Un bell’evento tra festa e natura, ricordando che il canyoning è molto più di salti e adrenalina: è tecnica, passione e soprattutto sicurezza

Il weekend del 13 e 14 dicembre 2025 si terrà la “Forra di Natale” dell’AIC – Associazion e Italiana Canyoning: l’evento unisce l’atmosfera delle feste alla pratica del canyoning.

Per la “Forra di Natale” le iscrizioni sono già aperte, per un programma pensato per chi vuole vivere l’ambiente forra in modo conviviale, consapevole, rispettoso e sicuro.

L’immagine del volantino è bellissima e resta impressa: caschi arancioni, mute nere, sorrisi sinceri, e una cascata che rimbomba sullo sfondo mentre due forristi intrecciano luci natalizie lungo la parete della gola. Una scena che evoca la gioia della festa e la coesistenza di tecnica e gioco, sport e amicizia.

Scrive l’AIC sui suoi canali social: “Unisciti a noi per una FORRA DI NATALE! Trova l’uscita più vicina a te, contatta il gruppo organizzatore, divertiti e non dimenticare di scattare tante foto!”


Date e località della Forra di Natale 2025

  • Valle del Salto – Rieti, Lazio – 13-14 dicembre tel Simone: 333 457999

Detto questo, accanto al manifesto che trasmette l’entusiasmo dell’evento e l’energia degli organizzatori, è arrivato a Scintilena anche un messaggio da chi il canyoning lo ha vissuto quando non esistevano ancora le guide, né le scuole, né tantomeno la parola “disciplina” applicata alle forre, ed apprezza la maggiore sicurezza attuale.

Un “vecchio” speleologo ha voluto scriverci una riflessione. Ne riportiamo il cuore, perché crediamo che meriti spazio e ascolto:

«So che posso sembrare un vecchio, e che i tempi sono cambiati. Ma la sicurezza dovrebbe essere la prima cosa che tutti noi — soprattutto chi fa divulgazione — dovremmo promuovere. Il canyoning non è lanciarsi o tuffarsi: è conoscenza, preparazione e rispetto. Le immagini spettacolari possono attirare, ma non devono essere il messaggio principale, soprattutto se veicolato da scuole, guide o media. I tuffi, anche per esperti, sono tra le pratiche più pericolose. Non vanno glorificati né promossi come ‘norma’. Lo dico con rispetto e affetto, da chi ha iniziato a frequentare le forre quando erano solo un gioco primaverile tra amici. Oggi che il canyoning è alla portata di molti, abbiamo anche più responsabilità nel raccontarlo. Entusiasmo, certo. Ma con cautela.»

Parole sobrie, profondamente sensate, che sono sicuramente condivise da chi, come l’AIC e i gruppi torrentistici strutturati, studia, promuove e trasmette tecniche di sicurezza in forra. E’ un invito a partecipare, ma a non dimenticare che la bellezza della forra sta sia nell’adrenalina, sia nella scoperta lenta, nella tecnica pulita, nella capacità di leggere l’ambiente e rispettarne i limiti.

Anche un evento come la Forra di Natale — che gioca con le luci e i simboli festivi — è occasione per trasmettere lo spirito dell’amore per l’ambiente.

Perché non c’è nulla di più festoso di una forra vissuta con coscienza, consapevolezza e — perché no? — con il divertimento che non dimentica mai la prudenza.

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