Dopo “Rifugi: nuove idee verso la sostenibilità”, “Straordinarie” e “Altrove”, che hanno raccontato la montagna attraverso storie di accoglienza, passaggi umani e sguardi in movimento, la rassegna si conclude il 4 dicembre con un viaggio dove il Timavo custodisce ancora i suoi segreti
Domani sera, giovedì 4 dicembre 2025, alle ore 21.00, si chiude la rassegna Cine di Cime con un appuntamento che porta il pubblico al centro di uno dei più affascinanti enigmi carsici d’Europa: il percorso sotterraneo del Timavo.
La proiezione del documentario “Alla ricerca del fiume nascosto” sarà accompagnata dalla presenza del regista Tullio Bernabei e dello speleologo Marco Restaino, presidente della Società Adriatica di Speleologia: due figure chiave nell’esplorazione e nel racconto del grande fiume invisibile.
Un misterioso fiume sotterraneo scompare in Slovenia e riappare a Trieste dopo aver percorso quasi 50 chilometri nel buio del sottosuolo. Da quasi due secoli l’uomo tenta di esplorarlo, raccogliendo storie, sfide, successi straordinari e – inevitabilmente – anche tragedie. Attraverso ricostruzioni storiche e seguendo diverse squadre di speleologi e speleosubacquei, il documentario ricostruisce il presente e il passato del Reka/Timavo, affrontando i 50 km del suo viaggio sotterraneo. Una sfida notevole anche dal punto di vista tecnico, perché ha richiesto riprese in condizioni sotterranee e subacquee estreme.
Gli ospiti
Tullio Bernabei: il narratore delle profondità
Tullio Bernabei è una delle figure più carismatiche e originali della speleologia italiana. Esploratore, documentarista e regista, ha trasformato la passione per gli ambienti sotterranei in un linguaggio narrativo capace di parlare a tutti: studiosi, appassionati di natura e grande pubblico.
Da alcuni decenni partecipa a spedizioni speleologiche e geografiche in Italia e nel mondo, raccontando grotte, paesaggi estremi e fenomeni naturali con sensibilità visiva, rigore scientifico e una forte vocazione alla divulgazione.
La sua esperienza umana e professionale è segnata anche dalla partecipazione, giovanissimo, ai drammatici soccorsi di Vermicino nel 1981, durante i quali fu tra i primi speleologi e soccorritori a calarsi nel pozzo nel tentativo di salvare il piccolo Alfredino Rampi.
Successivamente, come autore e regista di documentari per RAI, Mediaset e network internazionali, Bernabei ha contribuito a portare la speleologia fuori dalla nicchia e dentro l’immaginario collettivo, con un racconto accessibile, potente e spesso poetico. La sua presenza arricchisce ogni incontro dedicato al mondo sotterraneo.
Marco Restaino: il Timavo, il Carso e la grande scoperta
E Marco Restaino non è da meno. Presidente della Società Adriatica di Speleologia, speleologo ed esploratore, è tra le figure più autorevoli nello studio del Timavo e del Carso triestino.
Come non dimenticare – fra le sue molte imprese – la sensazionale scoperta di una gigantesca cavità a 350 metri di profondità sotto la Dolina Reka a Trebiciano? “Una sala lunga 160 metri (quasi due campi di calcio), larga 50 e alta 60, come un grattacielo di venti piani”. Il ritrovamento aveva fatto il giro della comunità speleologica internazionale, e non solo.
Restaino racconterà il coronamento di un lungo progetto iniziato nel 2013, il Timavo System Exploration, i risultati dei lunghi scavi nella grotta Luftloch, la scoperta e lo studio del proteo più lungo d’Italia, oltre ad altri aspetti affascinanti delle recenti esplorazioni.
La loro presenza conclude in bellezza, con l’autorevolezza di chi vive il mondo sotterraneo con competenza, curiosità e un senso scientifico profondo, la rassegna di NuovoFilmStudio.
NuovoFilmStudio ha lavorato in collaborazione con realtà del territorio come CAI Savona, Finalmentespeleo, UrbanClimb, birrifici e associazioni cultural, per promuoveee la cultura dell’esplorazione.con attenzione alla biodiversità.
Titolo dell’appuntamento: Alla ricerca del fiume nascosto
Rassegna: Cine di Cime – rassegna di cinema e culture di montagna
Data: 4 dicembre 2025
Orario: h. 21:00
Luogo: Nuovofilmstudio – Piazza Pippo Rebagliati 6a, Savona
Ingresso: 5–6 euro per i soci ARCI, 9 euro per i non tesserati (tariffe soggette a conferma al botteghino)