Una valle preistorica rivela tracce fossili di prosauropodi erbivori del Triassico Superiore sulle Alpi valtellinesi

Nel Parco Nazionale dello Stelvio è stato scoperto uno dei giacimenti di impronte fossili di dinosauri più importanti d’Italia e tra i più ricchi al mondo per il periodo del Triassico. Migliaia di orme risalenti a circa 210 milioni di anni fa sono state individuate in Valle di Fraele, tra Livigno e Bormio, in un’area impervia delle Alpi valtellinesi. Le tracce, lasciate da branchi di grandi dinosauri erbivori, formano piste lunghe centinaia di metri su pareti di dolomia oggi quasi verticali.[1][2][3][4][5]

La scoperta casuale del fotografo naturalista

La scoperta è avvenuta in modo fortuito il 14 settembre 2025, quando il fotografo naturalista Elio Della Ferrera si trovava nella Valle di Fraele per documentare cervi e gipeti.

Durante l’escursione, Della Ferrera ha notato le impronte affioranti, alcune con un diametro fino a 40 centimetri, e ha immediatamente scattato fotografie da inviare al paleontologo Cristiano Dal Sasso del Museo di Storia Naturale di Milano e alla Soprintendenza.

Dopo una faticosa risalita, il fotografo si è trovato di fronte a centinaia di impronte fossili, alcune delle quali conservavano in modo nitido le tracce di dita e artigli.[3][5][6][1]

Prosauropodi del Triassico: caratteristiche e habitat

Le prime analisi indicano che le orme appartengono a dinosauri prosauropodi del Triassico Superiore, grandi erbivori dal collo lungo e dalla testa piccola considerati gli antenati dei grandi sauropodi del Giurassico.

Di corporatura robusta e dotati di artigli appuntiti su mani e piedi, in alcune specie gli adulti potevano raggiungere i dieci metri di lunghezza.

Le analisi preliminari condotte dal Museo di Storia Naturale di Milano in collaborazione con il MUSE di Trento e l’Università degli Studi di Milano mostrano che le orme sono conservate in rocce dolomitiche del Triassico superiore.[6][1][3]

Comportamenti sociali e ambiente tropicale del passato

Le piste parallele delle impronte indicano branchi di dinosauri in movimento sincronizzato. In alcuni punti, la disposizione circolare delle tracce suggerisce comportamenti più complessi, probabilmente legati alla difesa del gruppo. All’epoca, l’area si trovava lungo le rive dell’Oceano Tetide, in un ambiente caldo simile a quelli tropicali attuali, caratterizzato da vaste piane di marea. Le rocce che affiorano in Val di Fraele si formarono tra 227 e 205 milioni di anni fa in ambienti di mare basso, all’interno di piattaforme carbonatiche estese.[2][1][3]

Un patrimonio scientifico che richiederà decenni di studio

Il paleontologo Cristiano Dal Sasso ha definito la scoperta “una vera e propria valle dei dinosauri che si estende per chilometri”, sottolineando che si tratta del sito più grande delle Alpi e uno dei più ricchi al mondo. Dal Sasso ha spiegato che probabilmente si tratta della più importante scoperta paleontologica sui dinosauri italiani dopo quella di Ciro, evidenziando come l’area fosse letteralmente popolata da questi animali. L’enorme valore scientifico del ritrovamento richiederà decenni di studi anche per le difficoltà di accesso, dato che il sito non è raggiungibile tramite sentieri. Le analisi dovranno avvalersi di droni e tecnologie di telerilevamento per documentare le migliaia di impronte fossili presenti su superfici rocciose quasi verticali.[5][1][2][3][6]

Significato geologico delle deformazioni alpine

L’attuale inclinazione quasi verticale delle orme è il risultato delle deformazioni geologiche che hanno portato al sollevamento della catena alpina. Dal punto di vista morfologico, la maggior parte delle impronte presenta una forma allungata ed è attribuibile ad animali con andatura bipede, e nei casi di migliore conservazione si distinguono chiaramente almeno quattro dita. In alcune porzioni del sito le orme risultano sovrapposte e parzialmente confuse, segno del passaggio ripetuto di numerosi individui. Questa scoperta rappresenta il primo rinvenimento di questo tipo mai documentato in Lombardia e apre nuove prospettive per la ricerca paleontologica sulle Alpi.[1][3]

