Il complesso nuragico di Torralba è stato scelto come unico monumento italiano per la campagna internazionale di digitalizzazione 3D promossa da Europeana Foundation nell’ambito dello spazio comune europeo dei dati sul patrimonio culturale.
Nuraghe Santu Antine: l’Italia nel progetto europeo “Twin it! Part II”
Il 13 marzo 2026, nella torre centrale del Nuraghe Santu Antine di Torralba, si è tenuta la conferenza stampa ufficiale per il lancio del progetto internazionale “Twin it! Part II” (2025-2026).
Il complesso archeologico sardo è il monumento selezionato dal Ministero della Cultura per rappresentare l’Italia nello spazio comune europeo dei dati sul patrimonio culturale, gestito dalla Europeana Foundation. La candidatura, promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, è stata formalmente accettata da Europeana Foundation nel febbraio 2026.[1][2][3]
La campagna “Twin it!” ha già una storia: nella sua prima edizione ha coinvolto i 27 Ministeri della Cultura dell’UE, producendo una collezione di 37 modelli 3D di alta qualità che rappresentano edifici, siti e oggetti di tutta Europa.
La nuova fase, “Twin it! Part II”, punta non solo a estendere quella raccolta, ma a potenziare il riutilizzo concreto dei modelli digitali in ambiti diversi: conservazione, ricerca, valorizzazione e innovazione. Il Nuraghe Santu Antine entra così in una rete continentale di patrimonio culturale digitalizzato.[4]
L’architettura nuragica: perché Santu Antine per la digitalizzazione 3D
La scelta del Nuraghe Santu Antine non è casuale. Il monumento del Meilogu è considerato, per unanime parere degli studiosi, una delle più grandi espressioni architettoniche della civiltà nuragica. La struttura comprende una torre centrale su tre livelli, conservata per un’altezza di quasi 18 metri, e un bastione trilobato a pianta equilatera percorso da lunghi corridoi megalitici. Il sito è inoltre già inserito nella candidatura seriale UNESCO, il che conferisce ulteriore rilievo alla sua selezione nel contesto europeo.[2][3][5]
Il gemello digitale in 3D che verrà realizzato non sarà pensato come semplice strumento di visita virtuale. Servirà come supporto concreto per il monitoraggio strutturale, la programmazione degli interventi di manutenzione e la tutela del sito nel tempo. Questa funzione operativa distingue il progetto da iniziative puramente comunicative e lo inserisce in una logica di gestione scientifica del patrimonio culturale.[5]
Il modello 3D: la scansione laser dell’Università di Sassari
Il lavoro tecnico di scansione e modellazione tridimensionale è affidato al Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari, attraverso il laboratorio scientifico GRA- VIS, coordinato dal referente Michele Valentino. La creazione di un gemello digitale di questo tipo avviene tramite scanner laser e droni, strumenti in grado di rilevare ogni dettaglio millimetrico della struttura. Il risultato sarà una copia virtuale esatta del monumento, integrata con dati, metadati e informazioni di contesto, come previsto dalle linee guida della campagna europea.[3][4][5]
Il modello 3D sarà poi caricato nello spazio comune europeo dei dati sul patrimonio culturale gestito da Europeana, rendendolo accessibile a ricercatori, professionisti e istituzioni di tutta Europa.
L’Unione Europea ha espressamente incoraggiato gli Stati membri a digitalizzare in 3D i monumenti a rischio e i siti culturali più visitati, e il progetto “Twin it! Part II” è lo strumento operativo di questa politica.[1]
Le istituzioni coinvolte nel progetto di digitalizzazione
Il progetto nasce da una sinergia tra più soggetti istituzionali e tecnici. La regia complessiva è affidata all’Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale – Digital Library, diretto da Giuliano Romalli, che opera nell’ambito della Direzione Generale Digitalizzazione e Comunicazione del Ministero della Cultura.
Sul piano scientifico e territoriale, la Soprintendenza ABAP per le province di Sassari e Nuoro, guidata da Monica Stochino, garantisce il coordinamento con la consulenza delle funzionarie Nadia Canu e Laura Lutzoni.[6][3]
Il supporto logistico e la gestione quotidiana del sito sono assicurati dal Comune di Torralba e dalla Cooperativa La Pintadera. Questa architettura collaborativa riflette un modello di governance distribuita del patrimonio culturale digitale, già perseguito dalla Digital Library nei suoi progetti precedenti.
Romalli ha sottolineato come la realizzazione del modello 3D del Nuraghe Santu Antine sia «il frutto di una collaborazione istituzionale funzionale alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio».[2][3][5]
“Hack for Europe”: l’evento finale con i Ministri della Cultura UE
La campagna “Twin it! Part II” si concluderà con un evento internazionale di alto profilo a Cipro, nel corso del quale i Ministri della Cultura dei 27 Stati membri presenteranno i rispettivi asset 3D e condivideranno le proprie visioni per il riutilizzo del patrimonio digitale.
Il Nuraghe Santu Antine sarà quindi tra i protagonisti di questa vetrina europea. In parallelo si svolgerà l’hackathon “Hack for Europe”, che coinvolgerà creativi, sviluppatori e professionisti del patrimonio culturale per esplorare forme nuove di riutilizzo dei modelli tridimensionali raccolti.[4][1]
La Digital Library del Santu Antine sarà presentata a Cipro nel mese di maggio. La partecipazione italiana si inserisce in un dialogo già consolidato tra il Ministero della Cultura ed Europeana Foundation, articolato su più linee di collaborazione per la valorizzazione del patrimonio culturale digitale.[7][1]
Fonti
[1] Partecipazione alla campagna “Twin it! Part II” di Europeana Foundation … https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/partecipazione-del-ministero-della-cultura-alla-campagna-twin-it-part-ii-di-europeana-foundation-per-lanno-2025-2026/
[3] Torralba, il Nuraghe Santu Antine nello spazio digitale europeo https://www.unionesarda.it/news-sardegna/sassari-provincia/torralba-il-nuraghe-santu-antine-nello-spazio-digitale-europeo-j8i282ui
[4] ‘Twin it! Part II’ campaign for 3D cultural heritage https://www.digitalmeetsculture.net/article/twin-it-part-ii/
[5] L’Italia sceglie il Nuraghe Santu Antine per l’Europa https://www.gazzettasarda.com/contenuto/0/11/653127/l-italia-sceglie-il-nuraghe-santu-antine-per-l-europa-diventera-un-gemello-in-3d