Archivio di novembre 2003
Notizia di Michele Sivelli della Biblioteca F. Anelli
Presso lo stand SSI a Spelaion saranno presenti varie novità editoriali:
due nuovi quaderni didattici (SOS in grotta e Fotografia);
un bellissimo volume di biospeleologia (corso III livello SSI) edito in collaborazione alla FST;
una nuova edizione di “Calabria Profonda” del Centro di Documentazione Grotte “Enzo dei Medici”;
ancora una monografia sulle grotte della provincia di Cosenza;
L’Agendo 2004 della Speleologia: indirizzi, riferimenti e organizzazioni spelelogiche in Italia;
l’atlante delle aree gessose d’Italia, nuova edizione della famosa monografia della Società Geografica di Olinto Marinelli del 1913;
offerte e promozioni fortemente scontate delle Memorie IIS, di Grotte d’Italia e di Speleologia e moltissimo altro ancora.
Chi fosse interessato può anticipare le richieste via e-mail rispondendo a questo messaggio. Arriviederci a Spelaion dunque.
Questo in alto è il grafico mensile del numero di visitatori dell’ultimo anno al sito dell’UTEC NARNI e alla Scintilena, invece le pagine visitate del mese di novembre sono state più di 10.000. Non riesco a trattenermi dal dire che è un andamento costantemente crescente. La Scintilena è stata creata a febbraio; Non sò gli altri blog, notiziari, o siti speleo, ma questo qui non và maluccio.
Notizia de “Il Messaggero” di oggi
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Sicilia Occidentale ha tratto in salvo 8 tunisini sbarcati clandestinamente a Pantelleria. Tutta la notizia sul sito del Messaggero
di Maurizio Anselmi
GSSG TRIESTE
Il progetto di realizzazione del tratto ferroviario del Corridoio 5 sotto il Carso Triestino, dopo un periodo di oblio e nonostante le notizie di stampa contraddittorie che proclamano la mancanza di fondi, è tornato -sembra- in discussione.
Il giorno 24 novembre si è tenuta a Roma, presso il Ministero per i Beni Culturali, una riunione con i responsabili del progetto delle RFI.
Il Ministero haindetto la riunione perchè la Soprintendenza ha espresso un parere fortemente critico sulle opere.
Al tavolo erano rpesenti solo i responsabili della RFI (pochissimo diponibili al dialogo e ad affrontare la questione in termini generali), due funzionari del Ministero, il Soprintendente Martines ed il sottoscritto in qulità di funzionario della Soprintendenza di Trieste.
Non è stato possibile introdurre modifiche al progetto, e per questo adesso la Soprintendenza richiederà integrazioni e studi sull’impatto paesaggistico facendo il proprio lavoro.
PERO’ trattandosi di opere sotterranee l’impatto pesaggistico può essere messo in dicussione sotto il profilo di competenza della Soprintendenza perchè l’oggetto (il sottosuolo) può non essere consideratro vincolato.
Premetto che allo studio è allegato un lavoro del prof. CUCCHI dell’Univesità di Trieste, redatto a regola d’arte sotto il profilo strettamente professionale. Il fenomeno carsico è inquadrato correttamente ma non vi sono valutazioni di carattere generale e progettulae: cioè la consulenza è stata affidata DOPO che il progetto è stato deciso senza che fosse, invece, la valutazione dei vincoli ambientali a pilotare la scelta del tracciato.
Lasciando perdere la valutazioni personali, ritengo che il problema vada affrontato in termini diversi e molto seriamente:
1- le gallerie passano a poca distanza dei laghi carsici di Doberdo’ e Pietrarossa alimentati proprio dalla falda sotterranea. Per essi lo studio esclude modificazioni ed alterazioni del regime idrico
2.- le gallerie intercettano di sicuro solo sette grotte accatastate, la qual cosa è asolutamente insignificante se confrontata con l’interezza del fenomeno carsico (circa cinquemila grotte accatastate). E’ possibile ovviamente che un numero imprecisato di cavità venga alla luce durante il cantiere, anche in zona freatica, tenendo conto del fatto che nel tratto dopo l’Abisso Massimo verso Trieste tutto il tragitto è sotto la quota di escursione del livello piezometrico
3.- vengono interessate sicuramente dai cantieri e dalle opere d’arte zone ancora intatte e di interesse ambientale: laghetti delle Mucille, Iamiano, falde del Monte Hermada, Grande dolina della grotta del Pettirosso, solo per citarne alcuni.
