Esplorazioni Flash del 2012 – Di Rossana D’Arienzo e Berardino Bocchino.

Durante un’uscita alla Grotta di Castelcivita (SA), senza nessun programma particolare, abbiamo sentito una strana corrente d’aria, come può accadere in grotta. Ci siamo incuriositi e dopo un pó (un bel pó, direi…mesi) siamo tornati, per capire cosa succedesse lí.

Con nostra grande sorpresa al di là di una frana e dopo un “bicchiere” abbiamo trovato un “vuoto”, nessun segno di passaggio prima di noi, nessuna orma, nessun ancoraggio artificiale e niente di naturale che ci facesse pensare che qualcun altro fosse passato di lá.

Un nuovo ramo? Sembrava impossibile. Abbiamo percorso questo bellissimo ambiente, sempre seguendo la corrente d’aria, fino ad arrivare ad una condotta forzata leggermente inclinata verso il basso e alla fine…un pozzo; siamo scesi, ci siamo trovati in un posto affascinante, con acqua, tanta acqua (due sifoni) un luogo dove erano evidenti i segni del passaggio degli speleologi, un luogo gia’ conosciuto.

Lí qualche segno lo abbiamo visto, segno che qualcuno là era arrivato, ma dall’altra direzione.

Infatti abbiamo capito, complice la bussola e una grande conoscenza del luogo, che ci trovavamo nel ramo basso della grotta dell’Ausino.

L’emozione e’ stata grande: avevamo appena trovato il passaggio aereo che congiunge la Grotta di Castelcivita con la Grotta dell’Ausino.

Questo passaggio è stato ipotizzato dagli speleologi e dagli studiosi sin dagli anni ‘30, un passaggio che sembrava scontato e ovvio in teoria, ma che nella realtà non era mai stato trovato.

Nel 1995 gli speleosub di Foligno capeggiati da Massimo Bollati trovarono un passaggio sommerso tra le due grotte e da allora ogni speranza di un passaggio aereo svanì, insieme al sogno di generazioni speleologi…fino ad ora…

Le esplorazioni sono ancora in corso, per completare il rilievo e la documentazione fotografica.

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