Fonti
[1] Scoperte migliaia di orme di dinosauri nel Parco dello Stelvio https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/scoperte-migliaia-di-orme-di-dinosauri-nel-parco-dello-stelvio-una-valle-dei-dinosauri-sulle-alpi/
[2] Migliaia di impronte di dinosauri scoperte nel cuore del … https://www.planetmountain.com/it/notizie/ambiente/migliaia-impronte-dinosauri-scoperte-nel-cuore-parco-nazionale-dello-stelvio.html
[3] Orme di dinosauri emergono allo Stelvio https://www.finestresullarte.info/archeologia/triassic-park-allo-stelvio-migliaia-di-orme-di-dinosauri-emergono-sulle-alpi
[4] Una “valle dei dinosauri” in Valtellina https://www.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Una-%E2%80%9Cvalle-dei-dinosauri%E2%80%9D-in-Valtellina–3361872.html
[5] La «valle dei dinosauri» nel Parco dello Stelvio: scoperte … https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/25_dicembre_16/la-valle-dei-dinosauri-nel-parco-dello-stelvio-scoperte-migliaia-di-orme-risalenti-a-210-milioni-di-anni-fa-21b056ad-a5ba-4af5-9d70-e72651324xlk.shtml
[6] Migliaia di impronte di dinosauri scoperte nel Parco dello … https://www.avvenire.it/agora/cultura/migliaia-di-impronte-di-dinosauri-scoperte-nel-parco-dello-stelvio_102174
[7] Scoperta sensazionale sulle Orobie: tracce di vita di 280 milioni di anni fa – Scintilena https://www.scintilena.com/scoperta-sensazionale-sulle-orobie-tracce-di-vita-di-280-milioni-di-anni-fa/11/16/
[8] Paleontologia Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/paleontologia/
[9] Scoperti Nuovi Dettagli sull’Ursus Spelaeus alle grotte di Toirano https://www.scintilena.com/scoperta-paleontologica-rivela-nuovi-dettagli-sull-ursus-spelaeus-alle-grotte-di-toirano/01/02/
[10] Scintilena: Notiziario di Speleologia in Italia https://www.scintilena.com/scintilena-notiziario-di-speleologia-in-italia/06/11/
[11] I Monti Pisani rivelano 500 milioni di anni di storia della Terra https://www.scintilena.com/i-monti-pisani-rivelano-500-milioni-di-anni-di-storia-della-terra/08/30/
[12] On line l’archivio PDF degli articoli di Novembre 2021 di Scintilena … https://www.scintilena.com/on-line-larchivio-pdf-degli-articoli-di-novembre-2021-di-scintilena/12/01/
[13] Fauna Hypogaea Pedemontana: il patrimonio sotterraneo … https://www.scintilena.com/fauna-hypogaea-pedemontana-il-patrimonio-sotterraneo-delle-alpi-occidentali-in-1-044-pagine/09/05/
[14] Scoperta di Fossili del Pliocene nella Grotta Slovena … https://www.scintilena.com/scoperta-di-fossili-del-pliocene-nella-grotta-slovena-velika-pasica-rivela-levoluzione-del-sistema-carsico/08/07/
[15] On line la raccolta PDF degli articoli di Giugno 2021 di Scintilena – Scintilena https://www.scintilena.com/on-line-la-raccolta-pdf-degli-articoli-di-giugno-2021-di-scintilena/07/01/
[16] Lo studio delle tracce fossili riscrive la storia dell’ … https://www.scintilena.com/lo-studio-delle-tracce-fossili-riscrive-la-storia-dellevoluzione-animale-prima-dellesplosione-cambriana/07/18/
[17] Eccezionale scoperta nel parco dello #Stelvio, migliaia di … https://www.facebook.com/tg2rai/videos/eccezionale-scoperta-nel-parco-dello-stelvio-migliaia-di-impronte-di-dinosauri-r/862800059789704/
[18] Thousands of dinosaur tracks discovered in Stelvio … https://www.youtube.com/watch?v=ASzcmwRrh9E
[19] Nel parco dello Stelvio c’era una valle dei dinosauri … https://www.dire.it/16-12-2025/1203822-parco-stelvio-valle-dei-dinosauri-centinaia-di-fossili-e-tracce-di-artigli/
[20] migliaia di orme di dinosauri sono state recentemente … https://www.facebook.com/ilgiornaledellarte/posts/lo-ha-riferito-la-regione-lombardia-migliaia-di-orme-di-dinosauri-sono-state-rec/1262768319222337/