4.- verso la Slovenia (udite udite) le galleria passano sotto il paesi di Bagnoli della Rosandra e il Monte Carso e più avanti l’atipiano di Beca e Ocisla. Penso che i danni all’acquifero in questa zona sono assolutamente certi.
Bisogna che eminemti personalità e studiosi attivi neol campo facciano sentire la loro voce in modo motivato: potrebbe essere anche che tutto vada bene così com’è, in caso contrario dobbiamo farci sentire presso i Ministeri, la Regione, i Comuni non per generiche proteste, ma affrontando temi concreti in termini scientifici.
Mi rivolgo alla SSI ed in particolare alla presidenza perchè si renda interprete del problema intervendo in prima persona e facendo intervenire personalità in grado di aiutarci a studiare il problema (un docente sarebbe perfetto).
Il progetto è pubblico è può essere studiato nei dettagli, io ne ho già una buna conoscenza che metto a disposizione.
Ritengo che bisogna fare presto e avvalersi del nostro status di Associazione che svolge tutela ambientale: il WWF ha già redatto un ottimo documento di osservazioni, ma noi possiamo fare meglio nel campo della geologia e speleologia.
FEDERAZIONE SPELEOLOGICA
REGIONALE
DEL FRIULI-VENEZIA GIULIA
INCONTRO TECNICO SUI RISULTATI
DELLA SPEDIZIONE SPELEOSUBACQUEA
RESIA 2002
MUNICIPIO DI RESIA
PRATO DI RESIA (UD)
Sabato 13 Dicembre 2003 – ore 10.00
a partire dalle ore 10.00
di sabato 13 dicembre 2003,
presso il Municipio di Resia
(Prato di Resia – Udine)
Spedizione speleosubacquea
“RESIA 2002”
IN COLLABORAZIONE CON
COMUNE DI RESIA
ENTE PARCO NATURALE
DELLE PREALPI GIULIE
CORPO FORESTALE DELLO STATO
STAZIONE DI RESIA
ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI
SEZIONE DI UDINE
GRUPPO “SELLA BUIA”
STOLVIZZA DI RESIA (UD)
IMMERGERSI NELLA LEGGENDA
NELLA TANA DEL SERPENTE DI STOLVIZZA
La cavità è da tempo identificata dagli abitanti di
Stolvizza con il curioso nome di “Grotta del
Serpente”.
Chi aveva osato entrarvi (quasi sempre
cacciatori) parlava di una grande caverna con
laghi profondi e fiumi insuperabili, per cui nessuno
si era mai spinto oltre l’ingresso.
Fra gli abitanti della zona correva voce circa la
presenza, in questa grotta, di un grosso serpente
- da cui il nome – lungo una ventina di metri e
grosso quasi uno, con il corpo coperto di peli e
con la testa di gatto. Frequentava, in genere, le
prossimità della grotta ma, qualche volta, venne
avvistato pure nei pressi del paese.
Non risulta che abbia mai assalito qualche
persona, ma che si sia limitato a catturare animali
da pascolo.
I vecchi raccontavano che da ragazzi avevano
sentito gente urlare per lo spavento, per lo più
donne, terrorizzate alla vista dello strano animale.
È dall’inizio del 1900, però, che non se ne sente
più parlare se in non qualche ricordo di gioventù
dei vecchi del luogo.
Noi, siamo entrati nella montagna, per esplorare
la tana di quel serpente…
SABATO 13 DICEMBRE 2003
ORE 10.00 – MUNICIPIO DI RESIA
PROGRAMMA:
– Benvenuto e introduzione da parte delle
autorità.
– Franco Gherlizza: La spedizione speleosubacquea
Resia 2002.
– Duilio Cobol: Le esplorazioni nel Fontanone
del Monte Sart: i risultati ottenuti.
– Luciano Russo: Parco delle Prealpi Giulie.
Cosa resta da fare per la speleosubacquea?
– Ernesto Giurgevich: Tecniche esplorative e
materiali speleosubacquei.
– Domande da parte del pubblico e interventi
conclusivi delle autorità.
