Un’iniziativa di successo che si trasforma in un importante strumento per la sicurezza degli speleologi

Nel 2017, gli organizzatori del raduno internazionale FinalmenteSpeleo si erano posti l’obiettivo di destinare eventuali utili degli incassi a un’organizzazione che si occupasse di soccorso speleologico.

La scelta era caduta sul Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), l’unica struttura organizzata in grado di portare in salvo uno speleologo dalle viscere della terra.

Il raduno di Finale fu un successo e una cospicua cifra venne donata al CNSAS nella serata conclusiva.

Grazie a questo contributo, la Direzione Nazionale del CNSAS ha potuto acquistare il primo sistema di comunicazione specifico per la grotta, chiamato Hermes, come il messaggero greco degli dei.

Hermes è stato oggetto di un lungo e accurato studio e sviluppo da parte della Commissione Tecnica Speleologica del CNSAS, e in tempi recenti è stato industrializzato nella sua versione definitiva.

Questo sistema consente non solo di effettuare chiamate vocali e video, ma permette anche lo scambio di dati e file tra interno ed esterno grotta, e qualora presente connettività Internet all’esterno, di estendere la connessione anche nella grotta.

In pratica, i medici soccorritori avranno la possibilità di comunicare direttamente dalla zona di intervento con qualunque struttura sanitaria nel mondo, un’innovazione che potrà rivelarsi fondamentale per la sicurezza degli speleologi.

Durante lo scorso weekend, il sistema Hermes è stato provato con successo nell’ambito di un’esercitazione della XIII delegazione Liguria alla Tana dell’Orso di Pamparato (CN).

Un ringraziamento va a tutti i partecipanti a FinalmenteSpeleo 2017, che hanno reso possibile l’acquisto di questo importante strumento per il soccorso speleologico, e al CNSAS che ha saputo concretizzare al meglio i frutti del raduno.

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