovrebbe dare eccessivi problemi, almeno per quello che si riesce a vedere.
Per la cronaca.. il comportamento meteo di tutta la cavità è da ingresso meteobasso!
Si progetta di battere le zone a monte per cercare di chiudere il cerchio dei flussi aerei di questo e dei tanti altri abissi che hanno la stessa direzioni delle correnti d’aria.
–Uno di questi è la Crevazza Fruttari, abissetto essenzialmente impostato su un bel P105. L’imponente vento che d’estate esce dall’imbocco proviene, almeno in parte, da una fessura raggiunta tramite una finestra laterale già
vista ai tempi della prima esplorazione. La verifica, dopo parecchi anni di oblio, delle sue possibilità e delle difficoltà di prosecuzione, ci ha indotto a insistere nei tentativi di forzamento della fessura ventosa. Al momento i risultati sono interlocutori, ma la posizione strategica della Fruttari (tra Laca di Muradèi -197m e Abisso dei due Increduli -630m) spinge ad insistere.
–Siamo anche tornati agli Increduli, dopo un periodo di stasi. Oltre a varie attività secondarie, ci siamo dedicati a lavorare il meandro a monte dell’ingresso.
Questo ramo, chiamato la “Via di Filippi” rappresenta già il punto più elevato della grotta (circa +10m), ma prosegue ancora, con ambienti stretti, rivoletto d’acqua e forte corrente d’aria. L’avanzamento è impegnativo, però pian piano si sgranocchiano metri nella speranza di raggiungere presto gli ambienti più comodi che l’analisi meteo-morfologica sembra suggerirci. Se tale ipotesi risultasse confermata dai fatti, si aprirebbero “Incredibili” prospettive per l’aumento del dislivello complessivo, il tutto a pochi minuti dall’ingresso. Sul fondo di -620 le possibilità trascurate non mancano, però lì le cose sono ben più impegnative, in termini di tempo e di fatica.
–Sono stati rivisti sommariamente diversi pozzetti e buchi vari nelle zone alte dell’Arera.
–Qualche uscita è stata dedicata a dei buchi nei dintorni del M. Grem (Grotta dei Galeotti ed altri, intorno a Q. 1950), per ora lo sviluppo è modesto ma la presenza di aria, in qualche caso assolutamente superlativa, lascia ben sperare.
In zona è stata inoltre scoperta una nuova cavità (L’Oreste) al fondo di un dolinone spettacolare.. stranamente anche qui il comportamento è da ingresso meteobasso, pur essendo relativamente vicini alla quota delle cime circostanti.
Come al solito, molti amici di altri gruppi ci hanno onorato della loro compagnia: GEC Genepì (Caloziocorte), SC V. Intelvi (Como), SC Orobico (Bergamo), GSValseriana Talpe (Ponte Nossa).
Notizia di Giorgio Pannuzzo
BOLLETTINO METEOROLOGICO DELL’UMBRIA del 22/07/2005 ore 00.30
a cura di Umbria Meteo / coop. Naturalia
SITUAZIONE GENERALE
Questo fine settimana sarà condizionato da un’estesa area di bassa pressione a carattere fresco che interesserà gran parte dell’Europa, dall’Inghilterra alla Russia, con molte nubi e piogge. Il centro di tale sistema depressionario è e rimarrà posizionato ancora per più giorni sulla Scandinavia meridionale, alimentando correnti nord-atlantiche sull’Europa occidentale, mentre sull’Europa orientale le correnti prevalenti saranno quelle meridionali. Nonostante ciò l’area mediterranea subirà un solo un interesse marginale; sull’Italia correnti occidentali, leggermente più fresche delle attuali, alimenteranno, nelle prossime 48 ore, una debole instabilità pomeridiana nelle zone interne lungo i rilievi alpini ed appenninici, mentre lungo le coste italiane i cieli si manterranno prevalentemente sereni o poco nuvolosi. Sull’Umbria avremo una debole/moderata instabilità pomeridiana nella giornata di venerdì, in diminuzione sabato fino al completo esaurimento entro la giornata di domenica. I cumulonembi che si formeranno, durante il pomeriggio, produrranno alcuni locali rovesci o brevi temporali, in rapida dissoluzione in serata. Lungo le coste tirreniche il sole continuerà a prevalere per tutto il fine settimana, nessun disturbo significativo è previsto neanche durante le ore pomeridiane. Le coste adriatiche, invece, nelle ore pomeridiane vedranno un debole/moderato aumento della nuvolosità, non si esclude che isolati temporali, tra il pomeriggio e la serata, possano portarsi dalle zone appenniniche fin lungo i litorali, soprattutto su Marche ed Abruzzo. Le temperature saranno in generale, leggera diminuzione, massime comunque prossime ai 30° gradi. Venti prevalentemente nord-occidentali, deboli o temporaneamente moderati.
PREVISIONE
METEOUMBRIA
Venerdì 22 luglio
Mattinata inizialmente con cieli sereni o poco nuvolosi ma, con il passare delle ore, aumento delle nubi a sviluppo verticale a ridosso dei rilievi montuosi. Nel pomeriggio cielo nuvoloso per nubi cumuliformi che, seguendo una traiettoria nordovest-sudest, porteranno alcuni locali rovesci ed isolati temporali. I temporali saranno generalmente brevi ma localmente intensi lungo l’Appennino.
Temperature minime e massime in leggera diminuzione. Venti deboli o temporaneamente moderati nord-occidentali.
Sabato 23 luglio
Al mattino cielo sereno o poco nuvoloso, nel corso della mattinata sviluppo di nubi cumuliformi a ridosso dei rilievi montuosi. Nel pomeriggio cielo da poco nuvoloso a localmente nuvoloso per addensamenti cumuliformi che potranno produrre ancora isolati rovescio o brevi temporali. Generale miglioramento in serata. Temperature minime in leggera diminuzione, massime senza variazioni di rilievo. Venti deboli o temporaneamente moderati nord-occidentali.
Domenica 24 luglio
Cielo sereno o poco nuvoloso al mattino, qualche nube cumuliforme in più durante il pomeriggio lungo i rilievi montuosi ma bassa probabilità di pioggia. Temperature minime senza variazioni di rilievo, massime in aumento. Venti deboli settentrionali.





