L’Avenul de sub Varful Grind raggiunge i -815 metri: ultima esplorazione 2025, nuove gallerie e promettenti sviluppi
Tratto da un post social del Clubul de Speologie Silex Brasov
Tra il 12 e il 17 novembre 2025, il Silex Brasov Speleological Club e il Focul Viu Bucharest Speleological Club, approfittando di una finestra di bel tempo nei Monti Piatra Craiului, hanno condotto una nuova e decisiva esplorazione nell’Avenul de sub Varful Grind. L’obiettivo era riprendere i lavori nella zona terminale della grotta, dopo che la seconda metà del campo speleologico di settembre-ottobre si era conclusa prematuramente a causa delle forti portate d’acqua che avevano comunque permesso di raggiungere i -815 metri, Si tratta del nuovo record nazionale di profondità per una grotta in Romania.
Un nuovo record per la Romania: -815 metri
Nel corso dell’ultima spedizione è stata rilieva una nuova diramazione, già intravista a inizio ottobre.
Le nuove gallerie esplorate sommano circa 100 metri di sviluppo, situate tra l’ex sifone a -775 m (ora inattivo) e un nuovo sifone scoperto a -815 m, che rappresenta attualmente il punto più profondo.
Già nel campo di ottobre si era raggiunta una stima di -815 metri su un ramo parallelo, esplorato negli anni precedenti. Con l’ultima campagna, grazie a lavori di disostruzione, è stato possibile superare la soglia dei -801,5 m raggiunta nel 2024.
Oltre agli obiettivi principali, la squadra che ha trascorso quattro giorni nella zona terminale ha fatto una scoperta del tutto inaspettata: una galleria laterale che si apre accanto alla prima verticale dei nuovi ambienti. La condotta, stretta ma percorribile, sale in piccoli gradini per circa 10 metri e mostra una continuazione attiva, con la presenza di un piccolo ruscello. Potrebbe trattarsi dell’inizio di un nuovo ramo ascendente ancora da esplorare.

Documentazione e logistica
Oltre al rilievo topografico, la squadra ha effettuato osservazioni sul nuovo sifone terminale, documentato le nuove gallerie, steso un nuovo filo telefonico di comunicazione, disinstallato il bivacco e l’equipaggiamento situati a -775 m, trasportato strumentazione di esplorazione in superficie e poi disallestito completamente il pozzo (l’Avenul de sub Varful Grind è stato allestito e usato per settimane come base di esplorazione profonda), riportando tutto in superficie.

L’uscita ha completato un programma più ampio iniziato a settembre, con un campo di 19 giorni tra il 26 settembre e il 14 ottobre, una spedizione preparatoria a settembre e, infine, questa uscita di novembre 2025.
In totale, 33 speleologi hanno preso parte alle attività di esplorazione e supporto, in grotta e in superficie.
L’evento è stato organizzato dal Clubul de Speologie Silex Brasov e dall’Asociatia Speologica Focul Viu Bucuresti, con la partecipazione di speleologi provenienti da:
- Asociatia Speologic Prusik – Timisoara
- Clubul de Speologie Speo Cristal – Oradea
- Clubul Abis – Chisinau
- Clubul D.V.I.G. – Serbia
- SAIS – Knjazevac (Serbia)
- Ukrainian Speleological Association
- Societatea Nationala de Speologie
In totale hanno partecipato 26 speleologi dalla Romania, affiancati da 7 colleghi provenienti da Serbia, Moldova, Ucraina e Canada.
Una sintesi del campo settembre-ottobre è disponibile su Facebook: https://www.facebook.com/SpeoSilex/posts/pfbid0NcKGfmvZp9nSczMCJivuhRDtVhQg1DMrcAWBF3zkgbNHSXHthFeHE5XgTeKjf2Lql
Finanziamento dal basso e supporto federativo
Il progetto grind2025 è stato in gran parte autofinanziato dai partecipanti e dai club organizzatori, con il prezioso supporto di European Speleological Federation – Fédération Spéléologique Européenne e KORDA’S, tramite la Federazione Rumena di Speleologia – Federatia Romana de Speologie, con partner tecnici e istituzionali quali ProAlpin · Parcul National Piatra Craiului e UIS – Unione Internazionale di Speleologia
Partecipanti all’ultima esplorazione (12–17 novembre 2025):
David Bouffard, Adrian Radulescu, Cristina Stika, Tudor Marin, Petrica Balta, Oana Harabagiu-Bouffard, Ruxandra Nedelcu, Alexandru Pologea
Viva la speleologia romena!
Il 2025 ha segnato una tappa storica per la comunità speleologica romena – e non solo. Il lavoro di squadra, la perseveranza e la passione hanno portato a nuove scoperte, nuove prospettive e a un nuovo record nazionale di profondità.
Con ogni metro conquistato, si apre un nuovo capitolo nel cuore della terra.

“Per me – scrive Alina Iordache, autrice delle foto dell’articolo e partecipante – la storia di Grind non è solo un’esplorazione, è quell’esperienza che ha cambiato qualcosa in me.
Mi ha fatto capirre che se lo desidero abbastanza, tutto è possibile, non importa quanto sia difficile”.
Complimenti, davvero!
Sunt fericita pt speologii partecipanti la aceasta descoperire, Felicitari