Speleologia e Ursus spelaeus a Universi Paralleli: un ritrovamento che racconta la storia del Sebino sotterraneo
Esplorazioni speleologiche a “Universi Paralleli” nel complesso del Sebino
Il 17 gennaio una numerosa squadra di speleologi ha ripreso le esplorazioni nel settore “Universi Paralleli”, uno dei comparti più recenti e dinamici del complesso carsico del Sebino occidentale, legato alle attività di Progetto Sebino.
Le nuove uscite si inseriscono nel quadro delle ricerche in corso nella Valle di Fonteno, dove negli ultimi anni sono stati esplorati chilometri di nuove diramazioni.[1][2]
L’area di “Universi Paralleli” è caratterizzata da gallerie in prevalenza in risalita e da una morfologia articolata, con meandri, camini e passaggi talvolta stretti, che richiedono una progressione tecnica e una pianificazione accurata delle esplorazioni.
In questo contesto si colloca anche il recente ritrovamento di resti fossili di Ursus spelaeus, l’orso delle caverne, che aggiunge un tassello paleontologico alle conoscenze sul complesso.[2][1]
Nel linguaggio della comunicazione speleologica locale, il nome “Universi Paralleli” è diventato una parola chiave ricorrente per indicare una porzione del sistema con forte potenziale esplorativo, sia sul piano speleologico sia su quello scientifico.[1][2]
Il ritrovamento dei resti di Ursus spelaeus nella grotta
Durante la precedente uscita del 5 gennaio erano stati individuati resti ossei e denti di Ursus spelaeus in una diramazione secondaria piuttosto stretta, in prossimità di un camino che, in passato, potrebbe aver comunicato con l’esterno.
Nel corso dell’uscita del 17 gennaio, dopo una verifica accurata in loco, ulteriori elementi scheletrici sono stati recuperati nella stessa zona, completando il quadro dei reperti disponibili.[3][4]
L’interpretazione preliminare proposta dagli speleologi ipotizza che l’orso delle caverne possa essere caduto dal camino, entrando nella cavità da un antico accesso oggi occluso.
Una volta all’interno, l’animale avrebbe tentato di cercare una via di uscita seguendo il meandro, senza riuscire a ritrovare un collegamento con la superficie e andando incontro alla morte per stenti, forse aggravata da eventuali traumi da caduta.[4][5][6]
Si tratta di un’ipotesi di lavoro formulata sulla base della morfologia del settore esplorato e della posizione dei resti, in attesa di conferme dallo studio paleontologico.
Il rinvenimento di Ursus spelaeus in grotta è un evento ben noto in ambito alpino e prealpino: numerosi siti, dalle grotte di Toirano al Monte Generoso, hanno restituito accumuli ossei attribuiti a questa specie estinta del Pleistocene superiore.[6][7][8][4]
Ursus spelaeus, orso delle caverne e frequentazione delle grotte
L’Ursus spelaeus, noto come orso delle caverne, è una specie estinta di grande plantigrado diffusa in Europa durante il Pleistocene superiore, con numerosi ritrovamenti in Italia.
Le analisi condotte in vari contesti hanno evidenziato una forte relazione tra questa specie e l’ambiente ipogeo, utilizzato sia come rifugio invernale sia come luogo di riproduzione e attività di gruppo.[5][7][3]
Studi condotti in siti come la Grotta Bàsura di Toirano hanno mostrato come le ossa di Ursus spelaeus possano costituire veri e propri “cimiteri degli orsi”, con accumuli dovuti a mortalità naturale, incidenti di caduta, malattie e fedeltà a specifici siti di letargo.
In diversi casi le cavità hanno restituito tracce di più individui e di differenti età, permettendo approfondimenti su dieta, patologie e dinamiche di popolazione.[7][6]
Nel contesto delle Prealpi orobiche e bresciane, la presenza di Ursus spelaeus è già documentata da tempo, con più ritrovamenti distribuiti in cavità diverse.
Il nuovo ritrovamento a “Universi Paralleli” si inserisce quindi in un quadro regionale in cui le grotte rappresentano archivi naturali del popolamento faunistico pleistocenico.[8][6]
Prealpi orobiche, Progetto Sebino e valore scientifico dei reperti
Le Prealpi orobiche e l’area del Sebino occidentale costituiscono da anni un laboratorio naturale per gli studi connessi a speleologia, geologia e paleontologia.
