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Cogne, il complesso minerario di Colonna e Costa del Pino

La miniera di magnetite di Cogne, alle pendici del monte Creya, è oggi uno dei casi più significativi di archeologia mineraria alpina. Il complesso conta oltre 100 km di gallerie e si sviluppa tra i 2400 metri del villaggio di Colonna e i 2030 metri di Costa del Pino, ultimo ingresso a essere dismesso nel 1979. La storia del sito unisce attività estrattiva, vita di comunità e riuso turistico, con un forte legame con la memoria della valle.[1][2][3]

La storia della miniera di magnetite di Cogne

Le prime tracce documentate dello sfruttamento del giacimento risalgono al 1432, quando il minerale di Liconi compare in un atto di vendita legato alla proprietà vescovile delle miniere. Nel 1679 il vescovo vendette il complesso al Comune di Cogne, aprendo una lunga fase di gestione locale e poi industriale. Nel 1910 la direzione belga avviò la costruzione del villaggio minerario di Colonna, che divenne il punto più alto del sistema estrattivo e una delle miniere di ferro più alte d’Europa.[2][4]

Colonna, villaggio minerario all’avanguardia

Colonna ospitò fino a 1000 minatori, anche se in alcune fasi il numero stabile fu più basso, e offriva servizi poco comuni per l’epoca. Il villaggio comprendeva chiesa, mensa, cinema, campo da bocce e infermeria con apparecchiature moderne, compreso uno dei primi strumenti radiografici. Questa impostazione testimonia una stagione industriale che cercava di organizzare lavoro e vita quotidiana in quota, in un ambiente duro ma strutturato.[4][2]

Costa del Pino e le gallerie

Costa del Pino rappresenta l’accesso inferiore del complesso ed è stato l’ultimo ingresso a chiudere, nel 1979. Dopo la fine dell’attività estrattiva, il sito è rimasto oggetto di manutenzione fino al 2014, segno di un interesse costante per la conservazione delle strutture. Oggi i visitatori possono osservare macchinari e impianti nel loro posizionamento originario, elemento che rende il percorso particolarmente utile per leggere la storia tecnica della miniera di magnetite di Cogne.[5][2]

Dalla chiusura al turismo minerario

La miniera non fu esaurita al momento della chiusura, ma il progressivo approfondirsi del filone rese più complessa e meno sostenibile l’attività. Dopo la dismissione, il complesso è stato trasformato in sito turistico, con visite che accompagnano il pubblico lungo un tratto della storia industriale della valle. Dal 2017 le gallerie di Costa del Pino sono accessibili ai visitatori, consolidando il passaggio da luogo di produzione a spazio di memoria e divulgazione.[6][2]

Una memoria ancora viva in valle

La vicenda della miniera di magnetite di Cogne resta presente nelle famiglie e nei racconti della zona. Non si tratta solo di un sito tecnico o di un’attrazione turistica, ma di un frammento di storia recente che ha segnato il lavoro, l’insediamento umano e l’identità locale. Per il pubblico interessato alla speleologia e all’archeologia industriale, il complesso di Colonna e Costa del Pino offre un esempio raro di paesaggio sotterraneo e umano ancora leggibile.[7][1]

Fonti
[1] Vins des mines | Affinamento in miniera https://www.lacrotta.it/vins-des-mines.php?lang=it
[2] Alla scoperta della miniera di Cogne tra passato e futuro https://www.settimanaterra.org/node/2085
[3] Un viaggio lungo La Via della Magnetite di Cogne https://www.grand-paradis.it/it/eventi/2016/via-della-magnetite
[5] A Cogne si torna indietro nel tempo all’interno della miniera di magnetite https://www.tgtourism.tv/2018/06/cogne-tempo-miniera-magnetite-65843
[6] Miniere di Cogne: cosa sono e come arrivare – Lou Tchappe https://loutchappe.it/miniere-di-cogne-come-arrivare/
[7] Storia delle miniere di Cogne https://www.minieredicogne.it/it/storia-delle-miniere-di-cogne
[11] Nel cuore delle Apuane un minerale unico al mondo https://www.scintilena.com/nel-cuore-delle-apuane-un-minerale-unico-al-mondo/04/06/
[12] Belluno – Documentario sulle miniere di Valle Imperina – Scintilena https://www.scintilena.com/belluno-documentario-sulle-miniere-di-valle-imperina/07/21/
[13] Nel Parmense Stop alla riapertura delle miniere di Corchia – Scintilena https://www.scintilena.com/nel-parmense-stop-alla-riapertura-delle-miniere-di-corchia/02/20/
[14] Il fascino sommerso delle miniere allagate: un viaggio tra storia e profondità – Scintilena https://www.scintilena.com/il-fascino-sommerso-delle-miniere-allagate-un-viaggio-tra-storia-e-profondita/01/20/
[15] Alla scoperta delle meraviglie della geologia e della storia … https://www.scintilena.com/alla-scoperta-delle-meraviglie-della-geologia-e-della-storia-mineraria-della-zona-di-comeglians-escursione-organizzata-dal-centro-ricerche-carsiche-c-seppenhofer/06/28/
[16] Dossena, un viaggio al centro della terra tra miniere e grotte https://www.scintilena.com/dossena-un-viaggio-al-centro-della-terra-tra-miniere-e-grotte/12/07/
[17] Il ritorno delle miniere: non arrivando al titanio (per ora), grafite e manganese: si scava nel cuore della Liguria – Scintilena https://www.scintilena.com/il-ritorno-delle-miniere-titanio-e-grafite-si-scava-nel-cuore-della-liguria/07/05/
[18] La Terra Rossa: le miniere abbandonate della Marsica tornano al … https://www.scintilena.com/la-terra-rossa-le-miniere-abbandonate-della-marsica-tornano-al-centro-del-dibattito-culturale/05/07/
[19] Speleologia in Umbria: il Gruppo di Gualdo Tadino apre le gallerie minerarie – Scintilena https://www.scintilena.com/speleologia-in-umbria-il-gruppo-di-gualdo-tadino-apre-le-gallerie-minerarie/04/30/
[20] Route Mineraria del Sud Ovest della Sardegna – Scintilena https://www.scintilena.com/route-mineraria-del-sud-ovest-della-sardegna/04/10/
[21] Miniere di Colonna, Taveronna (anello) – Cogne (AO) https://www.climbandtrek.it/wpns2/?p=39792
[22] Antiche miniere di ferro di Colonna – LoveVDA Responsive https://www.lovevda.it/it/banca-dati/7/escursioni-di-un-giorno/cogne/antiche-miniere-di-ferro-di-colonna/1200
[23] [PDF] Le vie del ferro – un itinerario intorno alle miniere di Cogne https://www.grand-paradis.it/sites/default/files/allegati/Le_vie_del_ferro.pdf
[24] Rivista Environnement https://www.regione.vda.it/gestione/riviweb/templates/aspx/environnement.aspx?pkArt=339