Dalla Giornata UNESCO al collegamento spaziale: la speleologia del futuro passa per il Carso
Nel numero di novembre 2025 della rivista Sopra e sotto il Carso, il Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” ci guida in un’edizione speciale, che celebra il carsismo in tutte le sue dimensioni: geologica, umana, storica e, stavolta, addirittura spaziale.
Tra le notizie più rilevanti, spicca la proclamazione ufficiale da parte dell’UNESCO del 13 settembre come Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo, con il riconoscimento – finalmente – dell’importanza globale dei nostri ecosistemi preferiti: fragili e poco conosciuti, che forniscono acqua potabile a oltre un miliardo di persone e custodiscono biodiversità, cultura e memoria geologica.
Quello che sorprende davvero è il collegamento storico tra la grotta più profonda del mondo, la Krubera-Voronya in Abkhazia (oltre -2.000 m), e la stazione spaziale internazionale. Grazie alla posa sperimentale di cavi in fibra ottica da parte di team speleologici russi, è stato possibile comunicare in tempo reale dal fondo della terra con gli astronauti in orbita, un esperimento unico che apre nuove prospettive per il monitoraggio remoto e la comunicazione in ambienti estremi.
Il numero ospita anche il resoconto del secondo test di tracciamento delle perdite del Fiume Vipacco, che dopo oltre un secolo dall’esperimento di Guido Timeus del 1910, ha confermato attraverso fluoresceina le connessioni tra le perdite superficiali e le sorgenti del Carso Classico, compreso il fiume Timavo. Un lavoro corale che ha coinvolto speleologi italiani e sloveni, enti scientifici e università, con risultati che meritano ulteriore approfondimento.
Tanti – anche – gli aspetti sociali e culturali: tra gli altri, il raduno internazionale CapoVolta 2025 a Volta Mantovana, che ha visto una grande partecipazione di speleologi e collezionisti, e il ricordo delle figure di Eugenio e Renato Boegan, due pilastri della speleologia giuliana. E ancora, ma non solo: contributi sulla speleologia in Ungheria, passeggiate ecologiche, aggiornamenti bibliografici, leggende del Carso e l’annuncio del prossimo IWIC XI in Romania, dedicato alle grotte di ghiaccio.

Scarisoara, dall’8 al 14 febbraio 2026. Tutte le informazioni sul sito web dell’evento: https://sites.google.com/view/iwic-xi/home
Gli IWIC sono una serie di workshop dedicati allo studio delle grotte di ghiaccio, che si tengono ogni due anni dal 2004: il loro obiettivo principale è offrire un luogo di condivisione di scoperte, domande e idee relative alla presenza passata e presente del ghiaccio (perenne) nelle grotte. Per la prima volta, nel 2026, il workshop presenterà anche lavori che affrontano altre componenti meno studiate della criosfera globale, minacciate dai cambiamenti climatici: ghiacciai rocciosi, morene scavate con carote di ghiaccio, permafrost montano e glaciali, nonché comunità biologiche adattate al freddo.
“Sopra e sotto il Carso” invita ancora una volta a riflettere su quanto il mondo sotterraneo sia parte integrante della nostra storia e del nostro futuro, a esplorare con rispetto, a conoscere con metodo e a proteggere con responsabilità un patrimonio che sa sempre sorprenderci.
- Il notiziario Sopra e sotto il Carso esce ogni fine mese e viene distribuito esclusivamente on
line. - Può essere scaricato nel formato PDF attraverso il sito del Centro Ricerche Carsiche “C.Seppenhofer” APS – www.seppenhofer.it
- Comitato di Redazione: M. Tavagnutti, I. Primosi, F. Bellio.
- I firmatari degli articoli sono gli unici responsabili del contenuto degli articoli pubblicati.
Dove scaricare la rivista
La rivista Sopra e Sotto il Carso è disponibile gratuitamente al download sul sito ufficiale del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer”: www.seppenhofer.it