Storico rappresentante del Gruppo Speleologico Imperiese CAI, era appassionato di grotte, fotografia, video e radio. Claudio Bonzano lo ricorda come un personaggio fuori dagli schemi, sempre vicino ai compagni anche quando la malattia non gli permetteva più di esplorare
Il 28 ottobre 2026 è morto Gianguido Guasco, per tutti semplicemente “Grotta”, figura conosciuta nell’ambiente speleologico imperiese e uomo dalle molte passioni.
Gianguido Guasco è stato anche tra i soci fondatori del Gruppo Speleologico del CAI di Imperia, realtà alla quale è rimasto profondamente legato.
A ricordarlo con poche righe, semplici e affettuose, è Claudio Bonzano del Gruppo Speleologico Imperiese CAI, che ne restituisce soprattutto il carattere.
«Gianguido Guasco, vecchio rappresentante del Gruppo Speleologico Imperiese CAI, già affetto da una malattia invalidante, ha rappresentato un personaggio fuori dagli schemi, appassionato delle grotte e dedito alla fotografia».
Una passione per la speleologia che Gianguido aveva coltivato anche attraverso la scrittura. Nel 1972 il suo nome compare nella bibliografia speleologica ligure come autore di L’ossessione dello Sgarbu, dedicato allo Sgarbu du Ventu, il Buco del Vento del Monte Guardiabella, cavità esplorata dal Gruppo Speleologico Imperiese CAI.
La malattia gli aveva poi impedito di continuare a entrare nelle grotte, ma non di rimanere vicino al suo gruppo.
Bonzano ricorda che Gianguido, «provvisto batterista soprattutto in estate faceva parte di un complessino musicale ma a notte fonda raggiungeva le località ove il Gruppo lavorava portando sempre una aria di allegria».
Non potendo più esplorare cavità molto strette per via della corporatura, era sempre disponibile per le esigenze del Gruppo. La passione era tale che aveva trasformato la sua Fiat 1100 nell’auto del Gruppo, applicando sulle portiere il logo dell’associazione.
«Lascia un vuoto incolmabile», conclude Claudio Bonzano.
Anche il ricordo pubblicato a Imperia racconta un uomo conosciuto ben oltre l’ambiente speleologico: appassionato di radio CB, fotografia e video, capace di lasciare una traccia personale in chi lo aveva incontrato.
Scintilena e la Delegazione Speleologica Ligure si stringono con un grande abbraccio alla famiglia, agli amici e ai compagni del Gruppo Speleologico Imperiese CAI.
Arrivederci Gianguido, arrivederci “Grotta”.
Fonti
Claudio Bonzano – Gruppo Speleologico Imperiese CAI – ricordo di Gianguido Guasco – ottobre 2026.
Catasto Speleologico Ligure – Buco del Vento / Sgarbu du Ventu, LI619 – bibliografia: Gianguido Guasco, L’ossessione dello Sgarbu, 1972
https://www.catastogrotte.net/liguria/it/caves/view/623/
La Voce di Imperia – Imperia, addio a Gianguido Guasco, per tutti “Grotta”: appassionato di Speleologia, radio CB, fotografia e video – 29 ottobre 2026 – fotografia Marco Pesce
Il Secolo XIX – Oneglia piange Gianguido Guasco, anima jazz di San Giovanni – Laura Ivani – 29 ottobre 2026