Interazione Neandertaliani e carnivori: perché Grotta Grande è un caso di studio nel Paleolitico medio
Nel Cilento, Grotta Grande torna al centro della ricerca sul Paleolitico medio grazie a uno studio che rilegge il Musteriano del sito con nuove datazioni e un’attenzione specifica ai processi di formazione del deposito.
L’analisi si concentra su un intervallo breve del MIS 5, tra circa 116 e 109 mila anni fa, e su evidenze archeologiche ad alta risoluzione attribuite a due livelli (strati 8 e 6).
Nel livello 8, in particolare, la compresenza di indicatori umani e di carnivori viene affrontata con la “tafonomia spaziale” e con analisi integrate dei reperti.
Riassunto della ricerca
• Nuove datazioni inquadrano la sequenza della Trincea F nel MIS 5, in un arco cronologico ristretto tra ~116 e 109 ka.
• Nel settore studiato sono documentati due livelli (8 e 6) con indizi di organizzazione antropica dello spazio, possibili strutture, uso del fuoco e aree di attività.
• Lo strato 8 (scavato su 10,5 m²) restituisce un intreccio di evidenze attribuibili a presenza umana e a frequentazione di carnivori.
• L’approccio impiega la tafonomia spaziale come raccordo tra zooarcheologia, tecnologia litica, traceologia e archeologia spaziale.
• Gli autori propongono una sequenza in cui un accampamento neandertaliano sarebbe stato seguito, subito dopo l’abbandono, da attività di sciacallaggio della iena maculata.
Dove si trova Grotta Grande
Grotta Grande è una cavità costiera dell’Italia meridionale, che si apre sul Mar Tirreno lungo la costa meridionale del Cilento. Il sito è indicato in località “Masseta”, vicino a Scario, nel comune di San Giovanni a Piro (provincia di Salerno, Campania).
Grotta Grande: l’interazione Neandertaliani e carnivori ricostruita con la tafonomia spaziale
Grotta Grande e interazione Neandertaliani e carnivori nel Paleolitico medio
Uno studio pubblicato su Quaternary Science Reviews analizza i livelli musteriani di Grotta Grande (Italia meridionale) per chiarire l’interazione Neandertaliani e carnivori in un contesto di breve durata legato all’avvio dell’ultimo glaciale.
Il lavoro colloca il deposito della Trincea F in un intervallo cronologico compreso tra circa 116 e 109 mila anni fa, all’interno del MIS 5 e subito dopo l’Ultimo Interglaciale.
Nel settore indagato sono descritti due registri archeologici ad alta risoluzione (strati 8 e 6), con indizi di organizzazione dello spazio e uso del fuoco, utili per discutere ancora l’interazione Neandertaliani e carnivori in chiave tafonomica.
Trincea F, strato 8 e tafonomia spaziale per leggere Grotta Grande
Il focus dello studio è lo strato 8 della Trincea F, scavato su 10,5 m², dove i dati mostrano una compresenza di tracce umane e segnali legati ai carnivori.
Per affrontare questa interazione Neandertaliani e carnivori, gli autori propongono un approccio interdisciplinare centrato sulla tafonomia spaziale.
La tafonomia spaziale viene indicata come punto di incontro tra zooarcheologia, tecnologia litica, analisi funzionale degli strumenti e archeologia spaziale, con l’obiettivo di distinguere gli agenti che hanno formato il contesto.
Metodi GIS e analisi tafonomiche: come si separano le tracce
Nel lavoro l’analisi si basa su una lettura integrata di indicatori faunistici e litici, interpretati anche tramite strumenti di analisi spaziale e geostatistica.
L’obiettivo dichiarato è riconoscere le componenti principali della formazione del deposito, attribuendo i segnali all’azione umana e a quella dei carnivori, e valutare lo stato di conservazione del livello.
Questa impostazione serve a ridurre ambiguità interpretative tipiche dei palinsesti, dove azioni diverse possono sovrapporsi e produrre pattern difficili da leggere, un punto centrale quando si discute l’interazione Neandertaliani e carnivori.