Le attività del Progetto Sebino hanno permesso di cartografare un complesso carsico che supera i 40 chilometri di sviluppo e di individuare nuovi settori, come “Universi Paralleli”, che contribuiscono alla conoscenza della circolazione sotterranea e della storia geologica locale.[2][1]
I reperti di Ursus spelaeus rinvenuti a “Universi Paralleli” sono stati definiti interessanti ma piuttosto comuni nel contesto delle Prealpi orobiche e bresciane, dove la specie è già segnalata in altre cavità.
Nonostante ciò, ogni nuovo ritrovamento offre dati supplementari su distribuzione, modalità di frequentazione delle grotte e cronologia della presenza dell’orso delle caverne in quest’area.[6][8]
Il collegamento tra esplorazione speleologica e raccolta controllata di reperti paleontologici rappresenta un elemento rilevante: la documentazione accurata del contesto di rinvenimento (posizione, stratigrafia, rapporti con la morfologia della cavità) è fondamentale per le successive interpretazioni scientifiche.[5][8]
Dal sottosuolo al museo: il ruolo del Museo di Scienze Naturali di Lovere
In accordo con la Soprintendenza Archeologia, i resti di Ursus spelaeus raccolti in “Universi Paralleli” sono stati consegnati al professor Aldo Avogadri, naturalista e divulgatore attivo sul territorio, nonché curatore del Museo Civico di Scienze Naturali “Alessio Amighetti” di Lovere.
Il museo, riconosciuto come collezione museale dalla Regione Lombardia, è dedicato alla valorizzazione del patrimonio naturalistico dell’area camuno-sebina e ospita sezioni di zoologia, entomologia, mineralogia e geologia.[9][10][11]
L’affidamento dei reperti al Museo di Scienze Naturali di Lovere apre la prospettiva di analisi specialistiche e di una futura valorizzazione espositiva, che potrebbe integrare il percorso dedicato alla fauna del territorio con materiali direttamente connessi al mondo sotterraneo del Sebino.
La collaborazione tra gruppo esplorativo, Soprintendenza e istituzioni museali risponde alla necessità di documentare, conservare e rendere accessibili al pubblico le testimonianze del passato geologico e biologico custodite nelle grotte.[11][9]
In un territorio dove speleologia, ricerca scientifica e divulgazione sono spesso intrecciate, il passaggio dei reperti da “Universi Paralleli” alle vetrine del museo rappresenta un esempio concreto di come la scoperta in grotta possa trasformarsi in strumento di conoscenza condivisa.[9][2]
Universi Paralleli tra geologia, biologia e divulgazione speleologica
Il complesso di “Universi Paralleli” non è solo un nuovo capitolo esplorativo del Progetto Sebino, ma anche un contesto che racconta il passato geologico e biologico dell’area camuno-sebina.
Le gallerie, i camini e i meandri documentano l’evoluzione del sistema carsico nel tempo, mentre i resti di Ursus spelaeus aggiungono informazioni sul popolamento faunistico pleistocenico e sulle interazioni tra grandi mammiferi e ambiente ipogeo.[3][1][2][6]
Ogni nuova esplorazione in “Universi Paralleli” contribuisce a definire meglio il ruolo del Sebino occidentale come area di studio per la speleologia, la paleontologia e le scienze della Terra, con ricadute anche sul piano della divulgazione e della sensibilizzazione del pubblico.
In questo senso, la combinazione tra attività sul campo, percorsi museali e incontri pubblici dedicati alle “meraviglie sotterranee” del Progetto Sebino crea un ponte stabile tra la comunità speleologica e il territorio.[12][13][1]
La vicenda dei resti di Ursus spelaeus a “Universi Paralleli” si inserisce in una tradizione di studi sull’orso delle caverne e conferma il valore delle grotte come archivi naturali di lunga durata, capaci di conservare tracce di eventi geologici e biologici altrimenti destinati a scomparire.