ORE 12.00
– Proiezione del video
ORE 14.30 – SEDE DEL PARCO
DELLE PREALPI GIULIE
Presentazione delle mostre:
– Spedizione Speleosubacquea “Resia 2002”
– L’attività speleologica nel comprensorio del
Parco delle Prealpi Giulie.
DALLE ORE 15.00 ALLE ORE 18.00
LABORATORIO DEL CENTRO VISITE
– Proiezioni di diapositive tridimensionali sulla
spedizione “Resia 2002”.
(a cura di Guglielmo Esposito, ogni 30 min.)
Il primo lago-sifone. (Foto Guglielmo Esposito)
Posizionamento delle corde fisse per facilitare l’ingresso e il
trasporto dei materiali all’interno. (Foto Guglielmo Esposito)
Il “pozzone”: una verticale di 50 metri che bisogna risalire per
HANNO ADERITO ALL’INIZIATIVA
I SEGUENTI GRUPPI:
Associazione Naturalistica Friulana (Tarcento – Udine)
Centro Ricerche Carsiche C. Seppenhofer (Gorizia)
Club Alpinistico Triestino – Gruppo Grotte (Trieste)
Exploring Academy – Mantova
Gruppo Grotte Carlo Debeljak (Trieste)
Gruppo Grotte Sacile (Pordenone)
Gruppo Speleologico Carnico (Tolmezzo – Udine)
Gruppo Speleologico Flondar (Duino – Trieste)
Gruppo Speleologico Grmada (Malchina – Trieste)
Gruppo Triestino Speleologi (Trieste)
Società di Studi Carsici A.F. Lindner (Fogliano – Gorizia)
a cura della coop, naturalia (g.angeloni m.cavallucci)
situazione:
un’intensa perturbazione atlantica sta interessando la nostra penisola ed in particolare le regioni centro settentrionali apportando abbondanti precipitazioni anche sull’Umbria e una diminuzine significativa delle temperature a cominciare dalla giornata di
domani. Tuttavia, sarà una diminuzione solo temporanea ,in quanto da domenica torneranno a prevalere sul mediterraneo centrale le correnti sciroccali o sud- orientali in genere che precedono una nuova perturbazione e faranno aumentare di nuovo le temperature ben al di sopra delle medie stagionali. Inoltre, all’inizio della prossima settimana si vanno delineando, a livello della circolazione atmosferica sull’Europa, le condizioni favorevoli per un ” blocco” della circolazione, con un alta pressione sull’area danubiana e una depressione quasi stazionaria sul mediterraneo occidentale; se ciò verrà confermato nei prossimi giorni, per le notre regioni nord-occidentali si annunciano piogge persistenti per più giorni e fenomeni alluvionali, mentre per l’Umbria cieli nuvolosi con temperature elevete ma scarse precipitazioni.
previsioni:
venerdì 28 nov 2003
Ancora cielo molto nuvoloso con precipitazioni anche localmente intense che assumeranno carattere nevoso sui rilivi appenninici al di sopra dei 1200-1300. Nel corso della giornata tendenza a variabilità con locali schiarite, soprattutto sulla parte occientale della regione. Venti moderati o forti occidentali, tendenti a disporsi da nord-est. Temperatura in diminuzione max 10-12C.
sabato 29 nov 2003
cielo poco nuvoloso o al massimo variabile con scarsa probabilità di precipitazioni. Tendenza ad ulteriore miglioramento dal pomeriggio.
Venti deboli settentrionali in attenuazione. Temperatura in diminuzione le minime in leggera ripresa le massime per il maggior soleggiamento.
tendenza per domenica 30 nov.
iniziali condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso con la possibilità di locali foschie o banchi di nebbia al mattino con temperature minime rigide(si potranno sfiorare in pianura i zero gradi). nel corso della giornata graduale aumento della nuvolosità medio-alta fino a cielo molto nuvoloso o coperto dalla sera.Temperatura in ulteriore diminuzione le minime in forte aumento le massime. Venti deboli variabili tendenti ad orientarsi da sud-est.
Aggiornamenti meteo per l’Umbria www.umbriameteo.com
Notizia di Bratos Claudio JOSPDTrst Trieste.
Dopo un lungo scavo di una fessura fortemente soffiante, siamo stati
ricompensati da un pozzo di circa 40 metri di profondita’fortemente
concrezionato.
