Si è concluso ieri, dopo 5 giorni, il raduno nazionale di Speleologia FINALMENTESPELEO2017

Badino
Un brindisi a Giovanni Badino

Un raduno davvero bello, pieno, carico, interessante.
Per argomenti trattati, convegni e conferenze, sicuramente entra nel novero dei migliori raduni di speleologia di sempre, perchè non è vero che i raduni sono tutti uguali e che i raduni li fanno gli speleologi.
I raduni si costruiscono nei mesi prima, e gli organizzatori liguri capitanati da Serena Fassone hanno fatto davvero un gran bel lavoro.

“Non ci siamo fatti mancare niente, neanche l’allerta meteo” dice Serena, così ci siamo trovati a sgomberare un campo tende posizionato troppo in basso e a rischio allagamenti, così come verso le tre di notte abbiamo dovuto lasciare il tendone dello speleobar per evidenti rischi dovuti alle tre bombe d’acqua che si sono riversate su Finale nella serata di Sabato.

Fortunatamente il tempo è stato clemente fino all’ultimo, facendo saltare solo il Gran Pampel del sabato sera, ma offrendoci una Liguria splendida.

Il raduno di speleologia quest’anno è stato il tributo che potevamo dare al nostro più grande e più caro speleologo, un raduno a casa sua, ironia della sorte. Nell’immagine, il brindisi in suo onore. Un momento unico del raduno. Ciao Giovanni.

Oggi è “the day after” e già si riparte e si pensa al futuro, c’è Casola 2018 che si è già annunciata; ciao Finale, grazie per averci accolti, grazie a tutti, è stato fantastico.

Andrea Scatolini

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