In prospettiva, l’evoluzione delle ricerche in questo settore del complesso potrebbe portare nuove informazioni sia sul sistema carsico sia sulla storia naturale del Sebino sotterraneo.[7][8]
Fonti
[1] Il complesso carsico del Sebino Occidentale “Bueno Fonteno-Vida” https://www.scintilena.com/il-complesso-carsico-di-del-sebino-occidentale-bueno-fonteno-vida-40-km-di-meraviglie-sotterranea-in-una-sfida-apparentemente-senza-confini/03/30/
[2] Speleologia e scoperte sotterranee: il Progetto Sebino protagonista a Solto Collina – MyValley.it notizie! https://myvalley.it/2025/02/speleologia-e-scoperte-sotterranee-il-progetto-sebino-protagonista-a-solto-collina/
[3] Ursus spelaeus https://it.wikipedia.org/wiki/Ursus_spelaeus
[4] Il 17 Gennaio una numerosissima squadrona prosegue … – Facebook https://www.facebook.com/progettosebino/posts/il-17-gennaio-una-numerosissima-squadrona-prosegue-le-esplorazioni-e-le-attivit%C3%A0/1422348386351999/
[5] La Grotta dell’Orso https://valleintelviturismo.it/la-grotta-dellorso/
[6] Grotta dell’orso – Fondazione Monte Generoso https://www.fondazionemontegeneroso.ch/it/Grotta_del_orso_monte_generoso.php
[7] Scoperti Nuovi Dettagli sull’Ursus Spelaeus alle grotte di Toirano https://www.scintilena.com/scoperta-paleontologica-rivela-nuovi-dettagli-sull-ursus-spelaeus-alle-grotte-di-toirano/01/02/
[8] Caverne ossifere e Ursus spelaeus. La Grotta dell’Orso di … https://www.archeominosapiens.it/caverne-ossifere-u/
[9] Museo civico di scienze naturali “Alessio Amighetti” – Lovere Eventi Il portale turistico ufficiale del Comune di Lovere https://www.lovereeventi.it/voglia-di-lovere/museo-civico-di-scienze-naturali-alessio-amighetti/
[10] Museo civico di scienze naturali di Lovere https://cultura.gov.it/luogo/museo-civico-di-scienze-naturali-di-lovere
[11] Museo Civico di Scienze Naturali “Alessio Amighetti” https://visitlakeiseo.info/arte-e-cultura/museo-civico-di-scienze-naturali-alessio-amighetti/
[12] le meraviglie sotterranee di Progetto Sebino in una serata-evento https://www.scintilena.com/mercoledi-20-agosto-2025-a-grone-le-meraviglie-sotterranee-di-progetto-sebino-in-una-serata-evento/08/10/
[13] Un viaggio visivo nell’esplorazione: Progetto Sebino presenta le nuove scoperte – Scintilena https://www.scintilena.com/un-viaggio-visivo-nellesplorazione-progetto-sebino-presenta-le-nuove-scoperte/08/06/
[14] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[15] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[16] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt
[17] L’ultimo Ursus Spelaeus viene da Siena – Nuova scoperta sulla Montagnola Senese – Scintilena https://www.scintilena.com/lultimo-ursus-spelaeus-viene-da-siena-nuova-scoperta-sulla-montagnola-senese/11/11/
[18] L’orso delle caverne – Pillola settimanale di Marco Bani – Scintilena https://www.scintilena.com/lorso-delle-caverne-pillola-settimanale-di-marco-bani/01/18/
[19] Neanderthal “alpinisti estremi”: il kit da viaggio scoperto a … https://www.scintilena.com/perfetto-ora-posso-procedere-con-la-generazione-del-rapporto-finale-ho-raccolto-sufficiente-materiale-su/01/28/
[20] Scintilena – Raccolta Luglio 2023 https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_07_Raccolta_Scintilena_Luglio.pdf
[21] Autore: Scintilena https://www.scintilena.com/author/scintilena/
[22] Al museo archeologico di Perugia è arrivato l’Ursus Spelaeus – Scintilena https://www.scintilena.com/al-museo-archeologico-di-perugia-e-arrivato-lursus-spelaeus/12/28/
[23] Scintilena https://www.scintilena.com/page/135/
[24] UIS Archivi https://www.scintilena.com/category/uis/
[25] Nuove conquiste all’orizzonte sul Lago d’Iseo: scoperto il terzo … https://www.scintilena.com/nuove-conquiste-allorizzonte-sul-lago-diseo-il-terzo-ingresso-del-complesso/10/05/
[26] Puglia Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/puglia/
[27] La Grotta degli Urli rivela i suoi segreti dopo 35 anni di silenzio https://www.scintilena.com/la-grotta-degli-urli-rivela-i-suoi-segreti-dopo-35-anni-di-silenzio-una-nuova-esplorazione-svela-ambienti-incontaminati/06/24/
[28] L’orso delle caverne https://museostorianaturaletrieste.it/visita/il-quaternario/lorso-delle-caverne/
[29] ? L’Orso delle Caverne (Ursus spelaeus) era un grande … https://www.facebook.com/grottadelvento/posts/-lorso-delle-caverne-ursus-spelaeus-era-un-grande-mammifero-che-in-passato-ha-fr/892630079574279/
[30] Ursus spelaeus | Itinerari Virtuali – Unipd http://itinerarivirtuali.musei.unipd.it/itinerario/sostenibilita-musei-unipd/obiettivo-13-lotta-ai-cambiamenti-climatici/reperto/ursus-spelaeus