Il gruppo Cai Speleo Jesi presenta un innovativo metodo basato sulle onde elettromagnetiche

Costacciaro – Al raduno internazionale di speleologia di Costacciaro, verrà presentato un lavoro sorprendente intitolato “Utilizzo delle onde elettromagnetiche nella ricerca delle possibili congiunzioni tra grotte“.

Gli autori dello studio, Antonio Piazza, Luca Pieroni e Amedeo Griffoni del Gruppo Cai Speleo Jesi, sono noti per la loro passione per la speleologia.

L’ambiente ipogeo, conosciuto per la sua natura schermata, non favorisce il passaggio delle onde elettromagnetiche.

Tuttavia, gli esperti hanno scoperto che, entro certi parametri, è possibile sperimentare interessanti approcci telemetrici e di ricerca delle congiunzioni tra grotte.

Segnali nel Buio’, così si chiama questo gruppo di ricerca, ha già testato con successo questo innovativo sistema nella congiunzione tra la Grotta Bella e la Grotta del Fiume nel 2019.

Da allora, il metodo è stato sviluppato e applicato in altre aree per agevolare la ricerca scientifica.

La prossima sfida sarà individuare il punto di congiunzione tra la Grotta Bella e la Grotta dell’Acqua Sulfurea, un obiettivo che potrebbe essere raggiunto nel corso del 2024.

Questi risultati confermano l’esistenza di un ambiente morfo-genetico unico, che riveste una grande importanza nello studio delle grotte ipogeniche.

Numerosi team sono interessati a questa meta, e l’idea di creare un percorso alternativo ad anello potrebbe facilitare ulteriormente la ricerca, evitando percorsi pericolosi e preservando quelli da tutelare.

Per saperne di più su questa affascinante scoperta, non resta che partecipare all’esposizione che si terrà il 4 novembre 2023 alle ore 17.30 presso la sala S. Marco a Costacciaro.

Un’opportunità unica per scoprire le straordinarie connessioni nascoste nel mondo sotterraneo delle grotte.

Visita il sito http://www.costacciaro2023.it per conoscere l’intero programma del raduno

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