La Federazione Speleologica del Lazio ha avviato un percorso di uniformazione del rilievo ipogeo e di miglioramento della documentazione catastale regionale, con formazione online e prova sul campo nel fine settimana del 16 e 17 maggio 2026.

Formazione e rilievo ipogeo

La Federazione Speleologica del Lazio ha distribuito ai gruppi federati il nuovo strumento Cavway per il rilievo ipogeo, con l’obiettivo di rendere omogenei gli standard di lavoro e più solida la documentazione catastale regionale.

Dopo una prima fase di lezioni online dedicate al funzionamento del sistema e alle sue applicazioni nei software specializzati, il progetto è entrato nella fase pratica a Campocatino, nella Grotta degli Urli.

La speleologia e documentazione catastale restano infatti un punto decisivo per la qualità dei rilievi e per la loro confrontabilità tra gruppi diversi.[1]

La prova a Campocatino

Nel weekend del 16 e 17 maggio 2026, il Rifugio Calderari di Campocatino ha ospitato la sessione esercitativa che ha portato i partecipanti direttamente in grotta.

Il maltempo ha reso le condizioni meno favorevoli, ma non ha bloccato l’attività prevista, che si è svolta regolarmente con l’uso del Cavway e con l’integrazione del sistema TopoDroid.

La prova sul terreno ha permesso di mettere in relazione teoria e pratica, un passaggio utile quando si parla di rilievo ipogeo e di formazione speleologica.[1]

Presenze e ringraziamenti

Il Gruppo Speleologico “Talpe” del CAI di Rieti era presente con Paola Angeletti, presidente del gruppo, e con Federico Casadei.

Il gruppo ha espresso un ringraziamento alla vecchia e alla nuova giunta della FSL per l’approvazione e il finanziamento del progetto.

Un riconoscimento è stato rivolto anche alla presidente Antonella Santini e all’attuale Giunta, con una menzione particolare per Gabriele Catoni.[1]

Supporto operativo

Tra i ringraziamenti figura Patrizio Ricciotti, indicato come decisivo per rendere fruibile il rifugio, e Tarcisio Verdecchia, apprezzato per la disponibilità dichiarata come continuativa.

Un ringraziamento specifico è stato inoltre rivolto a Marina Abisso e Marco Corvi, che hanno accompagnato i partecipanti dentro e fuori la cavità.

Il loro contributo ha riguardato anche la trasmissione delle nozioni necessarie per usare al meglio Cavway e TopoDroid, due strumenti che richiedono pratica e attenzione nella fase di acquisizione dei dati.[1]

Standard condivisi

L’esperienza di Campocatino mostra come il rilievo ipogeo sia sempre più legato a standard condivisi, formazione e verifica sul campo.

In questa prospettiva, Cavway rappresenta una base comune per i gruppi federati, mentre il lavoro con TopoDroid consente di integrare i dati in modo operativo.

Il progetto geometrie di grotta punta così a migliorare il valore tecnico del rilievo e a rendere più coerente la documentazione catastale regionale.

Per la speleologia laziale, il passaggio da lezioni online a esercitazioni reali in cavità segna un percorso di apprendimento strutturato, utile per la qualità complessiva delle future schede di grotta.[1]

Fonte Testo di Federico Casadei su Facebook:

Progetto geometrie di grotta.

Al fine di uniformare gli standard di rilievo dei gruppi della FSL e migliorare la qualità della documentazione catastale regionale, la Federazione Speleologica del Lazio ha fornito a tutti i gruppi federati il nuovo strumento “cavway” per il rilievo ipogeo. Dopo aver effettuato delle lezioni online facendo così conoscere il nuovo sistema e le sue applicazioni su software dedicati, nel weekend 16/17 maggio 2026 usufruendo del Rifugio Calderari di Campocatino si è svolta la lezione pratica presso la grotta degli Urli. Il tempo non è stato clemente ma non ha fermato l’attività. Il Gruppo Speleologico “Talpe” del CAI di Rieti, presente con Angeletti Paola(presidente del gruppo) e Casadei Federico, ringrazia la vecchia e nuova giunta della FSL per aver approvato e finanziato il progetto, il presidente della FSL (Antonella Santini) e tutta l’attuale Giunta, in particolar modo Gabriele Catoni. Patrizio Ricciotti per aver reso fruibile il rifugio e Tarcisio Verdecchia per sua disponibilità illimitata. Infine un ringraziamento speciale a Marina Abisso e Marco Corvi per averci accompagnato fuori e dentro la grotta, fornendo a tutti noi le nozioni necessarie per poter usare al meglio il Cavway ed il sistema TopoDroid.