La grotta si dirama in piu’direzioni, sia con gallerie orrizontali sia con
pozzi con forti segni di erosione.
Il territorio circostante si presenta fortemente carsificato, nelle
vicinanze ci sono molte grotte gia’ esplorate, probabilmente il forte
soffio che si avverte entrando, e’ imputabile ad un collegamento ancora
sconosciuto con le sopra citate cavita’.
Foto Franc Maleckar
Notizia ANSA
Il vicepresidente della Giunta regionale della Basilicata e assessore all’ambiente, Erminio Restaino analizzando i rilievi geopetroliferi del sottosuolo di Scanzano Jonico, ha osservato che sono analoghi a quelli di San Giuliano di Puglia, il paese molisano colpito dall’ultimo terremoto, tristemente famoso per il crollo della scuola materna.
Tutta la notizia sull’ANSA.
Notizia di Antonio Ginetti
Com’è consuetudine oramai da diversi anni, anche quest’anno la Federazione Speleologica Toscana sarà presente all’incontro nazionale di SPELAION 2003 con un tavolo per la raccolta degli abbonamenti alla rivista TALP.
Intendo informare tutti gli speleo, e spero siano
tantissssimi, che vorranno essere presenti anche quest’anno al raduno nazionale, che oltre al rinnovo dell’abbonamento alla rivista toscana quest’anno per gli appassionati e non solo abbiamo due vere chicche.
a) “Atti del convegno LE RISORSE IDRICHE SOTTERRANEE DELLE ALPI APUANE: CONOSCENZE ATTUALI E PROSPETTIVE DI UTILIZZO”
Convegno tenutosi il 22 giugno 2002 a Forno di Massa, quale contributo della FST nell’anno internazionale della Speleologia.
Un volume di 128 pagine con molte foto a colori che rappresenta quanto di meglio sia stato sinora dato alle stampe per quanto concerne l’argomento acque sotterranee delle Alpi Apuane. Un volume che non può mancare nella biblioteca dei gruppi, come dei singoli che svolgono la loro attività speleo in Apuane. Ma credo di poter allargare il discorso a tutti coloro che si interessano all’argomento. Interventi di Paolo Forti, Bartolomeo Vigna, Alessia Amorfini, Leonardo Piccini, Adriano Roncioni che illustra tutte le schede di ricerche idrogeologiche con traccianti effettuate in Alpi Apuane, del gruppo Arpat che è impegnato nel monitoraggio del Corchia. Tutti correlati da tabelle, figure, schede e documentazione fotografica.
b) sempre nel 2003 è uscito il bellissimo volume “Atti del 27° Corso di III livello SSI di Biospeleologia” a cura del G.S.A.Livornese.
Un volume di 216 pagine ben rilegate che, rifascendomi alle parole del Presidente della FST di presentazione: “Questo volume, che nasce come Atti del 27° Corso di III Livello di Biospeleologia comprende una parte didattica e una parte più prettamente scientifica e finisce per essere quasi un manuale di biospeleologia…….” Indispensabile per gli appassinati della materia, come utile per preparare lezioni o interventi sulla fauna cavernicola.
Con l’augurio che anche nelle lontane Puglie gli speleo di tutta italia non vogliano far mancare la loro presenza e si possa, come è ormai tradizione, contarci numerosi vi invito ancora a voler visitare il banco della FST per almeno consultare questi lavori che sicuramente otterranno il vostro apprezzamento nella loro bellissima forma grafica e ancor più nel loro contenuto.
Arrivederci a Spelaion 2003
Notizia di Damiano Pierotti GSAA,GSAVF
Durante recente indagine di biospeleologia in una grotta sulle alpi Apuane ho individuato un nuovo fungo.
Il fungo si estente sul pavimento della grotta per una decina di metri, presenta una colorazione brunastra
rossiccia , e’ posto a circa 40 metri dall’ingresso ed a una temperatura di 11 C°.
Il campione del fungo e’ stato inviato al Prof. Bersan Franco del dipartimento di Biologia
dell’universita’ di Trieste per la determinazione .
Se qualche speleologo avesse osservato qualche cosa di simile sarei grato se potesse
segnalarmelo (per stesura di un articolo) .
Grazie
damiano.pierotti@virgilio.it
Damiano Pierotti GSAA,GSAVF





