Archive del 4 marzo 2010
| 6 marzo 2010 | ||
| 16:30 |
Una visita guidata del Museo geologico Giovanni Capellini di Bologna e una conferenza di Paolo Forti
Sabato 6 marzo, alle 16,30, Paolo Forti, docente di geografia fisica e geomorfologia, terrà l’incontro “Il libro di Pietra: la storia scritta negli speleotemi” al Museo geologico Giovanni Capellini (via Zamboni, 63).
Uno speleotema è un libro di pietra nelle cui pagine possiamo “leggere” avvenimenti di un passato anche molto remoto. Così oggi siamo in grado di riconoscere terremoti catastrofici, oscillazioni del livello marino e variazioni climatiche e datare tutti questi eventi con una certa precisione.
La conferenza sarà preceduta, come nei precedenti appuntamenti con “Il sabato del Capellini”, da una visita guidata del museo, alle 15,15, condotta dal dott. Marco Tolomelli.
Il 14 Febbraio 2010 Federica Cotechini e Daniele Battistini del Team Speleo AL.VA.P. Pioraco effettuano un’immersione in alcune cavità sommerse delle Grotte di Frasassi a Genga per recuperare un campione di stalagmite da datare, studiare ed esaminare.
La solidarietà internazionale si deve ancora riprendere dal terremoto di Haiti e bisogna duplicare gli sforzi, questa volta in favore del Cile.
Gli speleologi brasiliani si stanno organizzando in appoggio alla Polizia Federale e all’Esercito per spostarsi in Argentina o direttamente in Cile dove si uniranno ai soccorritori speleologi argentini.
E’ commovente la forza dei soccorritori, leggere sulle mailing list “noi siamo 3 tecnici del soccorso, un medico e un infermiere, in tutto 5 speleologi brasiliani” , con tutto il disastro davanti è encomiabile. Sempre orgoglioso di essere speleologo! Mentre la Protezione Civile va a puttane…
Roba da rabbrividire. La cosa più ignobile è che qualcuno ancora butta via la mondezza nascondendola agli occhi, buttandola in un “buco” ignaro di quello che sta combinando, anzi, noncurante di cosa sta facendo.
Questa volta la coglionaggine è doppia; Questa volta la mondezza fa notizia non tanto per l’inquinamento solito dovuto all’immissione di materiale inquinante sottoterra, vicino alla falda acquifera, ma in questo caso la mondezza va insieme ai resti di vittime delle Foibe; resti perchè restano li e nessuno vuole tirarli fuori… potremmo scoprire una strage silenziosa, potremmo trovarci italiani, comunisti, titini, donne, froci, ebrei, zingari, fascisti, magari pure qualche amante troppo invadente.
Se ne sono accorti gli speleologi, sempre loro a mettere il naso dove non dovrebbero, accidenti, ma possibile che non sapete farvi gli affari vostri, nella foiba di Plutone, a Basovizza, locaità nei dintorni di Trieste.
Ci hanno trovato 3 macchine, due motorini e 32 metri cubi di immondizia, e il notiziario web “Bliz Quotidiano” sul titolo dell’articolo ha scritto “Piccola discarica..” AH AH AH
e una grossa discarica in una grotta che deve contenere? I rifiuti atomici della base di Aviano?
Gli speleologi autori della scoperta non sono citati nell’articolo di Bliz Quotidiano
Presentato ufficialmente il nuovo portale internet del Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia. Raggiungibile all’URL www.catastogrotte.fvg.it
Il Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia è la raccolta ufficiale dei dati delle cavità conosciute sul territorio regionale.
È data facoltà a chiunque di esportare in vari formati i risultati delle ricerche mentre agli utenti registrati è anche consentita la trasmissione on-line delle schede catastali con i dati delle nuove cavità scoperte, ovvero degli aggiornamenti per quelli relativi a grotte già inserite a catasto.
L’utilizzo dei dati contenuti nel Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia è concesso nei limiti e nel rispetto delle condizioni riportate sil sito del catasto; In Particolare:
Proprietà dei dati
I dati inseriti nel Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia sono di proprietà della Regione Friuli Venezia Giulia e degli Autori degli stessi. l dati sono distribuiti a titolo non oneroso a tutti i soggetti che vogliano utilizzare i dati stessi, le mappe, le immagini e ogni altro prodotto o informazione, o qualsivoglia rielaborazione degli stessi, purché non allo scopo di ridistribuirli pubblicamente attraverso un qualsiasi mezzo di diffusione.
Nel caso in cui si vogliano utilizzare i dati, le mappe, le immagini e ogni altro prodotto o informazione in pubblicazioni senza fini di lucro, è necessario darne comunicazione scritta all’ufficio del Catasto; in tali casi dovrà essere citata la fonte dei dati stessi utilizzando la dicitura:
“Dati forniti dal Catasto Regionale delle Grotte della Regione Friuli Venezia Giulia”.
Per far uso dei dati, delle mappe, delle immagini e ogni altro prodotto o informazione in opere, pubblicazioni o lavori redatti a fini di lucro, sarà necessaria la preventiva autorizzazione del Conservatore del Catasto regionale delle Grotte.
Sarà cura degli autori delle pubblicazioni consegnare copia delle stesse al Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia che ne curerà la conservazione nella sua biblioteca.
L’utilizzo dei dati catastali deve in ogni modo avvenire nei limiti e nel rispetto della salvaguardia del lavoro intellettuale di chi li ha prodotti.
Gli autori dei dati catastali restano liberi di utilizzarli senza chiedere autorizzazioni.
Responsabilità nell’uso dei dati
La Regione Friuli Venezia Giulia declina ogni responsabilità per gli eventuali danni, diretti o indiretti, che possano derivare dall’uso dei dati presenti nel Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia. La banca dati del Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia è soggetta ad un’opera di continua verifica e aggiornamento, pertanto i dati visualizzati possono risultare non accurati o inesatti poiché non ancora sottoposti a verifiche o riscontri.
Lunedì 1 marzo 2010 è partito un giro di ricognizione nell’arcipelago di Socotra, nello Yemen; 12 giorni per valutare il potenziale carsico dell’Isola di Socotra, già obiettivo di spedizioni internazionali con Socotra Karst Project (SKP), già contattati per rispetto del codice etico della UIS e dettisi interessati a collaborare con La Venta.
Leggi tutte le info sul blog La Venta
| 4 marzo 2010 | ||
| 22:00 |
Il Gruppo Speleologico del C.A.I. di Palermo organizza il “39° Corso Sezionale di Introduzione alla Speleologia†dal giorno 4 marzo al 23 marzo 2010.
Il Corso sarà diretto dall’Istruttore di Speleologia Matteo Ribaudo, coadiuvato da Istruttori ed Aiuto Istruttori del G.S. C.A.I. della Sezione di Palermo.
Le lezioni teoriche del Corso si svolgeranno presso la sede della Sezione e le esercitazioni pratiche nei luoghi indicati in calendario.
La quota di partecipazione è fissata in €. 110,00 per i soci C.A.I. ed in €. 160,00 per i non soci
Maggiori info sulla pagina facebook del gruppo