Iena maculata e sciacallaggio: una sequenza proposta per Grotta Grande
Tra le interpretazioni principali, lo studio ipotizza una sequenza di eventi in cui un accampamento neandertaliano è seguito, subito dopo l’abbandono, da attività di sciacallaggio della iena maculata.
In questa ricostruzione, la iena maculata sfrutta risorse alimentari rimaste nel sito, contribuendo a generare una parte delle modificazioni osservate e rendendo più complessa l’interazione Neandertaliani e carnivori.
Gli autori collegano questa lettura alla necessità di discutere “chi ha avuto accesso a cosa” e in quale ordine, perché la cronologia relativa tra agenti è un elemento chiave per interpretare correttamente contesti quaternari come Grotta Grande.
Ricadute per la speleologia e per lo studio dei palinsesti in grotta
Per chi si occupa di siti in cavità, il lavoro su Grotta Grande mostra come la tafonomia spaziale possa aiutare a distinguere attività umane e disturbi o rielaborazioni da parte dei carnivori.
La proposta sull’interazione Neandertaliani e carnivori viene presentata come un contributo alla discussione generale sui processi di formazione dei depositi e sulla lettura dei palinsesti in grotta.
Nel quadro delineato, Grotta Grande diventa un caso di studio utile anche oltre l’area cilentana, perché lega dati cronologici, analisi dei reperti e interpretazioni spaziali in un’unica ricostruzione operativa.
Glossario (termini chiave)
- Tafonomia: disciplina che studia i processi che agiscono sui resti biologici dalla morte alla conservazione nei sedimenti (e, in paleontologia, fino alla fossilizzazione).[1]
- Tafonomia spaziale: applicazione della lettura tafonomica alle distribuzioni nello spazio dei reperti, per distinguere agenti e processi di formazione di un deposito (es. azione umana e azione dei carnivori).
- Palinsesto (archeologico): contesto in cui tracce di eventi diversi si sovrappongono nello stesso livello o in livelli ravvicinati, rendendo più difficile separare le singole fasi di occupazione.
- MIS (Marine Isotope Stages / Stadi isotopici marini): suddivisioni climatiche basate sulle variazioni isotopiche dell’ossigeno, usate per inquadrare fasi calde e fredde del Quaternario.[2]
- MIS 5: uno degli stadi isotopici marini, collocato indicativamente tra circa 130.000 e 80.000 anni fa, con sottostadi (5a–5e).[3][4]
- Strato (o livello stratigrafico): unità di deposito distinguibile per caratteristiche sedimentologiche e/o per contenuti archeologici, letta in sequenza per ricostruire la storia del sito.
- Trincea di scavo: settore delimitato di scavo (spesso indicato con una lettera o un codice) usato per documentare stratigrafia e reperti con metodo controllato.
- Focolare: evidenza di combustione (cenere, carbone, sedimenti arrossati, pietre termicamente alterate) interpretabile come uso del fuoco in un’area di vita.
- Sciacallaggio (scavenging): sfruttamento di carcasse o resti alimentari lasciati da altri agenti (per esempio dopo l’abbandono di un’area di attività umana).
- NISP (Number of Identified Specimens): numero di reperti ossei identificati a livello di taxon e/o elemento anatomico, usato per quantificare un insieme faunistico.[5]
- MNE (Minimum Number of Elements): stima del numero minimo di elementi scheletrici presenti in un insieme, utile per valutare rappresentazione anatomica e frammentazione.[5]
- MNI (Minimum Number of Individuals): stima del numero minimo di individui necessari a spiegare i resti osservati, calcolata con criteri come lato, età e porzioni anatomiche.[5]
- Cut marks (tracce di taglio): striature o incisioni su osso attribuibili a strumenti, spesso collegate a macellazione, scuoiamento o disarticolazione.
- Tooth marks (tracce di denti): impronte, solchi o segni di masticazione su osso associati all’azione di carnivori.
- Use-wear / Traceologia: analisi delle tracce d’uso su strumenti litici (microfratture, arrotondamenti, lucidature) per inferire attività svolte.
- Débitage: produzione di schegge mediante scheggiatura controllata di un nucleo, per ottenere supporti e/o utensili.
