foto da pagina social SNSAS

Dalle unità cinofile agli interventi sul territorio, un racconto corale del Soccorso, che opera tra montagna e mondo ipogeo

È disponibile online il nuovo numero della rivista ufficiale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), la pubblicazione semestrale che racconta attività, esperienze e valori di un’organizzazione che è fondamentale per la sicurezza in montagna, in ambiente impervio e nel sottosuolo.

La rivista, tradizionalmente recapitata ai tecnici del Corpo, èdisponibile a tutti, in versione sfogliabile da PC, tablet o smartphone.

Il numero di oggi è un vero e proprio viaggio dentro il soccorso, che mette in luce la complessità e la professionalità di chi opera quotidianamente in contesti difficili, spesso al limite delle condizioni ambientali e umane.

Uno dei temi centrali è il ruolo delle unità cinofile, raccontato dal punto di vista operativo, e anche attraverso il rapporto profondo tra conduttore e cane: un binomio che diventa decisivo nella ricerca di persone disperse, sotto valanga o in scenari di emergenza complessi. Il titolo “Ci vuole fiuto” sintetizza efficacemente competenza tecnica, addestramento continuo e sensibilità.

Ampio spazio è dedicato alla cronaca degli interventi, con resoconti che mostrano la varietà degli scenari affrontati dal CNSAS: dalla montagna invernale alle pareti rocciose, dai sentieri escursionistici alle grotte. Racconti asciutti ma intensi, che restituiscono il senso del lavoro di squadra, della rapidità decisionale e dell’integrazione tra diverse specialità, compreso il soccorso speleologico, con le sue peculiarità operative e i suoi tempi spesso lunghi.

Tra tutti gli interessanti interventi, ne abbiamo trovati alcuni di particolare rilievo, che approfondiscono ambiti diversi ma strettamente connessi tra loro: tecnologia, territorio e innovazione applicata al soccorso.

Un avvincente contributo è dedicato al tema della tecnologia e dell’ innovazione per il soccorso in grotta. Vi si racconta il lavoro della Commissione Tecnica Speleologica (CTS) del CNSAS nella sperimentazione di nuovi strumenti direttamente in ambiente ipogeo: sistemi di comunicazione voce e dati in grotta, dispositivi elettronici di supporto alle operazioni e soluzioni pensate per migliorare coordinamento, sicurezza ed efficacia degli interventi. L’approccio è basato sulla verifica sul campo e sulla formazione continua, indispensabile in un contesto complesso quale quello sotterraneo.

Citiamo anche un secondo articolo, dedicato alla Sardegna e all’attività del Soccorso Alpino e Speleologico regionale: il racconto restituisce la complessità di un territorio vasto e articolato, dove ambienti montani, aree isolate e contesti ipogei richiedono un’organizzazione solida, con una storia alle spalle e un presente tracciato e orientato al futuro, una profonda conoscenza locale e una stretta collaborazione istituzionale.

Di rilievo, tra l’altro, anche le pagine dedicate al tema dell’integrazione tra esseri umani e tecnologia, con un focus sull’impiego dei droni nelle operazioni di ricerca, a dimostrazione dell’importanza dell’uso di strumenti che, affiancando il lavoro delle squadre a terra, possano ampliare la capacità di osservazione e accelerare le operazioni, senza mai sostituire la competenza umana. In questo contesto viene ricordato il recupero del corpo di un alpinista, l’ortopedico ligure Nicola Ivaldo, reso possibile grazie al coordinamento tra tecnologia e professionalità dei soccorritori.

Nel loro insieme, tutti i contributi restituiscono l’immagine di un Corpo in costante evoluzione, che coniuga tradizione, innovazione e radicamento territoriale. Ne risulta una rivista che è strumento informativo e, soprattutto, vero racconto identitario, capace di restituire il senso profondo del fare soccorso oggi: competenza, dedizione, umanità.

Un grazie sincero va ai nostri angeli del soccorso: grandi persone, con cani a supporto e in collaborazione. Operano spesso lontano dai riflettori, e sempre mettono sempre professionalità e cuore al servizio della collettività.

La rivista è disponibile online sul sito del CNSAS ed è liberamente consultabile all’indirizzo http://cnsas.it/pubblicazioni

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