Dopo tutti i morti in incidenti in montagna in questo ultimo periodo in Toscana e più precisamente in apuane, l’assessore regionale alle politiche per la montagna, Marco Betti, prevede l’applicazione di una serie di norme chiamate “MOntagna Sicura” da attuare e far rispettare all’interno del Parco delle Apuane e di estendere il provvedimento al resto della regione. Sono previsti incontri formativi per le guardie parco e per i volontari del Soccorso che decideranno se determinati sentieri potranno essere percorsi, da chi e con quale attrezzatura, fino a dissuadere eventuali sprovveduti a mettere a repentaglio la propria vita e quella di eventuali soccorritori.
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January 11th, 2009 at 22:11
Ok, ma credo che mettere dei controllori all’inizio di ogni sentiero serva reletivamente per risolvere il problema incidenti. Come molti hanno sottolineato occorre insegnare la cultura della montagna a chi ha intenzione di avvicinarsi a qualsiasi attività iniziando dagli adolescenti che spesso non hanno nemmeno idea di cosa significa sicurezza in montagna.
January 11th, 2009 at 22:57
Condivido molto il commento di Pietro, però mi spingo anche oltre: Smettiamola di pubblicizzare la montagna come luogo di spensierate passeggiate. Non tutti possono andare in montagna e le montagne non sono luna park dove accompagnare turisti da spennare. Se il sentiero è difficile e per soli esperti, sulle guide dei sentieri deve esserci scritto :”Sentiero difficile per alpinisti”, e non “4 ore di cammino sentiero difficile”… sennò tutti pensano che la difficoltà stia solo nel fare 4 ore di camminata. Parlo per esempio a proposito della Direttissima del Gran Sasso, secondo me abbastanza difficile anche per me che ogni tanto arrampico, ma dove capita spesso di imbattersi in emeriti sprovveduti che arrivano li perchè da qualche parte hanno letto che il sentiero è difficile…