- Façonnage: modellatura di un supporto (spesso grande) per ottenere uno strumento “pesante” tramite lavorazione e rimozioni successive.
- Tefra: deposito di ceneri e frammenti vulcanici che può funzionare da livello guida nella stratigrafia.
- Tefrocronologia: metodo che usa la correlazione e la datazione delle tefre come marcatori cronologici tra sequenze diverse.
- Datazione U-series (es. 230Th/234U): insieme di metodi radiometrici basati sul disequilibrio nella serie dell’uranio, spesso applicati a speleotemi o carbonati per stimare età.
- GIS (Geographic Information System): sistemi e software per gestire e analizzare dati spaziali, utili anche per studiare distribuzioni intra-sito di reperti.
Fonti:
Spagnolo, V., Crezzini, J., Falguères, C., Tombret, O., Garbe, L., Bahain, J.-J., Giaccio, B., Arrighi, S., Aureli, D., Eckberg, I., Boscato, P., Ronchitelli, A., & Boschin, F. (2024). Grotta Grande (southern Italy). Disentangling the Neanderthal and carnivore interaction in a short-term palimpsest at the last glacial onset (?116-109 ka). Quaternary Science Reviews, 331, 108628.
[27] Grotta Grande (southern Italy). Disentangling the Neandertal and … https://www.semanticscholar.org/paper/Grotta-Grande-(southern-Italy).-Disentangling-the-a-Spagnolo-Crezzini/d4d5d3fb8cc2d3503edc3caa200655ee22eb27ba
[12] Neanderthal a Ciota Ciara: cosa raccontano i loro “kit da viaggio” https://www.scintilena.com/neanderthal-a-ciota-ciara-cosa-raccontano-i-loro-kit-da-viaggio/08/18/
[18] Grotta Guattari: quando i Neanderthal erano il pranzo delle iene … https://www.scintilena.com/grotta-guattari-quando-i-neanderthal-erano-il-pranzo-delle-iene/06/16/
[21] LE GROTTE DELLA PUGLIA NELLA PREISTORIA – CONVEGNO NAZIONALE AD OSTUNI – Scintilena https://www.scintilena.com/le-grotte-della-puglia-nella-preistoria-convegno-nazionale-ad-ostuni/10/09/
[24] [PDF] Grotta Grande (southern Italy). Disentangling the … – CNR-IRIS https://iris.cnr.it/retrieve/b6239f93-a0af-49a1-a7a9-f29302c12a44/Spagnolo%20et%20al%202024.pdf
[25] Grotta Grande (southern Italy). Disentangling the Neandertal and … https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S027737912400129X
[26] Grotta Grande (southern Italy). Disentangling the Neandertal and … https://usiena-air.unisi.it/handle/11365/1259496
[29] Neanderthal bones collected by hyena at Grotta Guattari … https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0277379123001804
[30] The Uluzzian and Châtelperronian: No Technological Affinity … https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11700062/
[31] New insights from the application of ZooMS to Late Pleistocene … https://www.nature.com/articles/s41598-025-11355-6
[32] A case of hominin scavenging 1.84 million years ago from … https://www.olduvaiproject.org/wp-content/uploads/nyas.DS-scavenging.pdf
[35] Grotta Grande (southern Italy). Disentangling the Neandertal and … https://ui.adsabs.harvard.edu/abs/2024QSRv..33108628S/abstract
[37] Grotta Grande (southern Italy). Disentangling the Neandertal and carnivore interaction in a short-term palimpsest at the last glacial onset (?116-109 ka) https://portal.research.lu.se/en/publications/grotta-grande-southern-italy-disentangling-the-neandertal-and-car
[38] The cave hyena den of Grotta Guattari (San Felice Circeo, central Italy) https://sciencepress.mnhn.fr/en/periodiques/comptes-rendus-palevol/24/10
[41] Hominin and animal activities in the microstratigraphic record from … https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6763451/
[43] Neanderthal bones collected by hyena at Grotta Guattari, central Italy, 66-65 ka: U/Th chronology and paleoenvironmental setting https://www.earth-prints.org/bitstream/2122/16762/1/2023_Rolfo_et_al_Guattari_stratigraphy.pdf