Riflessione su un articolo social di Francesco Maria Galassi
Ogni anno si ripete lo stesso copione: atmosfera natalizia, luci, parenti riuniti… e poi, a un certo punto, qualcuno sbotta. Ma non è solo una scena da film o da meme sui pranzi con i suoceri. La scienza conferma che durante le festività natalizie i conflitti aumentano davvero.
Lo spiega in un articolo divulgativo il medico e paleopatologo Francesco Maria Galassi, citando ricerche psicologiche, sociologiche e criminologiche che mostrano come il periodo delle feste sia ad alto rischio per i litigi, soprattutto in ambito familiare.
Perché si litiga di più a Natale?
Non è il Natale a renderci più aggressivi, ma le condizioni che lo accompagnano:
- Aspettative elevate (ci si aspetta sempre che tutto sia “magico”),
- Pressioni economiche,
- Obblighi sociali,
- Condivisione di spazi con persone con cui ci sono tensioni latenti.
Quando tutto questo non va come previsto, subentrano frustrazione e irritabilità. E la ricerca lo dimostra: l’aumento dello stress percepito durante le feste è ben documentato e porta spesso a un peggioramento delle relazioni.
Dai dati medici… a quelli criminologici
Oltre alle dinamiche psicologiche, ci sono anche numeri concreti:
- Negli Stati Uniti, gli accessi ai pronto soccorso per lesioni da aggressione aumentano durante Natale e Capodanno, soprattutto in casi di violenza domestica.
- In Australia, i dati della polizia indicano un picco di aggressioni familiari tra il 25 e il 26 dicembre.
Secondo la teoria criminologica delle “routine activities”, durante le feste cambiano i ritmi quotidiani: si sta più in casa, si beve di più, mancano le valvole di sfogo quotidiane.

Tutto ciò aumenta le occasioni di attrito e riduce l’autocontrollo.
La festa non crea i problemi, li svela
La letteratura, come sottolinea Galassi, non afferma che il Natale renda tutti litigiosi. Ma dice che amplifica ciò che già esiste: coppie e famiglie già fragili sono più esposte, mentre chi vive relazioni serene tende a uscirne rafforzato.
“Le feste non inventano i problemi, ma li portano più facilmente a galla.”
– Francesco Maria Galassi
E gli speleologi? Noi no. Noi dobbiamo andare d’accordo!
Certo, verrebbe da chiedersi: e gli speleo?
Per chi, come noi, non ambisce che a passare il periodo delle feste in grotta, sognando di fare un campo di una settimana e mangiare cibo così così tra una discesa e una risalita… la convivenza forzata è all’ordine del giorno.
Ma, sorpresa: noi andiamo d’accordo. E dobbiamo farlo.
Non perché siamo più bravi, ma perché non possiamo permetterci di litigare. Sotto terra, ogni gesto è collaborazione. Il compagno che ti assicura in pozzo, ti cuoce la pasta stracotta, ti lancia il libera, ti recupera il sacco. Le tensioni si risolvono a voce bassa, o si sciolgono davanti a un fornello che funziona solo se lo guardi con amore.

Il Natale sarà anche pieno di liti, ma in grotta non c’è tempo per i drammi., soprattutto s’è un trapano da portare o un pozzo da risalire, col cuore e col pedale.
Fonti dell’articolo originale
- Galassi, F. M. (2023), LITIGHIAMO DI PIÙ DURANTE LE FESTE? COSA CI DICE LA SCIENZA [post social]
- Cohn, E. G., & Rotton, J. (2003). Even criminals take a holiday: Instrumental and expressive crimes on major holidays. Journal of Criminal Justice, 31(4), 351–360.
- Kasser, T., & Sheldon, K. M. (2002). What makes for a merry Christmas? Journal of Happiness Studies, 3, 313–329.
- Páez, D., Bilbao, M. A., et al. (2011). Merry Christmas and Happy New Year! The impact of Christmas rituals on subjective well-being and family’s emotional climate. Revista de Psicología Social, 26(3), 373–386.
Buone feste e buona grotta a tutti, in (moderata) pace e in sicurezza.(per quanto possibile)
Foto di copertina: Simona Manzini

Io litigo sempre
Anche io. Però sotto sotto siamo simpatici
con chi?