foto Paolo Forti

Una discesa senza precedenti diventa un film che celebra il coraggio, l’inclusione e la collaborazione

Rosenwirth: “La paura proprio non c’era, al contrario c’è stato sempre tantissimo stupore e meraviglia perché ho scoperto un mondo che da solo non avrei visto, magari solo a livello di post online o documentari”

La recente impresa compiuta il 19 ottobre 2025 da Pietro Rosenwirth nella discesa, assistita dai volontari del Club Alpinistico Triestino – CAT, nella grotta Norma Cossetto continua a far parlare di sé e a ispirare il mondo speleologico e non solo.

La grotta Norma Cossetto, vicino a Sgonico, si sviluppa per circa 95 metri con un dislivello negativo di 52 metri, temperature di circa 12°C e umidità prossima al 100%. L’esplorazione, durata oltre cinque ore, ha compreso discesa, permanenza nella sala terminale e risalita senza incidenti tecnici.

foto Paolo Forti

A poche settimane dalla discesa che ha reso Pietro il primo disabile in regione a confrontarsi con una cavità tecnica in ambiente ipogeo, il CAT dedica a questa esperienza un film che ne racconta la complessità, il valore umano e la forza di squadra.

Realizzato da Paolo Forti (di cui sono due delle foto dell’articolo), Emozioni dal profondo: quando la volontà supera le barriere non è soltanto il racconto di un risultato tecnico straordinario, ma anche la testimonianza di come determinazione, competenza e inclusione possano aprire nuovi orizzonti in contesti considerati proibitivi.

L’11 dicembre, presso la sede del CAT, a Trieste, in Via R. Abro 5/A, il pubblico potrà rivivere questa pagina già storica per la speleologia regionale e per il movimento dell’inclusione.

foto Riccardo Krisciak

Di seguito il comunicato ufficiale di Alessandra Ressa – Ufficio Stampa – Club Alpinistico Triestino:

CLUB ALPINISTICO TRIESTINO APS

“Emozioni dal profondo: quando la volontà supera le barriere”

Il Club Alpinistico Triestino (CAT) annuncia la proiezione del film “Emozioni dal profondo: quando la volontà supera le barriere”, per la regia di Paolo Forti, un’opera che documenta una pagina già entrata nella storia dell’inclusione in ambiente ipogeo: la discesa compiuta da Pietro Rosenwirth nella grotta Norma Cossetto lo scorso ottobre, una delle cavità verticali più affascinanti del Carso triestino. La proiezione, ad ingresso libero, si terrà l’11 dicembre alle ore 20:30 presso la sede del Club Alpinistico Triestino – Via Raffaello Abro 5/A, Trieste.

Rosenwirth è diventato il primo disabile in regione a effettuare una discesa su corda in una grotta tecnica, grazie al supporto del Club Alpinistico Triestino, che ha messo a disposizione attrezzature speciali e una squadra di speleologi esperti. La grotta Norma Cossetto, caratterizzata da pozzi concatenati, tratti verticali e sezioni concrezionate, ha richiesto manovre di calata, risalita e gestione di ancoraggi tipiche della speleologia avanzata. L’impresa, preceduta da settimane di esercitazioni, ha rappresentato un risultato straordinario sia dal punto di vista tecnico che simbolico.

Il film racconta l’emozione, la complessità e la forza di squadra che hanno reso possibile questa discesa storica, evidenziando come la volontà possa superare contesti considerati proibitivi.

L’opera ripercorre anche il percorso umano e le esperienze che hanno portato Rosenwirth a questa nuova sfida. Nato con gravi problematiche motorie — artrogriposi congenita, artriti, osteoporosi e altre complicazioni — ha trasformato la propria condizione in una missione di libertà e inclusione. In qualità di presidente dell’associazione umanista “Viaggiare per un sogno: oltre le barriere”, si è sempre impegnato per abbattere barriere architettoniche e culturali.

Tra il 2011 e il 2014 ha completato quasi cinquantamila chilometri a bordo di uno scooter-trike adattato, toccando numerose capitali e grandi città europee — da Vienna e Praga a Amsterdam, Berlino, Parigi, Lisbona, Barcellona, Roma, Atene, Salonicco, fino ad Ankara e Istanbul. Viaggi che hanno unito impresa personale, sensibilizzazione pubblica e una rete di solidarietà che si è estesa in tutta Europa.

La discesa nella Norma Cossetto rappresenta oggi il culmine ideale del suo percorso: la dimostrazione che le barriere più difficili da superare non sono quelle fisiche, ma quelle imposte dalla mente e dalla società. Il sostegno del Club Alpinistico Triestino, che ha creduto sin dall’inizio nel valore dell’impresa, ha trasformato un sogno in realtà.

La proiezione dell’11 dicembre offrirà al pubblico l’opportunità di rivivere un’impresa che continua a ispirare cittadini, istituzioni e comunità, ricordando che volontà, competenza e collaborazione possono aprire strade inattese. 

Ingresso libero fino a esaurimento posti.


Una storia che parla al cuore della comunità e ricorda che, insieme, anche l’impossibile può diventare realtà.

Mi sento di suggerire al CAT – se possibile – di attivare anche un collegamento online: sarebbe un’occasione preziosa per permettere a tutti di assistere a questa testimonianza di coraggio e inclusione.

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